{"id":6195,"date":"2011-05-12T18:56:16","date_gmt":"2011-05-12T17:56:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6195"},"modified":"2011-05-12T18:56:16","modified_gmt":"2011-05-12T17:56:16","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-storia-semiseria-di-un-frigo-ribelle-di-giuseppina-zefi-parrini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6195","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;Storia semiseria di un frigo ribelle&#8221; di Giuseppina Zefi Parrini"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0La mia \u00e8 la famiglia dei ciccioni.<\/p>\n<p>Ogni motivo \u00e8 adatto per gettarsi sul cibo: ansie, tristezze, gioie e paure, ricorrenze da festeggiare e pericoli da affrontare; noie quotidiane ed eccitazioni saltuarie.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 fame, non esiste pi\u00f9 quel languore che prende allo stomaco e che annuncia che il tuo fisico ha bisogno di cibo.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un continuo aprire bocca ed ingurgitare, qualsiasi cosa, dolce o salata, senza pensare, tanto per buttar gi\u00f9.<\/p>\n<p>&#8216;Grasso \u00e8 bello&#8217; si dicono per giustificare un corpo deforme, che non riesce a muoversi, che prova difficolt\u00e0 a fare cose banalissime come lavarsi, girare il busto per guardare dietro, accavallare le gambe.<\/p>\n<p>Sempre accaldati, sudati, sempre ansimanti: una piccola corsetta \u00e8 come scalare l\u2019Everest, un piano di scale \u00e8 come voler raggiungere il cielo.<\/p>\n<p>Sempre affaticati e impacciati, sempre bofonchianti!<\/p>\n<p>Non si tratta pi\u00f9 di andare contro una moda che vuole tutti anoressici, si tratta di vivere una vita normale, affrontando serenamente tutto quello che una giornata di vita comune richiede.<\/p>\n<p>Basterebbe mangiare se si ha fame e quando si ha fame, e se poi non si diventa scheletrici tanto meglio, ma almeno si vive.<\/p>\n<p>Li guardo da lontano, ci separa una porta, che, lasciata semiaperta, mi permette di vederli sprofondati sul divano: due masse informi di lardo. Se ne stanno davanti alla televisione, appena arriva la pubblicit\u00e0 ecco che si mettono a fare la lista degli alimenti che le loro papille non hanno ancora gustato, ma chiss\u00e0 se poi tutti questi sapori non li hanno mandato in tilt il senso del gusto!<\/p>\n<p>Lei si alza e viene presso di me.<\/p>\n<p>No, non lo fare, non ne posso pi\u00f9 di essere aperto e chiuso, di essere riempito e svuotato in un sol giorno.<\/p>\n<p>Ho bisogno di tranquillit\u00e0, ho bisogno di riposo!<\/p>\n<p>Il mio predecessore \u00e8 stato buttato via solo dopo due anni: si erano fulminati i circuiti elettrici per la temperatura troppo bassa necessaria a conservare tutte quelle vivande che conteneva e per il continuo mettersi in moto al fine di mantenere quei gradi cos\u00ec minimi.<\/p>\n<p>Ed allora hanno preso me: un frigo all\u2019americana, alto e grosso, color giallo, perch\u00e9 illumina e d\u00e0 gioia, ma soprattutto perch\u00e9 pu\u00f2 contenere molti pi\u00f9 alimenti rispetto a quello di prima.<\/p>\n<p>Scelta oculata, ritenevo all\u2019inizio, mentre adesso la ritengo spropositata e disperata.<\/p>\n<p>Ogni momento sento le loro sudaticce mani prendermi la maniglia e aprire, a volte mi guardano da cima a fondo per scegliere ci\u00f2 che pi\u00f9 li aggrada, altre volte allungano la mano e senza neanche guardare prendono la prima cosa che capita.<\/p>\n<p>Non conosco altre famiglie. Noi frigoriferi veniamo acquistati una sola volta e siamo fortunati se viviamo fra gente equilibrata.<\/p>\n<p>Posso solo immaginarmi la tristezza di chi capita con persone anoressiche. Sempre soli, sempre schivati, sempre vuoti.<\/p>\n<p>Ma anche queste per\u00f2\u2026<\/p>\n<p>Sono sempre pieno, trabocco.<\/p>\n<p>Tornano da far la spesa e mi stivano come se dovessero difendersi da una carestia imminente.<\/p>\n<p>Non mi svuotano mai.<\/p>\n<p>Il mio freezer \u00e8 ricco di qualsiasi cosa: pizze, patatine gi\u00e0 tagliate, gelati, torte, buste di pasta, cornetti da mettere in forno ed essere pronti in pochi minuti; s\u00ec, perch\u00e9 \u00e8 necessario che se viene una voglia sia subito soddisfatta, aspettare che la torta cuocia, e prima prepararla? Macch\u00e8, togliere dal frigo, infornare ed essere pronta in pochi secondi.<\/p>\n<p>Povero fornetto microonde, mi sta di fronte, ci guardiamo e i nostri sguardi comunicano tristezza, a volte disperazione, per essere capitati in una famiglia che mai ci concede riposo.<\/p>\n<p>Si alzano persino la notte e mangiano, mangiano, mangiano&#8230;<\/p>\n<p>Hanno stravolto il vero valore del cibo: vivono per mangiare.<\/p>\n<p>Eppure li ritengo persone intelligenti e affermate: lui \u00e8 architetto, lei insegnante, il figlio sta frequentando il liceo con buonissimi risultati.<\/p>\n<p>Ma allora perch\u00e9 ?!&#8230;<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 solo la fame alla base, perch\u00e9 quando hai mangiato questa ti passa e non puoi continuare a buttar gi\u00f9, perch\u00e9 rischi di sentirti male.<\/p>\n<p>Non ci sono disfunzioni ormonali, perch\u00e9 questi mangiano sul serio e non \u00e8 come in certi casi si dice che anche un bicchier d\u2019acqua li fa ingrassare.<\/p>\n<p>Perch\u00e9, allora ?!&#8230;<\/p>\n<p>Secondo me questi avrebbero bisogno di un bravo psicoterapeuta\u00a0 che li curasse, che curasse questo meccanismo capovolto che \u00e8 avvenuto nel loro cervello.<\/p>\n<p>Quel povero ragazzo, un po\u2019 per ereditariet\u00e0 dei caratteri, un po\u2019 per educazione e modo di vivere, sta negandosi una vita normale.<\/p>\n<p>Lei \u00e8 sempre derisa dai suoi studenti, chiamata Moby, entra in classe e sprofonda in quella sedia che cigola ogni volta che sente la massa del suo corpo, e che prima o poi si schianter\u00e0 sotto il suo peso.<\/p>\n<p>Lui \u00e8 forse il meno disgraziato, chiuso nel suo studio, disegna e progetta, ma non farlo andare in qualche appartamento al terzo piano senza ascensore, perch\u00e9 gi\u00e0 al secondo \u00e8 paonazzo.<\/p>\n<p>Qui \u00e8 necessario un rimedio, di quelli drastici, che faccia capire che non \u00e8 questa la vita.<\/p>\n<p>La notte \u00e8 trascorsa tranquilla, per fortuna, dalle tapparelle sta entrando la luce del mattino.<\/p>\n<p>Sento che qualcuno si sta alzando.<\/p>\n<p>Io sto sempre sonnecchiando, non sono stato aperto per un po\u2019 di tempo e la mia temperatura si \u00e8 mantenuta piuttosto bassa, \u00e8 una di quelle notti in cui c\u2019\u00e8 stato poco lavoro ed ho riposato in \u00a0pace.<\/p>\n<p>Ma eccola in cucina, mette la caffettiera sul fuoco e allunga la mano verso me.<\/p>\n<p>Ho dormito cos\u00ec bene, stanotte, che stamani mi sento una cella frigorifera, forte e possente, nessuno oggi mi smuover\u00e0, sono stufo di voi, sono stufo di essere complice della rovina della vostra vita.<\/p>\n<p>Stamattina mi diverto io!<\/p>\n<p>La sua mano afferra la mia maniglia: mi blocco, lei tira, io resisto, lei tira ancora, io mi faccio forte, ma cos\u00ec forte che lei tirando con grande energia stacca la maniglia.<\/p>\n<p>Dal vigore che aveva impiegato per tirare \u00e8 rotolata all\u2019indietro, proprio sotto il forno microonde che mi guarda stupito e ride.<\/p>\n<p>\u201cAh, caro\u201d urla ed io mi diverto da impazzire.<\/p>\n<p>Mentre rotola in terra come una palla e non riesce pi\u00f9 ad alzarsi, chiede aiuto. Ed ecco che il marito accorre, premuroso come sempre.<\/p>\n<p>\u201cStella mia, cosa succede?\u201d e la vede spiaccicata come un pezzo di pasta cruda lievitata che si appiccica da una parte all\u2019altra.<\/p>\n<p>\u201cOh, caro, tirami su; il frigo, la maniglia\u2026 oh, che disastro!\u201d<\/p>\n<p>Lui pronto le prende le mani e\u2026 issa\u2026 non ce la fa, riprova, ma \u00e8 impossibile: lei \u00e8 pesante, lui impacciato nei movimenti.<\/p>\n<p>Poveretti!<\/p>\n<p>Il fornetto microonde ed io adesso non ridiamo pi\u00f9, questa situazione non \u00e8 pi\u00f9 divertente. Vederli cos\u00ec ridotti, lei in terra, lui impossibilitato nell\u2019aiutarla, mi riempie di tristezza.<\/p>\n<p>Per fortuna \u00e8 giunto anche il figlio, che solleva la madre da dietro, prendendola sotto le braccia, mentre il padre la tiene per le mani.<\/p>\n<p>Lei si siede e si mette a piangere, non so se \u00e8 disperata per colpa della maniglia che non le permetter\u00e0 di aprire il frigo o perch\u00e9, mortificata dall\u2019accaduto, si rende conto che in quel modo non pu\u00f2 pi\u00f9 andare avanti.<\/p>\n<p>\u201cStella mia, le dice il marito, non preoccuparti, faremo aggiustare il frigo, non \u00e8 successo niente di grave!\u201d<\/p>\n<p>Ma lei sa che quella \u00e8 una di quelle mattine che annunciano che la giornata non promette niente di buono, \u00e8 un presagio che avverte nel profondo della sua anima e prega perch\u00e9 arrivi presto sera, non vorrebbe uscire di casa, vorrebbe tenere tutta la famiglia l\u00ec, con s\u00e9, per proteggerla da chiss\u00e0 quale cataclisma, ma sa che non pu\u00f2 farlo ed ha paura, vorrebbe affogare questa paura in un buon cornetto alla crema, ma il frigo non si apre.<\/p>\n<p>Dannato frigo, stamani l\u2019hai combinata grossa!<\/p>\n<p>La colazione, prima di uscire, si risolve con solo pane e marmellata. Stamani niente uova, n\u00e9 formaggio, n\u00e9 yogurt, n\u00e9 latte\u2026 solo pane e marmellata, magari qualche biscotto con una tazza di t\u00e8.<\/p>\n<p>\u201cSembra di essere a dieta\u201d dice il marito per spezzare quell\u2019 aria di tensione che si \u00e8 creata, ma lei stamani non ha voglia di ridere. E\u2019 triste, ma non solo per la misera colazione, ma per quell\u2019ansia\u00a0 che le si \u00e8 insinuata dentro.<\/p>\n<p>\u201cCaro, non andiamo a lavorare, oggi, stiamo in casa.\u201d Gli dice tutto d\u2019un fiato.<\/p>\n<p>\u201cMa, stella mia, cosa dici, abbiamo cos\u00ec tanti impegni: tu, i tuoi studenti; io devo visitare un piccolo appartamento che ha bisogno di essere sistemato per una giovane coppia che deve sposarsi.<\/p>\n<p>Sapessi che carini, quei ragazzi\u2026\u201d le dice sperando di intenerirla con qualche romanticheria, ma lei non reagisce al messaggio.<\/p>\n<p>\u201cA quale piano si trova l\u2019appartamento?\u201d gli chiede a bruciapelo.<\/p>\n<p>\u201cPerch\u00e9, stella mia, mi chiedi questo? Sono cose di cui non ti sei mai occupata?!\u201d<\/p>\n<p>\u201cA che piano?!\u201d insiste.<\/p>\n<p>\u201cAl quarto.\u201d Le risponde con voce sommessa.<\/p>\n<p>\u201cNon andare, ti prego.\u201d Ma pi\u00f9 che una preghiera sembra un ordine.<\/p>\n<p>\u201cMa, stella mia, cosa ti prende stamani?\u201d<\/p>\n<p>Lei \u00e8 sempre pi\u00f9 ferma nelle sue convinzioni, ma lui non vuol cedere a quello che sembra solo un capriccio.<\/p>\n<p>Intanto il figlio \u00e8 uscito per andare a scuola, lui si sta preparando in bagno e lei sprofonda nel divano.<\/p>\n<p>Si sente stupida, ma continua ad avere paura.<\/p>\n<p>Il marito la raggiunge, le prende la mano e la alza:<\/p>\n<p>\u201cDai, preparati, stamani ti accompagno io al lavoro.\u201d<\/p>\n<p>Lei ubbidisce, controvoglia, ma lo fa. Si sente un po\u2019 stupida ad aver pensato brutte cose, ma \u00e8 tutta colpa di quel ribelle frigo.<\/p>\n<p>Li vedo uscire, si chiudono la porta alle spalle e lasciano sola la casa.<\/p>\n<p>Guardo il forno microonde con fare sornione, forse qualcosa da stamani \u00e8 cambiato, forse riusciranno a capire che cos\u00ec non si pu\u00f2 pi\u00f9 andare avanti.<\/p>\n<p>Devono mangiare meno, devono uscire a fare qualche passeggiata, devono distrarsi e non tuffarsi per ogni motivo nel cibo.<\/p>\n<p>Devono trovare equilibrio, non possono stare sempre davanti alla televisione, quando hanno un po\u2019 di tempo libero, ne va della loro salute.<\/p>\n<p>La mattina trascorre tranquilla, \u00e8 sempre cos\u00ec quando in casa non c\u2019\u00e8 nessuno, poco lavoro, molto riposo.<\/p>\n<p>Ma eccola che rientra, \u00e8 sempre lei a rincasare per prima, lui spesso si intrattiene fuori e torna la sera.<\/p>\n<p>La vedo con sacchetti della spesa, la sento affannata, avverto una certa stanchezza nei suoi movimenti.<\/p>\n<p>Mi si blocca davanti, mi scruta.<\/p>\n<p>\u201cCosa credi che oggi digiuner\u00f2 solo perch\u00e9 non ti apri?!<\/p>\n<p>Manger\u00f2 ugualmente e pi\u00f9 di ieri.\u201d<\/p>\n<p>Sembra quasi voglia sfidarmi, sembra una lotta fra lei e me.<\/p>\n<p>Mi tratta come se fossi un suo nemico, in effetti lo sono, le ho causato un\u2019obesit\u00e0 disperata, ma io sono inerme, solo lei agisce, anche se stamani l\u2019azione l\u2019ho fatta io.<\/p>\n<p>Apparecchia per s\u00e9 e per suo figlio, imbandisce la tavola come fosse il Cenone di San Silvestro.<\/p>\n<p>Cosa mi vuol dimostrare? Sta solo affermando la sua ottusit\u00e0 mentale nel non capire che tutto questo \u00e8 pericoloso per lei e per la sua famiglia.<\/p>\n<p>Si siedono a tavola e cominciano a mangiare e a non fermarsi fino a che squilla il telefono.<\/p>\n<p>Anche alzarsi dalla sedia \u00e8 faticoso, tutto \u00e8 faticoso avendo quella mole di corpo da sostenere e spostare.<\/p>\n<p>\u201cMamma, mamma, presto, pap\u00e0\u2026 pap\u00e0\u2026\u201d<\/p>\n<p>Lei sbianca in viso, il sangue le si \u00e8 raggelato nelle vene, non ha la forza di parlare.<\/p>\n<p>\u201cPap\u00e0 \u00e8 in ospedale, ha avuto un infarto!\u201d<\/p>\n<p>Ed ecco che corrono fuori di casa per raggiungere il loro caro.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Un turbinio di pensieri rimbalzano nella mente di lei, quel presagio, si dice, quel presagio e quelle scale, quattro piani, maledette scale.<\/p>\n<p>Non dovevano uscire di casa, dovevano starsene tranquilli, quel giorno, e invece\u2026<\/p>\n<p>In ospedale quel pover\u2019uomo \u00e8 in un letto che a malapena lo contiene, una serie di tubicini lo tengono collegato ad un apparecchio che registra il battito del suo cuore.<\/p>\n<p>Non deve vedere nessuno, non deve parlare con nessuno, dice il dottore e lei guarda il suo caro cos\u00ec ridotto dal vetro della porta.<\/p>\n<p>Il medico le spiega che il suo cuore ha subito degli sforzi, ma che la causa di tutto \u00e8 quel peso spropositato che deve costantemente portarsi appresso.<\/p>\n<p>E\u2019 necessario dimagrire! Ed anche per lei \u00e8 necessario, anzi indispensabile, vitale, ne va della vita.<\/p>\n<p>In questi giorni nessuno si \u00e8 occupato di me, la maniglia \u00e8 sempre rotta e da quella mattina non mi hanno pi\u00f9 aperto.<\/p>\n<p>Ho dentro una lista di formaggi che mandano un odore nauseante e chiss\u00e0 quanti altri alimenti si stanno avariando e dovranno essere buttati via.<\/p>\n<p>Il mio olfatto sta entrando in crisi, le mie pareti fanno una condensa verdognola e certi cibi si stanno fondendo con i ripiani su cui sono appoggiati.<\/p>\n<p>Essere aperti e svuotati in continuazione era drammatico, ma questa situazione si sta facendo veramente insostenibile.<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 quando quel poveraccio che mi aggiuster\u00e0 schiuder\u00e0 le porte del fetore\u2026 Che vergogna!<\/p>\n<p>E\u2019 trascorso un mese, sono stato aperto, svuotato completamente e ripulito con un detersivo a base d\u2019aceto che ha portato via tutti quei disgustosi odori.<\/p>\n<p>Sembro un altro, sembro nuovo.<\/p>\n<p>Lui \u00e8 tornato a casa. Sta molto meglio, ma il medico gli ha ordinato di fare una vita diversa: pasti regolari e cibi sani, lunghe passeggiate e nessuno sforzo.<\/p>\n<p>In fondo \u00e8 quello che volevo, ho fatto tutto quel chiasso, quella mattina, perch\u00e9 accadesse questo e adesso che si sta avverando sono proprio fiero di me.<\/p>\n<p>Ho vinto, ma hanno vinto anche loro!<\/p>\n<p>Tornano da fare la spesa e sistemano dentro di me salutare verdura, poca carne, niente salsicce, salami e grassi formaggi, niente torte alla crema e bign\u00e8 strapieni di cioccolata, niente bibite gassate e sciroppose. Solo cibi sani e mangiano regolarmente e quando prende loro qualche noia o agitazione o disperazione escono e camminano nella lunga, grande e verde pineta vicino casa.<\/p>\n<p>Hanno riassaporato la bellezza e la pace della natura, ascoltano \u00a0il canto degli uccelli, lei coglie i fiori nei prati, lui la osserva diventare ogni giorno pi\u00f9 bella.<\/p>\n<p>Il loro colorito si sta facendo pi\u00f9 roseo, i loro capelli pi\u00f9 brillanti, la loro sagoma pi\u00f9 aggraziata.<\/p>\n<p>Hanno scoperto di essere felici anche cos\u00ec, senza abbuffate; si sono sempre amati, ma adesso si amano di pi\u00f9, combattono insieme un modo di vivere che li stava prima deformando per poi \u00a0\u00a0annientarli.<\/p>\n<p>Si guardano e si scoprono ogni giorno pi\u00f9 belli e si stanno \u00a0innamorando di nuovo l\u2019uno dell\u2019altra, come la prima volta che si sono incontrati.<\/p>\n<p>Si sentono forti insieme, perch\u00e9 se a volte lei piange c\u2019\u00e8 lui a consolarla e se capita a lui qualche cedimento ecco che lei lo sostiene con tutte le sue forze.<\/p>\n<p>Finalmente hanno capito cos\u2019\u00e8 che conta, grazie alla paura adesso si stanno incamminando sulla strada della vera felicit\u00e0, insieme, per sempre.<\/p>\n<p>Sono passati due anni, io sono sempre funzionante, grazie al tranquillo lavoro che devo svolgere, ma soprattutto per non essere stato sottoposto a esagerati affaticamenti.<\/p>\n<p>Adesso tutto funziona meglio, in questa casa, la vita in generale \u00e8 migliorata, per tutti.<\/p>\n<p>E&#8217; domenica mattina lei entra in cucina e la scopro sexy, indossa un pigiama di seta color champagne, ha i capelli un po\u2019 arruffati e l\u2019aria felice, si piace.<\/p>\n<p>Entra lui, canotta e boxer, irriconoscibile.<\/p>\n<p>Si guardano e i loro sguardi tradiscono i loro pensieri: si attraggono da impazzire, si desiderano come mai era successo da anni, quando le loro masse non permettevano loro neppure di abbracciarsi.<\/p>\n<p>Hanno perso centocinquanta chili in due e non si riconoscono pi\u00f9.<\/p>\n<p>Non ci sono pi\u00f9 derisioni a scuola, non ci sono pi\u00f9 affanni al lavoro, negli altri adesso c\u2019\u00e8 semmai stupore, c\u2019\u00e8 compiacimento e per loro c\u2019\u00e8 un orgoglio ed una gioia infiniti.<\/p>\n<p>Adesso girano lo sguardo verso di me, sembra quasi che desiderino ringraziarmi, tutto \u00e8 iniziato quella mattina che non mi sono aperto e da l\u00ec \u00e8 cominciato un cammino indirizzato verso obiettivi diversi.<\/p>\n<p>La complicit\u00e0 di questo momento \u00e8 interrotta dal figlio che entra di corsa: \u201cSono in ritardo per la partita di tennis, devo sbrigarmi!\u201d<\/p>\n<p>Beve un succo d\u2019arancia, mangia due fette biscottate con un po\u2019 di miele e scappa via.<\/p>\n<p>La madre lo guarda fiera, quella tuta bianca e azzurra, che gli ha comprato, gli sta a pennello e le telefonate delle compagne di scuola si fanno sempre pi\u00f9 innumerevoli. Lo segue con gli occhi mentre esce di casa, saltellando leggero, anche lui contento di s\u00e9.<\/p>\n<p>Si volta verso il marito e dice:<\/p>\n<p>\u201cSono felice, come non lo sono mai stata in vita mia e mi sento bene in questa pelle che non scappa pi\u00f9 via di qui e di l\u00e0.<\/p>\n<p>Ti amo!\u201d<\/p>\n<p>Lui l\u2019abbraccia forte, hanno ritrovato l\u2019amore, ma un amore vivo, vero, non pi\u00f9 stanco e ansimante.<\/p>\n<p>Hanno ritrovato la vita\u2026 ed io insieme a loro.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_6195\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"6195\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0La mia \u00e8 la famiglia dei ciccioni. Ogni motivo \u00e8 adatto per gettarsi sul cibo: ansie, tristezze, gioie e paure, ricorrenze da festeggiare e pericoli da affrontare; noie quotidiane ed eccitazioni saltuarie. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 fame, non esiste pi\u00f9 quel languore che prende allo stomaco e che annuncia che il tuo fisico ha bisogno di [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_6195\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"6195\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1662,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-6195","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2011"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6195"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1662"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6195"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6195\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6198,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6195\/revisions\/6198"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6195"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6195"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6195"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}