{"id":6825,"date":"2011-06-02T18:44:47","date_gmt":"2011-06-02T17:44:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6825"},"modified":"2011-06-02T18:44:47","modified_gmt":"2011-06-02T17:44:47","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-il-pontile-di-anna-garofalo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6825","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;Il pontile&#8221; di Anna Garofalo"},"content":{"rendered":"<div>\n<div style=\"background-color: #ffffff; font: normal normal normal 13px\/19px Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-family: 'Times New Roman'; line-height: normal; font-size: medium; padding: 0.6em; margin: 0px;\">Il mare, dal pontile, sembrava sempre particolarmente agitato.\u00a0Eppure non c\u2019era quasi mai vento o nuvole ad oscurare il cielo. Le onde s\u2019infrangevano una dopo l\u2019altra contro i pilastri di cemento e qualche spruzzo, a volte, riusciva a superare la balaustra e ad atterrare ai suoi piedi.<\/p>\n<div>\u201cSperiamo di non bagnarci\u2026\u201d aveva mormorato una volta Annamaria ritirando istintivamente le gambe.<\/div>\n<div>\u201cNon preoccuparti, qui non ci si bagna mai\u201d aveva risposto tranquillo Tombo, seduto accanto a lei.<\/div>\n<div>Lei si era girata e lui e le aveva sorriso. S\u2019incontravano su quella panchina da un tempo indefinito, senza mai darsi appuntamento.<\/div>\n<div>Quando lei decideva di andare al pontile sapeva che l\u2019avrebbe trovato l\u00ec, sulla panchina in fondo, con di fronte il mare e il cappello poggiato di fianco che avrebbe poi spostato per farle spazio.<\/div>\n<div>Era un bel posto, il pontile.<\/div>\n<div>Il sole, il mare, il profumo di sale aiutavano a pensare. Ogni volta che si sedeva sulla panchina e guardava il blu infinito che le si stendeva davanti era come se si togliesse dalle spalle un enorme peso, come se avesse lasciato sulla terra ferma tutti i problemi, le angosce e i dispiaceri che a quanto pare erano normali per una precaria di ventisette anni.<\/div>\n<div>\u201cAi miei tempi era tutto diverso &#8211; aveva una volta considerato Tombo in risposta ad una delle sua lunghe lamentele sulla ricerca del lavoro &#8211; c\u2019erano molti meno lavori di oggi. Eppure, paradossalmente, ce n\u2019era per tutti &#8211; e aveva sorriso e il suo viso si era arricchito di mille rughe &#8211; ma sono convinto che il tuo momento arriver\u00e0\u201c<\/div>\n<div>\u201cQuanti anni hai, Tombo?\u201d<\/div>\n<div>\u201cSettantotto\u201d era stata la risposta.<\/div>\n<div>Non ricordava la prima volta che l\u2019aveva visto l\u00ec, seduto su quella panchina. Sapeva solo che sedergli accanto era diventata ormai una cosa naturale, soprattutto quando qualcosa la preoccupava o le metteva ansia.<\/div>\n<div>Non sempre parlavano, anzi, spesso rimanevo in silenzio con il rumore del mare nelle orecchie e gli occhi pieni di nuvole e spuma bianca.<\/div>\n<div>A volte, lei veniva completamente presa dall\u2019osservazione di qualche sparuto visitatore che faceva la sua comparsa in quel luogo normalmente solitario.<\/div>\n<div>Spesso erano nonni che accompagnavano i nipoti a vedere il mare o pescatori silenziosi con qualche bambino al seguito.<\/div>\n<div>Un pomeriggio aveva passato ore ad osservare un nonno insegnare ad una bimba grassoccia e palesemente goffa ad andare sulla bicicletta.<\/div>\n<div>La bimba doveva aver avuto al massimo sette anni e non le era sembrata molto fiduciosa di riuscire nell\u2019impresa.<\/div>\n<div>Solo quando il nonno le aveva spiegato che le rotelle della sua bicicletta erano state solo leggermente sollevate e che sarebbero rimaste comunque al loro posto si era convinta a salire in sella.<\/div>\n<div>\u201cMa nonno, come faccio ad imparare se ho ancora le rotelle?\u201d aveva chiesto incerta con un piede gi\u00e0 sul pedale e l\u2018altro ben piantato per terra.<\/div>\n<div>\u201cQuando troverai l\u2019equilibrio giusto le rotelle non toccheranno pi\u00f9 terra e allora potremo toglierle\u201d aveva risposto lui dolcemente.<\/div>\n<div>\u201cE come faccio ad accorgermi che le rotelle non toccano?\u201d aveva insistito la piccola sempre pi\u00f9 perplessa.<\/div>\n<div>\u201cOh, te ne accorgerai\u2026!\u201d le aveva assicurato il vecchio con un sorriso incoraggiante.<\/div>\n<div>La bambina non era sembrata molto convinta, ma poi, dopo aver emesso un lungo sospiro, aveva cominciato a pedalare. Sbandando e inclinandosi ora a destra ora a sinistra, aveva preso a percorrere tutto il pontile fino all\u2019estremit\u00e0 in cui si congiungeva con la terra ferma per poi tornare indietro traballante, mentre il nonno, fermo poco distante dalla panchina dalla quale Annamaria non cessava di osservarli, aveva continuato a darle poche e semplici istruzioni.<\/div>\n<div>\u201cAccellera! Tieni forte il manubrio e guarda sempre avanti, mai per terra! Forza!\u201d<\/div>\n<div>I primi giri erano stati incerti, ma poi, incoraggiata dalla voce del vecchio, la bambina aveva cominciato a prendere coraggio e a migliorare l\u2019andatura fino a quando, dopo una decina di minuti, il rumore delle rotelle sull\u2019asfalto non aveva preso a diventare discontinuo e a farsi sentire dopo intervalli sempre pi\u00f9 lunghi, per poi cessare del tutto.<\/div>\n<div>\u201cCe l\u2019ho fatta, ce l\u2019ho fatta nonno!!!\u201d aveva cominciato ad urlare la bambina correndo sempre pi\u00f9 veloce e il vecchio aveva semplicemente sorriso di pi\u00f9.<\/div>\n<div>\u201c Che dolce! Non ha dubitato nemmeno per un secondo che sua nipote ce l\u2018avrebbe fatta\u201d aveva esclamato Annamaria girandosi nuovamente verso il mare e lasciandosi la scena alle spalle. Tombo era rimasto tutti il tempo voltato, senza girarsi mai, eppure le aveva risposto.<\/div>\n<div>\u201cNo, mai\u201d<\/div>\n<div>\u201cB\u00e0. Eppure lei mi \u00e8 sembrata piuttosto impacciata. Insomma, \u00e8 piccola, per\u00f2 cos\u00ec grassoccia, goffa\u2026 fossi stata in lui per un attimo avrei temuto per lei\u201d<\/div>\n<div>\u201cMa lui la conosce e sapeva che era qualcosa che poteva fare. La vera lezione che la ha insegnato oggi non \u00e8 stata andare in bicicletta ma imparare e fidarsi di se stessa\u201d<\/div>\n<div>\u201cE secondo te l\u2019ha imparata? Cio\u00e8, dopo oggi non dubiter\u00e0 pi\u00f9 di se stessa?\u201d<\/div>\n<div>\u201cNo &#8211; aveva risposto lui &#8211; oggi ha solo imparato ad andare in bicicletta. Ma la prossima volta che avr\u00e0 paura di non essere all\u2019altezza, di qualsiasi cosa si tratter\u00e0, ricorder\u00e0 questo momento e anche se lui non ci sar\u00e0 lei sentir\u00e0 su di s\u00e9 lo stesso sguardo sereno e incoraggiante e, per lo meno, prover\u00e0 a farcela\u201d.<\/div>\n<div>\u201cE se poi cade? Lui non sar\u00e0 l\u00ec per aiutarla a rialzarsi\u201d Tombo si era girato verso di lei e l\u2019aveva guardata negli occhi per un istante per poi ritornare a tuffarsi con lo sguardo nel blu del mare.<\/div>\n<div>\u201cNon \u00e8 del tutto esatto\u201d.<\/div>\n<div>\u201cTombo?\u201d<\/div>\n<div>\u201cS\u00ec?\u201d<\/div>\n<div>\u201cTi senti mai solo?\u201d<\/div>\n<div>\u201cMa noi non siamo mai soli\u201d.<\/div>\n<div>\u201cOggi sono nervosissima!\u201d<\/div>\n<div>\u201cCosa \u00e8 successo?\u201d<\/div>\n<div>\u201cA lavoro, a casa, \u00e8 come se non avessi spazio. Sento le persone accanto a me che premono con i loro problemi, le loro necessit\u00e0, le loro urgenze! E io mi sento soffocare. \u00c8 come se non avessi aria, come se non avessi uno spazio mio o se il mio fosse l\u2019unico spazio senza confini, dove tutti possono entrare e spingermi da parte\u201d l\u2019aveva detto con voce affannosa, come se veramente non riuscisse a respirare. Tombo l\u2019aveva guardata preoccupato e serio e lei aveva sorriso.<\/div>\n<div>\u201cEcco, vedi? Gi\u00e0 questo mi basta\u201d aveva quindi mormorato lei respirando rumorosamente e rivolgendo lo sguardo al mare.<\/div>\n<div>\u201cCosa, ti basta?\u201d le aveva chiesto lui un po\u2018 perplesso.<\/div>\n<div>\u201cQuello sguardo. La tua preoccupazione, il tuo interessamento, riconosce il mio spazio, mi rispetta, mi fa sentire al sicuro\u2026 basta cos\u00ec poco! \u00c8 buffo, no?\u201d<\/div>\n<div>\u201c\u00c8 per questo che vieni qui a passare il tuo tempo con un vecchio?\u201d<\/div>\n<div>\u201cAnche\u201d<\/div>\n<div>Non avevano detto altro, quel giorno.<\/div>\n<div>Di solito, Annamaria percorreva il pontile lentamente. Le piaceva vedere da lontano la panchina e la sagoma di Tombo seduto che le dava le spalle.<\/div>\n<div>All\u2019inizio era solo un puntino nero in lontananza, poi, mano a mano che si avvicinava, riconosceva i capelli insolitamente neri tirati all\u2019indietro, le grandi orecchie leggermente sporgenti, la giacca grigia e il colletto della camicia bianca che spuntava. Il collo era largo, scuro e forte. Quando lo guardava non poteva fare a meno di pensare ad una quercia. Aveva la stessa solidit\u00e0 e regalava la stessa sensazione di sicurezza.<\/div>\n<div>Una volta alle sue spalle, girava intorno alla panchina e faceva qualche altro passo per poi poggiarsi alla balaustra. Poi si voltava e, guardandolo in volto, gli diceva \u201cciao\u201d.<\/div>\n<div>Lui raramente rispondeva, molto pi\u00f9 spesso si limitava a sorriderle e a guardarla con quegli occhi buoni resi pi\u00f9 grandi dagli occhiali. Poi, spostava il cappello che aveva poggiato al suo fianco quel tanto che le bastava per sedersi, dopodich\u00e9 incrociava le mani e se le poggiava in grembo, ritornando ad osservare il mare.<\/div>\n<div>L\u2019unica volta che Annamaria aveva percorso il pontile di corsa era stato un giorno di marzo. Aveva dovuto fermarsi un attimo a met\u00e0 per riprendere fiato e per la foga era stata sul punto di travolgere una bambina con indosso uno zaino all\u2019apparenza pesantissimo. Stava ripetendo all\u2019uomo che la teneva per mano la tabellina del nove sotto forma di filastrocca ed aveva pericolosamente perso l\u2019equilibrio quando lei l\u2019aveva urtata. Annamaria le aveva urlato uno \u201cscusa\u201d frettoloso ed aveva continuato a correre.<\/div>\n<div>Una volta alla panchina, felice, aveva preso lei stessa il cappello del vecchio per poi sedersi al suo fianco.<\/div>\n<div>\u201cHo un lavoro!\u201d aveva gridato ridendo.<\/div>\n<div>\u201cOooohh, bravissima! &#8211; \u00a0aveva esclamato lui allargando il sorriso pi\u00f9 del solito &#8211; \u00a0e cosa farai?\u201d<\/div>\n<div>\u201cQuello che facevo prima: scrivere! Ma questa volta ho un contratto!\u201d e aveva scandito la parola con fare fintamente pomposo per poi scoppiare a ridere mentre lui aveva continuato ad osservarla, sorridente e silenzioso.<\/div>\n<div>\u201cB\u00e8? Non mi dici niente?\u201d aveva quindi insistito lei, un po\u2019 delusa.<\/div>\n<div>\u201cE cosa devo dire? Sono contento per te ma\u2026\u201d<\/div>\n<div>\u201cMa cosa?\u201d<\/div>\n<div>\u201cCosa vuoi che ti dica? Lo sapevo\u2026\u201d<\/div>\n<div>\u201cCome lo sapevi???\u201d<\/div>\n<div>\u201cEh\u2026 non ho mai avuto dubbi\u201d e aveva di nuovo guardato il mare.<\/div>\n<div>Negli ultimi anni, qualunque cosa le fosse capitata, Annamaria era sempre andata l\u00ec, su quella panchina, e Tombo l\u2019aveva ascoltata.<\/div>\n<div>Le sue paure, le sue insicurezze, le sua avventure, tutto era stato raccontato con il sottofondo del rumore del mare.<\/div>\n<div>Solo che, ultimamente, Tombo sembrava pi\u00f9 stanco, pi\u00f9 assente.<\/div>\n<div>Alle volte, Annamaria arrivava al pontile con il cuore che le batteva fortissimo, terrorizzata all\u2019idea di trovare la panchina vuota. Non avrebbe nemmeno saputo dove trovarlo, dove andarlo a cercare.<\/div>\n<div>Lui percepiva la sua ansia, ma non la rassicurava.<\/div>\n<div>Ogni volta che si salutavano non le dava mai appuntamento alla volta successiva.<\/div>\n<div>Concludeva sempre i discorsi o i racconti che le faceva, senza lasciare mai nulla in sospeso.<\/div>\n<div>Cos\u00ec lei aveva preso ad andare al pontile sempre pi\u00f9 spesso, anche solo per poco, giusto per controllare che lui fosse ancora l\u00ec.<\/div>\n<div>\u201cTi vedo particolarmente bene, in questo periodo\u201d aveva considerato un giorno Tombo, con voce serena. Lei inizialmente non aveva risposto, troppo presa dall\u2019osservare un pescatore infilzare con l\u2019amo un verme che si dibatteva. Vicino a lui c\u2019erano due bambini, un maschio e una femmina, che ad operazione ultimata avevano battuto le mani entusiasti.<\/div>\n<div>\u201cS\u00ec. S\u00ec, sto bene\u201d aveva infine risposto lei sospirando e rigirandosi verso il mare.<\/div>\n<div>\u201cOggi il mare \u00e8 stranamente calmo\u201d aveva continuato Tombo e in effetti aveva ragione. Forse per la prima volta da quando si sedevano l\u00ec, il mare sembrava una tavola e brillava sotto i raggi di un sole che per\u00f2 non si vedeva.<\/div>\n<div>\u201cS\u00ec, \u00e8 calmo\u201d aveva mormorato Annamaria.<\/div>\n<div>\u201cE allora perch\u00e9 non fai un bagno? Fa caldo\u201d lei aveva chiuso gli occhi e aveva improvvisamente portato le mani al petto, come se qualcuno l\u2018avesse colpita.<\/div>\n<div>\u201cLo sai perch\u00e9 non lo faccio\u201d la sua voce era secca e dura, quasi infastidita.<\/div>\n<div>\u201cNo, non lo so\u201d aveva continuato lui sempre con tono gentile. Lei aveva scrollato le spalle, per poi girarsi verso il vecchio con gli occhi pieni di lacrime ma cercando di trattenersi.<\/div>\n<div>\u201cPerch\u00e9 mi sveglierei\u201d aveva infine risposto con voce rotta guardandolo fisso in volto.<\/div>\n<div>\u201cE perch\u00e9 mai non ti dovresti svegliare?\u201d la sua risposta non fece altro che aumentare la sua pena. Conosceva quel tono. Sapeva quello che significava. L\u2019aveva sentito tante, tante altre volte.<\/div>\n<div>\u201cPerch\u00e9 tu\u2026 tu spariresti! Non tornerei pi\u00f9 qui, lo so. E io non voglio, non voglio che succeda!\u201d piangeva apertamente ora, ma era anche infastidita, infastidita da quelle lacrime che non le permettevano di parlare, di convincerlo, di fermarlo.<\/div>\n<div>\u201cMa io non ci sono gi\u00e0 pi\u00f9, Anna\u2026\u201d aveva quindi concluso lui dolce, prendendole una mano che lei aveva afferrato con forza.<\/div>\n<div>\u201cLo so- aveva singhiozzato lei, e poi cercando di calmarsi &#8211; lo so. Non ci sei. Non ci sei pi\u00f9 da tanto\u201d ed era rimasta zitta, mentre le lacrime continuavano a scendere. Le ci era voluto po\u2019, ma poi aveva alzato lo sguardo, sorriso a quegli occhi buoni resi ancora pi\u00f9 grandi dagli occhiali e stretto con ancora pi\u00f9 forza la sua mano grande, forte, dalle vene in evidenza.<\/div>\n<div>\u201cQuando tu\u2026- aveva dovuto fare uno sforzo per controllare la voce, ma poi aveva continuato &#8211; quando tu sei andato via mi sono sentita cos\u00ec sola, cos\u00ec sola\u2026 Insomma, tu mi hai sempre amato cos\u00ec come sono, sempre. E questo non succede spesso, sai? E io mi sono sentita sbagliata cos\u00ec tante volte e sono stata cos\u00ec vicina a perdermi che\u2026 che\u2026\u201d<\/div>\n<div>\u201cMa non ti sei persa\u201d l\u2019aveva interrotta lui bruscamente prendendola per le spalle e costringendola a guardarlo negli occhi.<\/div>\n<div>\u201cHai trovato la strada. Anche senza di me.\u201d<\/div>\n<div>\u201cMa ora non ho pi\u00f9 le rotelle. Ora cado per davvero!\u201d<\/div>\n<div>\u201cE allora? Sei una donna ora, se cadi ti rialzi senza piagnucolare!\u201d<\/div>\n<div>\u201cMa nessuno ti dice come fare, sai? Qui non si tratta d\u2019imparare una filastrocca per ricordare la tabellina del nove!\u201d<\/div>\n<div>\u201cNon mi pare che tu abbia ancora bisogno di filastrocche\u2026\u201d lei aveva scosso la testa, contrariata, per poi guardarlo.<\/div>\n<div>\u201cQuindi te ne vai\u201d<\/div>\n<div>\u201cNo. Io resto sempre qui\u201d<\/div>\n<div>\u201cSul pontile?\u201d<\/div>\n<div>\u201cNo, qui\u201d e con una mano le aveva sfiorato la guancia umida \u201cma mi piace il posto che hai scelto &#8211; aveva continuato poi guardando il mare &#8211; ci siamo divertiti qui\u201d.<\/div>\n<div>\u201cIo odiavo questo paese &#8211; aveva risposto lei guardando a sua volta l\u2019acqua blu increspata di bianco &#8211; odiavo venirci. Non riuscivo mai a fare amicizia con nessuno e in costume mi sentivo cos\u00ec ridicola. Ma a luglio mi piaceva, perch\u00e9 c\u2019eri tu. Mi piaceva venire qui con te e Stefano e mi piaceva quando ci facevi vedere come pescare\u2026\u201d e, istintivamente, si era girata e loro erano tutti l\u00ec. Il nonno con la nipote affianco alla bicicletta. Il signore con la bambina con lo zaino. Il pescatore con i vermi e i due bambini affianco. La guardavano. Sorridevano. Era strano sorridere a quei pezzi di vita messi cos\u00ec, uno di fianco all\u2019altro. E dietro di loro ce n\u2019erano altri. C\u2019erano ritorni da scuola mano nella mano, pomeriggi passati davanti alla televisione a vedere vecchi film western, gelati in estate, filastrocche fischiettate e giochi inventanti in un lungo corridoio. C\u2019erano loro, interamente. Dal primo all\u2019ultimo giorno.<\/div>\n<div>\u201cLo sai, vero &#8211; aveva quindi ripreso lei, tornando a guardarlo &#8211; che tu sei stato il mio primo grande amore\u201d<\/div>\n<div>\u201cMi sembra che anche l\u2019ultimo non se la cavi male\u201d aveva considerato di rimando lui, sorridendo.<\/div>\n<div>\u201cS\u00ec. S\u00ec, ti sarebbe piaciuto\u201d<\/div>\n<div>Silenzio.<\/div>\n<div>\u201cNon te l\u2019ho mai detto\u201d.<\/div>\n<div>\u201cCosa?\u201d<\/div>\n<div>\u201cGrazie\u201d<\/div>\n<div>\u201cE di che?\u201d<\/div>\n<div>\u201cDi tutto\u201d<\/div>\n<div>\u201c\u2026\u201d<\/div>\n<div>\u201cNonno\u2026\u201d<\/div>\n<div>\u201cS\u00ec\u201d e lei aveva sorriso mentre lui, il pontile, il mare, lentamente, scivolano gi\u00f9. Si stava svegliando.<\/div>\n<div>\u201cNiente &#8211; aveva mormorato oramai a se stessa e poi, aprendo gli occhi &#8211; avevo solo bisogno di dirlo\u201d.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_6825\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"6825\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mare, dal pontile, sembrava sempre particolarmente agitato.\u00a0Eppure non c\u2019era quasi mai vento o nuvole ad oscurare il cielo. Le onde s\u2019infrangevano una dopo l\u2019altra contro i pilastri di cemento e qualche spruzzo, a volte, riusciva a superare la balaustra e ad atterrare ai suoi piedi. \u201cSperiamo di non bagnarci\u2026\u201d aveva mormorato una volta Annamaria [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_6825\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"6825\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1816,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-6825","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2011"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6825"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1816"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6825"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6825\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7264,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6825\/revisions\/7264"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6825"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6825"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6825"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}