{"id":6518,"date":"2011-05-25T22:12:43","date_gmt":"2011-05-25T21:12:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6518"},"modified":"2011-05-25T22:12:43","modified_gmt":"2011-05-25T21:12:43","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-quel-budellino-di-emma-viviani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6518","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;&#8230; quel budellino!&#8221; di Emma Viviani"},"content":{"rendered":"<p>Stasera, mi sento particolarmente rilassata, sono entrata in un dormiveglia soave e profumato, i ragazzi sono gi\u00e0 a letto e mio marito, finalmente \u00e8 a casa e sta per giungere da me.\u00a0\u00a0 I pensieri si rincorrono, giocano tra loro e vi \u00e8 un intreccio di colori, di sensazioni, di suoni, ma ad un certo punto vi \u00e8 un suono pi\u00f9 forte \u2013 qualcosa turba quest\u2019armonia \u2013 non capisco \u2013 sento mio marito gi\u00e0 accanto a me e con un occhio mezzo aperto lo vedo parlare al telefono e l\u2019unica cosa che gli sento\u00a0 dire chiaramente \u00e8: \u201cPreparate la sala, arrivo subito!\u201d<\/p>\n<p>Improvvisamente la mia vetrina di sensazioni piacevoli\u00a0 va in frantumi, mi tiro su, lui si avvicina a me dicendomi: \u201cDevo andare, c\u2019\u00e8 un appendice da fare!\u201d Io non riesco a parlare, lo guardo, raccolgo il bacio che mi d\u00e0 sulla testa, e a mala pena ce la faccio a dirgli: \u201cStai attento, non fare troppo tardi!\u201d Lo sento allontanare bofonchiando, e mi sforzo di udire lo scricchiolio della porta che si apre e poi si chiude.<\/p>\n<p>Mi corico nuovamente a ricercare quello spazio tra sonno e realt\u00e0, che per\u00f2 non trovo pi\u00f9. Ora sono troppo sveglia ed i pensieri sono di un altro tipo. Ascolto il silenzio che c\u2019\u00e8 in casa, non sento niente, neppure il cane in giardino che abbaia. Un brivido mi corre lungo la schiena ed i miei pensieri diventano angoscianti: da una parte vedo le immagini di guerre nel mondo, le violenze, le ingiustizie e dall\u2019altra emerge il mio egoismo nel pensare al perch\u00e9 le persone devono star male.<\/p>\n<p>\u201cMa proprio stasera quel \u2026 disgraziato doveva farsi venire l\u2019appendicite? Ma possibile che io e mio marito non riusciamo a stare insieme tranquilli a causa di gente che sta male? Eh s\u00ec! Forse ha mangiato cose che non doveva mangiare, tanto poi c\u2019\u00e8 chi cura! La gente pensa solo a se stessa!\u201d<\/p>\n<p>I miei pensieri egoistici si gonfiano di rabbia per quell\u2019individuo che, porca miseria, deve essere operato d\u2019urgenza. \u201cE poi \u2026 a mezzanotte! Ma dico? Non \u00e8 che poteva farsela venire domani mattina? Oppure \u2026 non so, alle cinque, sei, sette del pomeriggio! Ad un\u2019ora decente! E poi \u2026 l\u2019appendice! Quel budellino in fondo all\u2019intestino, credo \u2013 crasso \u2013 dai miei ricordi di scuola \u2013 che porca miseria se ne sta l\u00ec, buono, buono, per anni;\u00a0 a volte la gente muore vecchia decrepita e non ha mai avuto l\u2019appendicite. Ma guarda un po\u2019 se quel \u2026 budello, ora doveva mettersi a fare i capricci e svegliarsi a mezzanotte!\u00a0 Lo immagino gi\u00e0: un uomo sulla trentina, magari uno di quei tipi muscolosi da palestra, forti e possenti\u00a0 e che ora se la fa sotto, per una parte di s\u00e9, la pi\u00f9 insignificante che egli abbia: quel pezzettino in pi\u00f9, avanzato da dieci metri di intestino e che il Buon Dio si \u00e8 dimenticato di togliere quando ha fatto l\u2019uomo. Io \u2026 che aspettavo tanto questo momento, che non vedevo l\u2019ora di abbracciare mio marito, dopo una settimana infernale trascorsa\u00a0 in mezzo a\u00a0 problemi di lavoro, di casa!\u00a0 Lui che era fuori per un convegno ed io \u2026 a tirare avanti il tutto, da sola, facendo salti acrobatici per conciliare lavoro e famiglia, rischiando sul lavoro perinosservanza delle regole \u2026 che poi sia funzionale ai sistemi\u00a0 lo sanno solo certi studiosi \u2026 Ma figurati se un responsabile sa queste cose e poi \u2026 come faccio a dirgli che devo comprare il pane o fare un po\u2019 di spesa \u2013 che ieri non ho potuto e che i figli tornano da scuola e devono trovare qualche cosa da mangiare, che il marito \u00e8 fuori \u2026 che la colf che mi deve aiutare in realt\u00e0 sono io che devo aiutare lei \u2026 e che devo fare dei rientri pomeridiani altrimenti mi mancano le ore, quelle che invece \u2026 a mio marito eccedono in abbondanza \u2026\u201d<\/p>\n<p>Insomma, i neuroni ora corrono sfrenati e vi \u00e8 un ingorgo a livello di sinapsi; come quando siamo in una superstrada dove affluiscono tante altre strade e bisogna stare attenti a dare la precedenza. Ora la precedenza la richiede il neurone pi\u00f9 rabbioso, quello che cel\u2019 ha con quel poveraccio sotto i ferri. Ma proprio quel \u2026 <em>budello<\/em>, ci doveva separare anche stasera! Poi i pensieri si fanno meno aspri ed emerge in me un po\u2019 di quel residuo di bont\u00e0, ormai sopita anche quella, pensando a quel budello \u2026 di un poveraccio che deve subire un intervento chirurgico.<\/p>\n<p>Mica \u00e8 bello! Ho dei ricordi anch\u2019io, di esperienze provate sulla mia pelle ed allora mi impongo di essere meno egoista e pi\u00f9 umana. S\u00ec, un corno! Non ci riesco, sono troppo arrabbiata! Ma forse, non \u00e8 colpa di quel budello \u2026 \u00e8 colpa del mondo, della vita che ci siamo creati, del benessere, di tutto ci\u00f2 che crediamo sicuro \u2013 che non lo \u00e8 \u2013 come ad esempio questa sera che credevo che niente e nessuno potesse turbare. I miei pensieri si offuscano nella mente che diviene sempre pi\u00f9 minacciosa ed irrefrenabile ed approda in epoche remote dove il medico era uno stregone che aveva il potere oltre che del corpo anche della psiche, dotato di un sapere soprannaturale, era\u00a0 capace di infondere nelle persone, fiducia, al punto di farle subire le pratiche pi\u00f9 stomachevoli ed impensabili \u2013 mangiare i propri escrementi, bere il sangue di lucertola o di qualche altro strano animale \u2013 il chirurgo usava un sasso particolarmente affilato \u2013 per estrarre pezzi umani. Chiss\u00e0 se poi il paziente sopravviveva \u2026 ma questa \u00e8 un\u2019altra faccenda! Una cosa \u00e8 certa che sicuramente non finiva davanti al giudice per un\u2019unghia incarnita venuta male e non veniva svegliato nel cuore della notte!<\/p>\n<p>I miei pensieri ora si confondono, cercano una linea di demarcazione in questo dormiveglia lungo ed affannoso. Mi rigiro tra le lenzuola alla ricerca del sonno, ma non ci riesco ed\u00a0 il pensiero ritorna a quel budello \u2026 di un paziente che non si merita nemmeno di rubarmi il sonno.\u00a0 Le prime luci dell\u2019alba filtrano dai fori dell\u2019avvolgibile della porta sulla terrazza ed un canto di usignoli mi dice che sta nascendo un nuovo giorno.\u00a0\u00a0 Il letto \u00e8 ancora vuoto, mio marito non \u00e8 ancora tornato e penso che dev\u2019essere stato un intervento difficile o forse c\u2019\u00e8 stata un\u2019altra urgenza e sento crescere in me un sentimento benevolo verso quest\u2019uomo impegnato a salvare vite umane. Sento che la mia rabbia si sta dissolvendo, cos\u00ec come l\u2019oscurit\u00e0 che si fa sempre meno\u00a0 intensa dal sopraggiungere della luce del giorno.<\/p>\n<p>Ora mi sento tranquilla,\u00a0 avverto la carica di ogni mattina, quando mi alzo e\u00a0 mi sento felice di pensare che anche oggi mi posso costruire un nuovo giorno e chiss\u00e0 quante cose mi aspettano di belle e di brutte \u2013 ma sono cose nuove \u2013 diverse da quelle di ieri.\u00a0 Ed anche se devo fare le corse per arrivare in tempo al lavoro, se passo con qualche rosso o rallento eccessivamente ad un giallo per trovare il tempo per truccarmi, se far\u00f2 le corse nei supermercati e se mi dovr\u00f2 dividere tra famiglia e lavoro \u2026 mi viene da sorridere e pensare che in fondo\u2026siamo delle trasformiste mai esistite.<\/p>\n<p>Il sole sta sorgendo, il cane che inizia ad abbaiare ed il gatto a miagolare mi ricordano che \u00e8 l\u2019ora di preparare la colazione per tutti, anche per loro, ma in quel mentre, sento la porta che si apre; il mio cuore fa un tonfo di gioia, mio marito \u00e8 rientrato.<\/p>\n<p>Sento che sale le scale,\u00a0 si avvicina a me\u00a0 e sorridendo mi dice: \u201cQuel tizio se l\u2019\u00e8 vista proprio brutta, cel\u2019abbiamo fatta per un pelo, era gi\u00e0 in peritonite!\u201d. Io apro gli occhi come se mi svegliassi da un lungo sonno e gli dico: \u201c Ti preparo un caff\u00e8\u201d. Lui annuisce e guardandomi affettuosamente mi sussurra: \u201c Meno male, che qualcuno in famiglia dorme! Sbrigati che devo ripartire perch\u00e9 alle otto ho un altro intervento da fare!\u201d.\u00a0\u00a0 Io mi alzo stralunata e facendo finta di essere riposata come chi ha dormito tutta la notte, scendo gi\u00f9 a preparare le colazioni.<\/p>\n<p>Poi mentre preparo il caff\u00e8 mi viene da osservare la Jocca, la mia setterina bianca, che dal giardino abbaia senza tregua, anche lei aspettando il cibo e mentre i nostri sguardi si incrociano mi rendo conto che il suo muso appare molto pi\u00f9 decente del mio \u2013 poi china la testina \u2013 come dire: \u201cChe ti succede? Ti vedo un po\u2019 assonnata, non hai dormito?\u201d Ed io con lo sguardo le rispondo: \u201cPotevi perlomeno stare sveglia anche tu ed abbaiare un po\u2019, ci saremmo fatte compagnia!\u201d Ma il nostro dialogo termina mentre le verso il cibo nella ciotola e lei si precipita a nutrirsi voracemente.<\/p>\n<p>Il vociare su\u00a0 dei ragazzi che si sono svegliati mi dicono che \u00e8 molto tardi e che mi devo dare una mossa.<\/p>\n<p>Poi mio marito, scende gi\u00f9, bello vestito e pettinato, si avvicina e mi dice: \u201c Ma non \u00e8 ancora pronto? Tu che hai dormito tutta la notte mi sembri pi\u00f9 addormentata di me, sbrigati che sono in ritardo?!\u201d<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_6518\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"6518\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una riflessione, un monologo interiore, un flusso di pensiero, un racconto ironico e divertente che una donna fa nel cuore della notte,  in un dormiveglia dolce e affannoso, a causa della fuga del marito che all\u2019improvviso viene chiamato ad eseguire una appendicite acuta.  Il desiderio della donna  si trasforma in rabbia per quel \u2026\u2019budellino\u2019 \u2013 l\u2019appendice \u2013 che per anni se ne sta l\u00ec buono, buono e proprio ora  decide di rompere l\u2019incantesimo, il sogno di attimi di amore,  e di mettersi a fare i capricci proprio a mezzanotte\u2026 Un universo di riflessioni  al femminile, con pensieri vivaci ed umoristici, dove si coglie l\u2019amarezza e al tempo stesso l\u2019equilibrio di una donna  divisa tra impegni di lavoro e impegni di casa che intende riversare nella sua famiglia attenzioni, passionalit\u00e0, amore&#8230;nonostante le avversit\u00e0 del quotidiano <\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_6518\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"6518\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1771,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-6518","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2011"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6518"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1771"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6518"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6518\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6654,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6518\/revisions\/6654"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6518"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6518"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6518"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}