{"id":60733,"date":"2026-06-02T21:59:35","date_gmt":"2026-06-02T20:59:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60733"},"modified":"2026-06-02T21:59:36","modified_gmt":"2026-06-02T20:59:36","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-wall-street-di-sergio-bosso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60733","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Wall Street&#8221; di Sergio Bosso"},"content":{"rendered":"\n<p><em>\u201cIl denaro di per s\u00e9 non si crea n\u00e9 si distrugge.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Si trasferisce da un\u2019intuizione a un&#8217;altra, magicamente\u2026\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Gordon Gekko \u2013 Wall Street (1987)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Milton Friedman fissava con occhi sbarrati il fiume e i grattacieli emergere dalla foschia, dalla finestra del suo ufficio, al 50\u00b0 piano,<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo viso non lasciava trasparire alcuna emozione, avvolto in un pallore cinereo, spettrale. Poche gocce di sudore freddo gli scendevano sulla fronte piena di rughe. La mano instabile teneva un bicchiere con dentro un dito di whiskey. Sulla superficie del liquido si formavano cerchi concentrici che riflettevano le luci al neon del soffitto. Nel posacenere pieno, una sigaretta si consumava in silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>La luce del giorno a New York in autunno arriva lentamente, quasi come se la notte volesse rallentarne la naturale progressione per conservare la sua aria di mistero pi\u00f9 a lungo di quanto non le fosse dovuto dallo scorrere naturale del tempo. I raggi del sole penetrano le brume che al buio rendono indefinite le sagome delle cose lungo il corso dell\u2019East River: i grattacieli, le case basse, i ponti e i traghetti che transitano ancora carichi di luci nel suo indolente alveo. E tutte le cose riprendono il loro naturale colore in modo altrettanto lento con una transizione sfumata di toni che, in sintonia con l\u2019incedere del giorno, assume via via densit\u00e0 pi\u00f9 forti.<\/p>\n\n\n\n<p>Milton Friedman sedeva davanti a quella liturgia mistica che, come ogni giorno, si celebrava sul sagrato del tempio della finanza mondiale. Ma non era in grado di rendersene conto, assorto nei suoi pensieri. Quella mattina aveva un sapore diverso, era la mesta celebrazione di un addio, il saluto finale al mito della crescita finanziaria infinita.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua mente non elaborava nulla di ci\u00f2 che i suoi occhi le trasmettevano, intenti a scivolare in modo automatico lungo il familiare profilo d&#8217;acciaio dei grattacieli e dei ponti. Non notava neppure il fumo incerto dei camini dei piroscafi e dei traghetti in entrata dall\u2019 Upper Bay.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo abbigliamento era quello della sera prima: un elegante abito scuro da cerimonia ormai sciupato dagli eventi della lunga serata e dalla nottata trascorsa insonne alla scrivania.<\/p>\n\n\n\n<p>Milton Friedman era un finanziere di successo, era scaltro, aveva un intuito naturale per le operazioni pi\u00f9 rischiose. Possedeva le conoscenze giuste e il fascino dell&#8217;uomo intelligente e di potere. Non era bello ma il suo portamento da uomo sicuro piaceva alle donne. E poi la sua posizione e il suo cospicuo patrimonio facevano il resto.<\/p>\n\n\n\n<p>Viveva in una grande casa al Greenwich Village, in compagnia di pochi domestici. Una casa arredata con gusto, con bei quadri, mobili in stile e un grande vuoto silente a pervaderla. Non si era mai sposato n\u00e9 aveva mai avuto figli, inutili impicci per la sua vita in primo piano.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il lavoro frequentava gli eleganti locali di Lower Manhattan. Erano i tempi del fox-trot e dello swing. Erano anche i tempi delle automobili rombanti e delle notti insonni. Nei bar fumosi scintillanti di ottoni e di cristalli il proibizionismo non era un grosso problema. Con una mancia adeguata si poteva ottenere senza problemi una bottiglia di Whiskey per riscaldare gli animi e acquietare le coscienze<\/p>\n\n\n\n<p>Si lavorava duro a Wall Street, e non si dormiva mai. La crescita economica era impetuosa e l&#8217;attivit\u00e0 finanziaria frenetica. Il denaro si moltiplicava senza sosta ma il prezzo da pagare erano lo stress, la tensione nervosa provocata dalle continue rischiose decisioni da prendere. Era come una droga, era diventata la compagna costante delle vite di chi lavorava in borsa. Ne sosteneva le notti insonni, trascorse in cerca di divertimenti e di svaghi per dimenticare la paura di perdere tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Milton Friedman era uno dei principali attori di quel mondo alla ribalta. Aveva per s\u00e9 i clienti pi\u00f9 facoltosi e le banche pi\u00f9 importanti. I suoi pareri erano ascoltati da molti in quell\u2019ambiente. A volte gli arrivavano chiamate da Washington, o addirittura dall\u2019Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma anche lui aveva il suo tallone d\u2019Achille: la sete di denaro. \u201c<em>L\u2019avidit\u00e0 \u00e8 la molla principale, il motore che spinge in avanti l\u2019umanit\u00e0<\/em>\u201d, soleva dire ai suoi amici. In realt\u00e0 era il suo difetto pi\u00f9 grande, il suo punto debole.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019avidit\u00e0, in quella tragica settimana di fine ottobre, aveva offuscato la sua mente e l\u2019aveva tradito. Con l\u2019inizio della crisi l\u2019aveva spinto a giocare pi\u00f9 forte, ad aumentare la posta per recuperare le perdite iniziali. E quando poi il panico aveva distrutto in una sola settimana le quotazioni di tutta la borsa, lui era rimasto intrappolato. Si era fatto trovare impreparato come il pi\u00f9 sprovveduto dei dilettanti.<\/p>\n\n\n\n<p>I suoi clienti, impazziti dalla paura, erano corsi a ritirare i loro investimenti, e lui non era riuscito a far fronte alle loro richieste di rimborso. Tutto ci\u00f2 che aveva costruito in 30 anni di duro lavoro era crollato, rovinosamente, nel volgere di un attimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quel mattino si trovava solo nel suo ufficio a ripensare a quegli errori. Non una foto di persona cara, n\u00e9 un oggetto personale sulla scrivania, solo carte e strumenti da lavoro. Disperato, in preda alla paura, si rendeva conto all\u2019improvviso delle sue debolezze e dell\u2019isolamento che si era volutamente costruito intorno in quei 30 anni. Non se ne era mai accorto prima, perso nella sua vanit\u00e0 auto-referenziante.<\/p>\n\n\n\n<p>Apr\u00ec il cassetto della scrivania. La prima cosa che percep\u00ec fu l\u2019odore della polvere da sparo. Vide la scatola dei proiettili, poi lo scintillio metallico delle canne del revolver.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiuse il cassetto e chiam\u00f2 la segretaria con l\u2019interfono.<\/p>\n\n\n\n<p>La donna rispose, era gi\u00e0 in ufficio: la mattina arrivava sempre presto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cConnie? Venga qui per favore.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La segretaria, una prosperosa signora sulla cinquantina, con i capelli tinti di nero e incotonati buss\u00f2 alla porta. Entr\u00f2 senza aspettare il permesso, indossava un serio tailleur grigio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGi\u00e0 qui Sig. Friedman? Questa mattina \u00e8 arrivato presto.\u201d Esord\u00ec con tono amichevole, ma la sua espressione allegra si tramut\u00f2 subito in una preoccupata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHo passato la notte in ufficio.\u201d Disse lui, freddo.<\/p>\n\n\n\n<p>La segretaria non comment\u00f2. Guard\u00f2 il bicchiere con aria di disapprovazione e poi chiese istruzioni. \u201cMi dica Sig. Friedman.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCancelli tutti gli appuntamenti per oggi.\u201d Disse lui con voce incerta, quasi tremante.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVa tutto bene, Sig. Friedman?\u201d domand\u00f2 lei.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi certo, la prego di chiudere la porta.\u201d La conged\u00f2 lui.<\/p>\n\n\n\n<p>La donna sembrava aver notato l\u2019aria strana che c\u2019era nell\u2019ufficio del suo principale. Prima di voltarsi lo rimprover\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon dovrebbe bere di prima mattina, Sig. Friedman.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGrazie, pu\u00f2 andare\u201d fece lui, con tono scocciato.<\/p>\n\n\n\n<p>Connie si volt\u00f2 e usc\u00ec senza salutarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Rimasto solo Milton Friedman riapr\u00ec il cassetto. Senza esitazioni, con la fermezza tipica di tutta la sua vita, punt\u00f2 la pistola verso di s\u00e9. Fiss\u00f2 per un attimo il nero profondissimo dell\u2019interno delle canne, attraverso il foro di uscita.<\/p>\n\n\n\n<p>Non fece in tempo a udire il rumore secco dello sparo. Soltanto la segretaria lo sent\u00ec, per lo spavento fece un salto sulla sedia. Attraverso la finestra aperta, il suono scivol\u00f2 sulla superficie del fiume, tra i flutti, perdendosi nei rumori della citt\u00e0. Nessuno tra le due sponde dell\u2019East River lo not\u00f2. I tanti pendolari ancora assonnati, travolti dalle preoccupazioni per la tragedia che si stava compiendo, non ci fecero caso, assorti nei loro foschi pensieri.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo il fischio possente della sirena di un traghetto gli fece eco.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_60733\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"60733\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milton Friedman, spietato finanziere di Wall Street si trova ad affrontare la crisi della borsa del 1929. <\/p>\n<p>In un mondo che gli crollava intorno, decide di prendere la sola decisione possibile. <\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_60733\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"60733\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":40385,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[797],"tags":[],"class_list":["post-60733","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2026"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60733"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/40385"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=60733"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60733\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60857,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60733\/revisions\/60857"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=60733"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=60733"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=60733"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}