{"id":60684,"date":"2026-06-02T21:41:24","date_gmt":"2026-06-02T20:41:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60684"},"modified":"2026-06-02T22:21:52","modified_gmt":"2026-06-02T21:21:52","slug":"__trashed-116","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60684","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Colpire al cuore&#8221; di Marinella Cataldi"},"content":{"rendered":"\n<p>Il lupo le passa accanto senza sfiorarla, Katia rimane immobile, come le hanno insegnato le guardie del parco, finch\u00e9 non lo vede sparire dietro il cespuglio e poi arrampicarsi sulla costa del monte. La grande cerva intanto rimane ferma a guardare nella sua direzione insieme al cucciolo, il suo cucciolo, difeso strenuamente dall\u2019attacco del lupo fino a un istante prima.<\/p>\n\n\n\n<p>Katia ora la paura se la sente tutta addosso. Li aveva visti in azione, i lupi, ma sempre lontano e al sicuro nella sua postazione.<\/p>\n\n\n\n<p>I ragazzi al Centro non ci crederanno e lei ne avr\u00e0 di cose da raccontare e menomale, tanto Niahm e Aidan saranno gi\u00e0 partiti &nbsp;e cos\u00ec lei potr\u00e0 levarsi dall\u2019impaccio.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo un bel po\u2019 di tempo ripone con cautela la telecamera nello zaino e dopo aver guardato ancora una volta &nbsp;intorno con circospezione &nbsp;raggiunge la jeep, mentre il sole all\u2019orizzonte le concede un ultimo bagliore rossastro prima di sparire dietro i monti a ovest.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei quella mattina era salita al campo all\u2019alba soprattutto per evitare inutili scene di gelosia fra Niahm e Aidan davanti a tutti gli altri ragazzi. E ora guarda caso, dopo giorni e giorni di appostamenti, \u00e8 proprio lei &nbsp;quella che riesce a fare la&nbsp; ripresa che l\u2019Ente Parco attende da tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Povera Niahm, \u00e8 anche in gamba quella ragazza. Del resto che lei, Niham, l\u2019abbia trovata a letto col suo ragazzo, pensa Katia mentre affronta l\u2019ultimo tornante prima di avvistare il paese, per quell\u2019irlandese piccolina \u00e8 stato un colpo di sfortuna o anche una grande fortuna. Dipende dai punti di vista, comunque un modo come un altro per capire quanto siano inaffidabili gli uomini. Proprio per questo lei, Katia, se li scopa la notte prima della loro partenza. Fidanzate al seguito o meno. Nessun coinvolgimento affettivo. Orgasmi a volte frettolosi a volte intensi. Dipende dalla sua voglia o dalle capacit\u00e0 del compagno di turno.<\/p>\n\n\n\n<p>In fondo in fondo lei gode pi\u00f9 della loro sorpresa quando capiscono le sue intenzioni, che della scopata in s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando arriva al Centro c\u2019\u00e8 solo Filomena che sta preparando la cena. Katia le fa un breve cenno di saluto e sale in camera a farsi una doccia.<\/p>\n\n\n\n<p>La casa che ospita i ragazzi dello stage al Parco si trova nella parte pi\u00f9 alta del paese, Katia apre la finestra e nonostante il vento freddo entri impetuoso, si appoggia al davanzale per godersi il colore delle montagne di fronte a lei, ora tutte colorate di rosa a est.<\/p>\n\n\n\n<p>Al tempo in cui le ha viste per la prima volta, trent\u2019anni prima, non avrebbe mai pensato che questo per lei sarebbe diventato un rito.<\/p>\n\n\n\n<p>Al tempo in cui \u00e8 arrivata per la prima volt in quel paese simile a un presepe, sperduto nelle montagne della Marsica, lei aveva solo un cruccio: stare l\u00ec con Antonio solo un mese o due al massimo e poi finalmente proseguire la latitanza in Francia. Il tempo per i compagni di falsificare i documenti e via.<\/p>\n\n\n\n<p>La casa che aveva messo a disposizione un altro loro compagno era la casa dei nonni, disabitata da tempo come lo erano le case intorno, abbarbicate sulla roccia, finestre e porte minuscole a ripararsi dal freddo e dalla neve che in inverno cade copiosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Appena entrata era rimasta colpita dall\u2019odore di fumo e mele che ancora si sentiva nelle stanze e che era diventato pi\u00f9 intenso quando Antonio aveva acceso il camino e la stufa a legna.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando poi era scesa attraverso i vicoli stretti per fare un po\u2019di spesa, non aveva incontrato anima viva se non uomo che saliva lentamente e ogni tanto si fermava appoggiandosi a un bastone.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche se al suo arrivo l\u2019aveva &nbsp;gi\u00e0 notata all\u2019ingresso del paese, lei gli aveva chiesto della bottega.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo a quel punto l\u2019aveva guardata senza curiosit\u00e0, si era girato e con il mento aveva accennato alla strada in discesa, infine aveva ripreso a salire.<\/p>\n\n\n\n<p>Tullio, come seppe in seguito si chiamava, l\u2019avrebbe poi incontrato anche nei giorni seguenti e per tanti giorni ancora nell\u2019unica bettola dove si rifugiavano la sera prima di cenare a bere vino e birra con i pochi altri del paese, fino a raccontargli &nbsp;la versione concordata con il capo del nucleo operativo e cio\u00e8 che loro non erano altro che due fidanzati arrivati l\u00ec per stendere in solitudine e tranquillit\u00e0 la tesi in sociologia.<\/p>\n\n\n\n<p>Tullio invece, superata l\u2019iniziale diffidenza, raccontava per ore ore di quando&nbsp; <em>all\u2019America<\/em> aveva partecipato ai cortei di&nbsp; protesta contro l\u2019uccisione di Sacco e Vanzetti con tutti i compaesani, anarchici come lui .<\/p>\n\n\n\n<p><em>Che non si credessero, \u2018sta bella signorina e questo giovinotto, anche se l\u00ec poi aveva sempre governato la democrazia cristiana, al paese ce ne stavano ancora tanti di comunisti! Eccome se ce ne stavano!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;E dell\u2019eccidio di Celano lo sapevano? Due morti c\u2019erano stati. Due, avete capito?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In quelle occasioni Katia evitava di guardare Antonio per paura di tradirsi e fingendo di aggiustarsi il giubbotto tastava di nascosto la pistola infilata nel dorso dei pantaloni.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni del carcere, dove era finita dopo il pentimento di un altro compagno, aveva pensato spesso a Tullio, ai suoi occhi che brillavano mentre raccontava degli anarchici al caldo dell\u2019osteria, a differenza di quello che erano diventati ora i suoi, cos\u00ec opachi e incolori.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta approvato dal Giudice di Sorveglianza l\u2019affidamento in prova ai servizi sociali, Katia non aveva esitato un secondo a scegliere il progetto di reinserimento proposto dall\u2019Ente Parco, visto che la sede dove avrebbe svolto i lavori utili si trovava proprio nel vecchio paese.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019unico, dopo la sua fuga da Pisa, la latitanza e il carcere, dove sperava di trovare forse un po\u2019di pace. Era consapevole che i pochi rimasti in paese l\u2019avrebbero riconosciuta e sapessero tutto: del resto la sua cattura con una cinquantina di carabinieri schierati lungo la salita e intorno alla casa in divisa antisommossa non era passata inosservata.<\/p>\n\n\n\n<p>Sperava soltanto che sapessero che lei non aveva ammazzato nessuno.<\/p>\n\n\n\n<p>Quei quindici anni di galera l\u2019aveva fatti solo per l\u2019accusa di essere stata una fiancheggiatrice nell\u2019organizzazione, grazie alla confessione di Antonio.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Era stato lui a salvarla, in qualche modo, anche se col tempo ne aveva perso le tracce.<\/p>\n\n\n\n<p>Sapeva soltanto che lavorava per \u201cNessuno tocchi Caino\u201d e che aveva pubblicato le sue memorie, ma lei non aveva mai avuto alcuna curiosit\u00e0 di leggerle.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sole \u00e8 tramontato definitivamente, le montagne ora sono ritornate del loro colore.<\/p>\n\n\n\n<p>I ragazzi stanno arrivando, Katia riconosce Ivan dalla voce e Katherine dalla risata.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiude la finestra, fa la doccia in fretta e scende. I capelli sono ancora bagnati, ma tocca a lei preparare la tavola, controllare che le pietanze siano abbondanti e che il vino sia della giusta quantit\u00e0, visto che ora \u00e8 lei, scontata tutta la pena, la referente del Centro e Filomena risparmia su tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Fa finta di non aver notato lo sguardo di condanna di Trevor e Francoise. Con la scusa di asciugarsi i capelli toglie l\u2019asciugamano e si accosta al camino a testa in gi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Aspetter\u00e0 che abbiano finito di cenare prima di raccontare quanto le \u00e8 accaduto, del lupo e della cerva e del filmato. Magari facendo passare anche qualche birretta in pi\u00f9, la scenata della mattina passer\u00e0 in fanteria e lei potr\u00e0 iniziare a lavorarselo Trevor, prima che fra due giorni parta. Tanto il prossimo sar\u00e0 lui e lei dovr\u00e0 stare solo attenta a non farsi scoprire da Francoise.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 vero che ora \u00e8 del tutto pulita, ma non avrebbe nessuna voglia di rischiare il posto per una scopata.<\/p>\n\n\n\n<p>Ormai l\u2019unica certezza che ha \u00e8 che quel paese \u00e8 diventato per lei l\u2019ultimo rifugio.<\/p>\n\n\n\n<p>Avrebbe voluto dirlo anche a Vittorio, dopo il suo ritorno da Pisa, guardando in cima al monte il lago a forma di cuore.<\/p>\n\n\n\n<p>Un mese prima Katia aveva ricevuto il solito telegramma e come sempre era stato Vittorio a consegnarglielo, la vecchia guardia che era stato il suo tutor al tempo dell\u2019affidamento in prova.<\/p>\n\n\n\n<p>In pensione da tempo continuava ad essere un punto di riferimento per il Centro. Passava ogni giorno a salutarli e per questo la postina consegnava a lui tutta la corrispondenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva dato il telegramma a Katia senza dire una parola come sempre e lei come sempre aveva chiesto una settimana di ferie.<\/p>\n\n\n\n<p>I primi tempi all\u2019arrivo dei telegrammi Vittorio, le aveva chiesto solo di evitargli rogne, ma poi aveva capito che con l\u2019altra storia non c\u2019entravano niente.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019accompagnava alla stazione in silenzio e solo al momento della partenza la salutava dal binario dicendole che l\u2019aspettava e che non facesse fesserie.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa volta per\u00f2 era un&#8217;altra cosa: non era pi\u00f9 tornata a Pisa da anni. Da allora. Dall\u2019ingresso nella latitanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Salendo le scale che la portavano alla Sala Azzurra del Palazzo della Carovana si era stupita per\u00f2 di non provare alcuna emozione.<\/p>\n\n\n\n<p>Entrata nella sala lo aveva visto subito: il professore emerito della Normale Luigi Sarti.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Questa volta accanto a Liliana Cavani avrebbe parlato di San Francesco, visto che il convegno si teneva in occasione degli ottocento anni dalla sua morte.<\/p>\n\n\n\n<p>Del resto era un medievalista e le altre volte aveva dovuto ascoltare conferenze ben pi\u00f9 noiose.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui, a parte qualche capello bianco alle tempie e sulla barba, era rimasto lo stesso: alto, slanciato, magro, dita lunghe e nervose che si contraevano intorno ad una penna. Anche il suo modo di vestire non era cambiato nel tempo: giacca di tweed con toppe ai gomiti, camicia bianca sui jeans e clarks ai piedi.<\/p>\n\n\n\n<p>Katia si era messa seduta nell\u2019ultima fila nel posto convenuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo ultimo esame di storia l\u2019aveva sostenuto proprio con lui, allora giovane assistente.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche se forse qualcuno l\u2019avrebbe ricordata anche qui &#8211; &nbsp;le foto segnaletiche erano apparse per mesi in televisione &#8211; nessuna delle persone intorno a lei poteva immaginare che quel giorno, pochi minuti prima dell\u2019esame, a poca distanza dalla Sala Azzurra, lui l\u2019aveva presa da dietro nello sgabuzzino delle scope, mettendole una mano sulla bocca per non farla gridare durante un orgasmo intenso e prolungato tanto da lasciargli un segno rosso sull\u2019indice della mano.<\/p>\n\n\n\n<p>Al termine dell\u2019esame, andato bene peraltro &#8211; come docente era stato assolutamente imparziale &#8211; , lui aveva solo fatto un accenno al segno rosso sul dito, mentre alla fine tracciava il voto sul libretto e lei stringeva nella tasca le mutande con cui si era ripulita dopo.<\/p>\n\n\n\n<p>Giorni dopo l\u2019aveva aspettato gi\u00f9 in Piazza dei Cavalieri, ma la speranza di potergli parlare era sfumata quando l\u2019aveva visto scendere le scale mano nella mano con la donna che tutti sapevano essere da anni la sua compagna.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche oggi la donna era l\u00e0, seduta in prima fila, come sempre, come tutte le volte che lui le inviava il telegramma, da quando l\u2019aveva cercata in carcere e lei lo raggiungeva dovunque fosse.<\/p>\n\n\n\n<p>In queste occasioni Katia non parlava mai. Sapeva che lui a un certo punto avrebbe guardato verso l\u2019ultima fila a destra e poi l\u2019avrebbe raggiunta in qualche modo in albergo<\/p>\n\n\n\n<p>Solo che questa volta Katia non aveva atteso la fine della conferenza, era uscita dalla sala e invece di scendere lo scalone aveva infilato il corridoio verso lo sgabuzzino delle scope<\/p>\n\n\n\n<p>Lui l\u2019aveva raggiunta un\u2019ora dopo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, avrebbe voluto dirlo anche a Vittorio, dopo il suo ritorno da Pisa, un mese fa.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualche giorno dopo erano saliti insieme fin sulla vetta e solo guardando il lago a forma di cuore per la prima volta Vittorio, rompendo il silenzio dopo tanti anni, le aveva chiesto a chi apparteneva il suo.<\/p>\n\n\n\n<p>Vorrei appartenesse alle salite, avrebbe voluto dirgli, alle strade strette e ripide con i ciottoli e le pietre sconnesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Al rumore del fiume gi\u00f9 a valle, ai bramiti dei cervi a settembre, agli ululati dei lupi da una parte all\u2019altra della montagna e alle visite degli orsi nelle stalle. Al volo alto del grifone e alla sua discesa in picchiata verso la carcassa.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla barba di una settimana sul viso dei pochi uomini rimasti con cui il sabato sera scambio vino e birre e sigarette e una briscola fino a tardi e che ormai non si scandalizzano pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla determinazione delle donne che da sole hanno affrontato anni di solitudine e di duro lavoro in campagna con i marito migrati all\u2019estero..<\/p>\n\n\n\n<p>E ai sentieri che batto da sola o con i ragazzi, alle mele che raccolgo dopo una visita dell\u2019orsa, ai fili elettrici della recinzione che allestisco insieme a loro, allo sguardo del proprietario che all\u2019inizio li guarda lavorare diffidente e poi si mette anche lui a rizzare i pali, anche se non capisce che cosa ci vengono a fare&nbsp; tutti <em>\u2018sti ragazzi<\/em> da fuori, lui che ha fatto di tutto perch\u00e9 i suoi di figli se ne vadano via dal paese, chi carabiniere, chi poliziotto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, accendendosi una sigaretta al riparo dal vento avrebbe voluto dirgli tutto questo anzich\u00e9 starsene ancora una volta zitta.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Perch\u00e9 lui, il vecchio guardiano, antico come lo sono quelle valli, &nbsp;lui non lo sa e non lo pu\u00f2 sapere cosa significa colpire al cuore.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_60684\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"60684\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il lupo le passa accanto senza sfiorarla, Katia rimane immobile, come le hanno insegnato le guardie del parco, finch\u00e9 non lo vede sparire dietro il cespuglio e poi arrampicarsi sulla costa del monte. 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