{"id":6484,"date":"2011-05-21T14:05:07","date_gmt":"2011-05-21T13:05:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6484"},"modified":"2011-05-22T11:50:21","modified_gmt":"2011-05-22T10:50:21","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-pranzo-di-famiglia-di-giovanni-fiorina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6484","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;Pranzo di famiglia&#8221; di Giovanni Fiorina"},"content":{"rendered":"<p><em>I soldi rallentano la vita,<\/em> pensa Anna mentre osserva sua sorella Giulia ricevere dal proprietario del <em>Tis<\/em> il regalo per i suoi trent\u2019anni.<\/p>\n<p>Come ogni tredici ottobre da quando suo padre, il dottor Costa, \u00e8 diventato il commercialista anche di questo ristorante del centro di Milano, lei e la sua famiglia sono qui per festeggiare il compleanno della primogenita Costa, un tavolo prenotato nella saletta riservata solo per loro.<\/p>\n<p>E come ogni anno, il proprietario e il <em>maitre<\/em> &#8211; con il suo immancabile farfallino a pois &#8211; rimangono in piedi dietro Giulia, un sorriso invincibile mentre lei apre il regalo, il solito <em>Si figuri, \u00e8 solo un pensiero<\/em>, quando la signora Costa dice che hanno esagerato (un foulard d\u2019Hermes<em>, Pap\u00e0 quest\u2019anno deve essere stato davvero bravo<\/em>, pensa Anna), il finale <em>Avanti con gli antipasti, veloci!<\/em> rivolto ai camerieri, quando i ringraziamenti sono ormai terminati e la loro presenza al tavolo potrebbe risultare di troppo: ad Anna sembra di essere nella scena di un film che qualcuno si diverte a rivedere di continuo.<\/p>\n<p>Mentre Giulia prova il suo foulard, soddisfatta dall\u2019effetto che l\u2019arancione del tessuto ha sui suoi capelli neri e lunghi, Anna sente sua madre dire <em>Sar\u00e0 costato almeno trecento euro<\/em>, e intanto pensa che ora lei ha l\u2019et\u00e0 di Giulia la prima volta che sono venuti al <em>Tis<\/em> a festeggiare: venticinque anni.<\/p>\n<p>&#8211; Carlo \u00e8 in gamba, di sicuro l\u2019avr\u00e0 ottenuto a molto meno \u2013 dice suo padre, in mano il bicchiere di champagne offerto dal ristorante come aperitivo.<\/p>\n<p>Due camerieri arrivano con gli antipasti, ed \u00e8 mentre serve al dottor Costa un\u2019insalata con rucola, grana e funghi porcini che uno dei due &#8211; giovane, scuro di carnagione e di capelli, sempre sorridente &#8211; fa l\u2019occhiolino ad Anna, facendola arrossire.<\/p>\n<p>&#8211; Come sta Davide? &#8211; chiede la madre dopo aver provato il primo gamberetto in salsa d\u2019arancio.<\/p>\n<p>Giulia beve un sorso d\u2019acqua prima di rispondere.<\/p>\n<p>&#8211; Bene, ha detto di salutarvi e di scusarlo, ma oggi doveva andare a Verona e non ha potuto rimandare.<\/p>\n<p>&#8211; Certo, con questo vento chiss\u00e0 come si diverte a fare <em>kitesurf<\/em> sul lago. Vuoi mettere in confronto a un pranzo con i genitori e la sorella della ragazza? &#8211; dice Anna ridendo.<\/p>\n<p>Giulia le d\u00e0 della stronza; il dottor Costa, intanto, osserva compiaciuto il colore del vino, senza dire una parola.<\/p>\n<p>&#8211; Guarda che a me Davide sta simpatico. Ha fatto bene a non venire: l\u2019ultima volta la mamma gli ha chiesto mille volte perch\u00e9 non fate un figlio, e quando alla fine le ha detto <em>Perch\u00e9 non ne ho voglia<\/em>, non gli ha quasi pi\u00f9 rivolto la parola.<\/p>\n<p>Anna guarda la madre, sicura di una sua risposta, e mentre la osserva pensa che \u00e8 ancora una bellissima donna. Elegante come sempre nel suo completo rosso Valentino, le poche rughe sul viso ben coperte dal trucco, le labbra vive, gli occhi neri, profondi. Ha sessantadue anni e ne dimostra almeno dieci di meno: nessun intervento chirurgico, solo cura per il corpo e assenza totale di responsabilit\u00e0 per la mente. Le cene e gli aperitivi con le amiche, i viaggi con il Soroptimist, lo shopping: ecco il suo bisturi da almeno vent\u2019anni.<\/p>\n<p>&#8211; Beh, era stato irriguardoso nei confronti di Giulia. Ma \u00e8 un bravissimo ragazzo, cos\u00ec elegante.<\/p>\n<p>&#8211; Mamma, anch\u2019io non voglio un figlio. Te l\u2019ho gi\u00e0 ripetuto non so quante volte, ma tu fai finta di non sentire &#8211; dice Giulia, gi\u00e0 nervosa.<\/p>\n<p>&#8211; Ma hai trent\u2019anni! \u00c8 ora, ormai. Lo sai che per ogni uomo al mondo ci sono sette donne a disposizione? Ti conviene non fartelo scappare. E anche tu, Anna: perch\u00e9 non ti trovi un fidanzato?<\/p>\n<p>Sua madre cerca di accarezzarle i capelli, ma Anna si sposta infastidita.<\/p>\n<p>&#8211; Dovresti cambiare acconciatura: cos\u00ec non risalti il viso. E poi i vestiti, amore: devi curarti di pi\u00f9 se vuoi trovare un fidanzato.<\/p>\n<p>&#8211; Mamma\u2026<\/p>\n<p>&#8211; Guardate Valeria: non ha ancora trent\u2019anni ed \u00e8 gi\u00e0 incinta del secondo figlio. E dopo la prima gravidanza \u00e8 tornata pi\u00f9 in forma di prima. Non ci vuol\u2026<\/p>\n<p>&#8211; Mamma, basta! Almeno oggi puoi lasciarci stare? Per favore!<\/p>\n<p>All\u2019alzata di voce di Giulia, il padre \u00e8 costretto per un attimo a separarsi dal suo Montepulciano d\u2019Abruzzo che gli sta dando tante soddisfazioni.<\/p>\n<p>&#8211; Cara, tu hai avuto Giulia a trentadue anni e Anna a trentasette: c\u2019\u00e8 tutto il tempo per avere figli senza doverci per forza rovinare il pranzo &#8211; dice calmo, prima di accarezzare il viso di Giulia e di dare un bacio ad Anna.<\/p>\n<p>Mentre lo vede tornare felice alla sua insalata, Anna pensa che nessuno al mondo la tranquillizza come suo padre.<\/p>\n<p><em>\u00c8 cos\u00ec calmo e deciso. Forse perch\u00e9 non gli importa molto di niente<\/em>. <em>E non gli importa perch\u00e9 ormai \u00e8 rassegnato alla sua vita, sereno e rassegnato<\/em>.<\/p>\n<p>La signora Costa borbotta qualcosa sulla vecchiaia, poi chiama il cameriere per chiedergli un altro po\u2019 di vino.<\/p>\n<p>&#8211; A proposito, per capodanno Davide e io andiamo in Venezuela &#8211; dice Giulia,\u00a0 <em>en passant<\/em>.<\/p>\n<p>&#8211; In Venezuela? Non \u00e8 pericoloso? &#8211; chiede il padre.<\/p>\n<p>&#8211; Ma no, andiamo all\u2019Isola Margarita: Davide dice che \u00e8 il posto migliore al mondo per fare <em>kite<\/em>.<\/p>\n<p>&#8211; Ma tu non fai quella cosa l\u00ec, giusto? &#8211; le chiede la madre.<\/p>\n<p>&#8211; No, per\u00f2 ci sono delle spiagge bellissime.<\/p>\n<p><em>Anche mia sorella se ne frega, ma il suo \u00e8 il tipico menefreghismo postmoderno associato alla libert\u00e0<\/em>.<\/p>\n<p>Era la frase che aveva usato per descrivere D. Karamazov nell\u2019introduzione della tesi. Il professore gliel\u2019aveva tagliata perch\u00e9 troppo vaga. A lei sembrava chiarissima.<\/p>\n<p><em>Se ne frega e fa bene. Lavora quando ha voglia nello studio di famiglia, per il resto il suo tempo \u00e8 equamente diviso tra lo shopping e i viaggi con il ragazzo o le amiche. Lei la sua libert\u00e0 se la vive, se la domina, io invece la mia la odio perch\u00e9 non so come utilizzarla, non so che farmene di tutte queste possibilit\u00e0 quando ne vorrei solo una per non bloccarmi ogni volta di fronte alle scelte da fare. Da quando ha finito l\u2019universit\u00e0, Giulia sembra avere rallentato la sua vita, gli anni che passano uno dopo l\u2019altro senza cercarsi nessun tipo di preoccupazione, proprio come la mamma. A me, invece, manca l\u2019aria al solo pensiero che tra poco finir\u00f2 la tesi.<\/em><\/p>\n<p>Il cameriere porta via i piatti degli antipasti e intanto continua a fissarla, sorridendole. Anna lo guarda di sfuggita per un attimo, poi prende un grissino, infastidita.<\/p>\n<p><em>\u00c8 per questo che sono innamorata di Luigi<\/em> &#8211; si rende conto Anna &#8211; <em>perch\u00e9 lui non ha tempo per la libert\u00e0, lui deve pensare prima di tutto a sopravvivere, e questo lo rende capace di vivere, a differenza mia. <\/em><\/p>\n<p>La voce del <em>maitre<\/em> che spiega i piatti principali la riporta al tavolo con la sua famiglia.<\/p>\n<p>&#8211; Per la signora abbiamo crespelle al tartufo, per le ragazze i due branzini con <em>julienne<\/em> di zucchine e patate, mentre per il dottore un fantastico filettino <em>Tis <\/em>con funghi porcini e prosciutto. Buon appetito.<\/p>\n<p>Per qualche minuto rimangono tutti in silenzio, persi nei loro piatti.<\/p>\n<p>&#8211; Buonissime queste crespelle, devo chiedere la ricetta per fargliele cucinare a Miriam &#8211; dice infine la signora Costa.<\/p>\n<p>Il dottor Costa le risponde che \u00e8 inutile, visto che gli unici piatti decenti che sa preparare la loro domestica sono quelli tipici filippini, poi chiede ad Anna se ha saputo la data della laurea.<\/p>\n<p>&#8211; Non ancora, per\u00f2 la sessione sar\u00e0 dal quindici al venticinque novembre.<\/p>\n<p>&#8211; Che peccato che ti laurei a novembre, \u00e8 cos\u00ec triste: non possiamo neanche fare una festa in campagna. Non puoi rimandare?<\/p>\n<p>Tutti guardano la signora Costa senza dire niente.<\/p>\n<p>&#8211; Su cos\u2019\u00e8 che fai la tesi? &#8211; chiede Giulia mentre si fa versare dell\u2019altro vino.<\/p>\n<p>&#8211; S\u2019intitola <em>Moderno e Postmoderno ne \u2018I fratelli Karamazov\u2019 di F\u00ebdor Dostoevskij <\/em>, ma non preoccuparti: non devi fare finta di interessarti o peggio ancora di capire &#8211; le risponde Anna, prima di sentirsi dire da sua madre che non c\u2019\u00e8 pericolo che qualcuno di loro la legga.<\/p>\n<p>&#8211; E allora poi vuoi fare la regista? &#8211; le chiede la signora Costa dopo qualche secondo, con lo stesso tono con cui si chiede a un bambino se vuole fare l\u2019astronauta o il pompiere.<\/p>\n<p>&#8211; S\u00ec &#8211; risponde Anna, acida.<\/p>\n<p>&#8211; E questo cosa significa? &#8211; chiede ancora sua madre.<\/p>\n<p>&#8211; Significa che dovrete continuare a pagarle da vivere per un bel po\u2019 &#8211; dice Giulia ridendo mentre guarda la sorella.<\/p>\n<p>Anna le mostra il dito medio, poi abbassa lo sguardo sul suo piatto prima di rispondere. Non ha molta fame.<\/p>\n<p>&#8211; Mamma, te l\u2019ho gi\u00e0 detto: vuol dire che far\u00f2 i test di ammissione per le scuole di Milano e Roma.<\/p>\n<p>&#8211; Ma hai deciso se vuoi fare la regista di cinema o di teatro? &#8211; le chiede il padre, con quel suo tono falso gentile che usa in ufficio quando vuole sembrare cortese, ma in realt\u00e0 pretende una risposta. Anna lo aveva visto un paio di volte arrabbiarsi per davvero, quando il malcapitato davanti a lui non soddisfaceva le sue richieste. Mentre urlava come un ossesso, gettando fogli per terra e sbattendo i pugni sulla scrivania, le era sembrato libero come non lo aveva mai visto. Dopo pochi secondi si era ricomposto, di nuovo a proprio agio dentro la necessit\u00e0 del suo ruolo.<\/p>\n<p>&#8211; No, non ancora. A Milano provo per teatro, mentre a Roma per Cinecitt\u00e0.<\/p>\n<p>&#8211; Posso farti entrare senza problemi in entrambe, ho dei buoni contatti anche a Roma: basta che decidi. Fossi in te, per\u00f2, proverei con il cinema: ci sono sicuramente pi\u00f9 soldi a disposizione.<\/p>\n<p>&#8211; Pap\u00e0, te l\u2019ho gi\u00e0 detto: non voglio che tu faccia niente.<\/p>\n<p>Anna sa che qualunque cosa dica, suo padre si attiver\u00e0 in ogni caso per farla accettare dovunque, a sua insaputa. Deve solo decidere dove.<\/p>\n<p>&#8211; E a New York non vuoi provare? Ho delle ottime conoscenze anche l\u00ec.<\/p>\n<p>&#8211; Non lo so pap\u00e0, ci devo pensare.<\/p>\n<p><em>Milano, Roma, New York. Cinema o teatro. E Luigi? Potrebbe venire con me,<\/em> pensa Anna mentre finisce il suo vino. Ora, per\u00f2, le manca l\u2019aria per davvero, fisicamente: un altro secondo l\u00ec e potrebbe urlare.<\/p>\n<p>&#8211; Scusate, devo andare in bagno.<\/p>\n<p>Quando esce dalla saletta, il cameriere \u00e8 in piedi in mezzo alla sala principale, senza niente da fare: ci sono solo due tavoli occupati, entrambi gi\u00e0 al caff\u00e8. Sorride quando Anna gli passa davanti. Lei non lo guarda, poi si volta qualche metro dopo perch\u00e9 si sente osservata: in effetti il cameriere le sta fissando il sedere, un sorriso ebete sul viso.<\/p>\n<p>In sala non c\u2019\u00e8 nessun altro, Anna sente le voci del <em>maitre<\/em> e del proprietario provenire dalla cucina mentre si avvicina alla toilette. Quando sta per entrare in bagno, non riesce a trattenersi dal voltarsi un\u2019ultima volta: \u00e8 allora che vede il cameriere venire verso di lei.<\/p>\n<p>Anna corre in una delle toilette delle donne, chiudendosi dentro e trattenendo il respiro mentre ascolta il rumore dei mocassini da uomo farsi sempre pi\u00f9 vicino, fino a scomparire proprio dietro la sua porta.<\/p>\n<p>Una bussata leggera.<\/p>\n<p>La secondogenita Costa si guarda un\u2019ultima volta allo specchio, prima di aprire.<\/p>\n<p>&#8211; E\u2019 arrivato il lupo! &#8211; le dice Luigi con il suo accento siciliano, ancora pi\u00f9 marcato per farla ridere. Non ha nemmeno chiuso la porta dietro di s\u00e9 che gi\u00e0 se la stringe addosso, baciandola sul collo. \u00c8 Anna che la va a chiudere, ridendo e facendogli segno con il dito sulla bocca di stare in silenzio. Poi torna da lui e lo bacia con calma, a lungo. Luigi prova a metterle le mani sotto il vestito, ma lei lo blocca ogni volta che si avvicina troppo.<\/p>\n<p>&#8211; Sai che prima a tavola ho capito finalmente perch\u00e9 mi piaci? &#8211; gli dice Anna dopo qualche minuto, sempre abbracciati.<\/p>\n<p>&#8211; Vuoi che indovino? &#8211; le dice Luigi, prima di prenderle la mano e portarsela tra le gambe.<\/p>\n<p>&#8211; Quanto sei imbecille!<\/p>\n<p>Anna lo prende a schiaffi per giocare, ridendo.<\/p>\n<p>&#8211; Anch\u2019io l\u2019ho capito prima, sai? Quando stavi andando in bagno: hai un sedere che sembra un cuore, \u00e8 perfetto! &#8211; le dice Luigi toccandole il contorno dei fianchi.<\/p>\n<p>&#8211; Che poeta\u2026<\/p>\n<p>Anna si gira verso lo specchio per sciacquarsi il viso.<\/p>\n<p>&#8211; Che cosa hai regalato alla principessina per il suo compleanno?<\/p>\n<p>&#8211; Un abbonamento al Piccolo Teatro.<\/p>\n<p>Luigi la guarda sorridendo.<\/p>\n<p>&#8211; L\u2019hai fatto apposta, vero? Tanto sai che non ci andr\u00e0 mai. Vuoi solo farla sentire ignorante.<\/p>\n<p>Anna gli fa una linguaccia attraverso lo specchio mentre si sistema i capelli.<\/p>\n<p>&#8211; \u00c8 vero. E allora? Cos\u00ec poi ci andiamo noi due.<\/p>\n<p>Deve dirgli che sta scherzando per togliergli un lampo di terrore dagli occhi.<\/p>\n<p>&#8211; Dai, dobbiamo tornare di l\u00e0.<\/p>\n<p>Luigi si \u00e8 seduto sul water, sbuffando.<\/p>\n<p>&#8211; Finisco alle tre: ti chiamo dopo, ok?<\/p>\n<p>Anna gli d\u00e0 un ultimo bacio sulle labbra, poi esce dalla toilette battendo un colpo sulla porta del bagno: \u00e8 il segnale per dire che non c\u2019\u00e8 nessuno.<\/p>\n<p>Quando torna in saletta il <em>maitre<\/em> \u00e8 di fronte al loro tavolo con il carrello dei dolci.<\/p>\n<p>&#8211; Ecco la signorina Anna: appena in tempo. Che cosa desidera? Un sorbetto alla castagna come sua madre? O forse questa magnifica crostata con i cachi? C\u2019\u00e8 anche un souffl\u00e9 al cioccolato, ottima scelta del dottor Costa e di sua sorella Giulia.<\/p>\n<p>Anna vorrebbe solo andarsene, ma non potendolo fare chiede un gelato al limone. Poi tira fuori dalla borsa un pacchettino avvolto in una carta di giornale che sua madre guarda disgustata.<\/p>\n<p>&#8211; Ecco il tuo regalo: tanti auguri!<\/p>\n<p>Giulia lo prende ringraziandola, ma quando vede che cos\u2019\u00e8 si arrabbia all\u2019istante.<\/p>\n<p>&#8211; Lo sai che non ci vado a teatro, allora lo fai apposta! L\u2019anno scorso mi hai regalato l\u2019abbonamento al Franco Parenti, due anni fa all\u2019Elfo, quest\u2019anno al Piccolo: non mi far niente e almeno risparmi i soldi!<\/p>\n<p>Anna ride mentre sua sorella le urla addosso, poi allunga la mano per farsi ridare l\u2019abbonamento. Luigi, intanto, si \u00e8 avvicinato con la scusa di pulire il tavolo per non perdersi la scena.<\/p>\n<p>&#8211; Sai com\u2019\u00e8, ho sempre la speranza che prima o poi ci vai. Ma non preoccuparti, dallo pure a me. Ti regaler\u00f2 qualcos\u2019altro. Anzi, forse\u2026cosa c\u2019\u00e8 qui? &#8211; chiede Anna frugando nella borsa della madre, prima di tirar fuori una busta rossa.<\/p>\n<p>La signora Costa la prende e la d\u00e0 a Giulia, augurandole buon compleanno.<\/p>\n<p>&#8211; Un abbonamento alle terme per un anno! Con i massaggi! &#8211; grida Giulia, alzandosi per baciare la mamma e la sorella.<\/p>\n<p>Il padre, intanto, le ha messo un\u2019altra busta sul tavolo.<\/p>\n<p>&#8211; Ti ho comprato delle obbligazioni olandesi che danno il quattro per cento netto, me le ha consigliate Snider &#8211; le dice quando Giulia si risiede.<\/p>\n<p>Giulia lo ringrazia baciando anche lui sulla guancia, tutta contenta.<\/p>\n<p>Anna non sopporta quando suo padre le regala dei soldi &#8211; cio\u00e8 a ogni minima occasione -, sua sorella, invece, non sembra preoccuparsene: li accetta e basta.<\/p>\n<p>&#8211; Qualcuno lo vuole assaggiare? \u00c8 delizioso &#8211; dice la signora Costa, un cucchiaio di sorbetto alla castagna davanti a lei.<\/p>\n<p>Il dottor Costa si sta portando il dolce della moglie in bocca, quando il <em>maitre<\/em> si avvicina al tavolo e guarda Anna, serio.<\/p>\n<p>&#8211; Che sia la prima e l\u2019ultima volta, ci siamo intesi?<\/p>\n<p>Anna lo fissa senza dire niente, mentre il <em>maitre<\/em> continua a rimanere in piedi di fronte a lei.<\/p>\n<p>&#8211; Le interesser\u00e0 sapere che il suo amichetto \u00e8 gi\u00e0 stato cacciato.<\/p>\n<p>Anna pensa per un attimo di prenderlo a schiaffi, strozzandolo con quel suo farfallino a pois di merda: invece guarda suo padre appoggiare con calma il tovagliolo sul tavolo.<\/p>\n<p>&#8211; Come si permette di parlare cos\u00ec a mia figlia? Che cosa intende dire?<\/p>\n<p>Intanto \u00e8 arrivato anche il proprietario.<\/p>\n<p>&#8211; Niente, dottore. Non intende dire niente. Vero Giampiero?<\/p>\n<p>&#8211; E invece no, adesso parlate. Non potete interromperci e accusare mia figlia senza spiegarvi: ma chi vi credete di essere?<\/p>\n<p>Il tono della voce del dottor Costa si \u00e8 decisamente alzato. Anna vede suo padre arrabbiarsi per lei, per difendere lei, e vorrebbe scomparire.<\/p>\n<p>Il <em>maitre<\/em> guarda il dottor Costa, poi il proprietario, infine Anna.<\/p>\n<p>&#8211; Intendo dire che sua figlia si \u00e8\u2026come dire\u2026appartata in bagno poco fa con uno dei nostri camerieri.<\/p>\n<p>La signora Costa inizia a tossire senza riuscire a fermarsi. Giulia versa veloce dell\u2019acqua a sua madre sorridendo divertita. Il dottor Costa fissa sua figlia.<\/p>\n<p>&#8211; Non \u00e8 vero! Non \u00e8 vero niente!<\/p>\n<p>Anna pensa a ci\u00f2 che le aveva detto una volta Luigi: quando sei in difficolt\u00e0 nega sempre, anche l\u2019evidenza. Non credeva che sarebbe stato cos\u00ec facile.<\/p>\n<p>&#8211; Li ha visti uscire dal bagno un altro cameriere. Non posso tollerare che nel mio ristorante ci siano queste cadute di stile.<\/p>\n<p>Alla parola \u2018mio\u2019, il proprietario scatta come punto da una vespa.<\/p>\n<p>&#8211; Giampiero, ho detto che non \u00e8 successo niente. Chiedi scusa ai signori per il disturbo e lasciamoli finire il loro pranzo in pace.<\/p>\n<p>Il <em>maitre<\/em> guarda il proprietario con uno sguardo pieno di odio, un odio profondo, sottomesso, di vecchia data. Mentre lo osserva allentarsi il papillon, ad Anna sembra si stia per mettere a piangere.<\/p>\n<p>\u00c8 allora che nella saletta entra Luigi: la camicia bianca fuori dai pantaloni, senza giacca, prende una sedia e l\u2019aggiunge al tavolo dei Costa.<\/p>\n<p>Quando Luigi si siede tra lei e suo padre, ad Anna viene in mente la scena finale di <em>Otto e mezzo<\/em>, e per un momento vorrebbe nascondersi anche lei sotto il tavolo.<\/p>\n<p>Poi sente Luigi parlare, e allora vorrebbe semplicemente morire.<\/p>\n<p>&#8211; Buongiorno, sono il fidanzato di sua figlia.<\/p>\n<p>A queste parole, la signora Costa ha la stessa espressione di quando la sua primogenita le dice che non vuole avere figli, Giulia si versa dell\u2019altro vino rapita dalla scena di fronte a lei come in un film, mentre sia il proprietario che il <em>maitre<\/em> dicono a Luigi di alzarsi e andarsene subito.<\/p>\n<p>Anna non solo non dice niente: non <em>sente<\/em> niente. Sta osservando la sua vita prendere una direzione senza riuscire a fare nulla.<\/p>\n<p>Il dottor Costa stringe veloce la mano di Luigi lasciata l\u00ec a mezz\u2019aria, poi guarda i due signori in piedi di fronte a lui.<\/p>\n<p>&#8211; Mi sembra che abbiate detto che l\u2019avete licenziato, per cui pu\u00f2 fare ci\u00f2 che vuole. E, per ora, a me va bene che stia al nostro tavolo. Voi, invece, potete andare, non abbiamo bisogno di niente.<\/p>\n<p>Il <em>maitre<\/em> se ne va all\u2019istante, veloce e altezzoso, mentre il proprietario rimane ancora al tavolo dei Costa a scusarsi.<\/p>\n<p>&#8211; Ho detto che te ne puoi andare, Carlo. Ne parliamo un\u2019altra volta &#8211; gli dice il dottor Costa con un tono che non accetta repliche.<\/p>\n<p>Poi si gira verso sua figlia.<\/p>\n<p>&#8211; \u00c8 vero che siete fidanzati?<\/p>\n<p>Anna sente Luigi prenderle la mano, e pensa che quando vuole \u00e8 proprio un coglione. Ma lo lascia fare.<\/p>\n<p>&#8211; S\u00ec.<\/p>\n<p>&#8211; E da quanto tempo?<\/p>\n<p>&#8211; Due anni.<\/p>\n<p>La signora Costa strilla <em>Due anni?!<\/em> guardando il marito, poi chiede a sua figlia perch\u00e9 non le ha mai detto niente.<\/p>\n<p>Anna vorrebbe dirle che non ha raccontato di Luigi alla sua famiglia per non sentirsi dire <em>Ma \u00e8 solo un cameriere, cara<\/em>; per non avere rotture di scatole a ogni Natale o compleanno; perch\u00e9 la faceva sentire libera; perch\u00e9 si vergognava di Luigi con la sua famiglia e della sua famiglia con Luigi; perch\u00e9 voleva Luigi solo per Anna, e non per Anna Costa; perch\u00e9 aveva paura di deluderli, di deludere tutti.<\/p>\n<p>Ma sente una lacrima scenderle dall\u2019occhio destro, e tutto quello che riesce a dire \u00e8 un <em>Non lo so<\/em>.<\/p>\n<p>Il dottor Costa dice a sua figlia di non piangere, poi chiede a Luigi se \u00e8 interista o milanista. Luigi \u00e8 stato un ultr\u00e0 del Palermo, ma sa che il padre di Anna \u00e8 un milanista sfegatato, con un abbonamento al primo anello rosso non lontano da Galliani.<\/p>\n<p>&#8211; Milan, ovvio.<\/p>\n<p>Il dottor Costa pu\u00f2 assaggiare il suo souffl\u00e9, di nuovo rilassato.<\/p>\n<p>&#8211; Allora domani sera vieni a vedere il derby a casa nostra.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_6484\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"6484\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I soldi rallentano la vita, pensa Anna mentre osserva sua sorella Giulia ricevere dal proprietario del Tis il regalo per i suoi trent\u2019anni. Come ogni tredici ottobre da quando suo padre, il dottor Costa, \u00e8 diventato il commercialista anche di questo ristorante del centro di Milano, lei e la sua famiglia sono qui per festeggiare [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_6484\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"6484\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1717,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-6484","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2011"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6484"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1717"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6484"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6484\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6513,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6484\/revisions\/6513"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6484"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6484"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6484"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}