{"id":60646,"date":"2026-06-02T21:47:24","date_gmt":"2026-06-02T20:47:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60646"},"modified":"2026-06-02T21:47:25","modified_gmt":"2026-06-02T20:47:25","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-lassenza-di-domande-di-daniele-bianchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60646","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;L&#8217;assenza di domande&#8221; di Daniele Bianchi"},"content":{"rendered":"\n<p>Mio figlio \u00e8 tetraplegico, dalla nascita. La tetraplegia dalla nascita \u00e8 solitamente associata ad un ritardo mentale pi\u00f9 o meno aggravato: Giulio riesce a parlare, pu\u00f2 avere conversazioni basilari, ma fa molta fatica; il tempo che ci mette a pronunciare le parole pu\u00f2 estendersi a diversi secondi per parola, ed \u00e8 talvolta quasi impossibile comprendere ci\u00f2 che dice se non si fa parte del gruppo ristretto di persone che ha imparato a intendere il suo modo di comunicare. In ogni caso, niente lo scoraggia dal dire tutto quello che gli passa per la mente, anche ci\u00f2 che farebbe storcere il naso a chi categorizza il mondo in argomenti taboo o non taboo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">***<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sono spesso chiesto se la condizione clinica di Giulio fosse una sorta di punizione divina per ci\u00f2 a cui, a seconda delle proprie credenze di provenienza, ci si riferisce con i termini peccati, karma, qadar, destino, logos, provvidenza, eccetera. Non sono una persona religiosa, immagino diversi conoscenti annuire vigorosamente a queste parole, ma come si pu\u00f2 sfuggire a certe domande in situazioni di questo tipo? Eppure, col tempo, molto recentemente difatti, ho capito quanto ridicola fosse la mia superficialit\u00e0, la mia supponenza nel pretendere di poter rispondere a quella domanda; anzi, che la domanda in s\u00e9 avesse il ben che minimo senso. La parte pi\u00f9 antica della mente umana tende a farlo quando si scontra con la corteccia prefrontale, la giovane sede dell\u2019Io. Porre domande senza senso per distrarsi dalla totale assenza di risposte a quelle grandi \u00e8 uno dei segni pi\u00f9 lampanti di questo scontro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">***<\/p>\n\n\n\n<p>A Giulio piacciono i Manga, i fumetti giapponesi, e qualunque cosa abbia a che fare con quel mondo. Ho costruito per lui un robot reggilibro e girapagine che \u00e8 essenzialmente un tubo di acciaio squadrato con due braccia rotanti e pieghevoli, una con all&#8217;apice il reggilibro munito di una luce a LED incorporata nella parte superiore, l\u2019altra con delle  pinzette modulari rivestite di gomma. Legge i movimenti della testa di Giulio attraverso un sensore ottico posizionato sullo stand principale e un ricevitore incastonato sul ponte dei suoi occhiali da lettura; un cenno verso sinistra vuol dire gira pagina, un cenno verso destra \u00e8 <em>torna indietro di uno<\/em>, due cenni verso il basso accendono la luce a LED, e due cenni verso l\u2019alto fanno emettere un <em>bip<\/em> intermittente che assume significati diversi a seconda della situazione. Pu\u00f2 voler dire <em>non ho pi\u00f9 voglia di leggere<\/em>; <em>questo manga fa veramente schifo;<\/em> <em>voglio leggere qualcos\u2019altro<\/em> o, nei casi pi\u00f9 comici, <em>p\u00e0 cambiami, mi sono cagato addosso<\/em>. Mi ci sono voluti due mesi per progettarlo e costruirlo. \u00c8 semplice, e il software non molto complicato da modificare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">***<\/p>\n\n\n\n<p>La questione dell\u2019intelligenza \u00e8 complicata. Progetto robot; supervisiono un team d\u2019avanguardia nel settore. Accanto a lui a volte mi sento come se stessi ignorando qualcosa di fondamentale, come se fossi un insignificante asterisco di numeri e pensieri altrettanto insignificanti a pi\u00e8 dell\u2019ultima pagina dell\u2019universo, inserito per chiss\u00e0 quale dovere tra le altre note, mai letto da nessuno e dimenticato nell\u2019istante del ticchettio successivo dell\u2019orologio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">***<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordo che a una fiera del libro una ragazza lo urt\u00f2 per sbaglio col suo zaino mentre eravamo in coda per un meet and greet. Gli occhiali di Giulio caddero e vennero calpestati da un ragazzo che passava di l\u00ec, causando come in un\u2019esplosione il frantumarsi delle lenti in un rumore di carta di caramella stropicciata e il distacco totale delle stecche, che si infilarono sotto lo stand come se da tempo immemore anelassero un ricongiungimento alla polvere l\u00e0 sotto. Il ragazzo non si accorse di nulla, Giulio rise per tutto il tempo. La ragazza era invece cos\u00ec mortificata che si mise a piangere disperata e Giulio, per tirarla su di morale, si butt\u00f2 a terra volontariamente spingendosi di lato e dimenandosi poi da terra ripetendo \u201chandicappato, forte!\u201d; un mix di citazioni, lo capii subito ma me lo conferm\u00f2 lui stesso pi\u00f9 tardi, dal <em>Pianeta delle Scimmie<\/em> e <em>Quasi Amici<\/em>. Gi\u00e0, non \u00e8 uno scherzo. Dico, come pu\u00f2 non essere la cosa pi\u00f9 intelligente del mondo? Intelligenza \u00e8 un termine troppo insipido, che rimane solo sopra e non permea in tutto il resto. Sa di inadeguato, come catturare una folata di vento in un retino da pesca.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttora la scena di Giulio a quella fiera mi dilania dalle risate. Dalla tristezza, si, che spero rimanga per molto tempo ancora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">***<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019anno scorso il robot girapagine emise il suo disinteressato <em>bip<\/em> e quando andai a sincerarmi della natura della richiesta, Giulio mi disse che non riusciva a leggere bene. C\u2019era una macchia nera sulle pagine in alto a destra, mi disse. Controllai ma di macchie non c\u2019era traccia. Lo portai la sera stessa da un oculista, sospettando un distacco parziale di retina al pi\u00f9, un\u2019escoriazione di qualche tipo almeno. Dopo vari esami, test, azzardi di valutazione e rassicurazioni di circostanza, la diagnosi ufficiale arriv\u00f2 sulla mia mail mentre stavo revisionando il progetto di un sistema di raffreddamento per un centro dati nell\u2019Oltrep\u00f2 pavese. Segu\u00ec la chiamata del centro specializzato per darmi delucidazioni. &#8220;Che cazzo dice dott\u00f2?&#8221; Melanoma Uveale Bilaterale. Cancro maligno, molto raro anche in caso colpisca un solo occhio. Entrambi? Sarebbe pi\u00f9 probabile essere colpiti da un fulmine dalle duecento alle cinquecento volte in una singola vita. Ho fatto i calcoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Insensato, fuori dal mondo, <em>crudele<\/em>. Di una crudelt\u00e0 che non riuscivo a decifrare, riporre in nessuna cornice di riferimento del mio sistema di credenze, convinzioni, opinioni. Una sentenza di morte, questo era, lenta e inesorabile, che in vita gli avrebbe portato via ci\u00f2 che pi\u00f9 lo rendeva felice. Come se tutto il resto non fosse gi\u00e0 abbastanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 la parte in cui vi direi della mia rabbia contro Dio, il fato, profeti vari, il Tao, Buddha, la provvidenza, chiunque e qualunque cosa, in cui vi confesserei il mio auspicio per un imminente decadimento falso vuoto, in cui invocherei a gran voce la morte termica dell\u2019universo, in cui pregherei il sole di spingere uno dei suoi venti fin qua, ma la verit\u00e0 \u00e8 che ne sono fuori. Ed \u00e8 anche il motivo per cui sto gettandomi su una tastiera senza traccia di paracadute: perch\u00e9 un giorno, in caso vi doveste trovare sopraffatti da questo momento di autoconsapevolezza che sembra estendersi in uno spaziotempo di agognata logica dell\u2019insensatezza, possiate forse trovare in queste parole un invito non ad andare avanti, non sarei in grado di illudervi neanche se volessi, ma a porre sotto osservazione diretta le vostre convinzioni, nello stesso modo in cui la presenza di Giulio spazzava via le mie, obbligandomi a scavare per trovare anche solo un briciolo di terra ferma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">***<\/p>\n\n\n\n<p>Lessi a Giulio ogni sera per le successive tre settimane dal ricevimento della mail, facendogli vedere i disegni mentre enfatizzavo onomatopee di scontri e frasi esistenzialiste pronunciate per destare animi prima di cavalcate suicide. Gli dissi tutto; in modo soffice, ma tutto. Nell\u2019immediato non sembr\u00f2 capire, ma mi ricordo un momento dove chiuse gli occhi durante un mio tentativo di spiegazione. Lo attravers\u00f2 un\u2019ombra di ci\u00f2 che intesi come malinconia, come se quel corpo destinato ad una fodera traspirante di cotone sanforizzato tesa su un telaio di fibra di carbonio fosse uno dei <em>suoi<\/em> ultimi modelli, un tentativo quasi perfetto di infondere il tarlo del dubbio in ogni pensiero di chi lo osservasse ed \u00e8 l\u00ec, mi ricordo, che chiesi a me stesso <em>\u00e8 Giulio la forma di ci\u00f2 che con vuote parole si intende per &#8220;Dio&#8221;? <\/em>Mi ricordo l\u2019assurdit\u00e0 del pensiero, la composizione stessa delle parole, ma poi ancora <em>\u00e8 lui che, libero da ogni pregiudizio, pone la domanda a chi la pronuncia, come l\u2019eco dei muri di Piazza del Popolo, come il sorriso di un saggio morente interrogato sul senso della vita?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Non ho mai saputo localizzare il nocciolo di quei pensieri semiautomatici, ma so che \u00e8 da l\u00ec che \u00e8 partito. Il mio tentativo di comprendere che cosa fosse quello che mi faceva sentire cos\u00ec quando stavo con lui, quel\u2026 <em>qualcosa<\/em>, come se stessi ignorando qualcosa di fondamentale, qualcosa nascosto in piena vista, ignorato proprio perch\u00e9 cos\u00ec sfacciato nel mascheramento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">***<\/p>\n\n\n\n<p>Sono passati sedici mesi da quella diagnosi, otto dalla morte di Giulio. Ho capito, ne sono fuori. La domanda \u00e8 tale perch\u00e9 <em>resa<\/em> tale, ma \u00e8 obsoleta nel momento stesso in cui viene posta. In Giulio vedevo l\u2019assenza della necessit\u00e0 di domande, dello sforzo dell\u2019immagine nello specchio che pretende di afferrare il mondo, esasperata perch\u00e9 esistente solo nel gioco di luci riflesse sulla superficie. Giulio, invece, era <em>l\u00ec<\/em>, era <em>in<\/em>; tutt\u2019uno col mondo, eppure al di fuori di esso. Era qui a quel tempo, \u00e8 qui ora, lo sar\u00e0 quando il falso equilibrio dell\u2019universo collasser\u00e0 al maggior stato di stabilit\u00e0, o quando il prossimo marted\u00ec verr\u00f2 colpito dal furgone della raccolta porta a porta nel vialetto di casa. Oppure, in un certo senso, Giulio non \u00e8 mai stato qui, perch\u00e9 qui \u00e8 il posto dove domande vane discutono tra di esse di piani e strategie per un domani di aria e polvere. Giulio non sapeva che farsene delle domande.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019assenza di domande \u00e8 Dio, e Dio, ora lo so, era Giulio, allora come adesso.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_60646\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"60646\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mio figlio \u00e8 tetraplegico, dalla nascita. 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