{"id":60702,"date":"2026-06-02T16:56:23","date_gmt":"2026-06-02T15:56:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60702"},"modified":"2026-06-02T16:56:24","modified_gmt":"2026-06-02T15:56:24","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-un-attimo-di-pace-di-fiamma-florena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60702","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Un attimo di Pace&#8221; di Fiamma Florena"},"content":{"rendered":"\n<p>Aprii un occhio e purtroppo anche l\u2019altro, mi alzai a fatica e andai dritto alla macchina del caff\u00e8, inserii la cialda, premetti quel maledetto bottone e\u2026 niente, neanche una goccia. Come se la giornata non potesse iniziare meglio, fui costretto a scendere al bar, e \u201cDio che fastidio\u201c: tutti si urlavano addosso, si spingevano e si aggrovigliavano. Quanta pazienza, provai a respirare e immaginare il bar vuoto, silenzioso; potrei urlare, dire a loro tutti di scomparire, sbriciolarsi come pane secco, perch\u00e9 io non ce la faccio, il mio tempo non pu\u00f2 essere sprecato cos\u00ec, tra i loro baccani. Quando arrivai al banco questa signora bassa e cicciona, vestita di rosa mi chiese: \u201cle dispiace se vado prima io, \u00e8 che ho un appuntamento importante sa!\u201d. Si ferm\u00f2 per riprendere fiato \u201co signora Maria (la barista), non sa quanto sono emozionata\u2026\u201d \u201cNo\u201d risposi fermo \u201csono qua da gi\u00e0 fin troppo tempo, e se non l\u2019avesse notato, nessuno mi ha ceduto il posto in cui sono adesso\u201c. Con voce ancora pi\u00f9 stizzita dissi \u201cquindi faccia la fila!\u201c La signora scioccata non pot\u00e9 che tornare al suo posto bisbigliando un: \u201cche maleducato\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCome si pu\u00f2\u201c pensai. Potrei sembrare scortese, fastidioso, qualche stolto acculturato direbbe \u201cbellicoso\u201d, ma non mi interessa, vita mia scelte mie.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, dopo un straziante caff\u00e8, mi diressi verso l\u2019autobus, e mi sedetti a una di quelle sporche panchine che sono soliti usare i barboni.<\/p>\n\n\n\n<p>Sent\u00eci in quel momento una tranquillit\u00e0 assoluta; di solito la panchina \u00e8 piena, ma stavolta no, siamo solo io e il vento, come se il resto del mondo fosse stato finalmente eliminato.<\/p>\n\n\n\n<p>A distruggere questo attimo fuggente fu una donna, io direi una ragazzina.<\/p>\n\n\n\n<p>Ella aveva i capelli messi a nido di rondini, tenuti insieme grazie a un elastico rosso fluorescente, potei notare, grazie a un badge attaccato a una camicia sgualcita che si chiamava Irene.<\/p>\n\n\n\n<p>A quanto pare questa Irene non se la cavava tanto bene, aveva grosse occhiaie sotto gli occhi, che delineavano due iridi verde smeraldo. Irene, per quanto fosse \u201c una rovinatrice di attimi\u201d e un po\u2019 troppo accartocciata, era quasi bella.<\/p>\n\n\n\n<p>Si sedette accanto a me per aspettare insieme l\u2019autobus e le cadde un piccolo portachiavi a forma di peonia; stranamente mi venne spontaneo aiutarla, raccolsi il portachiavi e lei lo prese, mi guard\u00f2 e disse: \u201coh, grazie\u201d con tale gentilezza, con tale tranquillit\u00e0, che sentii un\u2019ondata di calore accarezzarmi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAspetta anche lei l\u2019autobus?\u201c mi chiese \u201cs\u00ec, ma guardi, \u00e8 una cosa insopportabile non passano mai\u201c la mia voce si affievol\u00ec quasi per rinnegare il mio tono scortese; cosa ha questa ragazzina di tanto importante? E mentre la mia mente balenava da un pensiero a un altro, lei rispose con tutta calma \u201cnon so\u2026 alla fine il loro dovere lo fanno o almeno ci provano\u201d. \u201cNon direi, passano ogni morte di Papa\u201d dissi sbuffando un po\u2019 in sottovoce, lei rise sotto i baffi poi mi guard\u00f2 seria, ed annunci\u00f2 come un messaggero divino: \u201clei si deve godere quest\u2019unica vita che abbiamo!\u201c Io rimasi scioccato dalla sua spavalderia e risposi di santa ragione \u201cma come si permette di dirmi cosa fare della mia vita!\u201d \u201cSignore mio, le posso dire il mio segreto se non le dispiace\u201c annuii un po\u2019 corrotto dalla curiosit\u00e0 \u201cper quel poco che ho vissuto, ho capito poco o niente, ma so che il potere di esprimere ci\u00f2 che siamo senza la costante paura di ci\u00f2 che gli altri pensano \u00e8 l\u2019unica cosa che ci porta avanti in questo mondo di pazzi\u201c io rimasi un po\u2019 stupito \u201csai Irene, ci\u00f2 che dici \u00e8 una pazzia! Noi siamo come bestie, fatte per divorarci a vicenda senza piet\u00e0, questo non \u00e8 un mondo di pazzi, \u00e8 solo un mondo dove si diventa pazzi! Qui vince la legge del pi\u00f9 forte. Se vuoi sopravvivere devi volare in basso per non lasciare che le tue ali si sciolgano, e devi emettere cos\u00ec tanta forza da poter sciogliere ci\u00f2 che ti \u00e8 attorno\u201d la mia voce era ferma perch\u00e9 credeva in ci\u00f2 che dicevo, non avevo problemi ad ammettere che questo \u00e8 un mondo senza piet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto il sole si faceva sempre pi\u00f9 forte e i suoi raggi non portavano traccia nemmeno dell\u2019ombra di un autobus.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo una lunga pausa passata a guardare qualche uccello passeggero, la ragazzina riapri bocca e disse: \u201cper la mia filosofia ci\u00f2 che lei dice \u00e8 scorretto, questo mondo \u00e8 fatto di punti di vista: un eroe non far\u00e0 che vedere la bellezza delle sue gesta e non altro, un poeta non far\u00e0 che soffrire del suo amore platonico, un malvivente non vedr\u00e0 altro che le strade che gli hanno sottratto la sua innocenza. Noi siamo i lettori di un romanzo che finisce con la morte\u201c si ferm\u00f2 un attimo per riprendere fiato, poi continu\u00f2 \u201carrivati alla fine del racconto, mi dica lei cosa vuole leggere, anzi mi correggo, cosa ha bisogno di leggere, magari il suo deve essere un thriller in cui il suo protagonista \u00e8 un dannato, costretto a vivere nella sofferenza, nel conflitto. Ma si ricordi che, per quanto spaventoso sia, possiamo sempre cambiare scrittura\u201d.&nbsp; Quando fin\u00ec, cadde un silenzio assordante che quasi mi ruppe i timpani.<\/p>\n\n\n\n<p>A quel punto per\u00f2 arriv\u00f2 un autobus, di certo non il mio, ma a quanto pare quello della mia insegnante. Lei si alz\u00f2 e mi salut\u00f2, e persino ringrazi\u00f2 per la chiacchierata.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi lasci\u00f2 da solo con un miliardo di domande; cos\u00ec fui costretto a pensare, a confrontarmi con il mio peggior&nbsp; nemico me stesso. Forse in tutti questi anni io ero stato accecato, forse, ma dico forse, bastava, come diceva Irene, \u201ccambiare scrittura, cambiare la narrazione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi ritrovai a dover sgrovigliare un gomitolo infinito, e mi spaventai. Mi spaventai a tal punto che lo chiusi in un cassetto, nelle profondit\u00e0 del mio subconscio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sole mi bruciava il viso segnato ormai dal pensare, in un batter d\u2019occhio arriv\u00f2 il mio autobus, pieno come una scatoletta di sardine e mentre salivo e mi infilavo in qualche centimetro, fui talmente schiacciato che non ebbi spazio di riflettere, a tal punto da poter nascondere quello tsunami che stava brancolando nelle profondit\u00e0 del mio io.<\/p>\n\n\n\n<p>E senza coraggio ricostruii quella diga, potei solo tornare alla mia rassicurante scortesia, in un luogo dove il mondo \u00e8 solo una guerra continua e la pace esiste solo per qualche istante negli occhi di una sconosciuta pi\u00f9 coraggiosa di me, di nome Irene.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_60702\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"60702\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aprii un occhio e purtroppo anche l\u2019altro, mi alzai a fatica e andai dritto alla macchina del caff\u00e8, inserii la cialda, premetti quel maledetto bottone e\u2026 niente, neanche una goccia. Come se la giornata non potesse iniziare meglio, fui costretto a scendere al bar, e \u201cDio che fastidio\u201c: tutti si urlavano addosso, si spingevano e [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_60702\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"60702\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":40344,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[797],"tags":[],"class_list":["post-60702","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2026"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60702"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/40344"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=60702"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60702\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60831,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60702\/revisions\/60831"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=60702"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=60702"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=60702"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}