{"id":60621,"date":"2026-06-02T14:58:45","date_gmt":"2026-06-02T13:58:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60621"},"modified":"2026-06-02T14:58:46","modified_gmt":"2026-06-02T13:58:46","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-la-lucertola-di-flavio-castelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60621","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;La lucertola&#8221;  di Flavio Castelli"},"content":{"rendered":"\n<p>J. e Thomas mangiavano veloci: sapevano che chi finiva prima poteva uscire a giocare nel cortile. E i primi che arrivavano, se erano fortunati, sarebbero stati scelti per la partita.<\/p>\n\n\n\n<p>Erano stati tra gli ultimi a prendere i vassoi, gi\u00e0 disposti sul tavolo della cuoca, e partivano svantaggiati. Il brodo, liscio e che sapeva d\u2019acqua oleosa, era quasi freddo. J. poteva vederci le macchie di grasso che si rapprendevano in piccole isole galleggianti pi\u00f9 dense sull\u2019acqua. Entrambi, sempre con il cuore al cortile, non toccarono nemmeno il cucchiaio e portarono la scodella direttamente alla bocca. Piccoli rivoli tiepidi macchiarono l\u2019uniforme di J., sgorgando dalla fontana bucata delle labbra. L\u2019altra portata, una fetta di carne fredda e stoppacciosa e d\u2019un colore rosa pallido, venne piegata in due con l\u2019aiuto della mano e infilzata con la forchetta, con la quale mantenne la piega. Diede un grosso morso, pi\u00f9 ampio che poteva, e con la bocca che a malapena riusciva a masticare si gir\u00f2 a guardare Thomas che provava ad imitarlo. Almeno su di lui era in vantaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Si alz\u00f2 per primo, prendendo la bustina con due fette di pane e mettendosela in tasca. Thomas si alz\u00f2 di scatto con la forchetta ancora in mano e gli and\u00f2 dietro. Uscirono correndo, l\u2019aria tirava forte e le fronde degli alberi si piegavano in una danza frusciante sotto la musica del vento. In fondo al cortile, vicino alla muraglia che li divideva dal mondo, stavano gi\u00e0 facendo la conta. Arrivarono con l\u2019affanno ma le squadre ormai erano fatte, non erano tra i dieci prescelti. Rimasero per un po&#8217; a guardare gli altri correre e urlare dietro al pallone, annoiati e amareggiati per non aver potuto partecipare.<\/p>\n\n\n\n<p>Thomas attir\u00f2 l\u2019attenzione di J., indic\u00f2 un punto dalla parte opposta. Al limitare del cortile vicino agli alberi c\u2019era un gruppetto di ragazzi pi\u00f9 grandi, delle ultime classi, completamente disinteressati alla palla. Si avvicinarono anche loro, si unirono lentamente a quel circolo. Erano in quattro, pi\u00f9 uno che armeggiava intorno al tronco grosso e nodoso d\u2019un vecchio abete. Era in ginocchio e si muoveva a strattoni, in piccoli balzi, stava cercando qualcosa tra le foglie.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEcco, ce l\u2019ho!\u00bb aveva le mani chiuse a coppa e si tir\u00f2 in piedi di scatto \u00abSu tiralo fuori!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Uno degli altri tir\u00f2 fuori dalla tasca sul petto della giacchetta uno spillone affilato, J. non ne aveva mai visto uno cos\u00ec grosso. Entrambi si riaccucciarono a terra.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAttento a non farla scappare.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSi si ma fai veloce, sbrigati!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>La scena era coperta e J. non vide nulla finch\u00e9 i due non si rimisero in piedi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEcco fatto!\u00bb esult\u00f2 soddisfatto il cacciatore. Era una lucertola verde con striature nere su tutto il dorso. Lunga e fragile, si stava dimenando impotente con le quattro zampette, attaccata alla nuda terra, con l\u2019ago che le trapassava la parte inferiore del corpo, vicino al mozzicone della coda.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo allora il cacciatore si accorse di loro \u00abEcco due nuovi\u00bb aveva un\u2019aria sicura e minacciosa, gi\u00e0 pi\u00f9 uomo che bambino \u00abAllora \u00e8 il vostro turno, che ne dite?\u00bb e si gir\u00f2 verso gli altri, da cui si alz\u00f2 un coro d\u2019approvazione. J. guard\u00f2 Thomas imbambolato, ma l\u2019altro non c\u2019era pi\u00f9, era gi\u00e0 parte di un\u2019altra scena. Il cacciatore gli si era fatto sotto e lo guardava dall\u2019alto \u00abComincia tu\u00bb gli porse un altro spillone che sembrava ancora pi\u00f9 spesso e affilato del primo.<\/p>\n\n\n\n<p>Thomas si avvicin\u00f2 alla bestia inerme e si mise in ginocchio. Si contorceva in mille forme sgraziate, il grido di paura d\u2019un animale senza voce \u00abPrendigli una zampa\u00bb gli ordin\u00f2 il cacciatore. Thomas fece qualche tentativo, alla fine riusc\u00ec ad infilzarla sulla zampa anteriore sinistra, vicino al corpo. Adesso si divincolava con gli ultimi tre arti che gli erano rimasti, come se avesse avuto ancora speranza di salvarsi, nella foga di chi cerca di non annegare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAdesso tu\u00bb il cacciatore porse uno spillone a J., Thomas gli pass\u00f2 accanto senza guardarlo. Sentiva il cuore tamburellargli ritmico e possente nelle orecchie, tra le urla lontane dei giocatori dietro la palla. Si mise in ginocchio accanto alla lucertola con l\u2019ago in mano, il calore gli saliva alle tempie: sentiva gli occhi di tutto il circolo addosso. Cerc\u00f2 di non guardare l\u2019animaletto mentre lo infilzava. Provava a concentrarsi sulle foglie verdi l\u00e0 intorno, sulle pietre disseminate tra l\u2019erba.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa che fai stupido!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSbrigati che dobbiamo rientrare!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Alla file la prese, sent\u00ec la punta penetrare il morbido prima di toccare la terra dura. Quando la guard\u00f2 si muoveva pi\u00f9 lentamente, rassegnata, la vita che le scivolava via con le ultime forze.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTogliti adesso\u00bb il cacciatore lo spinse via e cominci\u00f2 a trafiggerla ripetutamente con lo stesso ago di J., continuando anche quando ormai aveva smesso di muoversi. Dietro gli occhi freddi che continuavano a lacerare il piccolo corpo pareva non ci fosse nessuno.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando la sirena suon\u00f2 tonante nell\u2019aria decise di fermarsi, raccolse gli spilli \u00abAndiamo adesso\u00bb e tutti si avviarono verso l\u2019entrata. J. solo rimase immobile vicino al corpo, tanto che Thomas si volt\u00f2 verso di lui per qualche istante prima di continuare a seguire gli altri. Rimase vicino al corpo ma senza guardarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Prov\u00f2 a grattare la terra ma era troppo dura. Riusc\u00ec a trovare un sasso pi\u00f9 grosso e quasi aguzzo, che riusciva a tenere bene nel pugno chiuso. Si mise a scavare vicino a dove la lucertola era stata catturata. La buca non era molto profonda ma sarebbe andata bene lo stesso, non doveva ospitare niente di ingombrante. Raccolse qualche foglia per non toccare il cadavere direttamente, ma quello continuava a cadergli, molle e indifferente. Allora lo prese dolcemente con la mano e lo depose nel solco che aveva scavato, vicino alle radici dell\u2019abete. La guard\u00f2 per l\u2019ultima volta mentre la ricopriva.<\/p>\n\n\n\n<p>La lucertola era tornata alla terra e J. torn\u00f2 in classe. L\u2019insegnante lo pun\u00ec per essere rientrato in ritardo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_60621\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"60621\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>J. e Thomas mangiavano veloci: sapevano che chi finiva prima poteva uscire a giocare nel cortile. 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