{"id":6808,"date":"2011-05-30T16:36:31","date_gmt":"2011-05-30T15:36:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6808"},"modified":"2011-06-01T17:59:43","modified_gmt":"2011-06-01T16:59:43","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-il-presagio-di-maria-teresa-tallone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6808","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2011 &#8220;Il presagio&#8221; di Maria Teresa Tallone"},"content":{"rendered":"<p>Simone, 36 anni, alto e magrissimo, lo sguardo perso dietro un pensiero ossessivo, la tracolla con la fotocamera che gli sbatte sul fianco a ogni passo,\u00a0\u00a0 cammina spedito\u00a0 verso l&#8217;auto che \u00e8\u00a0 parcheggiata in pieno sole.<br \/>\n&#8216;Sar\u00e0 bollente&#8217; pensa mentre aziona il telecomando\u00a0 che fa scattare le serrature.<br \/>\nHa gi\u00e0 aperto la portiera quando trasale sentendo una mano posarsi sulla sua spalla. Si volta e vede una zingara ferma accanto a s\u00e8.\u00a0 Con uno strattone, cerca di liberarsi, ma lei glielo impedisce artigliandogli il braccio con\u00a0 forti\u00a0 dita ossute.<br \/>\n&#8216;Mi ascolti, signore, sento che devo parlare con lei. Mi faccia vedere la sua mano sinistra, voglio controllare una cosa&#8217;.<br \/>\nSimone la guarda. E&#8217; una bella donna alta, pelle olivastra, capelli nerissimi raccolti in una crocchia fermata da pettinini\u00a0 esaltati dal sole in luccichii colorati, al collo una catena con pendagli a fogge strane e brillanti occhi scuri piantati nei suoi.<br \/>\nVorrebbe salire in macchina e non farsi intrappolare da lei, ma i suoi piedi non lo ascoltano, sono ancorati al terreno e, con uno\u00a0 strano senso di ineluttabilit\u00e0,\u00a0 lascia che la donna gli prenda la mano e ne scruti il palmo.<\/p>\n<p>Lei la tiene delicatamente fra le sue, la\u00a0 esamina assorta, ne sfiora con un dito\u00a0 le linee e,\u00a0 dopo un tempo che a Simone pare interminabile, dice:<br \/>\n&#8216;Si,\u00a0 la tua mano mi conferma quello che ho sentito. Appena ti ho visto, ho capito che tu diventerai famoso, molto famoso e questo avverr\u00e0 entro la fine della settimana: dovevo dirtelo, capisci?&#8217; e lascia andare la mano, improvvisamente disinteressata.<\/p>\n<p>Si sta gi\u00e0 allontanandosi quando Simone, estratti 20 euro dal portafoglio, chiede:<br \/>\n&#8216; E come diventer\u00f2 famoso? Vincer\u00f2 al superenalotto? Mi fidanzer\u00f2 con Lady Gaga?&#8217;<br \/>\nLa donna si volta, prende la banconota e, senza\u00a0 guardarlo, mormora a voce bassa:<br \/>\n&#8216;Non lo so, davvero non lo so, ma succeder\u00e0, sono sicura che succeder\u00e0&#8217;\u00a0 e se ne va lasciando Simone interdetto a guardarsi la mano.<\/p>\n<p>Scuotendo il capo,\u00a0 entra in macchina e si siede sul sedile bollente: &#8216;Chiss\u00e0 perch\u00e8 sono stato ad ascoltarla.\u00a0 Le ho pure allungato 20 euro&#8217;<br \/>\nS&#8217;immette intanto\u00a0 nel traffico caotico dell&#8217;ora di pranzo e poco dopo l&#8217;insistente suoneria del cellulare\u00a0 lo costringe a rispondere.<br \/>\n&#8216;Si, si, stai tranquillo, \u00e8 tutto pronto, stasera ti porto le foto. Lo so che non posso rimandare, \u00e8 tutto pronto, ti dico. Ah, sai, poco fa mi ha bloccato una zingara, mi ha letto la mano e ha detto che entro la fine della settimana sar\u00f2 famoso.<br \/>\nUn buon presagio per la mostra, no?&#8217;<\/p>\n<p>Chiude la telefonata\u00a0 con una risatina nervosa, e\u00a0 torna a chiedersi se<br \/>\nquelle che ha scelto siano le foto migliori,\u00a0 se non abbia scartato le pi\u00f9 significative.<br \/>\nDa quando Giancarlo gli ha proposto di allestire una mostra nella sua galleria, ha passato serate intere a riguardare le foto che ha scattato\u00a0 scegliendo, scartando riscegliendo e riscartando e ora, pur sapendo che non pu\u00f2 pi\u00f9 cambiare nulla, i dubbi non se ne vanno.<\/p>\n<p>Giunto a casa, apre ancora una volta la cartella.<br \/>\n&#8216;Sono banali, banali. Non rendono la drammaticit\u00e0 delle situazioni che ho visto&#8217;<br \/>\nChiude la cartella con un colpo secco, si accende una sigaretta e lascia affiorare\u00a0 liberamente le immagini che si porta dentro confrontandole ancora una volta con le foto che ha scelto.<\/p>\n<p>Negli ultimi due anni, ha trascorso ogni giorno libero\u00a0 sulle coste italiane e spagnole ad attendere l&#8217;arrivo notturno dei barconi stipati di migranti che affrontano il mare per sfuggire a chiss\u00e0 quale miseria.\u00a0 Ha raccolto migliaia\u00a0 di immagini senza\u00a0 mai riuscire a catturare con il suo obiettivo\u00a0 quella disperata speranza che\u00a0 avvertiva a pelle in quei corpi stremati.<br \/>\nNeppure le foto del campo di Tarifa, nel sud della Spagna, con le sue seimila croci a ricordare gli africani che non hanno mai raggiunto la costa, rendono l&#8217;emozione che lui ha provato alla vista di quel cimitero di nomi senza sepolture.<br \/>\n&#8216;Basta,\u00a0 \u00e8 il meglio che sono riuscito a ottenere, le espongo e basta&#8217;.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 tardi, lo chiam\u00f2 Elvira:<br \/>\n&#8216;Stasera usciamo o sei sempre occupato con la tua mostra?&#8217;<br \/>\n&#8216;Puoi venire a cena da me, prepariamo qualcosa di veloce&#8217;<br \/>\n&#8216;Si, cos\u00ec poi tu passi il tempo a spiegarmi perch\u00e8 non sono i capolavori che tu avresti voluto. No, grazie, ci vediamo un&#8217;altra volta&#8217; e riattacc\u00f2 senza dargli il tempo di rispondere.<br \/>\nStette un momento col ricevitore in mano, indeciso se richiamarla e poi, alzando le spalle, lasci\u00f2 perdere. &#8216; Ci sar\u00e0 tempo per i chiarimenti&#8217;.<\/p>\n<p>Infine, giunge il venerd\u00ec, giorno dell&#8217;inaugurazione.<br \/>\nSimone\u00a0 si alza presto, esce sul balcone e si sente felice: il cielo \u00e8 terso, il sole di fine maggio illumina la citt\u00e0 e una leggera brezza ne mitiga il calore.<\/p>\n<p>&#8216;Il cielo \u00e8 con me&#8217;\u00a0 canticchia allegro e, subito dopo il caff\u00e8, comincia a telefonare agli amici per assicurarsi che nessuno dimentichi l&#8217;appuntamento del tardo pomeriggio.<\/p>\n<p>Nel corso della giornata, spesso, gli si para davanti il bel viso della zingara e Simone le si rivolge dicendo:\u00a0 &#8216; spero tu sia\u00a0 una vera indovina&#8217; e fantastica sulle critiche favorevoli dei giornali che lo renderanno famoso.<\/p>\n<p>Dopo che l&#8217;ultimo visitatore ha lasciato la galleria, Simone ubriaco di parole e di complimenti,\u00a0 \u00e8 fermo sul marciapiede in attesa che Giancarlo metta in funzione il sistema d&#8217;allarme\u00a0 quando una massa pesante gli piomba addosso, scagliandolo con violenza a terra.<\/p>\n<p>Poco dopo, quando l&#8217;amico esce in strada, si trova di fronte\u00a0 uno spettacolo assurdo : una donna grossa, con il vestito rialzato che lascia scoperte le cosce gigantesche e le interminabili mutande bianche, \u00e8 a terra e, sotto di lei spuntano\u00a0 un braccio e le gambe di Simone.<br \/>\nPrima che Giancarlo abbia il tempo di riaversi e chiamare i soccorsi, la donna solleva la testa, si guarda attorno e comincia a urlare : &#8216;no, non \u00e8 possibile,\u00a0 sono\u00a0 viva anche stavolta. Mi sono buttata dal sesto piano e sono viva!&#8217;<\/p>\n<p>Per Simone invece, la corsa al pronto soccorso \u00e8 inutile:\u00a0 nell&#8217;impatto con quel corpo colossale, si \u00e8 spezzato l&#8217;osso del collo.<\/p>\n<p>Oggi, tutti i media parlano dello strano\u00a0 caso del\u00a0 fotografo che ha ammorbidito la caduta dell&#8217; aspirante suicida salvandole la vita e una carrellata veloce delle foto dei suoi migranti fa una rapida comparsa nei vari telegiornali.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_6808\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"6808\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Simone, 36 anni, alto e magrissimo, lo sguardo perso dietro un pensiero ossessivo, la tracolla con la fotocamera che gli sbatte sul fianco a ogni passo,\u00a0\u00a0 cammina spedito\u00a0 verso l&#8217;auto che \u00e8\u00a0 parcheggiata in pieno sole. &#8216;Sar\u00e0 bollente&#8217; pensa mentre aziona il telecomando\u00a0 che fa scattare le serrature. 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