{"id":6540,"date":"2011-05-25T22:37:50","date_gmt":"2011-05-25T21:37:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6540"},"modified":"2011-05-27T11:57:50","modified_gmt":"2011-05-27T10:57:50","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-la-festa-di-roberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6540","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 \u201cLa festa\u201d di Roberta Strada"},"content":{"rendered":"<p>&#8211; Hai ragione, l\u2019orchestra sarebbe un po\u2019 eccessiva. Bene, niente musica. Magari un coro. Sai uno di quei bei cori seri, tutti vestiti di nero che cantano in latino? Che ne dici?..No, troppo lugubre, fa tanto film alla Ingmar Bergman. Non lo so, non so proprio come fare per animare un po\u2019 la cosa. Ci vorrebbe un\u2019idea, qualcosa di originale\u2026ah, mi raccomando: niente fiori. Non li sopporto,puzzano di cimitero.<\/p>\n<p>E, cos\u00ec dicendo, Ruggero scoppi\u00f2 a ridere piegandosi in due mentre una tosse spaventosa lo scuoteva tutto.<\/p>\n<p>&#8211; Ma mi ascolti? Vuoi almeno degnarti di rispondermi?<\/p>\n<p>&#8211; Si pap\u00e0, ti ascolto.<\/p>\n<p>&#8211; Gi\u00e0, ma non dici niente.<\/p>\n<p>&#8211; Sto guidando, cerco di stare attento alla strada. Non posso distrarmi.<\/p>\n<p>&#8211; Dimmi almeno se ti piace la mia idea.<\/p>\n<p>&#8211; Quale? Cambi programma di continuo e sinceramente ho perso il filo.<\/p>\n<p>&#8211; Parlo della festa, cosa te ne pare?<\/p>\n<p>&#8211; Non lo so, devo pensarci.<\/p>\n<p>&#8211; Che noioso sei! Alla tua et\u00e0 io mi buttavo in tutto. Un po\u2019 di entusiasmo, che diamine!<\/p>\n<p>E riprese a ridere.<\/p>\n<p>Marco continu\u00f2 a tenere lo sguardo incollato alla grigia striscia di asfalto che si snodava nell\u2019anonima periferia. Cerc\u00f2 di mantenere la calma, di mandare via quell\u2019orribile pugno che gli stringeva la bocca dello stomaco. Avrebbe voluto prendere suo padre per la giacca e scuoterlo fino a stare male, avrebbe voluto urlare e fare uscire tutta l\u2019amarezza che gli rodeva dentro e invece accenn\u00f2 un sorriso, lieve, impercettibile.<\/p>\n<p>&#8211; Va bene pap\u00e0, sono d\u2019accordo.<\/p>\n<p>&#8211; Allora mi aiuterai ad organizzarla?<\/p>\n<p>&#8211; Certo.<\/p>\n<p>&#8211; Bene, finalmente una buona notizia. \u2013 E rise ancora mescolando risate a tosse convulsa. \u2013 Vedi, tua madre non pu\u00f2 farlo. Se le dicessi cosa voglio organizzare mi prenderebbe per matto.<\/p>\n<p>Marco serr\u00f2 pi\u00f9 forte il volante con le dita.<\/p>\n<p>&#8211; E poi vorrei farle una sorpresa. Si, questa si che \u00e8 una bella idea! Le faremo una sorpresa.<\/p>\n<p>&#8211; Si pap\u00e0.<\/p>\n<p>&#8211; Potremmo rivolgerci alla signora Carla, te la ricordi no?<\/p>\n<p>&#8211; No.<\/p>\n<p>&#8211; Quella tizia che ha organizzato il rinfresco per il compleanno di Carletto. Devi chiedere il suo numero a tua sorella Simona. Ma non dirle niente mi raccomando, sai come sono le donne\u2026<\/p>\n<p>&#8211; Certo pap\u00e0.<\/p>\n<p>&#8211; Fermati a quel bar per favore. Voglio un caff\u00e8 e una bella sigaretta.<\/p>\n<p>&#8211; Ma\u2026pap\u00e0..<\/p>\n<p>&#8211; Senti, non rompere e fammi scendere.<\/p>\n<p>&#8211; Non dovresti fumare.<\/p>\n<p>&#8211; Devo pisciare. Ti sta bene questa scusa?<\/p>\n<p>Marco fece manovra e parcheggi\u00f2 l\u2019auto accanto al marciapiedi. Ruggero scese a fatica, aggrappandosi al bordo dello sportello mentre l\u2019affanno lo faceva ansimare.<\/p>\n<p>Il posto era squallido: un uomo in tuta da ginnastica, con il viso sporco di barba incolta, giocava ipnotizzato da una macchinetta mangiasoldi, un vecchio, forse per niente vecchio, sedeva a un tavolino leggendo il giornale e la ragazza dietro il bancone asciugava bicchieri in un lento movimento meccanico.<\/p>\n<p>&#8211; Buongiorno,due caff\u00e8 per favore.<\/p>\n<p>&#8211; No grazie pap\u00e0, io non prendo niente.<\/p>\n<p>&#8211; Bene signorina, un caff\u00e8 allora e la toilette.<\/p>\n<p>La ragazza indic\u00f2 una porta alle sue spalle con un lieve cenno del capo.<\/p>\n<p>Ruggero torn\u00f2 con le mani ancora bagnate mentre la barista posava sul piattino la tazzina fumante. Trangugi\u00f2 il caff\u00e8, incurante della sua temperatura, e usc\u00ec dal bar tastandosi la giacca alla ricerca del pacchetto di Marlboro.<\/p>\n<p>Marco non fece in tempo a seguirlo, dopo aver pagato, che gi\u00e0 Ruggero aspirava avidamente la prima boccata di fumo, ma il solito rimprovero gli mor\u00ec sulle labbra quando lo vide piegarsi in due in preda ad una tosse tanto forte che parevano conati di vomito.<\/p>\n<p>&#8211; Brutta stronza. \u2013 E lanci\u00f2 lontano la sigaretta ancora accesa.<\/p>\n<p>Una volta in macchina, Marco accese la radio sintonizzandola su un programma di musica e alz\u00f2 il volume. Sperava cos\u00ec di non dover parlare, di non dover sentire ancora le assurdit\u00e0 di suo padre. Voleva che la musica coprisse il suono di quel rantolo malvagio che gli entrava dentro come una lama fredda e affilata.<\/p>\n<p>&#8211; E\u2019 questa la musica che ascoltate adesso voi giovani?<\/p>\n<p>&#8211; Gi\u00e0.<\/p>\n<p>&#8211; E\u2019 strana.<\/p>\n<p>&#8211; Perch\u00e9?<\/p>\n<p>&#8211; E\u2019 piena di parole\u2026ma la melodia fa schifo.<\/p>\n<p>Marco sorrise e spense la radio.<\/p>\n<p>Ruggero chiuse gli occhi e pos\u00f2 la testa sul sedile come per dormire mentre il petto, scosso dall\u2019affanno, si alzava e si abbassava veloce sotto la giacca.<\/p>\n<p>&#8211; E\u2019 che mi secca un po\u2019.<\/p>\n<p>Marco sussult\u00f2: credeva si fosse addormentato.<\/p>\n<p>&#8211; Per questo vorrei che fosse una bella festa, una cosa speciale da ricordare anche dopo. Ti ricordi quando per San Giuseppe ti portavo a vedere i fuochi d\u2019artificio?<\/p>\n<p>&#8211; Si.<\/p>\n<p>&#8211; Alla fine sparavano sempre i pi\u00f9 belli, quelli pi\u00f9 forti. Per questo dobbiamo fare una cosa in grande, l\u2019ultima. Ma si, mettiamoci anche la musica e chi se ne frega se sar\u00e0 di cattivo gusto e mi criticheranno. Magari riempiamo la casa di palloncini colorati e belle ragazze scollacciate..<\/p>\n<p>Ricominci\u00f2 a ridere e a tossire.<\/p>\n<p>&#8211; Pap\u00e0 vuoi che ci fermiamo a prendere un po\u2019 d\u2019aria?<\/p>\n<p>&#8211; Si, fermati ch\u00e9 mi fumo una sigaretta.<\/p>\n<p>Parcheggi\u00f2 accanto ad un cantiere deserto. Un orribile abbozzo di caseggiato rompeva il verde della campagna appena fuori citt\u00e0 ergendosi imponente come un mostro di cemento.<\/p>\n<p>Ruggero si appoggi\u00f2 al cofano dell\u2019auto e accese una sigaretta, fece due tiri e la gett\u00f2 via.<\/p>\n<p>&#8211; Io parlo, parlo, organizzo e tu te ne stai l\u00ec come un cadavere. Hai detto che vuoi aiutarmi, che l\u2019idea ti piace ma fin\u2019ora non hai fatto altro che dire \u201csi pap\u00e0, certo pap\u00e0\u201d. Vuoi dirmi una buona volta cosa ne pensi?<\/p>\n<p>Marco serr\u00f2 i pugni e strinse le mascelle. Una rabbia impotente gli saliva alla gola insieme a quel sordo dolore che si portava dentro.<\/p>\n<p>&#8211; Vuoi davvero sapere cosa penso?<\/p>\n<p>Ruggero lo guard\u00f2 negli occhi e annu\u00ec.<\/p>\n<p>&#8211; Bene, allora te lo dico. \u2013 Prese fiato per paura che le parole gli morissero in gola prima di averle tirate fuori.<\/p>\n<p>&#8211; Penso che dovresti smetterla di fare il pagliaccio, dovresti finirla con questa patetica idea della festa e affrontare la cosa con pi\u00f9 dignit\u00e0.<\/p>\n<p>Dignit\u00e0? \u2013 Ruggero si era sollevato in piedi e, in quello slancio di orgoglio, sembrava tornato giovane. \u2013 Cosa vuoi che me ne freghi adesso della dignit\u00e0? Sto morendo cazzo! E tu mi parli di questa stronzata della dignit\u00e0.<\/p>\n<p>E si accasci\u00f2 nuovamente sul cofano.<\/p>\n<p>Marco era rimasto fermo. Il dolore che aveva scorto in fondo a quegli occhi aveva sgonfiato la sua stupida rabbia come una bolla di sapone lasciandolo solo, spettatore di quella ignobile agonia contro cui non poteva nulla. Piano si avvicin\u00f2 a suo padre e, titubante, gli pos\u00f2 una mano sulla spalla, delicatamente, quasi avesse paura di fargli male. O solo nel timore di essere respinto.<\/p>\n<p>&#8211; Pap\u00e0, non volevo. Scusa.<\/p>\n<p>&#8211; Lascia perdere, non mi interessa la tua piet\u00e0. Odio essere compatito. E poi non serve a niente, lo hai sentito prima quel dottore da strapazzo: \u201cqualche mese\u201d\u2026Tutta colpa mia che gli ho chiesto di essere sincero.Dio\u2026qualche mese.<\/p>\n<p>Ruggero riprese a tossire e Marco rimase ancora immobile davanti a lui, senza parole. Cercava disperatamente nella sua testa qualcosa da dire, una frase adeguata o almeno un gesto ma era come paralizzato davanti a quella cosa che si stava portando via suo padre senza che ci fosse nulla che lui potesse fare per salvarlo.<\/p>\n<p>Non riusciva nemmeno a guardarlo senza sentirsi morire un po\u2019 anche lui. Se almeno non avesse saputo niente, se se ne fosse andato e basta, cos\u00ec, all\u2019improvviso, forse se ne sarebbe fatto una ragione. M questa attesa che li attendeva tutti era una condanna troppo crudele.<\/p>\n<p>Quasi Ruggero avesse letto nei suoi pensieri, disse<\/p>\n<p>&#8211; Senti Marco, non diciamolo alla mamma. Lasciamola stare tranquilla ancora un po\u2019, tanto presto se ne accorger\u00e0 da sola.<\/p>\n<p>&#8211; Come vuoi. Pap\u00e0<\/p>\n<p>&#8211; Cosa c\u2019\u00e8?<\/p>\n<p>&#8211; Mi dispiace \u2013 riusc\u00ec a balbettare mentre le lacrime premevano per uscire.<\/p>\n<p>&#8211; Lo so, dispiace anche a me e scusa se prima ti ho aggredito. Non volevo. Mi sento stupido, forse perch\u00e9 ho paura e non ci sono abituato. Non ho mai avuto paura prima d\u2019ora.<\/p>\n<p>Marco prese a singhiozzare liberando tutto il dolore che lo opprimeva. Ruggero gli si avvicin\u00f2 e lo abbracci\u00f2 forte, tenendolo stretto come un bambino.<\/p>\n<p>Rimasero cos\u00ec, in quel deserto di periferia, piccoli e soli all\u2019ombra del mostro di cemento, poi il padre sciolse l\u2019abbraccio guard\u00f2 il figlio negli occhi, per accertarsi che stesse bene e gli diede uno schiaffetto affettuoso per allentare la tensione.<\/p>\n<p>&#8211; Sai, prima nell\u2019ambulatorio mi \u00e8 tornata in mente una barzelletta. Hai presente quella del malato incurabile?<\/p>\n<p>&#8211; No, non la conosco.<\/p>\n<p>&#8211; Il tizio \u00e8 l\u00ec, tutto impaurito davanti al medico e gli chiede \u201cDottore quanto tempo mi manca?\u201d Il medico gli risponde \u201c Mi dispiace, soltanto dieci\u2026\u201d e quello incalza \u201c Si, ma dieci cosa? Mesi, settimane?\u201d e il dottore \u201c Dieci, nove, otto\u2026\u201d<\/p>\n<p>Scoppiarono a ridere e risalirono in macchina.<\/p>\n<p>Marco avvi\u00f2 il motore mentre una lieve malinconia prendeva il posto della rabbia ormai sbollita. Ruggero guardava fuori dal finestrino il paesaggio familiare che lo conduceva a casa, poi esclam\u00f2 entusiasta<\/p>\n<p>&#8211; E se chiamassimo delle spogliarelliste? Dio, sar\u00e0 un funerale da dio!<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_6540\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"6540\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8211; Hai ragione, l\u2019orchestra sarebbe un po\u2019 eccessiva. 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