{"id":6699,"date":"2011-05-26T22:44:38","date_gmt":"2011-05-26T21:44:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6699"},"modified":"2011-07-09T10:12:29","modified_gmt":"2011-07-09T09:12:29","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-cronaca-di-un-delirio-di-beatrice-dallolio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6699","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 \u201cCronaca di un delirio\u201d di Beatrice Dallolio"},"content":{"rendered":"<p>Scopr\u00ec di lei nel modo pi\u00f9 ovvio e scontato possibile, leggendo la loro corrispondenza durante l\u2019estate del suo trasferimento in America.<\/p>\n<p>Mille promesse all\u2019aereoporto e due giorni dopo faceva sosta a Chicago, nel suo letto.<\/p>\n<p>Una dell\u2019est. Di lei sapeva quello che in una pagina di diario lui aveva scritto confessandosi. Asiatica, di nome <em>Minjong<\/em>, amante degli animali, degli anziani, vincitrice di due borse di studio, autrice di vari trattati sulla fame nel mondo.<\/p>\n<p>Il confronto con questa eroina dei poveri segn\u00f2 i suoi mesi a venire, tormentandola nel sonno, impedendole di alzarsi la mattina, bloccando la fame, rendendola succube della sua approvazione che peraltro non mancava mai.<\/p>\n<p>Quell\u2019estate aveva accettato uno stage in un\u2019agenzia pubblicitaria, non le interessava niente di quello che cercavano di vendere. Andava al lavoro magra e annoiata, tornava a casa la sera angosciata e nervosa. Le giornate di lui erano scandite da contatti e incontri, quelle di lei dal terrore dei suoi contatti e dei suoi incontri.<\/p>\n<p>Lui accett\u00f2 di trascorrere quei tre caldi mesi in Italia solo per lei, avendo ben altro da fare in giro per il mondo con il sogno di diventare qualcuno.<\/p>\n<p>Legati da un senso di colpa.<\/p>\n<p>Le uscite con gli amici erano per lei terreno di incontri promiscui, non si fidava nemmeno quando rispondeva al telefono. Non aveva mai la certezza che fossero interlocutori di sesso maschile. Era diventato un disco di bugie. Lei sapeva benissimo che aveva la sua vita parallela anche ora che vivevano insieme. Era come cercare di strizzare una spugna e di raccogliere tutta l\u2019acqua, c\u2019era sempre qualche goccia che le sfuggiva.<\/p>\n<p>Paradossalmente sperava che non la richiamasse, che sbagliasse in qualcosa, che non le dicesse che l\u2019amava alla follia e che c\u2019era solo lei, odiava la sua pazienza e il suo buonismo.<\/p>\n<p>Una sera torn\u00f2 molto tardi e lei, imbottita di <em>Lexotan<\/em>, non aveva nemmeno la forza di formulare le domande standard.<\/p>\n<p>Adottava la tecnica dello sfinimento.<\/p>\n<p>Chiedeva, chiedeva, richiedeva sotto varie formule, ma l\u2019ultima risposta, la centesima, la dava per buona. Il pi\u00f9 delle volte manteneva la stessa versione, in alcuni casi la versione veniva leggermente modificata senza grossi danni, in altri le diceva quello che voleva sentirsi dire sapendo che non avrebbe ottenuto di meglio.<\/p>\n<p>Part\u00ec l\u2019ottobre seguente alla volta di New York senza nemmeno pensare se fosse la cosa giusta, raggiungerlo.<\/p>\n<p>Lasciato il lavoro all\u2019agenzia si mise con dedizione a preparare severi esami e materiale utile per accedere all\u2019universit\u00e0 che frequentava lui.<\/p>\n<p>Si nascondeva dietro al sogno americano, alla lingua che sarebbe stata perfetta e fluente, alla pochezza di chi vive in provincia.<\/p>\n<p>Una volta posata la pesante valigia nella soleggiata casa americana, uguale a decine di altre case in vicoli uguali a s\u00e9 stessi in una citt\u00e0 senza identit\u00e0, si dedic\u00f2 anima e corpo a pulire e sistemare il loro nido.<\/p>\n<p>Lui apprezzava, ma in un lampo si dimenticava di quella fatica non richiesta, tornava quindi al suo computer, impassibile ad ogni rumore che provenisse dal di fuori dello schermo.<\/p>\n<p>L\u2019attesa dei risultati fu veloce. L\u2019universit\u00e0 a cui aveva fatto domanda non l\u2019accett\u00f2 e questo la mand\u00f2 ancor di pi\u00f9 in crisi. Lui le stava vicino con animo pacato, dandole consigli come se li desse ad un amico, rassicurandola e spronandola che avrebbe potuto ritentare o far domanda in un\u2019altra universit\u00e0.<\/p>\n<p>Ogni giorno aggiungeva rabbia al suo curriculum.<\/p>\n<p>Il confronto con <em>Minjong<\/em>, con il suo inglese perfetto, vincitrice di borse di studio, che partecipava ai convegni all\u2019et\u00e0 di 26 anni mentre lei a 30 ancora non sapeva cosa fare della propria vita, la faceva impazzire.<\/p>\n<p>Lei adesso era lontana, ma di l\u00ec a poco, un suo messaggio nella segreteria di casa annunciava il suo trasferimento all\u2019universit\u00e0 di New York. Si, a New York.<\/p>\n<p>Sperava fosse uno scherzo di cattivo gusto.<\/p>\n<p>Ma cos\u00ec non fu.<\/p>\n<p><em>Lei<\/em> ora era con loro, tra tutte le citt\u00e0 americane lei aveva ottenuto il trasferimento nella loro stessa citt\u00e0.<\/p>\n<p>Inizi\u00f2 l\u2019esaurimento.<\/p>\n<p>La vedeva in ogni angolo, in ogni ristorante o bar di ogni zona della citt\u00e0. Lo accompagnava ovunque, trascurando la sua vita e le cose che doveva e poteva fare.<\/p>\n<p>Si sapeva presenza ingombrante e pesante, ma una forza superiore la dominava suo malgrado.<\/p>\n<p>Una mattina, reduce da una notte di doloroso sesso dovuto all\u2019incessante confronto, decise che l\u2019unico modo di uccidere il fantasma era incontrarla.<\/p>\n<p>Non le fu difficile trovare i contatti. Le diede appuntamento in un locale vicino al campus, una sera di inizio novembre, con gli alberi color d\u2019autunno, verso le sette.<\/p>\n<p>Rest\u00f2 seduta tenendo in mando un bicchiere di coca ghiacciato, la mano sinistra quasi anestetizzata. Fece un cenno con la mano. Lei senza espressione sul volto si avvicin\u00f2 sedendosi di fronte, ordinando qualcosa nel suo inglese perfetto.<\/p>\n<p>Cominci\u00f2 a parlarle senza troppi giri di parole, ma mentre le parole sapientemente studiate a tavolino uscivano dalla sua bocca prov\u00f2 un senso di fastidio verso s\u00e9 stessa. Questa ragazza, una ragazza qualunque, che aveva avuto il piacere di stare nello stesso letto del suo ragazzo, le appariva ora pi\u00f9 semplice e banale di quello che si era immaginata.<\/p>\n<p>Mangiava e beveva come un essere umano. Sapeva anche stare seduta tranquilla. Occhi tagliati in modo buffo, viso piatto, ma nel complesso armonioso, un seno piacevolmente inesistente, braccia non depilate, capelli neri lisci di mezza lunghezza. \u201cTutto qui?\u201d.<\/p>\n<p><em>Minjong<\/em> la interruppe con fare saccente inizi\u00f2 a tranquillizzarla. Su di lui, sulla sua vita privata, sul fatto che vivere a New York non voleva dire niente per lei se non aver vicino un amico.<\/p>\n<p>Fermi tutti.<\/p>\n<p>Amico?<\/p>\n<p>Nessun amico sottoline\u00f2 sforzando un sorriso:<\/p>\n<p>\u201c<em>No, no, you don\u2019t understand. You can\u2019t see him, you can\u2019t call him or whatever<\/em>..\u201d<\/p>\n<p>Lei scoppi\u00f2 in una risata acuta e fastidiosa.<\/p>\n<p>\u201c<em>You\u2019re mad, senseless<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Forse era vero che era pazza, ma niente e nessuno avrebbe toccato il suo mondo.<\/p>\n<p>\u201c<em>I\u2019m not joking, please avoid any contact with him. <\/em><em>It\u2019s not enough what you did last summer<\/em>?\u201d<\/p>\n<p>La conversazione con l\u2019asiatica non and\u00f2 come previsto. Lei non avrebbe mai rinunciato alla sua libert\u00e0. Le offr\u00ec dei soldi, avrebbe rinunciato ad altre cose. Sapeva del suo bisogno economico, della sua continua ricerca di borse di studio nonostante la sua intelligenza fuori dal comune. Le offr\u00ec una cifra abbastanza alta per stare fuori dalla loro vita per almeno sei mesi.<\/p>\n<p>L\u2019asiatica accett\u00f2.<\/p>\n<p>Nei giorni seguenti avrebbe voluto gioire con lui di quella liberazione, ma le sue antenne si accorsero ben presto che l\u2019attenzione si era focalizzata solo su una piccola parte delle indesiderate entrate, trascurandone altre. Non aveva calcolato la presenza di Chiara nel computer, di Elisa nelle lettere, di Sara negli sms. E quando riusciva a eliminarne una coi soldi, con una minaccia, con una telefonata, d\u2019improvviso appariva un altro nome sul quale creava nuove modalit\u00e0 di distruzione.<\/p>\n<p>Anneriva le sue giornate, lo colpevolizzava, lo piegava, facendolo sentire sporco.<\/p>\n<p>E la sua sensibilit\u00e0 reagiva bene alla tortura<\/p>\n<p>L\u2019esaurimento era in pieno corso.<\/p>\n<p>Arriv\u00f2 Natale. Avevano scelto un appartamento per vivere da soli, pagato l\u2019iscrizione all\u2019universit\u00e0 privata e avvisato parenti e amici della decisione del trasferimento definitivo.<\/p>\n<p>Il pacchetto era pronto. Si sarebbero separati solo per due settimane.<\/p>\n<p>Il giorno prima di partire lo aspett\u00f2 fuori dalla classe serale, aveva appena finito di leggere la bolletta trasparente del suo telefono. Troppe cose non le tornavano.<\/p>\n<p>Lui rideva e mangiava un hamburger con gli altri. Gli si present\u00f2 di fronte totalmente sconvolta. Una forza inspiegabile venne fuori senza dargli modo di difendersi.<\/p>\n<p>Non ricord\u00f2 mai quante cose terribili gli disse n\u00e9 quante volte alz\u00f2 le mani.<\/p>\n<p>Lui non glielo perdon\u00f2 mai e lei non cerc\u00f2 mai il perdono.<\/p>\n<p>Non arriv\u00f2 nessun messaggio all\u2019accensione del telefono al primo scalo ad Atlanta.<\/p>\n<p>Fin\u00ec in modo molto veloce. Una telefonata la sera di Natale.<\/p>\n<p>Non vide un soldo, non si fece curare come da suo suggerimento e non lo risent\u00ec dopo un anno come le aveva promesso.<\/p>\n<p><strong>3 anni dopo<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u201cCiao, si tratta di Luca\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMa..si, dimmi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cUn incidente, non sappiamo ancora niente, \u00e8 grave, non era solo ma non si sa niente\u201d.<\/p>\n<p>Guido verso la tua citt\u00e0, con gli scatoloni nei sedili posteriori. Forse li lascer\u00f2 a tua madre, forse li terr\u00f2 in macchina, forse li butter\u00f2.<\/p>\n<p>Eravate insieme? Passati i sei mesi la stronza \u00e8 tornata a cercar soldi da te?<\/p>\n<p>Rianimazione.<\/p>\n<p>Parenti, amici, lacrime, mani sulla bocca di chi non ha parole per interpretare.<\/p>\n<p>Mi avvicino al fratello:<\/p>\n<p>\u201cL\u2019avevo avvisato di starle lontano, una persona pericolosa, voleva solo approfittare dei suoi soldi, della sua generosit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>\u201cVuoi dire che\u2026?\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon potevo tenerlo con me con la forza, non \u00e8 nel mio stile\u201d.<\/p>\n<p>Lo sguardo severo della madre incontr\u00f2 il mio sorriso da brava ragazza.<\/p>\n<p>La suocera che non mi aveva mai accettata, avrebbe difeso il suo pargolo fino alla morte.<\/p>\n<p>Guardati come sei ridotto.<\/p>\n<p>Certo \u00e8 che da quel letto non puoi combinare altri guai, c\u2019\u00e8 chi ti terr\u00e0 sotto controllo. Prigioniero del tuo stesso corpo. Mi sento liberata dall\u2019impulso nauseante di vegliare la tua vita. Non ci sar\u00e0 pi\u00f9 tormento.<\/p>\n<p>Lascio l\u2019ospedale, mi concedo una sigaretta prima di intraprendere il viaggio di ritorno.<\/p>\n<p>Compongo il suo numero, \u201cCiao amore, dove sei?\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAl lavoro\u201d.<\/p>\n<p>\u201cChiamami appena esci, non un minuto dopo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCerto amore, sar\u00e0 fatto, non temere\u201d.<\/p>\n<p>Distrattamente rispondo: \u201cSono sicura lo farai\u201d.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_6699\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"6699\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scopr\u00ec di lei nel modo pi\u00f9 ovvio e scontato possibile, leggendo la loro corrispondenza durante l\u2019estate del suo trasferimento in America. 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