{"id":6118,"date":"2011-05-07T12:08:55","date_gmt":"2011-05-07T11:08:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6118"},"modified":"2011-05-07T12:08:55","modified_gmt":"2011-05-07T11:08:55","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-un-ricercatore-pisano-ad-edimburgo-di-edoardo-angeloni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6118","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;Un ricercatore pisano ad Edimburgo&#8221; di Edoardo Angeloni"},"content":{"rendered":"<p>Rocco aveva ricevuto dall&#8217;Universit\u00e0 l&#8217;incarico di seguire le lezione che si sarebbero tenute presso un laboratorio di Chimica situato ad Edimburgo, a proposito del quale sapeva soltanto che era frequentato soprattutto da indiani e cinesi. Il suo compito era quello di scoprire che attendibilit\u00e0 potevano avere le ricerche di questo gruppo secondo l&#8217;orientamento della normativa \u00a0della Chiesa italiana, che in collaborazione con quella Anglicana stava facendo degli studi a proposito.<\/p>\n<p>Rocco stava andando a verificare appunto il modo in cui avvenivano queste procedure; egli era un brillante tecnico chimico che aveva studiato a Pisa ed era anche sufficientemente stimato nell&#8217;ambiente della ricerca anglo-sassone. A parte i dubbi che potevano esserci nel modo di fare i calcoli degli scozzesi, la sua missione poteva avere anche altri motivi: l&#8217;Universit\u00e0 di Pisa stava perdendo il suo tradizionale prestigio ed era interessata ad una valutazione quanto pi\u00f9 corretta dei lavori di questi asiatici.<\/p>\n<p>Inoltre a Rocco avrebbe fatto piacere passare qualche mese ad Edimburgo, dove prevedeva di potersi divertire facilmente. Infatti, pur essendo uno scienziato serio e pignolo, non aveva tralasciato di riporre in valigia alcuni completi firmati ed un paio di racchette da tennis. Con il suo inglese era in grado di presentarsi in maniera piuttosto cordiale e quindi pens\u00f2 che avrebbe facilmente socializzato con i colleghi dell&#8217;istituto.<\/p>\n<p>Una volta arrivato al&#8217;aeroporto della citt\u00e0 scozzese, sal\u00ec sul pullmann che si stava dirigendo verso il centro. Giudicava \u00a0la Scozia pi\u00f9 romantica e intrigante di Londra, con i suoi paesaggi racchiusi tra colline e tramonti. Comunque Rocco non era il tipo da demoralizzarsi pi\u00f9 di tanto una volta che il suo ottimismo iniziale avesse cominciato a subire eventuali contraccolpi, perch\u00e9 il suo animo reattivo lo portava \u00a0a superare abbastanza bene le depressioni psicologiche. Uno dei motivi che lo annoiavano di pi\u00f9 era dovuto al fatto che le studentesse del pullmann di nazionalit\u00e0 inglese non gli rivolgevano molta attenzione, sedmbravano molto indaffarate e parlavano uno slang molto veloce.<\/p>\n<p>Ormai \u00e8 un fatto risaputo che gli iscritti alle Universit\u00e0 anglo-americane provengano in gran parte dai paesi asiatici: era pronto ad accettare con interesse gli eventuali discorsi che studenti orientali si sarebbero apprestati a rivolgergli. Il loro inglese era lento e abbastanza comprensibile; inoltre anche loro si sentivano un po&#8217; spaesati e per questo motivo Rocco li sentiva simili a s\u00e9. Inoltre pensava che se avesse corteggiato qualche ragazza, avrebbe sicuramente preferito un&#8217;orientale carina ad un&#8217;occidentale poco attraente.<\/p>\n<p>Sul pullmann cominci\u00f2 subito ad osservare cinesi ed indiane, notando alcuni particolari del loro atteggiamento: esse non respingevano subito il suo sguardo anche se Rocco le fissava troppo spesso con insistenza. Si accorse di ci\u00f2 perch\u00e9 esse nonostante la sua insistenza non alzavano il tono di voce; ma il motivo di tale impasse forse era perch\u00e9 loro avevano troppo interesse per l&#8217;attivit\u00e0 universitaria per concedergli subito attenzione al primo approccio.<\/p>\n<p>Rocco cerc\u00f2 di concentrarsi sul compito che l&#8217;istituto religioso gli aveva proposto; come avrebbe effettivamente svolto le sue verifiche ancora non lo sapeva, ma avrebbe prima di tutto chiesto di seguire le lezioni del corso di biologia, proposta che non gli avrebbero certo rifiutato. In un secondo tempo avrebbe cercato di corteggiare qualche studentessa, visto che con qualche opportuna galanteria si sarebbe agevolato il compito di concentrarsi sulle lezioni.<\/p>\n<p>Rocco, durante le relazioni che aveva avuto con le studentesse italiane, era abituato a dominare la situazione affettiva; neanche le scozzesi gli sembravano disposte a modificare pi\u00f9 di tanto le sue normali reazioni emotive. Una volta ottenuta l&#8217;approvazione a frequentare il corso, egli si trasfer\u00ec con i suoi bagagli i suoi vestiti e i suoi libri nella stanza dell&#8217;istituto che gli era stata assegnata. Una volta rimasto solo con i suoi pensieri, l&#8217;attenzione torn\u00f2 agli sguardi delle asiatiche, cosa che cominci\u00f2 a coinvolgerlo in un modo intenso che non avrebbe potuto prevedere.<\/p>\n<p>Dopo i primi scambi di idee, prese ad appassionarsi alla loro religione. Il modo di pensare cinese allontana completamente dalle cose di questo mondo: a volte arrivava a pensare che tra la parola e l&#8217;oggetto indicato non esistesse la minima differenza. La sensibilit\u00e0 di queste ragazze mutava all&#8217;improvviso se si sforzava \u00a0a distinguere tra significato e significante. Fin\u00ec per accettare il buddismo con convinzione, almeno nella forma semplice in cui lo spiegano i manuali nelle edicole.<\/p>\n<p>Comunque dopo un primo mese durante il quale aveva cercato di condividere questa impostazione, sperando nell&#8217;attenzione di qualche graziosa cinese, ritenne di dover riprendere il filo del discorso che si era riproposto di affrontare e che costituiva il motivo principale per cui era venuto in Scozia. recuper\u00f2 i libri di biologia e cerc\u00f2 di pensare meno a queste fantasie durante il corso, cercando di stilare un arelazione da inviare in Italia.<\/p>\n<p>Come un evento miracoloso, gli comparve davanti una splendida indiana, che gli parve simile ad un&#8217;attrice di Bolliwood. Per compiacerla, volle capire il senso del Buddismo dal punto di vista islamico e gli si apr\u00ec un mondo completamente diverso. Ella non si ritirava facilmente lontano dal mondo e dalle sue passioni, a volte si compiaceva di piccole perversioni, infatti detestava il puritanesimo ossessivo degli Anglicani.<\/p>\n<p>Cos\u00ec facendo sostitu\u00ec all&#8217;ateismo religioso dei cinesi una serie di riti e procedure; ma mentre il primo era stato per lui soprattutto una forma di autoironia, l&#8217;esperienza islamica gli conferiva un curioso atteggiamento intellettuale. Durante un mese di affettuosa amicizia con l&#8217;indiana riusc\u00ec a superare anche qualche esame del corso.<\/p>\n<p>Scrive Baumann che con uno stratagemma adottato dalla burocrazia moderna la &#8220;responsabilit\u00e0 per&#8221; (per il benessere e la dignit\u00e0 dell&#8217;Altro) sostituiva &#8220;la responsabilit\u00e0 verso&#8221; (verso il proprio superiore, verso un&#8217;autorit\u00e0, verso una causa e chi parla a suo nome). La vittima collaterale di questo salto verso la variet\u00e0 consumistica \u00e8 l&#8217;Altro in quanto oggetto di responsabilit\u00e0 etica e di preoccupazione morale.<\/p>\n<p>Dopo tre mesi di questa vita, Rocco cominci\u00f2 a sentire nostalgia della Toscana. Non riusciva \u00a0a capire se il suo ambientamento ad Edimburgo era positivo o gli stava causando qualche problema. Gli italiani che visitano la Gran Bretagna lo facevano soprattutto per seguire i flussi finanziari, ma il suo percorso molto metafisico non lo avrebbe inserito facilmente nella realt\u00e0 affaristica costituita da pull e caall.<\/p>\n<p>Tutto sommato Edimburgo gli appariva come una citt\u00e0 di profonda cultura e la sua vicenda filosofica orientaleggiante avrebbe potuto approdare sul fronte, forse un po&#8217; meno fumoso, del surrealismo francese. Se fosse stato disposto a leggersi qualche pagina di Barthes o di Proust, forse avrebbe potuto attirare l&#8217;attenzione un po&#8217; pi\u00f9 esigente di qualche bella inglesina. Un altro modo di assorbire il modo di pensare anglosassone era quello di ascoltare musica; ad esempio gli piacevano gli U2 e i Simply Red. In Italia erano argomenti che lo appassionavano, ma in Scozia rischiavano di mettere in discussione le sue radici.<\/p>\n<p>Grazie \u00a0a queste abitudini, la cucina, il mondo degli autobus, la vista dei palazzi cominciavano ad assumere un aspetto consueto. Il suo impulso mistico pian piano si raffredd\u00f2 e cerc\u00f2 di invitare qualche collega a cena; infatti Rocco risultava piuttosto simpatico alle ragazze che frequentava ed esse erano tutto sommato abbastanza contente di uscire la sera di casa con qualcuno.<\/p>\n<p>Al quarto mese di permanenza, il problema di inviare una relazione sullo stato di ricerche dell&#8217;istituto divent\u00f2 una necessit\u00e0 inderogabile: la sua prima intenzione fu quella di spedire una lettera con la quale elogiava la maniera anglosassone di condurre la ricerca, ma ci\u00f2 poteva essere un modo di tagliare i rapporti con i preti cattolici. Ci\u00f2 dipendeva che stava accettando le infinite possibilit\u00e0 che gli offriva la societ\u00e0 multietnica che lo ospitava, mentre la Chiesa cattolica gli sembrava stesse imponendo i suoi divieti senza una ragione.<\/p>\n<p>Il suo tempo si stava uniformando a quello inglese, con i suoi ritmi, il suo clima, l&#8217;alimentazione. Ma questa adrenalina gli chiariva il senso delle pubblicazioni che avrebbe dovuto leggere? O ci\u00f2 rimaneva secondario rispetto al fatto che ormai aveva vinto la sfida pi\u00f9 importante, quella con se stesso, cio\u00e8 si era adeguato alla vita dell&#8217;istituto? Non gli interessava pi\u00f9 ormai se le ricerche stessero funzionando o meno, quanto di far parte di un mondo che lo stimolava.<\/p>\n<p>Un giorno entr\u00f2 in un ristorante dove cucinavano pasta asciutta e incontr\u00f2 un avventore italiano, che dopo qualche parola lo colp\u00ec per il suo strano modo di fare. Il locale si presentava con un certo lusso ed in particolare qui sapevano cucinare la cacciagione con estrema perizia. I due commensali dopo qualche bicchiere di Chianti, cominciarono a rievocare i loro ricordi. Quando presero a parlare di lavoro, Rocco constat\u00f2 che l&#8217;amico per sua fortuna non era un economista, ma un amante della letteratura inglese; quest&#8217;ultimo si esib\u00ec in un&#8217;appassionata argomentazione tra Shakespeare e Proust, cosa che per entrambi sembrava di importanza fondamentale per il proseguimento dell&#8217;amicizia. A Rocco sfuggirono sia il contesto che la motivazione di tutto ci\u00f2, ma quando l&#8217;altro pass\u00f2 a parlare della situazione economica internazionale, egli anche a causa del vino oltre che della noia sprofond\u00f2 in un sonno profondo.<\/p>\n<p>Questo incontro avrebbe potuto allontanarlo definitivamente dalla prospettiva di tornare in Italia, invece ebbe la strana reazione di riportarlo a favore delle posizioni cattoliche sull&#8217;ingegneria genetica. Il motivo di questo comportamento forse era dovuto alla superficialit\u00e0 del suo adattamento: non capiva del tutto le allusioni che gli rivolgevano le ragazze inglesi durante le lezioni e per la strada e ci\u00f2 lo faceva sentire stupido. Il suo accento era molto diverso dal loro; l&#8217;incomunicabilit\u00e0 diminuiva un po&#8217; durante una buona cena, ma ritornava ad essere persistente poco dopo.<\/p>\n<p>Forse pens\u00f2 che la differenza tra lui e un agente di borsa stava diventando minima e questo pensiero non gli piacque, allo stesso modo in cui rifiutava l&#8217;intonazione eccessivamente shakespeariana dell&#8217;amico conosciuto a tavola. La necessit\u00e0 di sostituire &#8220;la logica dei sentimenti&#8221; con una mentalit\u00e0 consumistica fece capire a Rocco l&#8217;esigenza di evitare di correre un certo tipo di rischi che gli poteva causare una prolungata presenza in Scozia.<\/p>\n<p>La cena con l&#8217;amico italiano gli aveva lasciato un senso di vuoto, cosa che per un buddista \u00e8 la condizione di vivere l&#8217;attimo con pienezza. Queste sensazioni derivavano senz&#8217;altro dal fascino e dalla seduzione dell&#8217;Italia filtrate dall&#8217;estero. Ci\u00f2 non sarebbe stato possibile se il momento topico fosse stato condizionato da preoccupazioni per la ricerca della bella frase o per l&#8217;andamento dei titoli di borsa; questo stato che se non era confusionale era comunque nebuloso gli faceva desiderare che il momento del ritorno a Pisa si avvicinasse.<\/p>\n<p>Cominci\u00f2 a porsi delle domande sul suo ruolo effettivo all&#8217;interno dell&#8217;istituto. Aveva abbandonato lo studio delle religioni orientali per dedicarsi ad interessi pi\u00f9 consoni ad un giovane ricercatore, ma proprio per questo motivo si chiedeva se la nsua vita era diventata pi\u00f9 autentica o era il riflesso di qualcosa che non capiva.<\/p>\n<p>Avesse compreso qualche risultato importante, avrebbe soddisfatto lo scopo della maggior parte dei suoi colleghi, ma si sarebbe guardato bene dal presentare dati di questo genere come ufficiali da parte della Chiesa cattolica.<\/p>\n<p>Termino questo breve racconto con una bella frase di Baumann: &#8220;Nella societ\u00e0 liquido-moderna nessuna identit\u00e0 \u00e8 un dono ricevuto dalla nascita. Le identit\u00e0 sono progetti: compiti da assumersi e svolgersi con impegno fino ad un completamento infinitamente remoto&#8221;.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_6118\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"6118\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rocco aveva ricevuto dall&#8217;Universit\u00e0 l&#8217;incarico di seguire le lezione che si sarebbero tenute presso un laboratorio di Chimica situato ad Edimburgo, a proposito del quale sapeva soltanto che era frequentato soprattutto da indiani e cinesi. 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