{"id":6750,"date":"2011-05-27T19:16:37","date_gmt":"2011-05-27T18:16:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6750"},"modified":"2011-05-27T19:16:37","modified_gmt":"2011-05-27T18:16:37","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-ruben-correva-veloce-di-valentina-vigano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6750","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;Ruben correva veloce&#8221; di Valentina Vigano"},"content":{"rendered":"<p>Ruben correva veloce.<\/p>\n<p>Voleva mettere pi\u00f9 chilometri possibili tra s\u00e9 e il villaggio.<\/p>\n<p>Voleva mettere pi\u00f9 chilometri possibili tra s\u00e9 e la sua vita.<\/p>\n<p>Stava tornando, come ogni sera, alla sua capanna dopo una dura giornata di lavoro, quando, ad un tratto, tutti i muri che si era costruito in quegli anni erano crollati.<\/p>\n<p>Non ne poteva pi\u00f9 di tutto questo. Sveglia, alzarsi, lavorare nei campi, pranzare velocemente, lavorare nel villaggio, tornare a casa dopo il tramonto, cercare di dormire e di nuovo da capo. Qual era il senso della sua vita? Dove stava andando? Perch\u00e9 non vedeva un futuro di fronte a s\u00e9? Non bastavano pi\u00f9 le parole di nessuno a convincerlo che la vita \u00e8 tutta qui\u2026che non tutti arrivano in alto\u2026 che doveva essere felice\u2026 come potevano permettersi di imporgli la felicit\u00e0? Lui non lo era. Vedeva tutto nero e aveva paura. Una dannata, tremenda paura.<\/p>\n<p>Correva veloce come non aveva mai fatto.<\/p>\n<p>Non sentiva pi\u00f9 il terreno umido sotto i piedi, n\u00e9 i rami e le foglie contro la pelle\u2026 voleva spingere il suo corpo fino all\u2019estremo delle sue forze\u2026finch\u00e9 finalmente il suo cuore non avesse smesso di battere, la sua mente di pensare, i suoi occhi di vedere\u2026 finch\u00e9, finalmente, non avesse sentito pi\u00f9 nulla\u2026<\/p>\n<p>Ad un tratto la foresta si apr\u00ec e i suoi occhi, stremati per lo sforzo furono abbagliati dalla luce di un lago argentato.<\/p>\n<p>Si ferm\u00f2 di colpo.<\/p>\n<p>Era ormai notte e la radura aveva qualcosa di magico e misterioso.<\/p>\n<p>Davanti a lui il lago se ne stava l\u00ec con le sue acque calme e tutta la sua bellezza\u2026 Si accorse che stava trattenendo il respiro e, quando si permise di rompere quel silenzio con un fiato, si accorse che dall\u2019altra parte del lago c\u2019era una casa.<\/p>\n<p>Non era una capanna come la sua, ma una vera casetta di legno, non molto grande, con un bellissimo balcone che sembrava volesse gettarsi nel lago.<\/p>\n<p>Non fece in tempo a mettersi a pensare a nulla che la porta della casa si apr\u00ec e ne usc\u00ec una fanciulla meravigliosa. Aveva la pelle chiara, gli occhi scuri, un vestito nero che toccava terra e dei lunghissimi capelli argentati.<\/p>\n<p>Rest\u00f2 incantato.<\/p>\n<p>Non riusc\u00ec a fare altro che rimanere a guardarla mentre passeggiava sulle sponde del lago con passi lenti, lievi e delicati. Sembrava che i suoi piedi non toccassero terra.<\/p>\n<p>Poi, con la calma con cui era comparsa, scomparve in casa, privando la radura del suo incanto.<\/p>\n<p>Ruben dimentic\u00f2 tutto, il villaggio, le paure, s\u00e9 stesso. Esisteva solo la ragazza del lago.<\/p>\n<p>Per 50 anni si rec\u00f2 ogni sera in quel luogo per vederla uscire di casa e camminare come una dea.<\/p>\n<p>Dopo 50 anni decise di provare ad avvicinarsi. Camminava lento verso di lei, ma ad ogni passo che lo portava da lei, la fanciulla ne faceva uno verso la sua casa e quando lui era abbastanza vicino, era ormai rientrata in casa.<\/p>\n<p>Per 50 anni cerc\u00f2 ogni sera di avvicinarsi a lei.<\/p>\n<p>Passati 50 anni decise di sedersi davanti alla sua porta ad aspettarla e la fanciulla comparve sul balcone che si trovava proprio sopra la testa di Ruben. Il ragazzo non si muoveva, per paura che la fanciulla rientrasse in casa, e se ne stava l\u00ec sotto, senza vederla ad ascoltare il suo respiro.<\/p>\n<p>Per 50 anni sedettero ogni sera a guardare il lago\u2026lui sull\u2019uscio di casa, lei dall\u2019alto del suo balcone.<\/p>\n<p>Dovettero passare 50 anni prima che la fanciulla si decise a scendere dal balcone. Scese al piano inferiore, ma non apr\u00ec la porta. Pos\u00f2 la sua schiena contro di essa e sent\u00ec Ruben fare lo stesso dall\u2019altra parte.<\/p>\n<p>Per 50 anni stettero ogni sera schiena contro schiena, con una porta di legno che li separava.<\/p>\n<p>Dopo altri 50 anni la porta si apr\u00ec. Ruben la stava aspettando\u2026la pelle bianca, gli occhi scuri, le labbra rosate e i suoi lunghi capelli argentati. La segu\u00ec senza toccarla, si sedette al suo fianco in riva al lago e si mise ad ascoltarla.<\/p>\n<p>Per 50 anni ascolt\u00f2 ogni sera la sua voce spiegargli il cielo. Gli insegn\u00f2 ad alzare gli occhi e guardare quell\u2019immensit\u00e0 mozzafiato, quella distesa luccicante del cielo africano. Gli insegn\u00f2 a riconoscere i pianeti, le stelle e le costellazioni; gli insegn\u00f2 a vedere la via lattea e ad esprimere un desiderio per ogni stella cadente.<\/p>\n<p>Poi si alzarono, si presero per mani e si misero a camminare intorno al lago parlando della vita e della morte, delle cose invisibili e di quello che l\u2019uomo non sa vedere.<\/p>\n<p>Per 50 anni fecero ogni sera un giro del lago, mano nella mano, lasciando che le loro parole si intrecciassero in discorsi divini.<\/p>\n<p>Fu al termine di questi 50 anni che la fanciulla pos\u00f2 le sue labbra su quelle di Ruben, in un bacio candido come un giglio, puro come un diamante.<\/p>\n<p>La sera successiva Ruben torn\u00f2 alla casa del lago e non vide la fanciulla ad aspettarlo. Entr\u00f2 in casa e non la trov\u00f2, sal\u00ec sul balcone, ma solo il lago lo stava aspettando.<\/p>\n<p>Pianse disperato sul letto di quella candida creatura, pianse tutte le lacrime che teneva nascoste negli occhi. Poi usc\u00ec dalla casa e si mise a correre.<\/p>\n<p>Corse senza sapere dove stesse andando. Nessun pensiero gli attraversava la mente, ma il suo cuore continuava a battere. Corse tutta la notte, finch\u00e9 all\u2019alba si ritrov\u00f2 al suo villaggio.<\/p>\n<p>Dentro di s\u00e9 sapeva che era il suo villaggio, ma non lo riconosceva. Camminava per le strade deserte, tra le case ancora addormentate. Tutto era uguale, ma tutto era cos\u00ec diverso. C\u2019era sempre stata quella pianta piena di fiori rossi accanto a quella capanna? C\u2019era sempre stato quel cuore di tappi incastrati nel terreno?<\/p>\n<p>Intu\u00ec che non era passato molto tempo da quando se ne era andato, che, in realt\u00e0 era rimasto lontano per poco. Forse solo per una notte.<\/p>\n<p>Camminava lento, con passo tranquillo.<\/p>\n<p>Arrivo al fiume e vide una ragazza che stava prendendo l\u2019acqua dal pozzo. Lei alz\u00f2 gli occhi e lo guard\u00f2. E lui finalmente cap\u00ec. Era molto tempo che la stava aspettando\u2026 la sua pelle scura, i suoi occhi nocciola, le sue fertili forme e le sue labbra carnose\u2026 Bast\u00f2 uno sguardo.<\/p>\n<p>Aveva negli occhi una luce argentata\u2026la speranza si un nuovo futuro.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_6750\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"6750\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ruben correva veloce. 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