{"id":6868,"date":"2011-05-30T11:12:54","date_gmt":"2011-05-30T10:12:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6868"},"modified":"2011-05-30T11:12:54","modified_gmt":"2011-05-30T10:12:54","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-il-pesce-di-massimo-vecoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6868","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;Il pesce&#8221; di Massimo Vecoli"},"content":{"rendered":"<p>Gabriel si era alzato presto come al solito e spalancando le persiane della finestra, si trov\u00f2 difronte un mattino azzurro di primavera.\u00a0 Una leggera brezza muovendo l&#8217;aria portava profumi di nuove fioriture.<\/p>\n<p>Cerc\u00f2 di togliersi di dosso il torpore del sonno. Quello stato intermedio, tra il sonno e la veglia, lo portava col pensiero ai magici momenti che separano la notte dall&#8217;alba. Allora chiuse gli occhi e con il naso puntato verso l&#8217;alto cominci\u00f2 a respirare in modo lento e profondo,per far entrare dentro di se la freschezza di quel nuovo giorno. L&#8217;aria pulita del mattino gli riemp\u00ec i polmoni,dandogli l&#8217;impressione di invadere il corpo,che finalmente si liberava dalle ultime nubi della notte. Allora,restituito al mondo,come ogni giorno pens\u00f2 a lei e si sent\u00ec solo. Chin\u00f2 il capo in avanti,una mano copr\u00ec i suoi occhi per poi scivolare sulla fronte fino ad arrivare a chiudersi tra i capelli. Quasi involontariamente si volt\u00f2 verso una foto appesa alla parete. Riapr\u00ec gli occhi,la fiss\u00f2 con dolcezza e si ascolt\u00f2 pronunciare un nome:&#8221; Cristina &#8220;. Continu\u00f2 a fissare quel volto di donna,ancora giovane,che nella foto lo abbracciava e sorrideva felice accanto a lui. &#8220;Mi hai lasciato trppo presto&#8221; pens\u00f2 &#8220;e sai che un uomo solo vale molto meno\u00a0di una donna sola,ma questo non potevi prevederlo,\u00e8 andata cos\u00ec&#8230;&#8221;\u00a0Pos\u00f2 un\u00a0 bacio su due dita,le avvicin\u00f2 a quel volto di donna che lo guardava felice dalla parete e decise di vestirsi. &#8220;Andr\u00f2 a pescare&#8221; pens\u00f2.Era la sua unica grande passione,quella che aveva coltivato fin da bambino. A Cristina la pesca non piaceva, ma lo accompagnava volentieri nelle uscite domenicali,sedendosi vicino a lui e leggendo romanzi d&#8217;amore. Lei amava i romanzi d&#8217;amore e le poesie. Gabriel la ascoltava distrattamente recitare versi di grandi poeti a lui del tutto sconosciuti.<br \/>\nMentre la sua mente vagava tra i ricordi,si rese conto che gi\u00e0\u00a0si stava incamminando verso il torrente provvisto di canne,esche e una cesta di vimini dove rinchiudere l&#8217;eventuale premio di ore pazienti. Cammin\u00f2 per un p\u00f2 lasciandosi alle spalle le ultime case del paese e quell&#8217;aria strana di festa che hanno le domeniche mattina di primavera. Ancora una volta si meravigli\u00f2 di quell&#8217;esplosione di vita che puntualmente la natura rinnova e si trov\u00f2 avvolto dai profumi che i fiori e le nuove foglie liberavano nell&#8217;aria. &#8220;E&#8217; una meraviglia&#8221; pens\u00f2 &#8220;tutto questo \u00e8 una meraviglia,ma sono io che non sono pi\u00f9 lo stesso&#8221; continu\u00f2 tra s\u00e8. Ormai dentro al bosco,lasci\u00f2 vagare libera la mente,che ben presto lo riport\u00f2 da lei: Cristina. Gli mancava,la sua assenza aveva cambiato i colori alle giornate ed anche alle stagioni. Ricord\u00f2 una poesia che lei amava molto e quei versi che mille volte aveva udito uscire,dolci,dalle sue labbra:<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 &#8221; Il pi\u00f9 bello dei mari<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00e8 quello che non navigammo.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il pi\u00f9 bello dei nostri figli<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 non \u00e8 ancora cresciuto.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0I pi\u00f9 belli dei nostri giorni<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 non li abbiamo ancora vissuti.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E quello<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 che vorrei dirti di pi\u00f9 bello<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 non te l&#8217;ho ancora detto.&#8221;\u00a0<\/p>\n<p>Adesso li amava quei versi,adesso li capiva,perch\u00e8? Come aveva potuto essere cos\u00ec sordo e cieco e indifferente alle dolcezze della poesia? Forse si ama la poesia quando si ha dentro un grande dolore? &#8220;Che dono ci fanno i poeti,che consolazione,che gioia possiamo trovare fra quelle righe!&#8221; E, pensando questo, sent\u00ec improvviso sulla pelle il dolce calore della commozione. Finalmente arriv\u00f2 al torrente. L&#8217;acqua correva rumorosa e fresca sopra i sassi lisci,con la solita fretta di arrivare a valle. Gabriel scrut\u00f2 la zona con occhio esperto,poi scelse il punto del fiume dove avrebbe buttato l&#8217;esca. Sistem\u00f2 gli attrezzi,prepar\u00f2 le canne e cominci\u00f2 a lanciare,frustando l&#8217;aria del mattino, assorto nei propi pensieri.<br \/>\nNello stesso momento,un p\u00f2 pi\u00f9 a valle,un pesce stava risalendo la fresca corrente del fiume e anche a lui,come succede spesso tra noi uomini,la vita non riservava nemmeno una discesa. &#8220;Come vorrei avere un paio d&#8217;ali ed un becco&#8221; pens\u00f2 il pesce guardando dall&#8217;acqua gli uccelli che volavano leggeri nel cielo. &#8220;Volare libero da un ramo all&#8217;altro,senza il peso della corrente che ti obbliga sempre a lottare per non essere trascinato via!&#8221; Cos\u00ec,mentre si chiedeva perch\u00e8 non fosse nato uccello,il pesce affrontava la corrente cercando di portare a termine un comune destino: cio\u00e8 risalire il fiume,riprodursi e morire.<br \/>\nPi\u00f9 a monte Gabriel,seduto sulla riva del fiume,guardava la sua immagine riflessa nell&#8217;acqua. Si vide vecchio e abbruttito ma soprattutto solo. La commozione si trasform\u00f2 presto in dolore e quindi in disperazione.Lo assal\u00ec quello strano impulso di chiudere l\u00ec la partita della sua vita,affidandosi alla corrente e diventanto lui stesso cibo per i pesci. Aveva gi\u00e0\u00a0provato questo desiderio dopo la morte di Cristina,voleva raggiungerla,non sopportava l&#8217;idea di separersi da lei.\u00a0Poi aveva rinuciato,un p\u00f2 per paura un p\u00f2 perch\u00e8 lei non avrebbe approvato. Ma adesso era diverso,ormai era passato tanto tempo e si sentiva stanco. &#8220;Neanche una giornata come questa riesce pi\u00f9 a rendermi felice&#8221; pens\u00f2,&#8221;nemmeno l&#8217;amore del bosco,del fiume e della mie canne da pesca,riesce a spostare questo macigno che ho sul petto. Forse \u00e8 l&#8217;ora di andarmene, di raggiungere Cristina. Forse solo cos\u00ec trover\u00f2 un p\u00f2 di pace.&#8221;<br \/>\nIn quel momento il pesce,di cui ho gi\u00e0 fatto menzione,vincendo faticosamente la corrente,si avvicin\u00f2 alla sponda e vide la figura dell&#8217;uomo ricurva verso l&#8217;acqua. Si incurios\u00ec e si ferm\u00f2 un poco ad osservarlo. Con quella dote che hanno molti animali del creato,per noi alcuanto misteriosa,il pesce poteva ascoltare i pensieri dell&#8217;uomo e le sue fosche intenzioni.&#8221;Come pu\u00f2 essere una creatura cos\u00ec disperata?&#8221; pens\u00f2, &#8220;forse anche lui ha dovuto risalire a lungo la corrente e adesso si trova perduto? Allora non sono poi cos\u00ec diverse le nostre vite,corriamo tutti verso una meta che poi \u00e8 la fine di tutto!&#8221; Prov\u00f2 allora una cosa che a lui e atutti gli altri pesci pensava fosse sconosciuta:la compassione. Cos\u00ec,in un momento,decise di non proseguire,dimenticando la vita e la sorgente. Vide una farfalla che brillava argentata volteggiando nell&#8217;acqua. Con un colpo di coda la raggiunse e quasi stordito da quel luccichio,chiuse gli occhi e la inghiott\u00ec. Sent\u00ec un leggero dolore alla bocca,smise di nuotare e aspett\u00f2.<br \/>\nIn quell&#8217;istante Gabriel vide la punta di una canna piegarsi e la lenza tendersi nell&#8217;acqua. &#8220;Eccoti ci sei, ti ho preso!&#8221; grid\u00f2 alzandosi in piedi e saltando sui sassi fini alla canna che si fletteva di lato. &#8220;Cristina se tu?&#8221; chiedeva nell&#8217;aria, &#8221; ho capito,ho capito non vuoi che lo faccia vero? Va bene,d&#8217;accordo,ma ora lasciami sistemare questo amico che sembra non voglia nemmeno lottare per salvarsi la vita&#8221;. Recuper\u00f2 facilmente la lenza; dall&#8217;acqua spunt\u00f2 un bel pesce argentato che appena si dibatteva nell&#8217;aria. Gabriel lo afferr\u00f2 con una mano,mentre con l&#8217;altra teneva saldamente la canna,lo appoggi\u00f2 su un sasso e gli tolse accuratamente l&#8217;amo dalla bocca. Si sent\u00ec orgoglioso e soddisfatto,&#8221;so ancora pescare&#8221; pens\u00f2,&#8221;allora non sono ancora da buttare via!&#8221; Ritorn\u00f2 ad osservare il pesce ed ebbe l&#8217;impressione che anche lui lo osservasse. &#8220;Beh! Che c&#8217;\u00e8 amico,non hai mai visto un vecchio?&#8221; gli disse e\u00a0lo prese per i fianchi\u00a0con l&#8217;intenzione\u00a0infilarlo nella cesta, ma si ferm\u00f2 e prov\u00f2 ancora il desiderio di guardarlo. &#8220;Tu sei un pesce strano lo sai?&#8221; continu\u00f2,&#8221;per la prima volta mi fai sentire a disagio,e sai perch\u00e8? perch\u00e8 sei un pesce che mi ha salvato la vita! Proprio cos\u00ec,mi hai salvato la vita offrendo in cambio la tua.E allora vai! Anche se dovrai lottare ancora molto contro questa corrente,vale la pena risalirlo questo fiume!&#8221; Cos\u00ec pos\u00f2 delicatamente il pesce nell&#8217;acqua e gli restitu\u00ec la libert\u00e0. Lo guard\u00f2 nuotare e saltare dentro la corrente finch\u00e8 non spar\u00ec. Gabriel si pieg\u00f2 di nuovo verso il torrente,si rinfresc\u00f2 il viso con l&#8217;acqua gelata e poi guard\u00f2 il sole gi\u00e0 alto sopra le piante. &#8220;E&#8217; una giornata meravigliosa&#8221; pens\u00f2. Sent\u00ec il canto di mille uccelli e guard\u00f2 le cime degli alberi che ondeggiavano lentamente come tante braccia. Torn\u00f2 a respirare ad occhi chiusi quell&#8217;aria profumata di resine dolci e una leggera gioia si impadron\u00ec del suo cuore. Raccolse le canne ,le esche\u00a0 e la cesta di vimini e le adagi\u00f2 all&#8217;ombra di un grande albero. And\u00f2 a sedersi sopra un grande sasso che dominava il fiume,tir\u00f2 fuori dalla giacca un piccolo libro,lo apr\u00ec,sospir\u00f2 e cominc\u00f2 a leggere la prima poesia.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_6868\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"6868\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gabriel si era alzato presto come al solito e spalancando le persiane della finestra, si trov\u00f2 difronte un mattino azzurro di primavera.\u00a0 Una leggera brezza muovendo l&#8217;aria portava profumi di nuove fioriture. Cerc\u00f2 di togliersi di dosso il torpore del sonno. Quello stato intermedio, tra il sonno e la veglia, lo portava col pensiero ai [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_6868\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"6868\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1624,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-6868","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2011"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6868"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1624"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6868"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6868\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6871,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6868\/revisions\/6871"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6868"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6868"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6868"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}