{"id":6289,"date":"2011-05-18T23:01:45","date_gmt":"2011-05-18T22:01:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6289"},"modified":"2011-05-18T23:01:45","modified_gmt":"2011-05-18T22:01:45","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-concerto-n-2-di-concetto-scandurra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6289","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;Concerto n. 2&#8221; di Concetto Scandurra"},"content":{"rendered":"<p>Le dolci note di Chopin lo accompagnavano pietosamente verso la sua ultima notte.<\/p>\n<p>Nella penombra amica dello studio, guardava pensoso la foto di lei poggiata sulla scrivania.<\/p>\n<p>Aveva\u00a0 fermato l&#8217;immagine del suo corpo nudo, per ricordare un momento d&#8217;amore che aveva sancito il loro disperato addio.<\/p>\n<p>Si sarebbero\u00a0 lasciati\u00a0 per\u00a0 sempre. Con un click della macchina fotografica, era stato fissato nel tempo il\u00a0 dolcissimo volto di Annalisa.<\/p>\n<p>Le note del pianoforte, sempre pi\u00f9 incalzanti, sgretolavano la sua anima\u00a0 disperata come le onde la scogliera e tra poco sarebbe crollato.<\/p>\n<p>Coscientemente,\u00a0 aveva\u00a0 deciso che sarebbe andato via da questo mondo. Teneva tra le mani\u00a0 la foto\u00a0 della\u00a0 donna e sfiorava delicatamente i contorni del corpo che tante volte aveva accarezzato.<\/p>\n<p>Era solo una bambolina di carta che lo avrebbe accompagnato nel suo viaggio, sarebbero volati insieme.<\/p>\n<p>Meticolosamente\u00a0 aveva\u00a0 costruito, con piccole strisce ritagliate da una pagina di giornale, delle ali che avrebbe incollato alla\u00a0 sagoma della sua\u00a0 dolce\u00a0 amata.<\/p>\n<p>La vita, imprevedibile come l&#8217;estrazione dei numeri di una lotteria, lo aveva posto dinanzi ad un bivio. Doveva scegliere lei o la propria\u00a0 moglie, fedele compagna della\u00a0 sua\u00a0 esistenza, ed il travaglio interiore era\u00a0 stato lunghissimo e devastante.<\/p>\n<p>Quella notte, sotto il pallore algido di stelle lontanissime, ci sarebbe stata la conclusione finale.<\/p>\n<p>Il freddo vento di un gelido Febbraio entrava dalla finestra aperta,\u00a0 trampolino di\u00a0 lancio del\u00a0 volo\u00a0 definitivo. Un attimo di annullamento totale e via, sarebbe scomparso tutto.<\/p>\n<p>Nulla\u00a0 avrebbe avuto pi\u00f9 senso, i figli i progetti\u00a0 fatti, i bei momenti trascorsi insieme, ogni cosa sarebbe diventata\u00a0 inesistente con la sola consapevolezza di agire nel pi\u00f9 breve tempo possibile.<\/p>\n<p>Era pronto per staccare la spina, per sempre, e trascorrere finalmente \u00abla prima notte di quiete, una notte dove si dorme senza sogni \u00bb.<\/p>\n<p>Intanto, in un crescendo inesorabile, le note impietose e struggenti del Concerto n. 2 di Chopin lo stavano\u00a0 conducendo\u00a0 verso\u00a0 la\u00a0 finestra.<\/p>\n<p>Ecco che tra le mani stringe il piccolo angelo di carta che lo guarda estasiata.<\/p>\n<p>Ecco che in un attimo breve come il rantolo della morte lui non ci sar\u00e0 pi\u00f9.<\/p>\n<p>Ecco che\u00a0 precipita inesorabilmente verso la strada, in un volo che\u00a0 non\u00a0 avr\u00e0\u00a0 mai\u00a0 fine.<\/p>\n<p>Ecco che il piccolo angelo di carta, con le fattezze del suo amore impossibile, prende vita e diventa grande, sempre pi\u00f9 grande finch\u00e9, agitando le possenti ali, lo prende tra le braccia e lo riporta a casa, adagiandolo sul divano dello studio.<\/p>\n<p>Poi gli sfiora le labbra con un bacio, quindi si avvia\u00a0 verso\u00a0 il\u00a0 suo\u00a0 nuovo\u00a0 mondo ultraterreno.<\/p>\n<p>Ecco che adesso lui dorme sereno, nella sua prima notte di quiete\u00a0 popolata\u00a0 da\u00a0 dolci\u00a0 sogni.<\/p>\n<p>Ecco il maligno trillo del telefono.<\/p>\n<p>La voce di un amico pietosamente lo informa\u00a0 che Annalisa, il suo amore di carta, \u00e8 morta poco prima investita da un auto guidata da un uomo ubriaco.<\/p>\n<p>Il giorno dopo, la foto di Annalisa sarebbe stata su tutti i giornali con la notizia dell&#8217; incidente.<\/p>\n<p>Stava attraversando la strada per recarsi da lui.<\/p>\n<p>Voleva salutarlo per l&#8217;ultima volta.<\/p>\n<p>Le note di Chopin, inesorabili e dolcissime, vagano inquiete\u00a0 nell&#8217;aria.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_6289\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"6289\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le dolci note di Chopin lo accompagnavano pietosamente verso la sua ultima notte. 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