{"id":647,"date":"2009-02-17T19:19:26","date_gmt":"2009-02-17T18:19:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=647"},"modified":"2009-02-26T16:55:36","modified_gmt":"2009-02-26T15:55:36","slug":"sulla-collina-lungo-il-fiume","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=647","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2009 &#8220;Sulla collina lungo il fiume&#8221; di Massimo Potenza"},"content":{"rendered":"<p>Abitava la villetta isolata sul versante interno d\u2019una collina lungo la valle; non si vedeva da lontano ma il ciuffo d\u2019alberi che lei chiamava \u201cboschetto\u201d aveva acquisito pian piano una fisionomia familiare come le mura stesse o la macchia scura sul marmo del caminetto.<\/p>\n<p style=\"150%;\" align=\"justify\">La trovavo sempre e istintivamente, ogni volta, sapevo dove cercarla: lungo i viali del parco o seduta a leggere nel capanno di legno, con le gambe appoggiate ad una panca; quando arriv\u00f2 l\u2019inverno, imparai a trovarla sulla soglia, inquadrata nel vano dell\u2019ingresso, inondata di luce la mattina o circondata d\u2019ombra viola il pomeriggio. Di sera, la sua figura si stagliava contro il chiarore dell\u2019interno per illuminarsi quando scendevo dall\u2019auto e veniva accesa la luce del portico.<\/p>\n<p style=\"150%;\" align=\"justify\">Non salutava mai, all\u2019arrivo o alla partenza, non mi chiamava per nome; non ricordo che avesse mai usato altro che il \u2018tu\u2019 parlandomi. Ricorder\u00f2 per sempre i suoi sorrisi indulgenti di quando accendevo una sigaretta dopo un\u2019altra o mi servivo da bere per la terza volta. Spesso prendeva lei il bicchiere e veniva a sedersi sul bracciolo della mia poltrona, mi avvicinava il liquido alle labbra tenendomi l\u2019altra mano sulla nuca, come ad un bambino che potesse cadere; non poteva succedere ma qualche volta mi versava il liquido addosso e allora rideva e rideva\u2026..<\/p>\n<p style=\"150%;\" align=\"justify\">La trovavo avvolta in abiti leggeri a tinte tenui ma quando era freddo, d\u2019inverno, scoprii che sotto la vestaglia di seta non indossava assolutamente nulla.<\/p>\n<p style=\"150%;\" align=\"justify\">Io non so come ma ogni parola rispondeva ad una mia domanda inespressa, ogni suo gesto ad un desiderio segreto ed erano senza fine gli scambi di pensieri senza parole, tra noi.<\/p>\n<p style=\"150%;\" align=\"justify\">Stanchezza, nervosismo o malinconia cadevano ogni volta fuori della sua casa e, chiudendomi la porta alle spalle sentivo un calore di giovinezza e una vitalit\u00e0 serena entrare in me.<\/p>\n<p style=\"150%;\" align=\"justify\">Le dissi un giorno che tutto quello, lei e la sua casa erano per me il porto della felicit\u00e0; poi mi sentii ridicolo, perch\u00e9 trovai banale l\u2019immagine.<\/p>\n<p style=\"150%;\" align=\"justify\">Mi disse un giorno che una donna sbrigava il lavoro della casa e un uomo, suo marito, quello del giardino ma non li vidi mai. Anche quando restavo a cena da lei, le vivande arrivavano dal piano inferiore attraverso un montacarichi ed erano gi\u00e0 distribuite nei due vassoi che finivamo per tenere sulle ginocchia.<\/p>\n<p style=\"150%;\" align=\"justify\">Non esistevano problemi nella sua casa n\u00e9 in lei. Una sera ebbi delle difficolt\u00e0 con l\u2019auto: &#8211; Posso fartela aggiustare, se vuoi \u2013 disse ma mi invit\u00f2 a restare. Cos\u00ec rientrammo e ancora una volta cadde fuori, nel freddo della notte, il bagaglio di disappunto che avevo accumulato negli ultimi minuti.<\/p>\n<p style=\"150%;\" align=\"justify\">Mi lasci\u00f2 seduto sul tappeto, appoggiato col gomito al divano, a guardare il fuoco nel caminetto che accentuava il senso di protezione che i colori davano , contro il buio di poco prima.<\/p>\n<p style=\"150%;\" align=\"justify\">Torn\u00f2 avvolta in una vestaglia appena trasparente e un grande foulard che le fasciava la vita. L\u2019avevo sentita frusciare alle mie spalle mentre si spegneva la luce e mi pass\u00f2 davanti prima di sedermi vicino: contro il riverbero della fiamma, per un attimo, fu come se la stoffa non esistesse e la vidi nei suoi contorni perfetti, nel movimento armonioso dei suoi passi facili. Il suo profumo, appena percettibile, mi ricordava uno squisito t\u00e8 che avevo portato dall\u2019Inghilterra ed era come se non avesse una funzione diversiva dell\u2019odore della sua pelle ma anzi servisse a sottolinearlo.<\/p>\n<p style=\"150%;\" align=\"justify\">Mi parl\u00f2 e disse:- caro \u2013 e che era felice che la macchina si fosse rotta e che da tanto sperava che passassi la notte da lei, che restassi con lei, che non partissi pi\u00f9. E gli occhi le brillavano col fuoco e disse:- Puoi cambiarti, se vuoi.-<\/p>\n<p style=\"150%;\">Non sapevo come ed ero perplesso ma sorrise e disse:- Di l\u00e0.- Cos\u00ec nel bagno trovai un solo indumento, una tunica di lino blu che mi arrivava appena alle ginocchia. Trovai naturale e delizioso indossarla e mi guardai nello specchio.<\/p>\n<p style=\"150%;\" align=\"justify\">Un sentimento strano di pudore e ridicolo mi tratteneva, tornando nel soggiorno ma lei non si volt\u00f2. Era sdraiata sul tappeto, il viso verso il fuoco e aveva appoggiato le spalle ad un cuscino e il capo al divano.<\/p>\n<p style=\"150%;\" align=\"justify\">Mi inginocchiai vicino a lei e mi accorsi che aveva gli occhi chiusi; un braccio disteso lungo il corpo e l\u2019altro ripiegato sul petto; le dita le sfioravano il seno: lunghe dita, curate ed agili, sottili e pallide che facevano pensare alla mano di un pianista e alla musica di Chopin. Le gambe, leggermente piegate, accentuavano la sinuosit\u00e0 della figura.<\/p>\n<p style=\"150%;\" align=\"justify\">Volevo baciarla e avevo paura. Volevo dire tanto ma temevo che non capisse e che non ascoltasse pi\u00f9 i miei pensieri.<\/p>\n<p style=\"150%;\" align=\"justify\">Per la prima volta, in quella casa, vicino a lei, soffrivo. Qualcosa pulsava nelle tempie e nel cuore ed alzai il viso in alto credo per respirare e mi girai verso il buio forse per piangere, ma una mano si pos\u00f2 sul mio braccio e tutto questo cadde e la guardai negli occhi e una voce diceva:- Tu sei tutto per me e non ci sar\u00e0 nessuno, mai pi\u00f9!-<\/p>\n<p style=\"150%;\" align=\"justify\">Poi una mano mi cinse la nuca e mi avvicin\u00f2 a lei dolcemente:- Perch\u00e9 dici questo &#8211; sussurr\u00f2 \u2013 Io sono solo un\u2019immagine per te, un sogno.-<\/p>\n<p style=\"150%;\" align=\"justify\">Un lembo della vestaglia frusci\u00f2 lievemente scivolando di lato e la fiamma si spense nel caminetto. Solo il rosso della brace rest\u00f2 a leccare i contorni delle cose e il vento a cercare ululando la sua introvabile liberazione.<\/p>\n<p style=\"150%;\" align=\"justify\">Qualcosa si interrompe nei miei ricordi da allora. Non so come, non ricordo perch\u00e9 ma quando, oltre la curva, si scopr\u00ec la collina, qualcosa mi colp\u00ec: il ciuffo d\u2019alberi era sparito e sul pendio una squallida casa senza calore sembrava appoggiata a se stessa con una noia infinita.<\/p>\n<p style=\"150%;\" align=\"justify\">Credetti d\u2019aver sbagliato e corsi: nessuno era nel vano della porta e un\u2019anziana donna girava in quel momento l\u2019angolo della casa con una cesta troppo grande sotto il braccio.<\/p>\n<p style=\"150%;\" align=\"justify\">-Dov\u2019\u00e8? &#8211; chiesi. Sembr\u00f2 che non capisse.<\/p>\n<p style=\"150%;\" align=\"justify\">-La signora che era qui- dissi- dov\u2019\u00e8?-<\/p>\n<p style=\"150%;\" align=\"justify\">Ma l\u2019ingresso non sembrava pi\u00f9 quello e il porticato non c\u2019era pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"150%;\" align=\"justify\">-Ma che dice!-fece la donna- qui ci stiamo solo io e mio marito, da sempre!-<\/p>\n<p style=\"150%;\" align=\"justify\">Non capivo pi\u00f9. L\u2019ascoltavo appena mentre spiegava che il marito era al mercato, che i prezzi erano bassi, il lavoro pesante, la vita uno schifo.<\/p>\n<p style=\"150%;\" align=\"justify\">Lasciai in fretta quel posto e ripetei il tragitto e tutte le strade vicine e tutte le colline della riva destra del fiume.<\/p>\n<p style=\"150%;\" align=\"justify\">Dalla sorgente al mare ogni collina pi\u00f9 appannata della precedente, ogni strada pi\u00f9 brulla, ogni casa pi\u00f9 triste ma non trovai la sua. Ogni ciuffo d\u2019alberi, lontano, su un pendio, mi dava un\u2019emozione nuova e una delusione struggente.<\/p>\n<p style=\"150%;\" align=\"justify\">M\u2019accorsi che non sapevo il suo nome, non l\u2019avevo mai saputo\u2026 non avevo mai avuto bisogno di chiamarla, di cercarla, di preoccuparmi per lei.<\/p>\n<p style=\"150%;\" align=\"justify\">Non sapevo pi\u00f9 se quella casa fosse mai stata sulla collina ma sentivo che non potevo rinunciare, che non avrei potuto mai, che tutta la vita cercher\u00f2 di ritrovare lei anche se ormai non resta che un\u2019immagine, un sogno.<\/p>\n<p style=\"150%;\" align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_647\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"647\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abitava la villetta isolata sul versante interno d\u2019una collina lungo la valle; non si vedeva da lontano ma il ciuffo d\u2019alberi che lei chiamava \u201cboschetto\u201d aveva acquisito pian piano una fisionomia familiare come le mura stesse o la macchia scura sul marmo del caminetto. 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