{"id":60729,"date":"2026-06-02T21:56:37","date_gmt":"2026-06-02T20:56:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60729"},"modified":"2026-06-02T21:56:38","modified_gmt":"2026-06-02T20:56:38","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-azalai-di-sergio-bosso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60729","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Azalai&#8221; di Sergio Bosso"},"content":{"rendered":"\n<p>Mahmud apr\u00ec gli occhi, era ancora buio ma il sordo bramito dei dromedari l\u2019aveva svegliato.<\/p>\n\n\n\n<p>Era quel momento prodigioso, prima che la notte abbia fine e il giorno abbia inizio, in cui una lama di luce compare a oriente, insinuandosi tra cielo e terra per sollevare con la sua forza l\u2019intera volta celeste. Raggomitolato sotto le coperte che formavano il suo scomodo giaciglio, ancora immerso nel tepore del sonno e intorpidito da un fastidioso formicolio alla schiena, prov\u00f2 a girarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Sentiva l\u2019odore rancido del sudore dei compagni, misto a quello caldo, di stallatico, del recinto degli animali e a quello secco del fumo dei bracieri, spinto fin dentro la tenda dai refoli del tiepido Khamsin. Da fuori gli giungevano i primi rumori del mattino: il sommesso parlottare delle guide, il crepitare della legna e, lontano, echeggiante tra le dune, l\u2019ululato di un coyote. Immagin\u00f2 l\u2019ansimare caldo e il guaire ansioso dei cani selvatici, che, come albatros dell\u2019oceano, seguivano la loro carovana, elemosinando un boccone di cibo agli uomini indaffarati attorno al fuoco.<\/p>\n\n\n\n<p>Non riusciva a riprendere sonno: decise allora che fosse giunta l\u2019ora del rito del tayammum, l\u2019abluzione con la sabbia, prima di recitare le preghiere. Scavalc\u00f2 a tentoni i compagni ancora addormentati, incespic\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFai attenzione\u201d, lo redargu\u00ec Abdullah, il burbero capocarovana. \u201cTutti i giorni la stessa storia, non riesci a dormire e mi svegli prima che sia fatta l\u2019alba!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Mahmud arross\u00ec; voleva scusarsi, ma il danno ormai era fatto; meglio far finta di niente. Usc\u00ec senza dimenticare di portare con s\u00e9 la bisaccia e il musallah, il tappeto delle preghiere che suo padre gli aveva regalato prima di partire.<\/p>\n\n\n\n<p>Si lasci\u00f2 alle spalle il fiero Sirio, con i suoi bagliori di rosso e di smeraldo, e si incammin\u00f2 verso est, verso la Mecca. Alta nel cielo, la fascia biancastra della Via Lattea gli ricordava la magnificenza del Signore. Mahmud era un bravo fedele: suo nonno e suo padre gli avevano insegnato a pregare; il maestro della scuola coranica gli aveva insegnato i versetti dell\u2019al-Qur&#8217;?n e i dogmi della legge. \u201cAllah Akbar\u201d, ripeteva l\u2019insegnante, \u201cDio \u00e8 grande e uno.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Mahmud era l\u2019ultimo di sette figli. Unico maschio, era nato una luna prima del tempo ed era rimasto gracile e minuto.&nbsp; Strascicava leggermente la gamba destra, a causa di un incidente avuto mentre dava una mano a suo nonno nei campi, e non riusciva a correre velocemente come gli altri ragazzi. A scuola non era di certo il migliore; i calcoli di aritmetica e le regole della grammatica erano per lui troppo complessi. In segreto ammirava i compagni pi\u00f9 bravi e veloci, anche se non capiva come riuscissero a risolvere quei problemi con apparente facilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; A volte i compagni pi\u00f9 cattivi lo schernivano, e lui si allontanava correndo nel suo modo buffo e impacciato e andava a chiudersi nel recinto degli asini. Allora il nonno e il padre lo andavano a prendere e lo accompagnavano nel cortile interno della casa, cercando di rincuorarlo. \u201cIl Signore ama tutti i suoi figli allo stesso modo\u201d, gli diceva il patriarca facendo cadere piccole foglie di menta profumata nel pentolino del t\u00e8. \u201cDevi essere grato ad Allah.\u201d Il padre lo stringeva al petto e gli scompigliava i capelli: sapeva che il ragazzo soffriva ancora per la mancanza della madre.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nonno aveva guidato le pi\u00f9 grandi Azalai fino alle lagune di sale di Taoudeni, per caricarvi il bianco minerale da rivendere al mercato del sabato di Timbuctu. Mahmud aveva sempre sognato di fare lo stesso mestiere. Affascinato, ascoltava le storie che il vecchio gli raccontava la sera, sotto l\u2019albero di fico, al centro dell\u2019Harem di casa. Storie di fatiche, di pericoli e di privazioni, ma anche di grandi emozioni. L\u2019uomo gli spiegava come il deserto fosse magico e come ogni suo angolo, ogni duna fossero stati creati dal Dio supremo, non da quei falsi miti degli Dei delle genti del Sud.<\/p>\n\n\n\n<p>Essendo lui gracile e un po\u2019 storpio, nessuno voleva ingaggiarlo per affrontare quel viaggio difficile. Per questo fu immensamente felice quando, un giorno, essendo egli appena sedicenne, il nonno riusc\u00ec a impietosire Kaleh, il grande carovaniere del Sahel, convincendolo a portarlo con s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello era il suo primo viaggio. Mahmud era felice. Mentre usciva dall\u2019accampamento, pensava a quante cose avrebbe potuto raccontare alle sei sorelle al suo ritorno. Con i piedi scalzi che sprofondavano nella sabbia, facendo attenzione a evitare gli insidiosi cespugli di acacia, si incammin\u00f2 solitario verso un\u2019alta duna. Voleva raggiungere un luogo dove dire le preghiere senza allontanarsi troppo; il deserto, in fondo, gli faceva un po\u2019 paura. Con fatica si arrampic\u00f2 lunga la linea di massima pendenza: due passi in alto e uno indietro, scivolando insieme alla sabbia, trascinata a valle dal suo peso, seppur leggero. Ansimante saliva guardando la meta, tanto in alto che gli pareva si fondesse con il cielo stellato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fiato gli mancava; respirava con la bocca spalancata quando, all&#8217;improvviso, una folata di vento gli gett\u00f2 in faccia un pugno di sabbia. La terra secca gli riemp\u00ec la bocca. Toss\u00ec forte, la lingua impastata e il palato seccato. Decise di fermarsi a riposare. Bevve un sorso d\u2019acqua abbondante e lo sput\u00f2. Guard\u00f2 indietro: in basso vide i fuochi del grande accampamento.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019improvviso avvert\u00ec un odore familiare che lo fece trasalire. \u201cStallatico di dromedari\u201d, pens\u00f2. \u201cCome poteva essere?\u201d Il khamsin proveniva da sud, non certo da est. Quell\u2019odore non poteva giungere a lui dall\u2019accampamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Si guard\u00f2 intorno: a destra, poco pi\u00f9 in basso, la duna si univa a un&#8217;altra attraverso una piccola sella. L\u2019odore caldo dei dromedari proveniva da quella direzione. Con un pensiero misto di timore e curiosit\u00e0, decise di andare a controllare. Un oscuro presentimento gli attraversava la mente. Avanz\u00f2 a grandi passi; in breve, raggiunse il colletto e si sdrai\u00f2 a terra con cautela.<\/p>\n\n\n\n<p>Quel che vide lo fece rabbrividire.<\/p>\n\n\n\n<p>Un gruppo di uomini armati stava salendo lungo la duna, con passo svelto, in branco, come volpi affamate. Vestivano di scuro, indossavano turbanti blu: Touareg! I predoni del deserto! Mahmud impietr\u00ec, incapace di muoversi.<\/p>\n\n\n\n<p>I predoni procedevano ondeggiando, sembravano volare sulla sabbia instabile della duna, salendo con movimenti cos\u00ec rapidi che il piede di appoggio quasi non affondava nella sabbia smossa. I fucili a tracolla, le schiene piegate e le mani a sfiorare la sabbia. Pens\u00f2 a ci\u00f2 che poteva succedere: quei banditi stavano scalando la duna per poi scagliarsi sull\u2019accampamento, urlando e sparando.<\/p>\n\n\n\n<p>Terrificato da quell\u2019idea, si blocc\u00f2; incapace di fare qualsiasi cosa. Rimase per un po\u2019 immobile, poi cerc\u00f2 di riprendersi. Si guard\u00f2 intorno. Vide che i banditi avevano lasciato i dromedari al sicuro, in un avvallamento tra le dune.&nbsp;Pens\u00f2 di correre all\u2019accampamento per dare l\u2019allarme, ma il suo passo incerto non sarebbe stato veloce come quello dei Touareg. Pens\u00f2 di mettersi a gridare, ma era troppo lontano per farsi sentire.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, nel breve attimo di un baleno, gli venne in testa un\u2019idea che gli fece gelare il sangue: una pazzia, per lui, ragazzo appena sedicenne, disarmato. Ebbe paura, ma si ricord\u00f2 di essere il nipote di Aziz: doveva essere alla sua altezza. Ripens\u00f2 in un attimo a tutta la sua vita: alla mamma che non aveva mai conosciuto, al padre e alle sorelle, ai compagni di giochi pi\u00f9 crudeli. No, lui non aveva paura: era giunto il suo momento.<\/p>\n\n\n\n<p>Recit\u00f2 una breve preghiera ad Allah. Tir\u00f2 un respiro profondo. Avrebbe cercato di disperdere i cammelli dei predoni, in modo che questi, vedendosi privare di una via sicura di ritirata, avrebbero forse rinunciato all\u2019attacco.<\/p>\n\n\n\n<p>Si alz\u00f2 e si butt\u00f2 gi\u00f9 dalla duna, a precipizio. La sabbia modellata dal vento formava piccole onde che, per la gamba pi\u00f9 debole, si rivelavano grandi ostacoli. Cadde e si rialz\u00f2, cadde ancora. Il rumore di questo secondo tonfo attir\u00f2 l\u2019attenzione dei predoni. Allora vide, con la coda dell\u2019occhio, che alcuni di questi si erano fermati, piccole macchie blu sulla sabbia bianchissima. Sent\u00ec le loro grida salire alte nel cielo, ma valut\u00f2 che fossero troppo lontani per riuscire a fermarlo e che non avrebbero potuto sparare, per non mettere in fuga i dromedari.<\/p>\n\n\n\n<p>Avvicinandosi agli animali, si accorse che non erano legati. Sdraiati ruminavano un po&#8217; di fieno che i Touareg avevano sparpagliato a terra per tenerli buoni, prima di allontanarsi. Nessun meharista di guardia. Si avvicin\u00f2 e salt\u00f2 in groppa all\u2019ultimo animale. Il dromedario era sellato; sent\u00ec il calore del tappeto tra le sue gambe: il suo conduttore era sceso da poco. Tir\u00f2 le redini e colp\u00ec il fianco della bestia con i talloni per farla alzare.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu allora che ud\u00ec il tuono potente di uno sparo e poi il fischio rotante di una pallottola. I predoni, non potendo raggiungerlo, avevano deciso di fermarlo a tutti i costi. L\u2019anfiteatro naturale formato dalle alte dune fece echeggiare il fragore dell\u2019esplosione, che riverber\u00f2 nella sua testa, gi\u00e0 turbinata di mille pensieri.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva paura, tanta paura.<\/p>\n\n\n\n<p>I dromedari, imbizzarriti, si alzarono in piedi, tutti insieme, scalciandosi con forza. I loro bramiti vibrarono nell\u2019aria. Mahmud li spron\u00f2 a muoversi, gridando a squarciagola: \u201cYallah, Yallah!\u201d. Gli animali non gli ubbidivano; presi dal terrore, si urtavano l\u2019un l\u2019altro, in una sarabanda di colli e gobbe. Altri spari scossero l\u2019aria; allora il branco si mosse, prima lentamente, poi con sempre maggiore velocit\u00e0 verso ovest. Fuggivano dagli spari, proprio nella direzione della sua carovana.<\/p>\n\n\n\n<p>Si scaten\u00f2 un caos di detonazioni, sibili di pallottole e scalpiccio di zoccoli. Il ragazzo grid\u00f2 ancora, spingendo il mucchio selvaggio verso l\u2019avvallamento tra le dune. \u201cYallah, Yallah.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Spinti dall\u2019impeto di quella confusione, gli animali superarono il colletto sollevando una nuvola di polvere. Altri spari si alzarono sulla sua testa, questa volta verso le stelle del cielo. Cap\u00ec che ormai erano fuori tiro. Una folata di vento gli fece volare via il turbante e liberare i lunghi capelli neri. \u201cYallah, Yallah\u201d, grid\u00f2 ancora, respirando a pieni polmoni.<\/p>\n\n\n\n<p>Guard\u00f2 verso il basso e vide i fuochi della carovana e le ombre dei suoi compagni correre e gridare. I bramiti dei cammelli risuonavano con quelli del branco selvaggio. Cap\u00ec di non avere pi\u00f9 paura, i sensi squarciati dall\u2019emozione, il cuore a battergli forte in gola.<\/p>\n\n\n\n<p>In alto nel cielo il fiero Sirio, calmo e immobile, gli indicava la via.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_60729\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"60729\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mahmud, un ragazzo arabo di 16 anni  affronta per la prima volta il deserto, al seguito di una carovana che va verso nord per rifornirsi di sale. Sar\u00e0 un viaggio iniziatico per lui, gracile e un po&#8217; zoppicante. Un viaggio che lo far\u00e0 diventare uomo.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_60729\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"60729\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":40385,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[797],"tags":[],"class_list":["post-60729","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2026"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60729"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/40385"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=60729"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60729\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60855,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60729\/revisions\/60855"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=60729"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=60729"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=60729"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}