{"id":60716,"date":"2026-06-02T17:30:26","date_gmt":"2026-06-02T16:30:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60716"},"modified":"2026-06-02T17:30:27","modified_gmt":"2026-06-02T16:30:27","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-sedna-di-manuele-achille","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60716","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Sedna&#8221; di Manuele Achille"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cSplashdown tra 20 secondi, Wong. Spero tu abbia messo il maglione di lana\u201d La voce del controllore della UNSS Von Braun gracchi\u00f2 nella cuffia del suo casco, mentre Ed Wong osservava, con gli occhi sgranati e il cuore in gola, i dati altimetrici scorrere rapidamente verso lo zero. Fuori dal piccolo obl\u00f2 di ispezione la superficie ghiacciata di ZH 330 F si stagliava netta contro il nero cosmico, priva di alcuna atmosfera che ne sfumasse l\u2019orizzonte. Prov\u00f2 un brivido quando il pianeta si fece vicinissimo, sussult\u00f2 istintivamente quando vide la crosta ghiacciata scorrere attorno a lui mentre la capsula si infilava in uno dei numerosi di pozzi di infiltrazione scavati dalla Von Braun.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAmmaraggio tra 10, 9, 8\u2026\u201d la voce automatica echeggi\u00f2 tra le pareti metalliche, mentre l\u2019attivazione dei razzi scuoteva la capsula monoposto della Terran Science Corporation che iniziava a rallentare. \u201c&#8230;3, 2, 1\u2026\u201d l\u2019ultima parola fu coperta dal rombo liquido dell\u2019impatto: finalmente era sull\u2019acqua. Guard\u00f2 di nuovo fuori dall\u2019obl\u00f2, senza riuscire a vedere alcunch\u00e9; sapeva che dieci chilometri di ghiaccio lo separavano dalla superficie solida e dalla luce della nana gialla ZH 330 che dava energia al sistema stellare; solo uscendo dalla capsula avrebbe potuto sollevare lo sguardo fino a vedere, lontano, un foro stellato, il cielo. Solo che se fosse uscito, sarebbe morto nel giro di un paio di minuti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEX-275 in avvicinamento dottor Wong\u201d annunci\u00f2 il computer di bordo. \u201cVon Braun, qui Wong, ammaraggio completato nei limiti, tutti i sistemi funzionanti e pronti per il rientro. Il bot \u00e8 in arrivo, chiedo permesso a procedere.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVon Braun a Wong, permesso accordato. Decollo previsto tra 10 ore e 21 minuti, livello orbitale beta.\u201d la voce del controllore fu seguita da una femminile e pi\u00f9 familiare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEd\u2026ci sei? Fai attenzione l\u00e0 fuori, ok? Questa cosa non mi convince, \u00e8 una pessima idea e lo sai ma\u2026mi fido di te. Solo, stai attento, intesi?\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRicevuto Daisy, non aver paura, andr\u00e0 benone. E se mi sbaglio, tutt\u2019al pi\u00f9 la Von Braun vincer\u00e0 la medaglia per il primo linguista mangiato da un B4.\u201d Ed immagin\u00f2 il sorriso di Daisy e il suo scuotere la testa, a centinaia di chilometri di distanza sopra di lui.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>B4\u2026era il momento di risolvere quell\u2019enigma.<\/p>\n\n\n\n<p>EX-275 attracc\u00f2 quasi senza uno scossone nelle acque calme del pozzo. Era uno dei modelli pi\u00f9 avanzati di xeno-esploratore, specializzato nel rintracciare e avviare contatti con le specie aliene che l\u2019umanit\u00e0 in espansione nella galassia incontrava. La serie 200 era stata&nbsp; appositamente progettata per operare in immersione, si trattasse di mari di acqua dolce, di metano liquido o di semplice fango.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo cervello elettronico era l\u2019orgoglio dell\u2019IA applicata alla ricerca della vita su altri mondi; quando nel 2057 un modello IA era riuscito a decodificare il linguaggio dei delfini e ad instaurare una comunicazione bidirezionale, la biologia e l\u2019etologia avevano fatto passi da gigante in poche settimane. La scoperta di altre forme di vita nel sistema di Proxima Centauri&nbsp; aveva portato alla nascita della xenobiologia, la scienza con la crescita pi\u00f9 rapida mai vista prima in nessuna branca del sapere umano. Se, cent\u2019anni dopo, sulla Terra non c\u2019erano pi\u00f9 specie il cui sistema di comunicazione avesse segreti, la vastit\u00e0 della galassia rendeva quel campo di&nbsp; ricerca entusiasmante. Le IA sviluppate per l\u2019esplorazione spaziale erano basate su modelli predittivi messi a punto a partire dall\u2019esperienza sulle creature terrestri; in genere questi modelli funzionavano sorprendentemente bene con la maggior parte delle forme di vita senziente che venivano via via incontrate, ma c\u2019erano ovviamente dei casi particolari per i quali nessun modello noto funzionava. In quei casi, equipe di xenolinguisti, biologi e matematici portavano avanti campagne di ricerca mirate a risolvere l\u2019enigma, mettendo a punto nuovi modelli sfruttando i dati comportamentali della specie e ambientali del pianeta dove era avvenuto il contatto fino a raggiungere l\u2019incredibile risultato di comprendere, se non addirittura farsi capire, la specie in questione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quello della creatura di Sedna&nbsp; &#8211; questo il nome dato al pianeta ZH 330 F dagli addetti ai lavori &#8211; era uno di quei casi. Sedna, dal nome della dea inuit degli abissi e delle creature marine, era un corpo celeste composto da una crosta di ghiaccio misto a metano e frazioni metalliche spessa alcuni chilometri, al di sotto della quale si estendeva un unico, immenso oceano di acqua liquida. Sul fondo, a circa 30 chilometri di profondit\u00e0, si trovava un piccolo ma densissimo nucleo metallico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo mesi di studi e scoperte straordinarie, il principale mistero biologico di Sedna era rappresentato dal progetto B4, a cui lavoravano sia Ed Wong, xenolinguista, che Daisy Robinson, biologa e compagna di vita di Ed; il resto del team era composto da matematici, ma i continui fallimenti del team avevano comportato una rotazione continua di questi ultimi, nella speranza che un nuovo genio di turno trovasse finalmente un modello funzionante. La specie in esame, catalogata come \u201cZH 330 F &#8211; B4\u201d &#8211;  semplicemente \u201cB4\u201d per gli addetti ai lavori &#8211; era infatti tra le pi\u00f9 sfuggenti che l\u2019umanit\u00e0 avesse incontrato: si aggirava negli abissi glaciali del pianeta, e tendeva a spostarsi all\u2019interno di enormi agglomerati di quello che veniva definito bioghiaccio: si trattava di un miscuglio di miliardi di piccole creature luminescenti, dette criokrill, e finissimi cristalli di ghiaccio in sospensione. Queste dense nuvole di bioghiaccio si estendevano per decine di chilometri in tutte le direzioni, e si spostavano trasportate da correnti dalla natura ancora poco compresa. I segnali elettrici scambiati dal krill alieno, insieme alla diffrazione delle onde sonore da parte dei cristalli di ghiaccio ed alla visibilit\u00e0 assolutamente limitata al loro interno, rendeva praticamente impossibile ottenere un\u2019immagine, visiva o strumentale, nitida della specie; solo frazioni della sua sagoma erano state catturate dalle ottiche e dai sonar di alcuni xeno-esploratori, quel tanto che era bastato a stimarne le dimensioni, pari a circa 5 volte una balenottera azzurra terrestre. Non era chiaro se e quanti arti avesse, n\u00e9 si sapeva alcunch\u00e9 dei suoi sensi. Quel che era certo, era che emetteva delle vibrazioni del tutto analoghe alle vocalizzazioni dei cetacei terrestri, solo su frequenze molto pi\u00f9 basse. Tutti i modelli disponibili avevano fallito nel decifrare il sistema di comunicazione e nello stabilire un contatto efficace. Dopo la prima interazione con gli xeno-esploratori, infatti, le creature non solo smettevano di comunicare ma addirittura diventavano ostili, tanto che erano gi\u00e0 sette i costosi droni dispersi chiss\u00e0 dove nel nero senza fondo delle viscere di Sedna.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Ed Wong, goffo all\u2019interno della termotuta artica, si cal\u00f2 a fatica nella postazione pilota di EX-275 mentre chiedeva un rapporto sulla missione. \u201cUltimo segnale della specie B4 rilevato circa 3 ore e 20 minuti fa, distanza 15 chilometri in direzione nord magnetico, profondit\u00e0 9800 metri dalla superficie liquida. Temperatura al sito: -43\u00b0C. Procedo alla navigazione?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cProcedi, EX, portami l\u00ec. Nel frattempo, facciamo un check up di sensori e sistemi di contatto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ed avvi\u00f2 il protocollo di verifica dei sistemi mentre EX-275 si sganciava dalla capsula di ammaraggio ed attivava i propulsori, addentrandosi nell\u2019abisso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHai tentato il contatto, EX?\u201d chiese Wong emettendo nuvolette di condensa, mentre la luce ambientale diminuiva per facilitare la visione dei display e dell\u2019oceano fuori dall\u2019obl\u00f2 frontale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNegativo, dottore. Gli ordini erano di limitarmi ad individuare un esemplare.\u201d rispose la voce fredda del drone.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBene. Non avviare alcun sistema di contatto se non te lo ordino io, chiaro?\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCome desidera, dottor Wong.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ed si strofin\u00f2 le mani protette da spessi guanti termici e rabbrivid\u00ec. \u201cAh, per favore EX, cerca di riscaldare un po\u2019 l\u2019ambiente.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Durante il tragitto, Ed si trov\u00f2 a rimuginare sulla sua teoria e su come presto ne avrebbe provato la correttezza, o sarebbe morto nel caso in cui si fosse sbagliato. Era una missione suicida, il comandante Ramirez glielo aveva detto chiaro e tondo: \u201cComprendo e ammiro la sua determinazione, ma dobbiamo accettare i limiti della situazione attuale, tra cui le forti perdite di macchine che abbiamo avuto finora. Non posso impedirle di gettare via la sua vita come pi\u00f9 le piace, i suoi superiori hanno evidentemente gli agganci giusti, se l\u2019ammiraglio mi ha ordinato di darle carta bianca. Ma io posso proteggere il resto di questa spedizione da altre catastrofi. Non avr\u00e0 una seconda chance se decide di andare; se qualcosa va storto, non potremo venire a tirarla fuori, ha capito bene?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre i fari frontali di EX-275 squarciavano il buio assoluto illuminando occasionalmente un\u2019alga delle dimensioni di un\u2019auto, Ed scorse rapidamente i rapporti delle sonde che erano state perse negli abissi recentemente. EX-273, perso a quasi 18000 metri di profondit\u00e0, aveva trasmesso una breve sequenza di ritorni sonar, da cui si riusciva a malapena a delineare le dimensioni complessive di B4; le comunicazioni erano molto disturbate ed erano terminate prima di poter trasmettere altre informazioni utili. EX-202, uno dei due prototipi della serie, era collassato sotto l\u2019immensa pressione dell\u2019acqua dopo aver perso l\u2019assetto; aveva inviato dati audio di uno scambio di onde sonore con B4. Il contatto era stato promettente, ma dopo l\u2019ultimo fonema inviato dal drone i sistemi erano andati in overload, smettendo di trasmettere qualunque dato ad eccezione della profondit\u00e0; dal tracciato sembrava fosse sprofondato oltre il limite operativo di 20000 metri, senza pi\u00f9 tornare a dare segni di attivit\u00e0. Gli altri cinque EX persi avevano avuto destini simili, ma ciascuno di loro aveva tentato un sistema diverso di contatto: onde elettromagnetiche, sistemi ottici, sistemi acustici, sistemi cinetici\u2026nulla aveva funzionato, niente oltre il primo scambio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIngresso nella nube di bioghiaccio, dottor Wong. Attendo istruzioni.\u201d fece EX-275, riscuotendo Ed dai suoi pensieri e iniziando a rallentare. \u201cBene, spegni i fari, passa ai sensori IR. Avanza con percorso ad S, velocit\u00e0 massima 10 km\/h\u201d chiese Ed, mentre il display davanti a lui si tinse di toni freddi, evidenziando su sfondo blu la presenza di un finissimo pulviscolo a temperatura di mezzo grado superiore a quella dell\u2019acqua. Il rumore come di debolissima pioggerellina sulla paratia gli diede riscontro che effettivamente si stavano muovendo, impattando a bassa velocit\u00e0 contro i cristalli di ghiaccio che componevano la nube.<\/p>\n\n\n\n<p>Distolse lo sguardo dal display e osserv\u00f2 il nero fuori dall\u2019obl\u00f2, dove un leggero bagliore pulsante sembrava guidarli pi\u00f9 in profondit\u00e0 nella nube. Attorno a loro, il gelo e un silenzio talmente fitto che persino il ronzio del sistema di supporto vitale sembrava esserne soffocato. \u201cSegnale orbitale in diminuzione, dottor Wong, siamo nel cuore della nube. Passo alla comunicazione a bassa frequenza verso la capsula.\u201d segnal\u00f2 EX-275, ma Wong lo interruppe con uno sbuffo di condensa \u201cNo. Lascia le frequenze normali. Lascia che perdiamo il segnale, se necessario.\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCome desidera, le ricordo che questa azione incrementa i rischi in caso di incidente. Posso chiederle il perch\u00e9 di questa azione?\u201d la domanda del drone lo sorprese, come se la macchina stesse mettendo in dubbio le sue decisioni, come se avesse intuito il suo piano e per qualche motivo, ne fosse offesa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFa parte della mia teoria. Te lo spiego se e quando incontriamo un B4, e se ne usciamo vivi.\u201d tagli\u00f2 corto Ed. \u201cDa adesso, mandami solo messaggi di testo, niente audio fino a nuovo ordine\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Pass\u00f2 circa mezz\u2019ora, il collegamento con l\u2019orbita era appeso ad un filo, tanto che gli unici dati che la Von Braun avrebbe potuto vedere a questo punto erano il debole segnale di posizione di EX-275 e nulla di pi\u00f9. Poi, all\u2019improvviso, la bioluminescenza aument\u00f2 di intensit\u00e0 ed inizi\u00f2 a pulsare in maniera ritmica; sul display, le tracce infrarosse si accendevano e spegnevano alla stessa frequenza, lo stesso avveniva nel campo magnetico. \u201cCi siamo, ferma tutto.\u201d ordin\u00f2 Ed. \u201cRiesci a rilevare qualcosa dai sensori acustici?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAffermativo, leggera perturbazione a ore 2, 30 gradi in basso\u201d il testo comparve sul display, \u201cOra a 20 gradi.\u201d una serie di punti di sospensione si stamparono sul monitor per alcuni secondi, poi apparvero le sillabe \u201c\u00c8 qui\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cuore di Ed inizi\u00f2 a battere all\u2019impazzata. Se la sua teoria era corretta, quel giorno avrebbe forse vinto il Nobel per la Xenolinguistica; se non lo era, sarebbe rimasto per sempre in quella nuvola, migliaia di metri sotto una superficie, lontano dal calore di un raggio di luce, lontano anni luce dalla sua casa natale sul lago Michigan, lontano da Daisy, per sempre. Nel gelo e nel buio.<\/p>\n\n\n\n<p>Un suono basso, come un muggito, ma assordante gli arriv\u00f2 alle orecchie veicolato dalla struttura di EX-275. Il terrore inizi\u00f2 ad impadronirsi di Ed, mentre il drone proiettava sul display l\u2019inutile informazione: Rilevato vocalizzo, 180dB, direzione 003, distanza stimata 300 metri.<\/p>\n\n\n\n<p>Segu\u00ec qualche secondo di silenzio. Poi sussurr\u00f2, con voce tremante: \u201cAvvia registrazione audio e video, tutte le frequenze. Apri canale audio con l\u2019esterno, bassa potenza.\u201d. Chiuse gli occhi, cercando di controllare il respiro, lesse la conferma sullo schermo, inspir\u00f2 e fece ci\u00f2 per cui era l\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019acqua immobile, illuminata dai milioni di deboli riflessi del bioghiaccio, fu attraversata dalle parole \u201cI saw it again this evening, Black sail in a pale yellow sky\u2026\u201d, intonate dalla voce tremante di Ed Wong. Segu\u00ec un silenzio spettrale rotto dall\u2019eco riflessa sui cristalli che ritornava da tutte le direzioni allo scafo. \u201c\u2026A-and j-just as before in a moment it was gone where the grey gulls fly\u2026\u201d. Stavolta una risposta ci fu, e non era nella forma che si aspettava. Infatti il criokrill aveva iniziato ad avere un pattern diverso, ordinato e sequenziale; una sorta di codice morse, per chi voleva cercarvi quel significato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAcquisizione dati ottici in corso\u201d lo inform\u00f2 EX. \u201cRilevato vocalizzo a bassa intensit\u00e0, in acquisizione\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In effetti, ora che l\u2019eco dei versi della canzone era scemata, si poteva sentire un suono modulato, dello stesso tipo del primo, terrificante muggito, ma pi\u00f9 dolce, decisamente meno forte e indiscutibilmente articolato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDottor Wong, lo sente?\u201d il testo lampeggi\u00f2 illuminando gli occhi persi oltre l\u2019obl\u00f2, oltre lo strato di aria e metallo che lo separava dall\u2019acqua, fredda oltre il concepibile umano, dove si nascondeva B4.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo sentiva, forte e chiaro. E sapeva che non sarebbe morto quel giorno. Sapeva che aveva ragione.<\/p>\n\n\n\n<p>Continu\u00f2 a canticchiare la melodia, con voce tremante per il freddo ed un misto di terrore e fascino.<\/p>\n\n\n\n<p>Ascolt\u00f2 il lamento di B4 rispondere, pi\u00f9 forte, pi\u00f9 vicino; fuori dall\u2019obl\u00f2, il criokrill illuminava l\u2019oceano al ritmo lento delle modulazioni della sua voce.<\/p>\n\n\n\n<p>Il display continuava a riempirsi dei dati del processo di decodifica, ma Ed non li guardava pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>La nube vivente infatti si stava diradando attorno al piccolo scafo di EX-275, minuscola particella metallica compressa sotto la mole impietosa di chilometri d\u2019acqua glaciale.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi lo vide.<\/p>\n\n\n\n<p>Non una forma, non un corpo: solo un occhio immenso che emergeva lentamente dal nero oltre il vetro. Non c\u2019era ostilit\u00e0 in quello sguardo, ma qualcosa che il dottor Wong interpret\u00f2 come curiosit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed sent\u00ec il tremore nella propria voce mentre si riagganciava alla melodia che permeava l\u2019acqua attorno a lui: \u201c&#8230;And you&#8217;re lost on the wild, wild sea\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_60716\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"60716\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSplashdown tra 20 secondi, Wong. Spero tu abbia messo il maglione di lana\u201d La voce del controllore della UNSS Von Braun gracchi\u00f2 nella cuffia del suo casco, mentre Ed Wong osservava, con gli occhi sgranati e il cuore in gola, i dati altimetrici scorrere rapidamente verso lo zero. Fuori dal piccolo obl\u00f2 di ispezione la [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_60716\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"60716\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":39328,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[797],"tags":[1055,1052,585,1053,109,1056],"class_list":["post-60716","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2026","tag-ai","tag-fantascientza","tag-oceano","tag-sci-fi","tag-spazio","tag-subacquea"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60716"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/39328"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=60716"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60716\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60840,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60716\/revisions\/60840"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=60716"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=60716"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=60716"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}