{"id":6251,"date":"2011-05-17T19:01:00","date_gmt":"2011-05-17T18:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6251"},"modified":"2011-05-17T19:01:00","modified_gmt":"2011-05-17T18:01:00","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-angelina-e-francesco-di-maria-bellipanni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6251","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;Angelina e Francesco&#8221; di Maria Bellipanni"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 una storia d\u2019altri tempi, perch\u00e9 accaduta nel secolo scorso, ma credo che quando si parla di sentimenti non ci sono epoche perch\u00e9 tutto diventa attuale.<\/p>\n<p>Ci troviamo in un piccolo paesino del centro della Sicilia dove le famiglie importanti erano poche e tutto il resto girava attorno a loro, il senso del rispetto era massimo e le distanze tra i ceti rigidamente mantenute.<\/p>\n<p>Le feste religiose erano un momento di grande aggregazione perch\u00e9 tutto il paese partecipava ed, in particolare, la processione del venerd\u00ec santo vedeva coinvolti anche i bambini dell\u2019asilo che, vestiti da angioletti, seguivano i simulacri durante il percorso lungo le strade del paese.<\/p>\n<p>Il venerdi di Pasqua del 1909 inizia la nostra storia , ad aprire il corteo di questi angioletti vennero scelti due bimbi , la femminuccia Angelina, figlia del notaio, era una bimba dolcissima con occhi verdi ed una cascata di riccioli biondi, ed il maschietto, Francesco, pur essendo coetaneo, sembrava pi\u00f9 grande, la sua era una brava famiglia di lavoratori ed il padre aveva cominciato facendo il carrettiere, il suo aspetto ricordava gli angioletti dei Serpotta, belli cicciottelli con occhi furbi e sorriso conquistatore.<\/p>\n<p>I due bimbi si trovarono vicini si guardarono negli occhi e si trovarono vicendevolmente bellissimi, Francesco, che aveva un carattere intraprendente, le prese la mano e le disse: \u201cci sposiamo?\u201d , Angelina, confusa e un po\u2019 atterrita rispose : \u201cora?\u201d \u201cno, quando saremo grandi\u201d rassicur\u00f2 Francesco, \u201callora si, ti sposer\u00f2\u201d.<\/p>\n<p>Durante tutto il tragitto i due bimbi non ebbero occhi e pensieri che per loro si sorridevano, si scrutavano, si sostenevano, e alla fine della processione si sentirono strappati l\u2019uno all\u2019altro dalle famiglie che li riportarono nelle loro case.<\/p>\n<p>La mattina successiva Angelina, con il candore della sua et\u00e0 , raggiunse il padre nello studio dove era solito trascorrere la mattinata e gli comunic\u00f2 che si sarebbe sposata appena possibile con Francesco, al notaio per poco non venne un colpo nel sentire queste parole pronunciate dalla sua bimba e chiam\u00f2 tutta la famiglia per sapere cosa era successo, Angelina quindi fu sottoposta ad un interrogatorio degno di un\u2019indagine poliziesca.<\/p>\n<p>La conclusione fu che non avrebbe mai dovuto dare confidenza ad un \u201cfiglio di carrettiere\u201d, per\u00a0\u00a0 \u00a0Angelina fu un colpo, non riusciva a capire cosa avesse di diverso da lei Francesco e comunque nella sua testolina di bimba sveglia promise a se stessa che nessuno poteva impedirle di volere bene a chi voleva.<\/p>\n<p>L\u2019unico asilo del paese era quello delle monache ed era frequentato da tutti i bimbi sia maschietti che femminucce, e Angelina e Francesco , pur essendo in classi diverse, avevano modo di vedersi anche se non osavano parlare visto che anche<\/p>\n<p>Francesco era stato ripreso da suo padre per la sfrontatezza con cui si era rivolto alla figlia del notaio; insomma un gesto ingenuo e infantile era diventato \u201ccaso\u201d su cui intervenire che non si sarebbe pi\u00f9 dovuto ripetere.<\/p>\n<p>Gli sguardi che i due bimbi si lanciavano erano eloquenti e rafforzavano nell\u2019uno e nell\u2019altra la convinzione che un giorno avrebbero vissuto assieme.<\/p>\n<p>Le scuole elementari erano divise, quella femminile da quella maschile e questo imped\u00ec ai due bimbi di vedersi, ma la scuola diede a loro una grande arma : la possibilit\u00e0 di comunicare attraverso la scrittura .<\/p>\n<p>Compagnetta di scuola\u00a0 di Angelina era la sorella di Francesco, Mim\u00ec, che fu incaricata di fare da postina, il primo bigliettino scritto con grafia incerta conteneva due sole parole \u201cAngelina mia\u201d la risposta non fu pi\u00f9 fantasiosa \u201cFrancesco mio\u201d, ma a mano a mano che impararono a scrivere nuovi vocaboli i bigliettini si andavano facendo sempre pi\u00f9 lunghi, ma sempre pieni di amore .<\/p>\n<p>Erano diventati bravissimi nel leggerli e distruggerli subito per evitare incidenti diplomatici, e nessuno ad eccezione della sorellina-complice era a conoscenza di questa comunicazione .<\/p>\n<p>Concluse le scuole elementari il paese non offriva pi\u00f9 nulla e quindi i bambini venivano mandati nei collegi per continuare l\u2019istruzione, per Angelina fu scelto il migliore collegio di Agrigento, gestito da suore francesi dove avrebbe ricevuto l\u2019educazione e l\u2019istruzione che meglio si confaceva ad una fanciulla del suo rango.<\/p>\n<p>Per Francesco fu diverso, il maestro insistette con la famiglia perch\u00e9 il bimbo studiasse considerata la sua intelligenza vivace e la sua grande volont\u00e0, ma non c\u2019erano i soldi per poterlo mantenere in collegio, cos\u00ec si arriv\u00f2 ad una scelta di compromesso e fu mandato in seminario dove avrebbe studiato ma nessuno poi poteva costringerlo a continuare la vita religiosa.<\/p>\n<p>Fece recapitare ad Angelina il solito biglietto in cui le spiegava la scelta del seminario, rassicurandola che nel suo cuore c\u2019era solo lei e mai ne avrebbe dovuto dubitare.<\/p>\n<p>Per un certo periodo non ricevettero notizie l\u2019uno dell\u2019altra, ma erano troppo sicuri dei loro sentimenti perch\u00e9 venissero assaliti dai dubbi, per le feste tornarono a casa ed ebbero modo di vedersi, con gli occhi si raccontarono tutto e furono contenti di ritrovarsi , la sorella di Francesco ebbe modo di avvicinarla con una scusa e le pass\u00f2 il solito biglietto in cui si trovava l\u2019indirizzo per ricevere la posta, altrettanto fece Angelina utilizzando la stessa modalit\u00e0.<\/p>\n<p>Cos\u00ec cominciarono a scriversi \u00a0lunghissime lettere in cui si raccontavano tutto ci\u00f2 che facevano e tutti i loro pensieri, c\u2019era anche una progettualit\u00e0 precisa, Francesco si sarebbe laureato ed avrebbe chiesto ufficialmente la mano di Angelina, il notaio avrebbe visto con occhi diversi il giovane, si sarebbero sposati ed avrebbero vissuto felici e contenti.<\/p>\n<p>Gli anni passavano ed i due giovani crescevano assieme al loro amore, erano due corpi ed un\u2019anima sola ed anche se non potevano stare vicini fisicamente dedicavano l\u2019uno all\u2019altra ogni momento della giornata, ogni pensiero, ogni emozione.<\/p>\n<p>Raggiunti i diciotto anni ed il diploma Angelina dovette tornare a casa, mentre Francesco, lasciato il seminario si iscrisse all\u2019universit\u00e0 , per mantenersi lavorava non risparmiandosi mai, lezioni private, fattorino, all\u2019occorrenza lavorava anche nei campi, l\u2019obiettivo era troppo importante e niente gli faceva paura.<\/p>\n<p>La facolt\u00e0 la scelse seguendo le sue inclinazioni, aveva una grande passione per la letteratura, amava scrivere e quindi lettere e filosofia gli sembr\u00f2 l\u2019indirizzo pi\u00f9 opportuno.<\/p>\n<p>Il notaio ricevette diverse richieste per la mano della sua unica figlia, ma Angelina ogni volta che si apriva l\u2019argomento fidanzamento si mostrava molto restia perch\u00e9 diceva di non sentirsi pronta, tutto sommato al notaio questo faceva anche piacere, la casa con la presenza di Angelina sempre sorridente e piena di iniziative aveva vita, se si fosse sposata si sarebbe inevitabilmente allontanata da lui.<\/p>\n<p>Per la laurea di Francesco Angelina, con la scusa di andare a trovare un\u2019anziana zia che abitava a Palermo, riusc\u00ec ad essere presente e mentre al giovane veniva conferito il titolo di \u201cdottore\u201d Angelina gi\u00e0 pensava e progettava le imminenti nozze e la sua fantasia galoppava verso l\u2019 avvenire felice che l\u2019aspettava con l\u2019uomo che aveva amato da sempre.<\/p>\n<p>Dopo la cerimonia Angelina non pot\u00e8 trattenersi a lungo, l\u2019accompagnava la cugina e ufficialmente erano uscite per una passeggiata , la zia non doveva sospettare di nulla, si strinsero la mano, ed in quel momento avvertirono un brivido che li scosse entrambi allo stesso modo, nessuno li avrebbe mai divisi.<\/p>\n<p>Angelina torn\u00f2 a casa e pochi giorni dopo il padre , mentre erano a tavola disse che nel pomeriggio avrebbe incontrato Francesco poich\u00e9 il giovane gli aveva chiesto di essere ricevuto, sicuramente non sospettava nulla, quella storia lontana nel tempo era stata dimenticata da tutti.<\/p>\n<p>Il cuore di Angelina andava a mille e gi\u00e0 progettava il fidanzamento, il matrimonio, dopo tanti anni in cui erano stati bravissimi a nascondere a tutti i loro sentimenti avrebbero potuto ufficializzare il loro amore.<\/p>\n<p>Il pomeriggio non passava mai allora Angelina, scortata dalla cameriera, and\u00f2 in chiesa a pregare, era troppo agitata per fare qualsiasi altra cosa; la Madonnina cui si rivolgeva con fiducia ogni volta che si sentiva sconfortata le avrebbe dato la serenit\u00e0 di cui necessitava.<\/p>\n<p>Dopo il rosario vespertino si avvi\u00f2 verso casa, pap\u00e0 gi\u00e0 doveva essere rincasato e le avrebbe raccontato dell\u2019incontro con Francesco.<\/p>\n<p>Appena messo piede dentro la accolse la mamma con aria stravolta \u201c<em>cosa hai combinato? Ma tu sapevi? Tuo padre \u00e8 furibondo\u2026\u201d ,\u00a0 <\/em>in un attimo sent\u00ec il mondo crollarle addosso, avrebbe voluto scappare via ma si diede coraggio e raggiunse il padre nello studio.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Padre dovete dirmi qualcosa?<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Tu\u2026tu che sei la mia unica figlia, come hai potuto?..<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non capisco, non credo di avere mai, dico mai, fatto nulla di cui dovere vergognarmi<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E\u2019 vergognoso pensare di unire la tua vita a quella del figlio di\u2026<\/p>\n<p>Angelina con la fermezza di una donna, guardando dritto negli occhi il padre come mai aveva fatto\u00a0 lo interruppe<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La famiglia di Francesco \u00e8 una famiglia perbene di gente onesta che non ha mai fatto del male a nessuno e quanto a Francesco \u00e8 la migliore persona che io abbia mai conosciuto, intelligente, lavoratore ed \u00e8 con lui che voglio dividere la mia vita<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Mai, url\u00f2 il notaio, mai dar\u00f2 il consenso ad un gesto scellerato come questo, l\u2019argomento \u00e8 chiuso per sempre, ed ora ritirati nella tua stanza non voglio vederti pi\u00f9 per questa sera.<\/p>\n<p>Angelina usc\u00ec dalla stanza\u00a0 a testa alta guardando il padre con atteggiamento di sfida, ma appena si chiuse nella sua stanza diede sfogo alle lacrime e alla disperazione, vedeva dissolversi il suo sogno, i suoi progetti, il suo cuore sanguinava ed il pensiero di quello che suo padre aveva detto a Francesco di come doveva averlo maltrattato la feriva pi\u00f9 di ogni altra cosa.<\/p>\n<p>Tutta la notte pianse, vagli\u00f2 ogni possibile soluzione e comunque doveva vedere Francesco a qualsiasi costo, prov\u00f2 a pregare ma neanche questo riusciva ad alleviare la sua sofferenza.<\/p>\n<p>\u00a0L\u2019alba cominciava a rischiarare ogni cosa e scacciava le tenebre di quella terribile notte in cui Angelina aveva toccato veramente il fondo della disperazione.<\/p>\n<p>Doveva darsi coraggio e di una cosa era certa, non avrebbe mai rinunciato al suo amore, era la cosa pi\u00f9 importante della sua vita.<\/p>\n<p>\u00a0Aspett\u00f2 che si facesse l\u2019ora della messa mattutina ed usc\u00ec da casa avviandosi verso la chiesa, come previsto lungo la strada vide Francesco che le fece cenno di seguirlo cos\u00ec anzich\u00e9 entrare in chiesa si diressero verso un posto in paese che era abbastanza isolato e appartato perch\u00e9 non di passaggio.<\/p>\n<p>Si abbracciarono, Angelina era completamente avvolta da Francesco che era pi\u00f9 alto, le loro bocche si cercarono in un bacio che aspettava da vent\u2019anni, piansero e le loro lacrime si fusero assieme ai loro corpi stretti. Quando riuscirono a staccarsi fu Francesco che inizi\u00f2 a parlare<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Hai saputo dell\u2019incontro con tuo padre? Cosa ti ha raccontato?<\/p>\n<p>Mentre le parlava le accarezzava teneramente i riccioli e le asciugava le lacrime dalle guance,<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non mi ha detto nulla di ci\u00f2 che vi siete detti, solo che non acconsentir\u00e0 mai ad una nostra unione<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Infatti \u00e8 ci\u00f2 che mi ha urlato senza possibilit\u00e0 alcuna di replica<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Avevamo sognato una diversa reazione e gi\u00e0 io facevo i progetti per il matrimonio\u2026<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Adesso abbiamo le spalle al muro, una soluzione sarebbe andarcene via assieme e sposarci senza la benedizione di tuo padre<\/p>\n<p>Angelina ricominci\u00f2 sommessamente a piangere<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Perch\u00e9, ma perch\u00e9 dovremmo fuggire come due briganti? Ci amiamo da sempre, abbiamo mantenuto la nostra purezza per consacrarci l\u2019uno all\u2019altro dopo il sacro vincolo del matrimonio, perch\u00e9 non debbo sposarmi come ho sempre sognato?<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Angelina lo capisci o no che tuo padre non ti permetter\u00e0 mai di sposarmi?<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Francesco io ti ho sempre amato ed amer\u00f2 sempre te, ma non voglio fuggire, tu sei libero di farti una vita con un\u2019altra persona<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E\u2019 questo che vuoi? Pensi che io ti ami meno di quanto possa farlo tu? Tutti i sacrifici che ho affrontato in questi anni sono stati leniti dal pensiero che erano dedicati a te, alla bimba che ho deciso di sposare quando ci siamo trovati accanto per la processione del venerd\u00ec Santo, avevamo 4 anni, ricordi? Io accetter\u00f2 ogni tua decisione , ma sappi che se anche fosse tra cent\u2019anni tu, anche per un giorno solo, sarai mia moglie<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u2026e tu mio marito<\/p>\n<p>Si abbracciarono ancora, avevano la certezza di dovere ancora tribolare ma il loro amore era cos\u00ec grande che avrebbe superato qualsiasi prova, si dovettero separare, ma prima decisero che avrebbero continuato a comunicare tramite lettera e la buona Mim\u00ec avrebbe provveduto all\u2019incombenza del recapito.<\/p>\n<p>Di ritorno a casa, Angelina fu informata dalla madre che il padre non le permetteva pi\u00f9 di uscire da sola neanche per la messa \u00a0e che non aveva intenzione di rivolgerle la parola per molto tempo.<\/p>\n<p>Non aveva molte amiche in paese, tranne Mim\u00ec, e una compagna di collegio, Amelia, con cui aveva trascorso gli anni della scuola, era figlia di un marchese che il notaio conosceva bene, ma per lo pi\u00f9 viveva ad Agrigento, non aveva quindi nessuno con cui potere parlare e confidare le sue pene, trascorreva il tempo quindi ricamando e leggendo. Scriveva lunghe lettere che passava a Mim\u00ec la domenica durante la messa e ne riceveva in cambio una di Francesco, ma non riusciva pi\u00f9 a distruggerle, come faceva in altri tempi, le andava a nascondere in soffitta sotto un mattone, pur sapendo che poteva essere un rischio, ma cosa poteva succederle di peggio di ci\u00f2 che le era accaduto?<\/p>\n<p>Nelle lettere Francesco, oltre a rassicurarla sempre sul suo eterno amore, esprimeva un disagio sempre crescente,\u00a0 aveva cominciato ad insegnare in un liceo ad Agrigento, ma vivere a pochi passi da lei e non poterle neanche rivolgerle la parola era un sacrificio troppo grande.<\/p>\n<p>Spesso manifestava l\u2019intenzione di allontanarsi e cambiare vita, Angelina pensava che questo potesse essere un modo per convincerla ad abbandonare tutto e seguirlo, ma lei restava sempre ferma nell\u2019 idea che la loro unione non doveva essere frutto di fuga e abbandono dei genitori.<\/p>\n<p>Una domenica, tornando dalla messa con la solita lettera, nel leggerla scopr\u00ec che quelle di Francesco non erano solo minacce:<\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Angelina mia,<\/em><\/p>\n<p><em>quando leggerai questa lettera io sar\u00f2 gi\u00e0 lontano, parto per l\u2019America, ho bisogno di allontanarmi da casa. Non riesco pi\u00f9 a lavorare, niente ha pi\u00f9 senso per me.<\/em><\/p>\n<p><em>Ho scelto di andare cos\u00ec lontano sperando che, trovandomi in una situazione cos\u00ec diversa, io possa avere la mente distratta da altre cose e che quel martello che batte continuamente dentro la mia testa possa smettere almeno per un po\u2019 di tormentarmi.<\/em><\/p>\n<p><em>Mi stabilir\u00f2 a Chicago dove ci sono dei cugini che mi aiuteranno per i primi tempi, ti scriver\u00f2 sempre ed ogni domenica a messa Mim\u00ec ti continuer\u00e0 a passare la solita lettera.<\/em><\/p>\n<p><em>Ti amo con la consapevolezza che \u00e8 una condanna ma che un giorno sarai mia <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Tuo Francesco<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Angelina lesse e rilesse incredula quelle parole mentre le lacrime le appannavano la vista, e tanti pensieri le affollavano la mente.<\/p>\n<p>Un distacco cos\u00ec repentino non se l\u2019aspettava, avrebbe voluto almeno incontrarlo prima di partire, stringerlo a s\u00e9 e sentirsi avvolta dal suo amore.<\/p>\n<p>Invece poteva stringere solo un pezzo di carta e baciare quelle parole scritte da Francesco sicuramente con la stessa sofferenza che lei provava in quel momento.<\/p>\n<p>Quel giorno lo trascorse a letto dicendo che stava male, non avrebbe potuto nascondere gli occhi gonfi di pianto e non avrebbe retto a domande inquisitorie.<\/p>\n<p>I giorni seguenti dovette farsi una ragione di ci\u00f2 che era successo e cerc\u00f2 di dimenticare che Francesco era lontano, la sera scriveva la lettera che avrebbe dato domenica a Mim\u00ec, tutto come prima, in fondo cos\u2019era cambiato nel suo cuore? Nulla.<\/p>\n<p>La notizia che Francesco era andato in America si diffuse nel paese ed il notaio ne fu felice pensando ad una fine definitiva della passione tra i due giovani, cominci\u00f2 cos\u00ec a comportarsi diversamente con sua figlia, concedendole anche quella libert\u00e0 che prima le aveva totalmente tolta.<\/p>\n<p>Angelina ne approfitt\u00f2 per trascorrere qualche giorno ad Agrigento a casa di Amelia, naturalmente fu accompagnata dal padre che si doveva comunque incontrare con il marchese per questioni legali.<\/p>\n<p>I giorni che trascorse con Amelia furono liberatori, finalmente poteva sfogarsi con qualcuno raccontandole tutto ci\u00f2 che le era successo.<\/p>\n<p>L\u2019amica la ascoltava attentamente abbracciandola ogni volta che le lacrime prendevano il sopravvento, chiaramente non c\u2019erano soluzioni alla situazione che doveva solo essere accettata, al ritorno a casa per\u00f2 si sentiva pi\u00f9 tranquilla e aveva deciso di seguire un consiglio di Amelia: trovarsi un impegno e dedicare il suo tempo a qualcosa di interessante per lei, questo l\u2019avrebbe aiutata.<\/p>\n<p>A casa si respirava un\u2019aria pi\u00f9 serena, e Angelina ne approfitt\u00f2 per dire a suo padre che aveva intenzioni di dedicarsi ad una cosa che l\u2019appassionava: l\u2019arte della fotografia.<\/p>\n<p>In paese non c\u2019erano fotografi e lo studio fotografico pi\u00f9 vicino si trovava ad Agrigento.<\/p>\n<p>Il notaio rimase stupito dalla richiesta della figlia, vedeva pi\u00f9 consone altre attivit\u00e0 per una giovane donna, la musica, la pittura, ma sapeva che era dotata di talento e se questa era la sua passione l\u2019avrebbe accontentata.<\/p>\n<p>Prese contatti con un importante studio fotografico di Palermo e si accord\u00f2 affinch\u00e8 la ragazza potesse imparare quest\u2019arte nel modo migliore e con le persone pi\u00f9 competenti nel settore.<\/p>\n<p>A Palermo avrebbe soggiornato a casa della zia che l\u2019avrebbe comunque seguita, poi sarebbe stata in compagnia della cugina con la quale era sempre andata molto d\u2019accordo.<\/p>\n<p>Dalle lettere che riceveva da Francesco aveva notizie di quel grande paese pieno di opportunit\u00e0 che era l\u2019America , ma anche delle grandi difficolt\u00e0 che un giovane doveva affrontare nell\u2019inserirsi a cominciare dalla lingua e dalla poca considerazione in cui erano tenuti gli emigranti soprattutto se italiani.<\/p>\n<p>Angelina scrisse a Francesco di questa sua decisione e gli indic\u00f2 l\u2019indirizzo della zia dove avrebbe potuto inviare le lettere senza problemi, quindi l\u2019allontanamento dal paese non avrebbe interrotto la loro corrispondenza.<\/p>\n<p>Part\u00ec dal paese senza nessuna angoscia, anzi piena di entusiasmo e di voglia di apprendere.<\/p>\n<p>A casa della zia le fu assegnata una bella stanza luminosa e affacciandosi dal balcone vedeva la Cattedrale, la citt\u00e0, per chi come lei era abituata alla tranquillit\u00e0 del paese, dava l\u2019effetto di una grande confusione , carrozze, qualche rara macchina, ragazzini vocianti per la strada e venditori ambulanti che portavano a domicilio qualsiasi cosa.<\/p>\n<p>Lo studio fotografico si trovava a poca distanza dalla casa della zia, ma questa non permise che la ragazza andasse a piedi, sarebbe stata accompagnata dalla carrozza di famiglia.<\/p>\n<p>Si present\u00f2 allo studio per conoscere il fotografo e per sapere come si sarebbe svolto il suo apprendistato.<\/p>\n<p>L\u2019insegna recava il nome del titolare, la vetrina non era molto grande ma le porte di legno erano molto eleganti e secondo la moda corrente del liberty erano decorate con tralci di rami e foglie.<\/p>\n<p>Entr\u00f2 e fu ricevuta da un cortese impiegato che, scambiandola per una ricca cliente, visto che era arrivata con carrozza e cocchiere, si profuse in un inchino che arriv\u00f2 sino a terra e corse a chiamare il titolare.<\/p>\n<p>Il fotografo che arriv\u00f2 era un signore sui 40 anni, alto, magro con i capelli ricci piuttosto arruffati e l\u2019aria da artista, si chiamava Giulio.<\/p>\n<p>Angelina si present\u00f2 porgendogli la mano, l\u2019uomo fece un inchino ed un perfetto baciamano, \u201cbene\u201d pens\u00f2 Angelina \u201cho a che fare con un gentiluomo\u201d,<\/p>\n<p>fu invitata a seguirlo e la condusse in un salottino dove si accomodarono.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non le nascondo che quando ho ricevuto la lettera di suo padre mi sono molto meravigliato, non \u00e8 frequente trovare una donna che si interessa di fotografia<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ha il dubbio che possa essere il capriccio di una signorina di buona famiglia annoiata?<\/p>\n<p>Il fotografo sorrise<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ammiro la sua franchezza ed altrettanto sinceramente le confesso che l\u2019ho proprio pensato<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Le assicuro allora che il mio interesse \u00e8 assolutamente reale ed intendo farne una professione.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Bene, allora non dobbiamo perdere tempo, da domani si inizia, indosser\u00e0 un grembiule e all\u2019inizio si limiter\u00e0 ad osservare come lavoriamo. A domani quindi l\u2019apertura \u00e8 alle ore 9 .<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 A domani\u00a0 -rispose Angelina-<\/p>\n<p>La conged\u00f2 con un altro baciamano e l\u2019accompagn\u00f2 verso l\u2019uscita.<\/p>\n<p>Il pomeriggio scrisse una lunga lettera a Francesco in cui per filo e per segno gli descrisse tutto quello che era accaduto, manifestandogli la sua voglia di buttarsi a capo fitto in un\u2019attivit\u00e0 che poteva tenerla impegnata a non pensare alla sua infelicit\u00e0.<\/p>\n<p>Il primo giorno alla studio le serv\u00ec soprattutto per capire come si lavorava e a prendere confidenza degli ambienti, vi erano dei salottini dove si facevano le fotografie in posa e vi si trovavano tutta una serie di oggetti che venivano di volta in volta utilizzati, i cavallucci e vari giochi per i bambini, piante, divani, tavolini e sfondi per gli adulti.<\/p>\n<p>I laboratori erano nelle stanze pi\u00f9 interne ed abbondavano di apparecchiature e di bacinelle, poi vi era anche un giardinetto che veniva anch\u2019esso utilizzato, oltre al signore che stava all\u2019ingresso il cui compito era di accogliere le persone, lavoravano nello studio due dipendenti \u00a0ed un ragazzo che si occupava delle consegne e dei lavori di fatica.<\/p>\n<p>Angelina osservava tutto con grande attenzione limitandosi a chiedere il meno possibile per non disturbare il lavoro, ma veniva sempre di pi\u00f9 presa da questa magia: riuscire ad immortalare non solo l\u2019aspetto fisico ma anche le espressioni, gli stati d\u2019animo e poi le sarebbe piaciuto molto fotografare la natura e tutto ci\u00f2 che intorno a lei suscitava emozione.<\/p>\n<p>Giulio era molto cortese e di tanto in tanto le chiedeva se aveva bisogno di qualcosa e le spiegava le tecniche per la buona riuscita delle immagini.<\/p>\n<p>Aveva un\u2019evidente passione verso il suo lavoro, lo studio lo aveva ereditato dal padre e, raccont\u00f2 ad Angelina,\u00a0 all\u2019inizio lo viveva come un semplice lavoro poi a poco a poco aveva sentito nascere in s\u00e9 il bisogno di esprimersi attraverso la fotografia e le sue immagini, anche quelle pi\u00f9 banali, avevano un tocco in pi\u00f9 qualcosa che le rendeva uniche, infatti il suo studio era considerato il migliore di Palermo.<\/p>\n<p>Gradualmente cominci\u00f2 ad assegnare ad Angelina dei compiti che la giovane eseguiva con molta accuratezza dimostrando concretamente di avere capacit\u00e0 ed interesse.<\/p>\n<p>Le prime pose che Giulio le affid\u00f2 furono quelle dei bambini, compito non facile, ma Angelina ne sapeva cogliere espressioni ed atteggiamenti dinamici, era contraria alla staticit\u00e0 ed alla impersonalit\u00e0 di certe immagini, insomma era veramente brava e Giulio lo cap\u00ec subito.<\/p>\n<p>Cominciarono molto a parlare e scambiarsi le idee che, in genere, combaciavano ed Angelina sognava il suo studio e le sue immagini.<\/p>\n<p>Francesco dall\u2019America le raccontava dei suoi lavori, ne faceva pi\u00f9 d\u2019uno, ma soprattutto le raccontava della folta comunit\u00e0 italiana e di tante storie, ogni lettera era un racconto, scriveva bene e le descrizioni erano cos\u00ec accurate ad Angelina sembrava di vedere luoghi e situazioni.<\/p>\n<p>Naturalmente si inviarono reciprocamente le fotografie, ad Angelina Francesco diede l\u2019impressione di un maturo signore, ma l\u2019occhio attento dell\u2019esperta cap\u00ec che era stato il fotografo a fargli assumere una posa ed un atteggiamento innaturale che contrastavano con le caratteristiche di Francesco. Al contrario l\u2019immagine di Angelina realizzata da Giulio ne coglieva la sua bellezza velata da tristezza era l\u2019immagine di una donna innamorata che con gli occhi esprimeva il suo sentimento.<\/p>\n<p>La loro corrispondenza era molto fitta, si raccontavano minuziosamente tutto, il dolore della lontananza era cocente ma avevano imparato a conviverci.<\/p>\n<p>In una lettera Francesco raccont\u00f2 ad Angelina che i suoi amici gli avevano presentato una ragazza con l\u2019intento di \u201caccasarlo\u201d, lui raccontava l\u2019episodio quasi divertito, ma Angelina pianse perch\u00e9 ebbe la paura di perdere il suo grande amore.<\/p>\n<p>Al laboratorio Angelina conquistava spazi sempre pi\u00f9 ampi e Giulio le trasmetteva senza riserve tutta la sua competenza trovando con lei una perfetta intesa lavorativa,<\/p>\n<p>ma a poco a poco Giulio cominci\u00f2 a guardarla come donna nutrendo verso di lei sentimenti sempre pi\u00f9 forti.<\/p>\n<p>Ed un giorno si trovarono vicini ad esaminare una fotografia, troppo vicini tanto che Giulio con le labbra le sfior\u00f2 i capelli, Angelina si allontan\u00f2 di scatto e pass\u00f2 la mano tra i capelli quasi a voler cancellare quel contatto che aveva avvertito come una profanazione.<\/p>\n<p>Giulio si scus\u00f2, ma allo stesso tempo dichiar\u00f2 il suo amore che era nato e cresciuto alimentato dalla comune passione per la fotografia e dalla gentilezza d\u2019animo di questa fanciulla che avrebbe fatto innamorare chiunque avesse avuto modo di conoscerla.<\/p>\n<p>Angelina ascolt\u00f2 le parole d\u2019amore accorate di Giulio ma dovette rispondere in maniera tale da soffocare ogni possibile speranza, non gli raccont\u00f2 del suo amore, era una cosa troppo intima che non intendeva fare conoscere, prefer\u00ec raccontargli che aveva deciso di non sposarsi per dedicare la sua vita ai genitori visto che era figlia unica e che nel suo futuro avrebbe avuto passione solo per la fotografia.<\/p>\n<p>Non scrisse questo fatto a Francesco, ne avrebbe sofferto troppo e non intendeva arrecargli altro dolore.<\/p>\n<p>La permanenza allo studio, dopo ci\u00f2 che era accaduto,\u00a0 non poteva protrarsi oltre e poi aveva gi\u00e0 imparato tutto ci\u00f2 che le avrebbe consentito di iniziare autonomamente a lavorare, cos\u00ec si conged\u00f2 da Giulio e dagli altri impiegati, tutti si mostrarono dispiaciuti lasciava in ognuno un dolce ricordo.<\/p>\n<p>Giulio le chiese se poteva tenere esposta allo studio la fotografia che lui le aveva fatto per avere sempre la possibilit\u00e0 di vederla, le disse anche che sarebbe stata sempre la benvenuta e, se possibile avrebbe avuto piacere di vedere qualche sua opera.<\/p>\n<p>Angelina accord\u00f2 a Giulio il permesso di esporre la sua immagine e gli promise che gli avrebbe scritto e inviato del materiale.<\/p>\n<p>Anche Angelina in quel luogo lasciava un pezzetto di cuore, da Giulio aveva imparato molte cose e se non avesse avuto Francesco avrebbe potuto considerarlo come un ottimo compagno di vita e di lavoro.<\/p>\n<p>Tornando a casa ebbe la sensazione che il paese si fosse rimpicciolito, la grande citt\u00e0 l\u2019aveva abituata a spazi pi\u00f9 ampi e orizzonti pi\u00f9 vasti, ma aveva un sogno da realizzare ed era piena di energie perch\u00e9 ci\u00f2 accadesse.<\/p>\n<p>Ai genitori raccont\u00f2 tutto quello che aveva fatto, le persone che aveva conosciuto, l\u2019esperienza allo studio, tralasci\u00f2 di riferire l\u2019episodio con Giulio, il notaio l\u2019avrebbe considerato una forma di grave mancanza di rispetto: un uomo perbene mai si sarebbe dovuto dichiarare apertamente ad una fanciulla, avrebbe dovuto prima chiedere il permesso al di lei padre.<\/p>\n<p>Angelina aveva preparato una lista di tutto ci\u00f2 che le occorreva per impiantare lo studio fotografico e la consegn\u00f2 al padre, indicando anche a quali ditte fare gli ordini, l\u2019aveva stilata con l\u2019aiuto di Giulio prima di lasciare Palermo.<\/p>\n<p>Il notaio non aveva mai creduto seriamente alla passione di Angelina, ne conosceva bene la caparbia, ma questa gli era sembrata un\u2019infatuazione passeggera e l\u2019aveva assecondata nella quasi certezza che sarebbe svanita, ma invece non era affatto cos\u00ec.<\/p>\n<p>Il luogo dove aprire lo studio c\u2019era, nel palazzetto in cui abitavano i locali del\u00a0 pianterreno erano inutilizzati e pieni di cose inutili, potevano essere sbarazzati e con qualche modifica diventare un perfetto studio fotografico.<\/p>\n<p>Angelina si butt\u00f2 a capo fitto nella realizzazione del suo progetto, senza perdere tempo, si occup\u00f2 personalmente del progetto, valutando i locali e l\u2019uso che ne doveva fare, si accert\u00f2 che le ordinazioni del padre fossero complete e dettagliate, come un uomo ( femminista ante litteram ) segu\u00ec gli operai litigando e urlando quando necessario.<\/p>\n<p>Il notaio da un lato era compiaciuto nel vedere la figlia cos\u00ec capace ed intraprendente, dall\u2019altro avrebbe forse desiderato una figlia sposata con un buon partito ed una nidiata di marmocchietti, ma questo era un argomento tab\u00f9, ogni volta che aveva provato a prospettarle un possibile fidanzato, e tanti erano stati i giovani a lui graditi che si erano fatti avanti, Angelina aveva sempre rifiutato con fermezza assoluta.<\/p>\n<p>In paese la novit\u00e0 di uno studio fotografico gestito da una donna suscitava \u00a0molta curiosit\u00e0 e molti commenti, non sempre benevoli, ma si sa nei piccoli centri il passatempo preferito dalla gente \u00e8 malignare.<\/p>\n<p>Le lettere di Francesco tornarono ad essere recapitate da Mim\u00ec che invece spesso andava a trovare l\u2019amica e le dava anche una mano per quello che era possibile.<\/p>\n<p>Appena tutto fu a posto inizi\u00f2 questa sua professione, i primi clienti furono una coppia di sposi che le chiesero di essere immortalati nei loro vestiti nuziali.<\/p>\n<p>Sembravano due manichini e per quanto Angelina cercasse di ammorbidire la loro postura si irrigidivano sempre di pi\u00f9, ma non erano solo rigidi erano anche brutti e tristi, il loro doveva essere un matrimonio deciso da altri.<\/p>\n<p>\u00a0Mise in mano alla sposa dei fiori, le acconci\u00f2 un po\u2019 meglio il velo li fece sorridere raccontando della fotografia fatta ad una cagnetta in posa e ne usc\u00ec fuori un\u2019immagine decente.<\/p>\n<p>Non pot\u00e8 fare a meno di pensare all\u2019espressione che due innamorati dovrebbero avere nel giorno del loro matrimonio, e si perse a fantasticare sulle foto che l\u2019avrebbero ritratta con il suo Francesco.<\/p>\n<p>La fotografia le impegnava tutto il tempo e, quando poteva, andava a fotografare luoghi, panorami, cogliendo in alcune ore della giornata e in condizioni meteorologiche particolari effetti davvero stupefacenti, al negozio restava Mim\u00ec che le faceva da segretaria, avere accanto la sorella di Francesco per Angelina era come avere un pezzetto di lui.<\/p>\n<p>\u00a0Il notaio non permetteva alla figlia di muoversi da sola, la faceva sempre accompagnare da un suo uomo di fiducia che portava anche le pesanti attrezzature, il poverino era costretto ad arrampicarsi dove Angelina decideva e ogni tanto implorava con tono supplice: \u201c<em>Signur\u00ec ancora<\/em> <em>amu d\u2019acchianari? nun \u00e8 bonu cc\u00e0?\u201d <\/em>lo sguardo che<em> <\/em>\u00a0riceveva era sufficientemente esplicativo, un\u2019artista non si accontenta delle soluzioni comode, ma deve trovare quelle \u201cgiuste\u201d.<\/p>\n<p>Al ritorno non vedeva l\u2019ora di sviluppare le sue immagini e, spesso, faceva tardi , il notaio allora scendeva e, con ammirazione, assisteva alla nascita delle creazioni della figlia.<\/p>\n<p>Oramai si era rassegnato all\u2019idea di non avere nipotini, ma aveva preso allo studio un nipote che si era laureato in legge a cui poi sarebbe andato lo studio, quindi era assicurata la continuit\u00e0 professionale e\u00a0 Angelina, anche non volendo pi\u00f9 lavorare, avrebbe comodamente potuto vivere di rendita.<\/p>\n<p>Le immagini che sembravano pi\u00f9 interessanti Angelina le spediva a Giulio ed in risposta riceveva dettagliate recensioni, la luce , i soggetti, da professionista quale era, ne esaminava tutti gli aspetti, non risparmiandole anche critiche, quando necessario, ma dandole anche soddisfazione se lo meritava.<\/p>\n<p>In ogni lettera Giulio le ribadiva che aveva di lei un dolce ricordo e non tralasciava di raccontarle che nella sua vita c\u2019era solo il lavoro, forse ancora, reconditamente, sperava di potere conquistare il cuore di Angelina.<\/p>\n<p>Gli anni passavano ed Angelina ogni tanto si chiedeva se Francesco fosse solo un fantasma, un parto della fantasia , il sogno della notte, di tangibile c\u2019erano le lettere che arrivavano sempre con puntualit\u00e0 che rinnovavano i sentimenti di un amore che diventava grande senza essersi mai nutrito se non di un unico bacio, di una promessa e di quel numero infinito di lettere con cui Angelina aveva riempito tutti i possibili nascondigli della soffitta. I capelli bianchi cominciavano a crescere, ma si nascondevano bene nel castano chiaro, per\u00f2 per la donna erano un segnale preciso.<\/p>\n<p>Nella vita c\u2019\u00e8 una sola certezza assoluta che \u00e8 la fine ed il notaio non poteva sottrarsi al suo destino, nella maturit\u00e0 aveva sofferto di una cardiopatia ed un giorno mentre era allo studio ebbe un attacco, corsero tutti, ma il medico chiaramente fece capire che non avrebbe superato la crisi.<\/p>\n<p>Angelina gli stette vicino tenendogli la mano e pregando per lui, nonostante le avesse impedito di vivere la sua vita le era molto legata ed era un uomo che aveva sempre ammirato per la sua correttezza.<\/p>\n<p>Ne raccolse l\u2019ultimo respiro e pianse, quando si conclusero tutte le tristi incombenze sent\u00ec che era giunto il momento di pensare alla sua vita.<\/p>\n<p>Era rimasta la mamma ed il cugino che ereditava lo studio, li riun\u00ec attorno ad un tavolo e con determinazione comunic\u00f2:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Cari, mio padre mi ha impedito di vivere la giovinezza con l\u2019uomo che ho sempre amato ed io, anzi noi, a prezzo di un enorme sacrificio abbiamo rispettato la sua volont\u00e0. Adesso che il Signore l\u2019ha voluto con s\u00e9 io voglio sposarmi e vivere il resto della mia vita con Francesco.<\/p>\n<p>La mamma rest\u00f2 interdetta, non immaginava che questa storia avesse superato la prova del tempo e della distanza ma non pot\u00e8 fare a meno di darle la sua benedizione ed il cugino, che aveva sperato di diventare lui il marito per ereditare anche i beni del notaio, fece buon viso a cattivo gioco.<\/p>\n<p>A Francesco Angelina invi\u00f2 un telegramma che diceva: \u201cnon ci sono pi\u00f9 ostacoli, torna al pi\u00f9 presto, Angelina tua\u201d.<\/p>\n<p>Francesco organizz\u00f2 il ritorno pi\u00f9 velocemente possibile e incaric\u00f2 Mim\u00ec, nel frattempo, di preparare tutti i documenti e fissare la data delle nozze.<\/p>\n<p>Il giorno dell\u2019arrivo di Francesco Angelina volle andare a prenderlo a Palermo al porto, part\u00ec alcuni giorni prima per stare con la zia, ordinare in sartoria il vestito per le nozze e per salutare Giulio.<\/p>\n<p>Era primavera e la citt\u00e0 era bellissima piena di profumi e colori, alla zia annunci\u00f2 le sue nozze mentre la cugina gi\u00e0 sapeva tutto, l\u2019anziana donna fece una smorfia ed espresse le sue perplessit\u00e0 per la fretta con cui si decideva questa cerimonia senza rispettare il periodo di lutto, ma Angelina spieg\u00f2 alla zia che l\u2019attesa durava da 35 anni, questo era il periodo trascorso da quella processione del venerd\u00ec santo in cui si erano giurati eterno amore.<\/p>\n<p>La zia si commosse, la abbracci\u00f2 e le espresse la sua ammirazione per non essere andata contro la volont\u00e0 del padre mentre era in vita.<\/p>\n<p>Per il vestito si rec\u00f2 assieme alla cugina presso la sartoria pi\u00f9 in voga della citt\u00e0, non era mai stata vanitosa ma, per quest\u2019occasione, voleva essere perfetta.<\/p>\n<p>Furono accolte da Madame Cle\u00f2 in un lussuoso appartamento elegantemente arredato con quadri alle pareti, piante, salotti e un gran numero di manichini che mostravano dei vestiti molto belli.<\/p>\n<p>\u00a0Madame parlava con accento francese che ogni tanto diventava italiano con inflessione palermitana, ad Angelina questa finzione sembr\u00f2 molto divertente, ma forse la sartoria di Rosalia non avrebbe attirato una clientela raffinata come l\u2019atelier di Madame Cle\u00f2.<\/p>\n<p>Angelina spieg\u00f2 come voleva il vestito, ma si fece consigliare da madame che fece portare da alcune ragazze dei modelli gi\u00e0 pronti per trarne idee, alla fine si arriv\u00f2 alla decisione finale, sarebbe stato molto semplice di raso color ecr\u00f9 arricchito nel corpetto da un finissimo merletto in tinta. Una veletta appuntata tra i capelli con dei piccolissimi fiori che riprendevano i motivi del merletto avrebbe completato la mise, in paese sicuramente sarebbe stato criticato, ma a lei non importava proprio niente.<\/p>\n<p>L\u2019incontro con Giulio fu pieno di gioia e affetto, anche a lui Angelina raccont\u00f2 la sua storia e poi parlarono tanto di fotografia e con stupore trov\u00f2 le immagini che gli aveva inviato nel tempo incorniciate ed appese alle pareti dello studio.<\/p>\n<p>Naturalmente fu incaricato di immortalare l\u2019avvenimento e quindi invitato alle nozze che sarebbero state improntate alla semplicit\u00e0 ed intimit\u00e0 visto il recente lutto.<\/p>\n<p>Arriv\u00f2 il giorno dell\u2019arrivo della nave, erano passati 15 anni da quando Francesco era partito, la notte precedente Angelina non riusc\u00ec a chiudere occhio, il suo pi\u00f9 grande timore era che Francesco in lei non trovasse pi\u00f9 quella che ragazza che aveva amato e che il tempo l\u2019avesse cambiata troppo.<\/p>\n<p>La tachicardia non la lasciava in pace e le dava senso di spossatezza, non riusciva ad ingerire neanche l\u2019acqua e nonostante le premure e l\u2019affetto della cugina non trovava neanche un p\u00f2 di tranquillit\u00e0. La carrozza era pronta e\u00a0 appena avrebbe sentito la sirena che annunciava l\u2019ingresso in porto della nave in pochi minuti sarebbe arrivata.<\/p>\n<p>Cambi\u00f2 abito tre volte, si pettinava e spettinava perch\u00e9 le sembrava che i suoi capelli non fossero in ordine come avrebbe voluto, finalmente sent\u00ec la sirena, si precipit\u00f2 gi\u00f9 e arriv\u00f2 in porto prima che la nave attraccasse.<\/p>\n<p>Vedeva avvicinare questo grande piroscafo e sentiva riscaldarsi il suo cuore, Francesco era l\u00ec dentro, non si sarebbero lasciati mai pi\u00f9, quante lacrime, quanta sofferenza, ma adesso vedeva tutto come una parentesi, avrebbero ripreso la loro storia come se non ci fosse mai stata la lontananza.<\/p>\n<p>Le operazioni di attracco furono lunghe e laboriose ma Angelina le segu\u00ec attentamente forse per concentrarsi su qualcosa e calmare il cuore che galoppava senza freni.<\/p>\n<p>Quando dalla scala cominciarono a scendere i passeggeri lo vide subito era tra i primi, non era cambiato, era il suo Francesco, gli corse incontro nonostante la folla, si fermarono a pochi centimetri l\u2019uno dall\u2019altro per guardarsi, per capire che non era un sogno, e poi si abbracciarono cos\u00ec stretti che i loro corpi sembrarono fondersi.<\/p>\n<p>I cuori battevano all\u2019unisono normalizzando la frequenza, si erano ormai riuniti e formavano un unico organo.<\/p>\n<p>Non avvertivano alcuna presenza intorno, il vociare della gente, dei vetturini, dei facchini non veniva percepita dalle loro orecchie, esistevano solo loro ed il mondo circostante magicamente era stato cancellato.<\/p>\n<p>Non si resero conto della durata di quell\u2019abbraccio, quando si staccarono , si guardarono negli occhi\u00a0 e contemporaneamente esclamarono: Angelina mia! , Francesco mio!<\/p>\n<p>Il cocchiere si era intanto occupato di sistemare il bagaglio in carrozza e i due innamorati tenendosi per mano si accomodarono per dirigersi verso casa della zia.<\/p>\n<p>I loro occhi erano calamitati l\u2019uno verso l\u2019altra, avevano mille cose da dirsi, anni di vita da raccontarsi anche se attraverso le loro lettere avevano sempre fatto resoconti dettagliati della loro vita, ma adesso qualsiasi parola sembrava inadatta, inutile, c\u2019erano loro uniti ed il loro grande amore.<\/p>\n<p>Angelina present\u00f2 con orgoglio il suo amato alla zia ed alla cugina, effettivamente Francesco era un bell\u2019uomo, nonostante non fosse pi\u00f9 giovanissimo aveva un fisico asciutto e i modi erano quelli garbati di un gentiluomo.<\/p>\n<p>La zia fu molto accogliente, lo mise a suo agio, gli chiese se gradiva riprendersi un po\u2019 prima della cena, visto il lungo viaggio, Francesco sentiva effettivamente il bisogno di riposare almeno qualche minuto ma non voleva lasciare il suo bene, n\u00e9 d\u2019altro canto sarebbe stato corretto chiudersi in camera con lei, non erano ancora marito e moglie.<\/p>\n<p>Fu Angelina allora a prendere l\u2019iniziativa, accompagn\u00f2 Francesco nella stanza degli ospiti dove c\u2019era anche una stanza da bagno che la cameriera aveva gi\u00e0 preparato con le brocche d\u2019acqua calda, lo fece entrare e gli sussurr\u00f2 :<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Amore mio, ristorati e riposati un po\u2019 io star\u00f2 qui fuori dalla porta , mi potrai parlare se vorrai, non ci lasceremo pi\u00f9 neanche per un momento.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 No, vai dai tuoi parenti, non voglio saperti dietro la porta, in fondo siamo comunque sotto lo stesso tetto!<\/p>\n<p>Risero insieme si baciarono reciprocamente le mani, mentre Francesco chiuse la porta.<\/p>\n<p>Angelina raggiunse la zia e la cugina in salotto che l\u2019accolsero con grande affettuosit\u00e0, si erano immedesimate in questa storia d\u2019amore cos\u00ec grande e cos\u00ec sofferta, parlarono del matrimonio e di tutto ci\u00f2 che bisognava ancora fare.<\/p>\n<p>Il tempo cos\u00ec trascorse ed ecco comparire Francesco, si era lavato e si era anche cambiato d\u2019abito, nonostante venisse dall\u2019America era elegante, una particolarit\u00e0 delle persone che tornavano da questo paese era l\u2019abbigliamento troppo vivace ai limiti del buon gusto, ma Francesco non era stato contagiato nei lunghi anni di permanenza dalle abitudini degli americani consapevole del fatto che era solo di passaggio .<\/p>\n<p>L\u2019atmosfera si era riscaldata e le parole cominciarono a fluire copiose da parte di tutti, Francesco rispondeva a tutte le domande sul grande paese in cui aveva vissuto e Angelina lo guardava incantata e qualsiasi parola dicesse a lei sembrava perfetta e piena di significato.<\/p>\n<p>La serata vol\u00f2 e la nottata pure, l\u2019indomani sarebbero tornati insieme al paese felici per iniziare la loro vita.<\/p>\n<p>Il saluto con la zia e la cugina fu un arrivederci a presto, visto che sarebbero state presenti alle nozze ed avrebbero portato ad Angelina il vestito.<\/p>\n<p>Durante il viaggio finalmente cominciarono a programmare il loro futuro, innanzitutto il lavoro, Francesco aveva una laurea che intendeva spendere nella professione che pi\u00f9 lo appassionava, l\u2019insegnamento, in America dopo varie vicissitudini ed attivit\u00e0 di tutti i tipi aveva insegnato italiano in un esclusivo college ed aveva avuto modo di fare esperienza nella didattica.<\/p>\n<p>Angelina avrebbe continuato la sua attivit\u00e0 almeno fino a quando ne avesse avuto voglia e, poi, l\u2019eredit\u00e0 che il notaio aveva lasciato alla figlia avrebbe consentito loro di vivere comodamente di rendita.<\/p>\n<p>La prima cosa che avrebbero dovuto fare una volta arrivati in paese era la presentazione ufficiale delle famiglie non potevano non rispettare le tradizioni.<\/p>\n<p>Decisero che tale incontro sarebbe avvenuto la domenica successiva con lo scambio degli anelli di fidanzamento.<\/p>\n<p>Arrivarono in paese e dovettero lasciarsi per tornare ognuno nelle proprie case, Francesco non vedeva l\u2019ora di riabbracciare gli anziani genitori che tanto avevano sofferto per la lontananza dal loro amato figlio, fu tutto molto commovente e la gioia di riunirsi prevalse sulle sofferenze passate.<\/p>\n<p>Si parl\u00f2 subito del matrimonio e della cerimonia dello scambio degli anelli che si sarebbe avvenuta la domenica, questa consuetudine aveva ufficialit\u00e0\u00a0 esattamente quanto quella del matrimonio e si doveva svolgere in presenza delle famiglie riunite, si sarebbero dovute inviare anche le partecipazioni, ma vista la particolare situazione se ne fece a meno.<\/p>\n<p>I preparativi furono frenetici, c\u2019erano tante cose da organizzare e Angelina teneva che tutto fosse impeccabile, si occup\u00f2 di organizzare il rinfresco, il salone che da molto tempo non si apriva per le feste fu rinfrescato, si fecero pulizie straordinarie, mentre la madre di Angelina mostrava indifferenza verso tutto questo e partecipava\u00a0 con qualche eloquente smorfia ed una volta si lasci\u00f2 anche scappare <em>\u201ctutto questo accade perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 mio marito, altrimenti\u2026\u2026\u201d<\/em><\/p>\n<p>Arriv\u00f2 la domenica e Angelina affront\u00f2 la madre per evitare brutti incidenti, le ribad\u00ec che nella sua vita aveva sempre amato Francesco e la loro sarebbe sicuramente stata un\u2019unione felice, che avrebbe potuto fare un colpo di testa e non l\u2019aveva fatto per non dare un dolore ai genitori, ma adesso aveva diritto a godersi la sua felicit\u00e0, la madre ascoltava e commentava solo con le espressioni del viso, sembr\u00f2 comunque disposta a non rovinare la festa della figlia.<\/p>\n<p>Nel pomeriggio cominciarono ad arrivare gli invitati e all\u2019ora stabilita Francesco con la sua famiglia.<\/p>\n<p>Era evidente un imbarazzo da parte dei genitori che si trovavano in una delle case pi\u00f9 antiche e illustri del paese per suggellare l\u2019unione del loro figlio che sarebbe entrato a pieno titolo a fare parte di quella famiglia.<\/p>\n<p>Angelina fece le presentazioni, la madre era seduta in poltrona e non si alz\u00f2, si limit\u00f2 a porgere la mano e ad accennare un mezzo sorriso di circostanza, alla mamma di Francesco sembr\u00f2 carino dire:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Adesso che i nostri figli si sposano possiamo darci del tu?<em><\/em><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Gentile signora \u2013 rispose acidamente- il fatto che i nostri figli si possano sposare non cancella la distanza che c\u2019\u00e8 fra di noi , quindi per quanto ci riguarda che i nostri rapporti restino come sono stati fino ad ora.<em><\/em><\/p>\n<p>Tranne che per questo \u201cincidente diplomatico\u201d tutto fil\u00f2 liscio<\/p>\n<p>La data del matrimonio fu fissata per il mese di giugno il tredici, era un sabato e gli invitati erano solo i familiari stretti e qualche intimo amico, i testimoni per Angelina Amelia e Giulio e per Francesco un compagno di universit\u00e0 con cui aveva diviso la stanzetta a Palermo e con cui aveva mantenuto sempre rapporti epistolari e la cara dolce sorella Mim\u00ec, testimone e complice di questa grande storia.<\/p>\n<p>La cerimonia ebbe luogo nella chiesa matrice che si trovava proprio accanto casa di Angelina ed il rinfresco si svolse a casa della sposa, tutto fu molto commovente e nulla era pi\u00f9 importante del loro amore finalmente consacrato.<\/p>\n<p>E\u2019 fin troppo ovvio dire\u00a0 <em>\u201c\u2026e vissero felici e contenti\u201d <\/em>ma fu proprio cos\u00ec, anche se non pi\u00f9 giovani la loro unione fu allietata dalla nascita di due figli, si tennero sempre per mano e guardandosi negli occhi sospiravano Angelina mia, Francesco mio.<\/p>\n<p>Lei continu\u00f2 per un certo periodo la sua attivit\u00e0 di fotografa poi dopo la nascita dei figli prefer\u00ec cedere l\u2019attivit\u00e0 e continuarla a coltivare come hobby.<\/p>\n<p>Il loro matrimonio fu galeotto per Mim\u00ec perch\u00e9 in quell\u2019occasione conobbe il compagno di universit\u00e0 di Francesco, fu un colpo di fulmine e si sposarono anche loro dopo poco tempo.<\/p>\n<p>Francesco svolse la professione di insegnante di storia e filosofia nei licei fino alla pensione, la loro vita trascorse serena e tutte le difficolt\u00e0 le superarono insieme tenendosi per mano, fino alla fine della loro storia terrena.<\/p>\n<p>Una domenica mattina, poco tempo fa, sulla bancarella di un mercatino vidi delle fotografie molto belle, erano degli scorci di panorami sicuramente artistici , guardando sul retro mi accorsi che provenivano dall\u2019archivio fotografico di Angelina chiss\u00e0 come e perch\u00e9 erano arrivate su quella bancarella, ma fu come vedere rivivere attraverso le sue creazioni quella persona cos\u00ec speciale.<\/p>\n<p>Ricordare e raccontare questa grande storia mi \u00e8 sembrato importante in un mondo in cui purtroppo si sono persi certi valori.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_6251\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"6251\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 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