{"id":6814,"date":"2011-05-31T18:44:25","date_gmt":"2011-05-31T17:44:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6814"},"modified":"2011-05-31T18:44:25","modified_gmt":"2011-05-31T17:44:25","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-il-caffe-di-antonio-tommasino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6814","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;Il Caff\u00e8&#8221; di Antonio Tommasino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\">Svegliarmi la mattina presto \u00e8 sempre stato un problema. Da qualche mese poi lo \u00e8 ancora di pi\u00f9, con l\u2019arrivo del nuovo Dirigente mi tocca arrivare in orario, o almeno provarci.<\/p>\n<p>Dopo tanti anni in Polizia, non mi sono ancora spiegato quale arcano motivo spinge i funzionari appena arrivati ad apportare cambiamenti e novit\u00e0, a sovvertire l\u2019ordine delle cose.<\/p>\n<p>Il nuovo arrivato, di origini napoletane, oltre ad alterare il ritmo del mio sonno-veglia e annotarsi tutti i miei ritardi, ha fatto anche installare un distributore automatico di caff\u00e8.<\/p>\n<p><em>\u201cma \u00e8 \u2018na machinetta di ultima generazione, \u2018o caf\u00e8 \u00e8 \u2018bbuono e costa pure poco\u201d<\/em><\/p>\n<p>Ci ha tenuto a precisare.<\/p>\n<p>Di conseguenza niente pi\u00f9 pausa caff\u00e8 al bar Riviera e niente pi\u00f9 scommesse sul colore del reggiseno di Elena la barista, che non \u00e8 mai avara a mostrare le sue grazie.<\/p>\n<p>Quindi ogni mattina, mio malgrado, mi tocca partecipare assieme a tutti gli altri al rito del caff\u00e8, a questa ipocrita processione con a capo il dirigente e ai lati, due ali di solerti colleghi, ossequiosi come chierichetti.<\/p>\n<p>A pensarci bene, il distributore automatico, ovvero <em>\u2018a machinetta<\/em> come \u00e8 stata battezzata, mi sta pure simpatica, ma non per il prodotto che offre, ma perch\u00e9 in fondo svolge un servizio sociale, stana tutti quei colleghi taccagni che hanno una tagliola al posto del portafogli.<\/p>\n<p><em>\u201c \u00e8 \u2018bbuon\u2026 ottimo, una squisitezza \u00a0e costa la met\u00e0, io non ci vedo nessuna differenza con quello del bar e voi?\u201d<\/em><\/p>\n<p>Ogni giorno la stessa tiritera, le stessa banali parole.<\/p>\n<p>Mah, mi sa tanto che il Capo di napoletano ha solo l\u2019accento e gli abiti sartoriali, uno che beve e pure con gusto un caff\u00e8 servito da ingranaggi e microchip, non pu\u00f2 essere napoletano. Vederglielo bere poi \u00e8 tutto uno spettacolo, lo sorseggia lentamente,\u00a0\u00a0 mignolo rivolto verso l\u2019alto, ed in ultimo immancabilmente, la stecchetta in bocca.<\/p>\n<p>A Napoli ci sono stato, ci ho lavorato per diversi mesi, per un traffico di stupefacenti che non erano stupefacenti, ma tutt\u2019altra cosa. Errori che possono capitare durante un\u2019indagine, soprattutto quando si mette all\u2019ascolto delle intercettazioni telefoniche un friulano che non capisce una parola del dialetto napoletano.<\/p>\n<p>Proprio durante questo soggiorno, tra le tante altre cose, ebbi modo di costatare che il caff\u00e8 a Napoli non \u00e8 solo un culto, ma molto di pi\u00f9. Non \u00e8 solo quella bevanda calda e aromatica, ma un modo di vedere e vivere la vita.<\/p>\n<p>La prima cosa, appena arrivato, fu di trovare un rifugio sicuro alla moto, il mio unico mezzo di locomozione a parte i piedi.<\/p>\n<p>Seguendo alcune indicazioni, trovai a poche decine di metri dalla Questura, quello che a prima vista sembrava il garage ideale, un vasto locale, ben organizzato con tanto di autolavaggio ed officina meccanica, un gestore affabile e cordiale, che alla mia richiesta di conoscere le tariffe orarie e giornaliere, tutto serafico mi rispose:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Dott\u00f2, tranquillo, mi offrite solo una tazzulella \u2018e caf\u00e8.<\/em><\/p>\n<p>All\u2019insolita richiesta e un p\u00f2 perplesso:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Mi scusi, ma per lasciare la moto la devo portare al bar?<\/em><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Ma no dott\u00f2, che avete capito, voi mi lasciate i soldi e al caff\u00e8 ci penso io;<\/em><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Ah, va bene e quanto le devo lasciare? Quanto costa un caff\u00e8 qui a Napoli?<\/em><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Solo un euro e cinquanta dott\u00f2;<\/em><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>E non \u00e8 tanto per un caff\u00e8?<\/em><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Ma no, io cinquanta centesimi li lascio sempre di mancia;<\/em><\/p>\n<p>Decisi di lasciarla, ma con qualche riserva.<em> <\/em><\/p>\n<p>Solo in ufficio, appresi dai colleghi del posto, che avevo lasciato la moto in un garage abusivo, e il gestore, \u201cCarminuccio roipnol\u201d era una loro vecchia conoscenza, a parte sei anni passati a Poggioreale,\u00a0 lo consideravano una persona per bene, potevo fidarmi.<\/p>\n<p>Dall\u2019et\u00e0 di quindici anni, seguendo la tradizione di famiglia, Carminuccio roipnol, al secolo Carmine Tramparulo, \u00a0partiva ogni sera da Napoli Centrale con l\u2019espresso 910, destinazione Bologna, nel vecchio zaino, solo quattro thermos di caff\u00e8 bollente e tanti bicchierini di plastica.<\/p>\n<p>Migliaia e migliaia di chilometri a bordo di un treno sempre affollato, sempre triste, sempre troppo pieno di speranze. Notte dopo notte, avanti e indietro su carrozze di seconda classe a vendere caff\u00e8 bollente ai viaggiatori della \u201cFreccia del Sud\u201d.<\/p>\n<p>Finch\u00e9, un giorno, gi\u00e0 avanti negli anni, Carmine decise di iniziare un\u2019altra attivit\u00e0. Oltre a vendere caff\u00e8, inizi\u00f2 ad offrire ai viaggiatori anche un p\u00f2 di tranquillit\u00e0, aggiungendo nella bevanda calda anche del sonnifero, per poterli meglio alleggerire del portafogli. Ma non dur\u00f2 molto, uscito dal carcere, la svolta, un lavoro lontano dai treni, un lavoro onesto, il garagista abusivo, abusivo ma onesto.<\/p>\n<p>Uomo di poche parole Carmine, e come tutti quelli che parlano poco, qualsiasi cosa dicesse non era mai detta a caso, le parole le pesava. E proprio per quest\u2019aspetto del suo carattere che non mi spiegavo il motivo delle continue lamentele sulla bont\u00e0 del caff\u00e8 di donna Concetta la barista, per me uno dei migliori in assoluto.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>St\u00f9 caf\u00e8 nun\u2019 \u00e8 pi\u00f9 lo stesso, nun me piace, \u00e8 n\u00e0 schifezza:<\/em><\/p>\n<p>e la donna tutta stizzita:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Biv\u2019, biv\u2019 e statt\u2019zitt, nun parl\u00e0, fattelo piacere<\/em><\/p>\n<p>Mah, chiss\u00e0 come deve essere un buon caff\u00e8 per Carmine, mi chiedevo.<\/p>\n<p>Non ho mai avuto problemi con i vari dialetti, napoletano compreso, ma a volte mi risultava difficile seguire i discorsi del mio amico, comprendere le pause, le similitudini, la gestualit\u00e0 delle mani e del viso, ma soprattutto i suoi interminabili silenzi. Proprio durante uno di questi momenti di apparente mutismo, sar\u00e0 stato l\u2019alcool del Teeon, la stanchezza, l\u2019empatia che si era creata, sicuramente la necessit\u00e0 di allentare la morsa che mi attanagliava la gola, che sentii la necessita di parlargli di lei, di Giulia.<\/p>\n<p>Era pi\u00f9 di un mese che non si faceva sentire, nonostante i miei tentativi di contattarla e quella mattina mi aveva chiamato in ufficio.<\/p>\n<p>Non le diedi tempo di parlare che\u00a0 le \u00a0riversai addosso tutta la rabbia, l\u2019amarezza di una storia non vissuta, di tante parole non dette, di quel legame, tanto fragile quanto unico, che mi ostinavo a tenere in piedi con tutte le mie forze. Basta, avevo deciso di dire basta, non avevo energie sufficienti a reggere tutto da solo, lei non mi aiutava di certo. Non le dissi dove alloggiavo, ero troppo amareggiato, le chiusi il telefono.<\/p>\n<p>La conoscevo troppo bene, quelle parole l\u2019avrebbero fatta sparire per sempre, ma non era certo quello che volevo.<\/p>\n<p>Mi dedicai completamente al lavoro, cercai di districarmi tra trascrizioni telefoniche scritte in friuli-napoletano e l\u2019ascolto di un\u2019 ambientale montata vicino ad un flipper, un bel casino insomma, iniziai a capirci qualcosa solo dopo una decina di giorni, le indagini sono\u00a0 un p\u00f2 come le donne bisogna viverle mai trascurarle.<\/p>\n<p>Trascurai invece Carmine, i suoi silenzi non mi aiutavano a distrarmi, la sera non andavo pi\u00f9 a trovarlo al bar di Concetta, ma andavo in giro con i colleghi, non frequentavo pi\u00f9 la Napoli dei vicoletti sempre animati, ma quella dei locali alla moda, io stesso mi meravigliavo, non\u00a0 ho mai sopportato frequentare i miei colleghi fuori servizio.<\/p>\n<p>Una domenica mattina, fui svegliato dalle note delle pi\u00f9 classica delle canzoni napoletane \u201c \u2018O Sole mio\u201d, qualche <em>posteggia<\/em> aveva avuto l\u2019insana idea di piazzarsi sotto la finestra della mia camera e suonare, avrei voluto alzarmi e farli smettere, anche pagandoli, ma non riuscivo a muovermi. Con gli occhi ancora chiusi stavo in quella fase comatosa che sta tra il sonno e la veglia, in cui anche i sensi ci mettono un p\u00f2 per attivarsi.<\/p>\n<p>L\u2019 avevo sognata, come capitava oramai troppo spesso, che strani scherzi fa la mente umana, sembrava di sentire addirittura \u00a0il suo profumo, a tastoni con la mano cercavo nel letto un segno del suo corpo quasi a voler immergermi nuovamente in quel sogno interrotto cos\u00ec violentemente.<\/p>\n<p>Certo che anche in sogno lei fa il suo effetto, eccitato e con gli occhi ancora chiusi seguo la scia del suo profumo ora misto all\u2019aroma penetrante di caff\u00e8, quasi a seguire la linea immaginaria di un arcobaleno che avrei voluto mi portasse all\u2019origine del mio desiderio.<\/p>\n<p>Apro gli occhi e la vedo, si lei era li, quel profumo non era il ricordo di un sogno, lei era li, vicino alla finestra, nuda, nuda come solo lei sa esserlo.<\/p>\n<p>Un incanto guardarla, silenziosa, assorta nei pensieri, le gocce d\u2019acqua che le scendevano dai capelli bagnati che tracciavano dei rivoli sul suo corpo, la luce che entrava dagli scuri semiaperti accarezzava la sua pelle bianca, non si era accorta che ero sveglio, e che la guardavo.<\/p>\n<p>Una scena quasi irreale, una sorpresa, di quelle che solo lo donne sanno fare.<\/p>\n<p>Girava il cucchiaino nella tazzina di caff\u00e8, lentamente, pensierosa e nell\u2019istante stesso che lo introduceva voluttuosamente in bocca, alz\u00f2 gli occhi lentamente e li fisso nei miei, non una parola, non un gesto, solo il cucchiaino avvolto dalla sua lingua. Avevo voglia di quel caff\u00e8, volevo essere quel cucchiaino. Mi raggiunse nel letto.<\/p>\n<p>Quella sera stessa la presentai a Carmine, non sembrava affatto meravigliato della sua presenza, anzi, sono ancora convinto che a quella inaspettata sorpresa avesse preso parte anche lui.<\/p>\n<p>Andammo tutti e tre a cena, il nostro amico sembrava molto interessato ai racconti di viaggio di Giulia, non si capacitava che una donna potesse fare un lavoro del genere, sempre in giro per il mondo con la sua macchina fotografica a scattare foto da vendere ai giornali<strong>.<\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Br\u00f9 e tu \u2018a \u2018cchest\u2019 a vulisse tene\u2019 chiusa dint\u2019 a \u2018na caiola? Ma famm\u2019 \u2018o piacer\u2019<strong>\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Mi disse, in un orecchio. <strong><em><\/em><\/strong><\/p>\n<p>Anche quella sera, al ristorante, Carmine inizi\u00f2 ad imprecare contro la bont\u00e0 del caff\u00e8, ma questa volta addirittura prima di berlo, e con tanta di quella rabbia \u00a0che Giulia rimase interdetta.<\/p>\n<p>Io invece avevo capito tutto, mi era bastato guardare il logo della marca impresso sulla tazzina, \u00a0lo stesso visto tante volte al giorno, ora gli avevo dato un significato.<\/p>\n<p>Avevo bisogno di parlare da solo con il mio amico, accompagnammo Giulia alla pensione e andammo al bar di Concetta, ma questa volta ci sedemmo nel retrobottega:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Carminuccio, \u00e8 come penso io?<\/em><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Ehhh ce n\u2019\u00e8 vulut\u2019 per fartelo cap\u00ec, ti ho fatto pigliare il caff\u00e8 a tutti i bar non solo del quartiere ma di mezza Napoli e tu solo stasera te ne sei accorto;<\/em><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>E come avrei mai potuto capire secondo te? Il caff\u00e8 \u00e8 ottimo, \u00e8 comunque una buona miscela;<\/em><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>La miscela pu\u00f2 essere pure buona, ma chi \u2018o venn\u2019 \u00e8 na\u2019 chiavica, costa pure caro, ti rendi conto? Un commerciante non \u00e8 libero di comprare da chi vuole, quella marca viene imposta, e nessuno se po\u2019 rifiut\u00e0. \u2018O caf\u00e8 \u00e8 \u2018bbuon pecch\u00e8\u00a0 e barist\u2019 ce mettono \u2018o core, ma ogni caf\u00e8 \u00a0che fanno per loro \u00e8 \u2018n \u2018umiliazione.<\/em><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Ho capito, ho capito tutto. <\/em><\/p>\n<p>Effettivamente ci avevo messo troppo a capire, non avevo colto tutti i segnali che Carmine mi aveva mandato, non ero stato attento abbastanza sulla diffusione capillare di quella miscela di caff\u00e8, in fondo poteva essere una cosa normale in altri posti, una normale scelta commerciale, ma a Napoli cosa \u00e8 normale? La camorra che monopolizza il commercio del caff\u00e8, un altro schiaffo a quella fantastica citt\u00e0, un altro patrimonio intaccato dalla criminalit\u00e0.<\/p>\n<p>Non era droga nascosta chiss\u00e0 dove, ma caff\u00e8 tranquillamente esposto sotto gli occhi di tutti.<\/p>\n<p>Una bella svolta per l\u2019indagine.<\/p>\n<p>Dovevo correre subito da Giulia, l\u2019avevo lasciata sola tutta la notte, prima per\u00f2 andai in cerca per il quartiere e trovai i due vecchi <em>posteggiatori <\/em>dopo avergli offerto la colazione al bar di donna Concetta, li portai con me e li feci piazzare sotto la finestra, pronti per intonare<em>\u201c \u2018O Sole mio\u201d <\/em>e svegliarla con quelle note che mi erano entrate oramai nel cuore.<\/p>\n<p>Un brusio fastidioso, mi distoglie da quei ricordi napoletani, mi sono talmente estraniato che \u00a0mi \u00e8 sembrato di dormire, un\u2019eternit\u00e0, e chi li sente a questi ora, &#8230;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Wueeee Bruno svegliati, ma che dormi in piedi, dormi ad occhi aperti? \u2018Si propri\u2019 nu sicchi\u2019 \u2018e nafta, ma che fai, a sera bastimento e \u2018a matina varch\u00e8tella?\u2026. <\/em><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Ma a tutti voi messi assieme nessuno vi ci ha mai mandato a quel paese? E vi ci mando io dal primo all\u2019ultimo<\/em>.<\/p>\n<p>Detto questo, giro le spalle e me ne vado. Ma ovviamente nessuno dei leccaculo presenti poteva sopportare un simile affronto, \u00a0figurarsi il capo:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Visto che sei tanto supponente sai che c\u2019\u00e8 di nuovo? Tu da domani te ne vai per tre mesi a Napoli, cos\u00ec ti impari a campare,<\/em><\/p>\n<p>Mi sono limitato \u00a0a salutarli tutti con il dito alzato, con la speranza che con questo gesto, abbastanza eloquente, i tre mesi diventassero sei.<\/p>\n<p>Dovevo subito ad avvisare Carmine e Giulia.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_6814\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"6814\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Svegliarmi la mattina presto \u00e8 sempre stato un problema. Da qualche mese poi lo \u00e8 ancora di pi\u00f9, con l\u2019arrivo del nuovo Dirigente mi tocca arrivare in orario, o almeno provarci. Dopo tanti anni in Polizia, non mi sono ancora spiegato quale arcano motivo spinge i funzionari appena arrivati ad apportare cambiamenti e novit\u00e0, a [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_6814\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"6814\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1813,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-6814","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2011"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6814"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1813"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6814"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6814\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7066,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6814\/revisions\/7066"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6814"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6814"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6814"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}