{"id":6109,"date":"2011-05-07T12:01:46","date_gmt":"2011-05-07T11:01:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6109"},"modified":"2011-05-07T12:07:36","modified_gmt":"2011-05-07T11:07:36","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-la-gatta-vittoria-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6109","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 \u201cLa gatta Vittoria\u201d (sezione racconti per bambini) di Marilena Boccola"},"content":{"rendered":"<p>Questa \u00e8 la storia della gatta Vittoria. Vittoria era una bella gatta dal pelo lucido tutto nero con una macchia bianca a forma di triangolo proprio sulla fronte. La gatta Vittoria viveva con i suoi padroni, una coppia di anziani signori che le volevano molto bene; tuttavia, si sentiva sola perch\u00e9 non aveva nessuno con cui giocare cos\u00ec, un bel giorno, decise di andare alla ricerca di nuovi amici. Si mise in viaggio di buon mattino e, cammina cammina, incontr\u00f2 una gazza alle prese con una moneta luccicante.<\/p>\n<p>\u201cCiao, io sono la gatta Vittoria. Come ti chiami?\u201d<\/p>\n<p>\u201cCiao, sono la gazza Martina\u201d rispose la gazza distrattamente continuando a becchettare.<\/p>\n<p>\u201cVuoi giocare con me?\u201d<\/p>\n<p>\u201cNo, certo che no. Non posso proprio, ho troppo da fare\u201d disse la gazza. \u201cDevo procurarmi altre monete come questa, sono cos\u00ec scintillanti\u2026 non resisto! Non resisto! Devo andare\u201d e vol\u00f2 via.<\/p>\n<p>Delusa, la gatta Vittoria riprese il suo cammino di buona lena fino a quando non s\u2019imbatt\u00e9 in una tartaruga.<\/p>\n<p>\u201cCiao, io sono la gatta Vittoria. Come ti chiami?\u201d miagol\u00f2 la gatta.<\/p>\n<p>\u201cSono Uga, la tartaruga\u201d rispose affannata la tartaruga senza fermarsi.<\/p>\n<p>\u201cVuoi giocare con me?\u201d<\/p>\n<p>\u201cNo mia cara, non posso proprio, devo scappare, sono troppo in ritardo! Ho un sacco di cose da fare io, altro che giocare!\u201d E anche la tartaruga se ne and\u00f2.<\/p>\n<p>La gatta Vittoria prosegu\u00ec il suo viaggio sempre pi\u00f9 sconsolata fino a quando, passando sopra ad un ponticello vide un pesciolino che nuotava nell\u2019acqua del ruscello.<\/p>\n<p>\u201cCiao, io sono la gatta Vittoria. Come ti chiami?\u201d gli chiese la gatta Vittoria sporgendosi oltre il corrimano in legno del ponte.<\/p>\n<p>\u201cSono il pesce Lino\u201d rispose il pesce uscendo con la testa dall\u2019acqua.<\/p>\n<p>\u201cVuoi giocare con me?\u201d<\/p>\n<p>\u201cOh no! Come potremmo? Siamo troppo diversi, io amo l\u2019acqua e tu l\u2019aria, non credo proprio sia possibile\u201d rispose categorico e senza aspettare replica se ne and\u00f2 sbattendo la coda e le piccole pinne.<\/p>\n<p>La gatta Vittoria rimase ancora una volta da sola, ma non si perse d\u2019animo anche se era gi\u00e0 passato mezzogiorno ed era ormai molto lontana da casa. Cammina cammina, si ritrov\u00f2 a costeggiare un campo di grano dorato punteggiato di papaveri rossi e, mentre trotterellava sul suo sentiero, vide che a tratti spuntava la testa di un gatto che saltellava qua e l\u00e0 tra le spighe.<\/p>\n<p>\u201cCiao!\u201d grid\u00f2.<\/p>\n<p>\u201cSono la gatta Vittoria, come ti chiami tuu?\u201d<\/p>\n<p>Un bel gattone tigrato le venne vicino continuando a saltellare: \u201cSono il gatto Matteo\u201d<\/p>\n<p>\u201cVuoi giocare con me?\u201d le chiese la gatta Vittoria.<\/p>\n<p>\u201cMa certo! Seguimi!\u201d<\/p>\n<p>E cos\u00ec finalmente, la gatta Vittoria trov\u00f2 finalmente un amico con il quale giocare, pass\u00f2 tutto il pomeriggio con lui e quando il sole stava ormai calando all\u2019orizzonte gli disse: \u201cE\u2019 sera, devo tornare dai miei cari padroni altrimenti si preoccuperanno, ma domani \u00e8 il mio compleanno e mi piacerebbe tanto tornare per festeggiarlo con te e per giocare ancora\u201d.<\/p>\n<p>\u201cD\u2019accordo, domani sar\u00f2 qui ad aspettarti\u201d la rassicur\u00f2 il gatto Matteo.<\/p>\n<p>Il giorno dopo, quando si svegli\u00f2, la gatta Vittoria trov\u00f2 una bella sorpresa da parte dei suoi padroni: una spazzola rossa con un bel nastro annodato al manico e setole morbidissime per spazzolare il suo pelo e mantenerlo lucido e pulito. Grata e felice del regalo ricevuto, s\u2019incammin\u00f2 alla ricerca del suo amico. Arrivata nei pressi del campo di grano maturo inizi\u00f2 a chiamare: \u201cGatto Matteooo! Gatto Matteooo!\u201d ma nessuno le rispose. Chiam\u00f2 ancora e poi ancora, ma il gatto Matteo non le rispondeva allora si sedette all\u2019ombra di un grande albero frondoso e stava per mettersi a piangere quando, all\u2019improvviso, sbucarono dal grano niente meno che la gazza Martina, la tartaruga Uga e il pesce Lino in una boccia d\u2019acqua che reggeva il gatto Matteo. Tutti insieme intonarono: \u201cTanti auguri a te, tanti auguri a te, tanti auguri cara Vittoria, tanti auguri a teee! Evviva!\u201d tutti applaudirono felici. La gatta Vittoria non poteva credere ai propri occhi e alle proprie orecchie e si mise a piangere davvero, ma stavolta dalla contentezza.<\/p>\n<p>\u201cScusami se non sono arrivato subito, ma ieri quando mi hai raccontato che nessuno aveva voluto giocare con te, ho pensato di rimediare\u201d le spieg\u00f2 il gatto Matteo \u201cCos\u00ec sono andato a chiamare questi amici e gli ho fatto capire che la vera ricchezza sono le persone a cui voler bene alle quali bisogna dedicare tempo; non conta se si \u00e8 diversi o si hanno gusti e opinioni differenti, l\u2019importante \u00e8 rispettarsi e aver presente quali sono le cose veramente importanti nella vita\u201d disse Matteo \u201cMa ora dobbiamo festeggiare! Forza amici, andate a prendere il nostro regalo!\u201d aggiunse.<\/p>\n<p>La gatta Vittoria non era mai stata cos\u00ec emozionata. Fu proprio la gazza Martina a consegnarle una piccola scatola di velluto blu; Vittoria l\u2019apr\u00ec e al suo interno trov\u00f2 un collarino con appeso un sonaglio lucente e tintinnante.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 per te\u201d le disse il gatto Matteo allacciandole il collare \u201cCos\u00ec ti sentiremo arrivare e saremo sempre pronti a correrti incontro per giocare insieme\u201d.<\/p>\n<p>Fu cos\u00ec che la gatta Vittoria non si sent\u00ec pi\u00f9 sola e quel giorno fu il primo di tanti giorni passati a giocare con i suoi nuovi amici.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_6109\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"6109\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa \u00e8 la storia della gatta Vittoria. 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