{"id":6406,"date":"2011-05-20T17:02:32","date_gmt":"2011-05-20T16:02:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6406"},"modified":"2011-05-20T17:02:32","modified_gmt":"2011-05-20T16:02:32","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-risvegli-di-emanuele-brugnoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6406","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;Risvegli&#8221; di Emanuele Brugnoli"},"content":{"rendered":"<p>I pesanti colpi contro l&#8217;armatura continuano a far cadere piastre di protezione sul campo, liberando in aria dense nuvole di polvere che filtrano attraverso le fessure della visiera, mischiandosi al vapore prodotto dal mio corpo stremato. Le palpebre non possono far a meno di battere, regalando al mio nervo ottico una sequenza di scatti che rallentano il tempo d\u2019azione dell\u2019avversario. I miei sensi quasi si illudono che quella progressione di movimenti non sia altro che un lavoro di pura animazione.<\/p>\n<p>Ma il colpo arriva a bersaglio e il dolore che da l\u00ec corre fino al cervello riporta la mia percezione nel mondo reale.<\/p>\n<p>Sono a terra.<\/p>\n<p>Avevo una spada, non ricordo quando l\u2019ho persa. Anche l\u2019avessi, adesso non so se potrei sostenerne il peso. Il gomito destro \u00e8 diventato il mio principale appoggio al terreno, mentre il braccio sinistro continua a proteggere il fianco. L\u2019ira del suo sguardo ha capito che l\u00ec la maglia di ferro ha ceduto. Da interminabili istanti \u00e8 quello l\u2019unico punto d\u2019assedio.<\/p>\n<p>\u00c8 cos\u00ec. Gli anelli sono saltati, ora i suoi occhi riescono a vedere il colore della mia carne. Il sangue che prima colorava la pelle dall\u2019interno ha trovato un varco verso l\u2019esterno, il livido \u00e8 diventato ferita. Il rosso che sgorga si mischia ai freddi colori invernali del campo quasi a voler lasciare impressi in terra i movimenti di quel massacro.<\/p>\n<p>Ora riesco a sentire le urla di tutti gli insetti schiacciati dal mio strisciare, il taglio dell\u2019aria di invisibili uccelli che impassibili assistono alla mia fine. Ma\u2026 ahhh!, un altro colpo, terribile, regala sollievo alla mia schiena che ora \u00e8 completamente adagiata al suolo.<\/p>\n<p>Devo fuggire. Almeno col pensiero. Non pu\u00f2 essere dolore l\u2019ultimo ricordo terrestre che porter\u00f2 con me.<\/p>\n<p>Allora penso a ieri. Penso a te. Ma la ferocia di quegli attacchi arriva come scossa. La vista si annebbia. La goccia cade sulla superficie dell\u2019acqua, l\u2019onda si propaga e i contorni del riflesso si perdono.<br \/>\nOra sento il peso del suo calcagno sulla bocca dello stomaco. Non sarebbe necessario. Non riuscirei mai a portare la luce dei miei occhi sul mondo e su tutta la vita che chiss\u00e0 da quanto abita questa distesa di terra e erba.<\/p>\n<p>Si \u00e8 alzato il vento, lo sento infiltrarsi tra gli anelli della maglia e gelare il sudore della mia fronte. Devo accontentarmi di seguire le nuvole che giocano a rincorrersi nel cielo. Non sento pi\u00f9 scosse, n\u00e9 rumore di lama che tenta di violare il mio vestito di ferro.<\/p>\n<p>Son gi\u00e0 morto?<\/p>\n<p>Lascio le nuvole alla loro spensieratezza e provo a curvare il collo per vedere che fine ha fatto il mio giustiziere.<\/p>\n<p>Eccolo l\u00ec.<\/p>\n<p>Vedo la punta della sua spada poggiata in terra. Anche lui ha un braccio da far riposare. Riesco a intuire il battito del suo respiro che fa cavalcare il corpo all\u2019interno dell\u2019armatura. La fatica adesso \u00e8 l\u2019unica cosa che ci accomuna. Che abbia deciso di risparmiarmi?<\/p>\n<p>No.<\/p>\n<p>La punta della spada torna a muoversi, disegnando un solco in terra, finch\u00e8 l\u2019impugnatura non viene raggiunta anche dall\u2019altra mano. La lama si alza in cielo, rilasciando qualche granello di polvere che il vento porta subito via con s\u00e9. \u00c8 il momento di sua massima grandezza. Sembra un gigante ora che la lama si stende dritta sulla sua testa.<\/p>\n<p>Intanto dietro, sullo sfondo, le nuvole continuano a sporcare il cielo come a volermi dire \u201cContinua a guardare noi! Guarda noi!!\u201d.<\/p>\n<p>Poi d\u2019un tratto la lama sparisce, dietro la sua schiena. Ma un urlo che forte si spande dalle fessure del suo elmo ne annuncia il violento ritorno.<\/p>\n<p>Ci siamo.<\/p>\n<p>Nuvole: arrivo\u2026<\/p>\n<p>Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!!!!!<\/p>\n<p>La mia stanza. Sette del mattino.<\/p>\n<p>Il feroce cavaliere non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Che sogno!<br \/>\nUn momento\u2026 Il dolore al fianco per\u00f2 non \u00e8 sparito! Ma cos\u2019\u00e8??<\/p>\n<p>Ah, ho dormito con Tolstoj e la sua Sonata a Kreutzer piantati nel fianco.<\/p>\n<p>Ieri ho finito di leggerlo per la terza volta e come sempre lui la uccide. Ma\u2026 ha sbagliato. Anche se incontri notturni ed evidente complicit\u00e0 non possono non generare sospetto sulla natura di un rapporto&#8230;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_6406\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"6406\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I pesanti colpi contro l&#8217;armatura continuano a far cadere piastre di protezione sul campo, liberando in aria dense nuvole di polvere che filtrano attraverso le fessure della visiera, mischiandosi al vapore prodotto dal mio corpo stremato. 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