{"id":6077,"date":"2011-05-04T18:15:18","date_gmt":"2011-05-04T17:15:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6077"},"modified":"2011-05-04T18:15:18","modified_gmt":"2011-05-04T17:15:18","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-gerry-di-chiara-mazzera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6077","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;Gerry&#8221; di Chiara Mazzera"},"content":{"rendered":"<p>Rimanere \u00a0immobile per una giornata intera, esposto alle bizzarrie del tempo, agli attacchi di animali, e alle folli trovate di qualche bambino di 4 anni.<\/p>\n<p>Terribile vero?<\/p>\n<p>Ecco, questa era\u00a0 la sua vita: ogni giorno la stessa storia fino al calar della notte, quando finalmente poteva spostarsi dal suo piedistallo in coccio smaltato accanto al pino nano verde brillante. Gerry era stato portato in questo giardino cinque anni prima, quando ancora i suoi colori erano lucidi e il suo naso intatto. Ah s\u00ec, il suo cappello rosso fuoco dalla punta ripiegata faceva invidia ai suoi compagni del negozio, cos\u00ec come i suoi scarponcini giallo oro.<\/p>\n<p>Certo, gli era dispiaciuto lasciare la piccola bottega artigiana di Portoferraio, ma l\u2019avventura lo aveva sempre affascinato, cos\u00ec quando quella giovane coppia lo scelse tra tanti altri, il suo cuore cominci\u00f2 a battere all\u2019impazzata. Il viaggio per\u00f2 non fu una passeggiata. Lo \u00a0avvolsero in diversi fogli di carta da giornale puzzolente e lo infilarono nella valigia insieme ai teli di spugna che odoravano di salsedine.<\/p>\n<p>Durante il tragitto aveva fantasticato sulla sua nuova casa, magari un terrazzino vista mare, oppure l\u2019angolo uno chalet di montagna\u2026 ma quando aprirono la valigia si rese subito tristemente conto delle verit\u00e0: la sua esistenza sarebbe trascorsa in un giardino mal tenuto, in una zona chiamata pianura padana e soprattutto infestato dai gatti\u2026<\/p>\n<p>Non poteva crederci! Dove era finita l\u2019avventura, il desiderio di girare il mondo e vedere posti nuovi? Rinchiuso in questo posto non avrebbe visto proprio niente! Infatti il paesino dove lo avevano portato, Pescarolo, si trovava lontano dal mare e dalla montagna, nemmeno un lago era nelle vicinanze. Era un piccolo centro dove la vita scorreva lentamente tra la posta e la farmacia. Una festa danzante durante l\u2019estate e una pesca di beneficienza per raccogliere fondi da devolvere all\u2019oratorio. Aveva pensato spesso ad un evasione notturna, ma se anche fosse sfuggito alle grinfie di Felix, il pericoloso felino del vicino, non sarebbe comunque arrivato molto lontano da solo.<\/p>\n<p>Due villette pi\u00f9 in l\u00e0 viveva un altro nano da giardino: Peter. Ogni tanto si avventurava fino alla sua fontanella, si sedeva accanto a lui sul tufo ricoperto dal muschio e cominciava a raccontare delle storie.<\/p>\n<p>Peter non era un nano particolarmente intelligente, n\u00e9 amava l\u2019avventura ma rimaneva volentieri ad ascoltare i racconti di Gerry che parlavano di posti meravigliosi e lontani, di nane dagli occhi di ghiaccio coperte solo da veli trasparenti e turbanti.<\/p>\n<p>Se ne\u00a0 inventava una diversa ogni sera: a volte il protagonista era un giovane nano che doveva liberare una principessa, altre volte era un povero \u00a0straccione \u00a0senza fissa dimora che incontrava un mago cattivo.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 era sempre Gerry anche se chiamava il protagonista con altri nomi, lui e la sua insopportabile voglia di scappare da quel giardino e di cominciare a vivere la sua avventura.<\/p>\n<p>Una notte, sent\u00ec Felix miagolare in modo strano, cos\u00ec lasci\u00f2 la sua postazione e si nascose dietro la siepe di pitosforo.<\/p>\n<p>Felix stava parlando con un altro gatto, uno nuovo, mai visto prima.<\/p>\n<p>\u201cSono proprio contento di rivederti, Martin, era da molto che non passavi a salutarmi.\u201d<\/p>\n<p>\u201cGi\u00e0\u201d rispose il nuovo venuto \u201c Ho viaggiato parecchio, ma avevo nostalgia della zuppa con le costine della tua padrona\u2026..mmmm una vera delizia!\u201d<\/p>\n<p>\u201cHai fatto bene. Hai gi\u00e0 un posto dove stare?\u201d<\/p>\n<p>\u201cNo, star\u00f2 un po\u2019 in giro. \u00a0Vedo per\u00f2 che qui non \u00e8 cambiato niente, giusto?\u201d<\/p>\n<p>\u201cNo, tutto come al solito.\u201d<\/p>\n<p>Gerry rimase molto sorpreso dal discorso dei due gatti: Felix era stranamente felice di condividere la ciotola con un altro felino e questo era un avvenimento straordinario. Ma chi poteva essere quel gatto?<\/p>\n<p>Per un paio di giorni tenne d\u2019occhio Felix sperando di saperne di pi\u00f9, ma del nuovo gatto non vi era pi\u00f9 traccia.<\/p>\n<p>Una notte per\u00f2, mentre Gerry stava sonnecchiando sopra l\u2019edera rampicante, qualcuno scavalc\u00f2 la cancellata e gli si avvicin\u00f2:<\/p>\n<p>\u201cNon ti ho mai visto da queste parti, sei nuovo?\u201d<\/p>\n<p>Gerry si alz\u00f2 di scatto scivolando a terra e battendo la testa.<\/p>\n<p>Quando si riprese rimase sorpreso nel vedere di fronte a se il nuovo gatto: era molto pi\u00f9 grosso di Felix, aveva il pelo lungo grigio perla, una folta coda e dei baffi lunghi e spessi.<\/p>\n<p>\u201cScusa, ti ho spaventato. Io sono Martin, ma credo che tu lo sappia gi\u00e0 visto che l\u2019altra sera ci stavi spiando.\u201d<\/p>\n<p>Gerry arross\u00ec per la vergogna di essere stato scoperto. Era stato uno stupido. I gatti hanno udito e olfatto molto pi\u00f9 sviluppati dei suoi.<\/p>\n<p>\u201cEro curioso.\u201d Balbett\u00f2 infine \u201cFelix non \u00e8 mai stato cos\u00ec gentile con nessuno. Da queste parti lo chiamiamo <em>Felix il terribile\u2026<\/em>\u201d<\/p>\n<p>\u201cIo e Felix siamo vecchi amici, anzi a dir la verit\u00e0 quasi fratelli. Ma abbiamo preso strade diverse. Lui \u00e8 rimasto mentre io me ne sono andato. Fare il gatto di casa non \u00e8 mai stato per me. Io preferisco vedere il mondo e essere padrone di me stesso.\u201d<\/p>\n<p>Gerry rimase affascinato da Martin e pass\u00f2 tutta la notte ad ascoltare le sue imprese in giro per il mondo.<\/p>\n<p>Non poteva credere al fatto che esistesse davvero qualcuno con cui condividere la sua passione per l\u2019avventura. Desider\u00f2 ardentemente essere quel gatto, e poter viaggiare come faceva lui, senza una destinazione, senza una meta.<\/p>\n<p>Martin rimase una settimana, e ogni notte passava a salutare Gerry e a raccontargli qualcosa: le sue storie erano piene di magia e mistero, tutto quello che Gerry aveva sempre desiderato.<\/p>\n<p>Ma una sera, quando salt\u00f2 gi\u00f9 dal muretto del vicino gli disse:<\/p>\n<p>\u201cGerry, sono venuto a salutarti. Sto partendo.\u201d<\/p>\n<p>Gerry rimase sconvolto: non voleva che Martin se ne andasse, ma ancor di pi\u00f9 non voleva rimanere da solo in quel giardino. Anche lui voleva vedere il mondo, fare il bagno nell\u2019oceano e perdersi per le strade di immense metropoli.<\/p>\n<p>\u201cVoglio venire con te. Ti prego Martin non lasciarmi a sbiadire in questo posto desolato.\u201d<\/p>\n<p>Martin accett\u00f2, e preso il piccolo nano sulla groppa partirono insieme.<\/p>\n<p>Viaggiarono a lungo, prevalentemente di notte; di giorno dormivano in qualche giardino, sotto un albero o nascosti tra qualche siepe.<\/p>\n<p>Gerry si abitu\u00f2 velocemente ai ritmi da gatto e i due divennero grandi amici.<\/p>\n<p>Visitarono moltissimi posti: Parigi, Londra, New York. Giunsero ai caraibi dove la sabbia era bianca\u00a0 e morbida come farina, scalarono l\u2019Everest e conobbero i monaci tibetani, vestiti con buffi camici arancioni.<\/p>\n<p>Affrontarono anche molte difficolt\u00e0: patirono la fame, il freddo. Rischiarono anche di morire di sete durante un viaggio nel Sahara.<\/p>\n<p>I due divennero inseparabili: Martin portava Gerry sulla schiena senza mai lamentarsi, nonostante i chilometri di corsa che era costretto a percorrere la notte, e il nanetto non si sognava neppure di brontolare per il cibo che il gatto gli procurava dai bidoni dell\u2019immondizia.<\/p>\n<p>Gerry era al settimo cielo, tutto andava alla perfezione, finalmente stava vivendo la vita che aveva sempre desiderato! Era talmente felice che non si accorse invece che Martin era sempre pi\u00f9 silenzioso e malinconico.<\/p>\n<p>Una sera d\u2019estate i due amici stavano osservando le stelle cadenti su una spiaggia di Cancun quando Martin chiese:<\/p>\n<p>\u201cHai mai pensato che forse esiste un posto nel mondo in cui valga la pena di fermarsi?\u201d<\/p>\n<p>Il nano lo guard\u00f2 sospettoso: \u201cNon credo che esista un posto pi\u00f9 bello del mondo intero.\u201d<\/p>\n<p>\u201cIntendo dire un posto che tu possa chiamare casa. Qualcosa da amare, a cui vorresti tornare un giorno.\u201d<\/p>\n<p>\u201cDirei proprio di no. Le case sono prigioni, da cui poi non puoi pi\u00f9 scappare. Ma cosa sono tutte queste paranoie stasera? Stai allegro. Domani si parte per le grandi piramidi Maya. Chiss\u00e0 che vista da lass\u00f9!\u201d<\/p>\n<p>Non ne parlarono pi\u00f9, ma Martin sembr\u00f2 peggiorare. La notte non correva pi\u00f9 come un tempo. Non riusciva a fare pi\u00f9 di dieci chilometri, poi doveva fermarsi a riposare. Spesso lasciava Gerry in un posto sicuro e poi si allontanava solo. il nano cominciava a preoccuparsi: che Martin fosse malato?<\/p>\n<p>Un giorno mentre erano di passaggio in un piccolo paesino della Toscana Martin decise di fermarsi per mangiare e trovarono una casetta rossa circondata da un bel giardinetto pieno di fiori rosa e bianchi. Una vecchina vi abitava da sola e quando vide il bel micio color perla, gli port\u00f2 del latte e una fetta di prosciutto.<\/p>\n<p>Gerry rimase nascosto tra un cespuglio, ma stranamente quella sera Martin non torn\u00f2 a prenderlo. Gerry aspett\u00f2 tutta la notte, ma del suo amico nessuna traccia.<\/p>\n<p>Il mattino seguente gli chiese spiegazioni ma il gatto face finta di niente e scomparve dopo poco. Verso le dieci di sera e non vedendo arrivare Martin, Gerry cominci\u00f2 a preoccuparsi cos\u00ec si arrampic\u00f2 sul davanzale e vide il gatto comodamente appollaiato sulle ginocchia della vecchina, al calduccio davanti ad un bel fuoco scoppiettante.<\/p>\n<p>Non ci poteva credere: il suo amico lo aveva tradito, era diventato un gatto da casa!!!!! Negli ultimi tempi si era rammollito, ma non pensava fino a quel punto!<\/p>\n<p>Prese le sue cose e part\u00ec da solo. Ormai aveva imparato le regole, poteva benissimo cavarsela anche senza di lui. Sapeva come non cacciarsi nei guai, come trovare un passaggio, e come procurarsi del cibo. Non aveva bisogno di uno stupido gatto traditore per vivere come aveva sempre sognato.<\/p>\n<p>Pass\u00f2 un anno e Gerry vide Dubai con in suoi grattacieli, la Turchia, l\u2019Egitto con le sue piramidi, la Sfinge e molte altre cose. Viaggiava sempre solo e questo all\u2019inizio non lo disturbava. Trovava sempre nuovi amici e qualcuno con cui chiacchierare e a cui raccontare le sue avventure. Ma non si fermava mai pi\u00f9 di una settimana, aveva troppe cose da vedere. Con \u00a0il passare del tempo, per\u00f2, cominci\u00f2 a sentire la solitudine. Decise di tornare in Italia: in fin dei conti c\u2019erano moltissimi luoghi che non aveva ancora visitato, e forse il suono della sua lingua e la cucina tradizionale avrebbero migliorato anche il suo umore.<\/p>\n<p>Ma non fu cos\u00ec. Si trov\u00f2 a vagare come uno zombi, per le strade di Roma, Milano e Firenze, senza una meta. Una strana ansia si era impossessata di lui: non dormiva bene di giorno e quando qualcuno gli domandava da dove venisse e dove stesse andando, scappava via infastidito. Alla fine si trov\u00f2 a Piombino: di fronte a lui il porto. I traghetti per le isole erano pronte a salpare e senza pensarci sal\u00ec.<\/p>\n<p>Quando scese si rese conto di trovarsi a Portoferraio, il piccolo borgo dove si trovava il negozio nel quale era stato creato. Non impieg\u00f2 molto a trovarlo: un cancellino di ferro battuto dipinto di bianco e un vialetto portavano alla piccola bottega artigiana di Susanna.<\/p>\n<p>Una \u00a0lacrima scese sul suo volto sporco e malconcio. Erano giorni che non si lavava, il \u00a0rosso del suo cappello era sbiadito e la luna rendeva ancora pi\u00f9 evidenti le crepe sul su vestito.<\/p>\n<p>All\u2019improvviso una vocina richiam\u00f2 la sua attenzione: \u201cEhi cosa fai l\u00ec, ti sei perso?\u201d<\/p>\n<p>Una graziosa nanetta dalle guance rosa e dal vestitino giallo canarino era seduta sul gradino accanto alla porta.<\/p>\n<p>\u201cVeramente non lo so.\u201d<\/p>\n<p>\u201cBeh, io mi chiamo Sophie, se vuoi puoi fermarti qui per stanotte, e farmi un po\u2019 di compagnia. Tutti gli altri sono nel retro e io sono sempre sola.\u201d La sua voce era cos\u00ec dolce che non pot\u00e9 resistere. Finalmente dopo tanto tempo sentiva rinascere nel cuore un briciolo di speranza.<\/p>\n<p>Rimase con lei tutta la notte raccontandole le sue avventure e la mattina seguente Susanna lo trov\u00f2 sulla soglia: \u201cChe strano\u201d pens\u00f2 \u201cquesto nanetto assomiglia tanto a\u00a0 quello che ho venduto alcuni anni fa\u2026\u201d e vedendolo tutto sporco e sbiadito decise di ripulirlo: i suoi colori tornarono belli come un tempo e sulla sua bocca ricomparve il sorriso. Era\u00a0 talmente carino che lo sistem\u00f2 accanto a Sophie all\u2019ingresso.<\/p>\n<p>Facevano \u00a0proprio una bella coppia i due nanetti, tanto che Susanna decise di non metterli in vendita, ma di tenerli per s\u00e9.<\/p>\n<p>Gerry rimase con Sophie ad accogliere i clienti all\u2019entrata della bottega, e col passare dei giorni si accorse di sentirsi sempre meglio. Era\u00a0 sereno. Nessuna\u00a0 ansia o desiderio irrefrenabile di partire. Per la prima volta nella sua vita era felice di restare. Fu allora che cap\u00ec: cos\u00ec come era capitato a Martin anche lui aveva finalmente trovato il suo posto nel mondo, la sua casa e non se ne sarebbe pi\u00f9 andato.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_6077\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"6077\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rimanere \u00a0immobile per una giornata intera, esposto alle bizzarrie del tempo, agli attacchi di animali, e alle folli trovate di qualche bambino di 4 anni. 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