{"id":6679,"date":"2011-05-27T19:20:16","date_gmt":"2011-05-27T18:20:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6679"},"modified":"2011-05-27T19:20:16","modified_gmt":"2011-05-27T18:20:16","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-town-and-gown-di-antonella-gramone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6679","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;Town and gown&#8221; di Antonella Gramone"},"content":{"rendered":"<p><em>We should be most grateful if&#8230; Are we right in assuming that&#8230; <\/em>Ripieg\u00f2 la lettera in quattro. Richiuse quelle formule tra le pagine del libro posato sul tavolo. Di tanto in tanto beveva un sorso del t\u00e8 freddo che si era fatta portare; con la sinistra, con sudata irritazione, scostava una ciocca di capelli che continuava a ricaderle sugli occhi.<\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u2018Gonville and C-a-i-u-s college\u2019 aveva chiesto al suo arrivo al tassista fermo nel piazzale della stazione, sillabando con una punta di orgoglio l\u2019indirizzo. L\u2019uomo aveva fatto un piccolo ghigno e messo in moto, mentre lei per tutto il tragitto si era chiesta cosa mai avesse capito e dove \u00a0l\u2019avrebbe portata. \u2018Solo i turisti e gli stranieri cercano \u2018Gonville e C-a-i-u-s college\u2019, le avrebbero spiegato quella sera stessa i futuri colleghi. \u2018Per noi \u00e8 semplicemente Keys, come si pronuncia \u201cchiavi\u201d al plurale\u2019. E lei si era sentita felice: per quella spiegazione, perch\u00e9 le sembrava che un mondo speciale le si stesse spalancando davanti, perch\u00e9 anche lei avrebbe fatto parte di quel \u2018noi\u2019.\u00a0 \u00a0<\/em><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Apr\u00ec il libro. Sfior\u00f2 con le dita il frontespizio, <em>Storia della Confraternita della Beata Vergine (Cambridge 1352)<\/em>. \u2018Altro t\u00e8, signora? No no grazie, va bene cos\u00ec&#8230; tra un po\u2019 vado\u2019. Allontan\u00f2 di nuovo la ciocca dagli occhi.<\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ci era capitata un giorno che cercava la piscina comunale. Quella lunga strada che portava dai prati ben curati di Parker\u2019s Piece verso la periferia l\u2019aveva incuriosita: un susseguirsi di negozietti gestiti da indiani che sembravano non chiudere mai, un\u2019officina per riparare biciclette, l\u2019aria densa di spezie e di olio fritto. Mill Road dava l\u2019impressione di un brulichio continuo, un luogo dove poter alzare il tono di voce e ridere fragorosamente, bussare alla porta delle case senza aver preso appuntamento; un\u2019immediatezza e noncuranza del vivere impensabili nelle parti della citt\u00e0 a lei abituali.<\/em><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Era rimasta a Milano, ormai. Una calura e un traffico a cui non era pi\u00f9 abituata, le lamentele di chi non sarebbe andato in ferie perch\u00e9 da quando c\u2019era l\u2019euro chi ce li aveva pi\u00f9 i soldi, e i racconti di chi quell\u2019estate si era fatto Lanzarote. Si scosse. Forse avrebbe potuto fare un salto all&#8217;<em>Esselunga.<\/em> Tanti scaffali pieni di etichette da leggere diligentemente per prolungare il tempo della spesa\u2026 Un flash di occhi grigioverdi. Una camicia a scacchi. Subito una stretta allo stomaco. Gelida e affilata proprio quando stava abbassando la guardia. \u2018Ma tutto quel formaggio devi prendere? che ce ne facciamo?\u2019 E lui che sbottava in una di quelle sue risposte ibride: \u2018<em>Come on<\/em>, Anna, <em>stop nagging<\/em>, lo mangiamo, no?\u2019<\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Paul lo aveva conosciuto a Petersfield, il quartiere attorno a Mill Road, in un posto di libri usati dove i clienti potevano passare il pomeriggio a giocare a dama senza che nessuno li scacciasse. \u2018E\u2019 cos\u00ec diverso da <\/em>Heffer\u2019s\u2019<em>, aveva commentato lei guardandosi attorno, facendo un confronto con la libreria antiquaria dove andava di solito. \u2018Allora \u00e8 vero che la gente in King\u2019s Parade non compra mai cibo per cani e pannolini\u2026\u2019 l\u2019aveva stuzzicata. \u2018Questa citt\u00e0 ha due anime, non sai? Town and gown&#8230;\u2019 Lei era scoppiata a ridere immaginandosi la pi\u00f9 fotografata strada del centro di Cambridge invasa da Pampers e da nugoli di cani affamati. \u2019Cos\u00ec \u00a0io starei con quelli delle toghe?\u2019 \u00a0\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Era sempre stata sommersa da libri. Tanti, tantissimi, per lavoro, per passione, per sicurezza. A volte, quando si fermava pi\u00f9 a lungo nell\u2019University library, immaginava di rimanere bloccata dopo l\u2019orario di chiusura in quell\u2019intrico di sale ovattate. Non si sarebbe sentita a disagio o intimorita, a trascorrere la notte in mezzo a busti di marmo e teche di vetro, affatto: le sarebbe sembrato di trovarsi nella dimora silenziosa di un ospite accogliente. \u2018Tu hai paura del mondo\u2019, le aveva detto Paul, in uno dei loro primi incontri. \u2018Hai ragione\u2019, si ricordava di avergli risposto, stupita lei stessa per prima di quell\u2019ammissione che le era venuta alle labbra cos\u00ec, semplicemente. <\/em><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Milano, dove era cresciuta, le era sempre sembrata eccessiva: troppo traffico, troppo ricambio di gente, oggi ci sono domani vedremo\u2026 troppo di tutto, e troppo in fretta. Una saturazione di presente. Lei invece passava le sue giornate a occuparsi di quello che era successo un tempo in paesi dalla toponomastica ignota. Faceva la storica di professione, era una medievalista. All\u2019oggi non riusciva mai ad arrivare.<\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Paul lavorava nel parco scientifico a nord della citt\u00e0, quella \u2018Silicon Fen\u2019 dove anche il futuro sembrava pi\u00f9 vicino. \u2018Lo sherry va benissimo\u2019 rispondeva graziosamente quando veniva trascinato ai garden parties coi colleghi di lei che disquisivano col bicchiere in mano. Veloce a sintonizzarsi con l\u2019altrui mondo. Quando dovevano spiegare dove si trovasse l\u2019appartamento in cui erano andati ad abitare, in Orchard Court, un blocco di case un po\u2019 defilate, lei si perdeva sempre in estenuanti giri di parole. \u2018Vicino all&#8217;Elm Tree, il pub, quello del jazz il gioved\u00ec sera&#8217;, intervenivano allora in suo aiuto quegli occhi grigioverdi. \u2018La logistica inglese \u00e8 basata sulla vicinanza alla birra. In Italia voi avete le chiese, dite sempre in quale parrocchia si trova casa vostra\u2026\u2019 \u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Negli anni avevano trovato un punto di convergenza temporale, un ritmo che li accomunasse. Il metronomo aveva oscillato un po&#8217;, rallentato leggermente\u00a0 il dinamismo di lui, dato qualche scossa alle esitazioni di lei. Paul aveva imparato ad amare Milano. Gli piaceva girarla in bici, quando venivano a passarci qualche giorno: la zona della Martesana, soprattutto, e il tratto dei Navigli snobbato dalle trib\u00f9 della notte, oltre i Canottieri Olona. \u2018L\u2019avete mai visto uno di Cambridge che ama l\u2019auto?\u2019 e pedalava via su una Learco Guerra azzurra che si faceva prestare.<\/p>\n<p>Ventidue\u00a0 giugno, Viale Coni Zugna, davanti al semaforo, un anno prima.\u00a0 Pensavano di fermarsi in citt\u00e0 per un paio di settimane soltanto. Era uscita da sola, doveva fare delle commissioni, passare in tintoria. \u2018Pronto? La signora Hewitt?&#8230;\u2019 La lama gelida aveva incominciato a premerle all&#8217;imboccatura dello stomaco, il cellulare sembrava stesse per esploderle in mano, bollente&#8230; \u2018venga subito al Policlinico, signora\u2026\u2019 La voce dall\u2019altro capo del telefono giungeva in un&#8217;eco confusa in cui poteva percepire solo qualche frase isolata, come una lingua straniera poco conosciuta di cui riuscisse a cogliere solo alcune parole&#8230;\u2018la precedenza&#8230; non&#8230; la ruota\u2026 il camion\u2019\u2026<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Aveva incominciato a correre verso la fermata dei taxi l\u00ec vicino&#8230; D\u2019estate, sempre, quando ti servono non ci sono mai, bastardi dove siete, vi prego portatemi subito&#8230; \u2019<em> <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 God please, please&#8230; Our Father, who art in Heaven\u2026 sia santificato il tuo nome&#8230; hallowed be Thy Name&#8230; <\/em><em>Forgive us&#8230; per favore per favore Per favore..<\/em><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Raccolse il sacchetto di plastica giallo, infil\u00f2 lo scontrino nel portafogli, mise in borsa il libro a cui si era aggrappata tutto il giorno<em>. <\/em>Si avvicin\u00f2 alla porta automatica che si apriva e chiudeva all\u2019avvicinarsi dei clienti. Esit\u00f2 sulla soglia. Si morse appena appena il labbro inferiore. <em>On Earth as it is in Heaven. <\/em>Chiuse gli occhi, li riapr\u00ec quasi subito. <em>Come in cielo cos\u00ec in terra\u2026<\/em> Fuori il traffico di fine giornata la aggred\u00ec con il suono concitato dei clacson. Faceva freddo, ora.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_6679\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"6679\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>We should be most grateful if&#8230; Are we right in assuming that&#8230; Ripieg\u00f2 la lettera in quattro. 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