{"id":60619,"date":"2026-05-31T23:15:48","date_gmt":"2026-05-31T22:15:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60619"},"modified":"2026-05-31T23:15:49","modified_gmt":"2026-05-31T22:15:49","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-un-povero-diavolo-di-simone-giaconi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60619","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Un povero diavolo&#8221; di Simone Giaconi"},"content":{"rendered":"\n<p>Indoss\u00f2 il giubbotto, prese il trolley dalla rastrelliera e si mise in coda per scendere dal treno. L\u2019aria fredda di inizio inverno lo colp\u00ec in faccia appena mise piede sul marciapiede. Frug\u00f2 nella tasca destra e infil\u00f2 la cuffia di lana. Con la sinistra trascinava il bagaglio leggero, che scivolava sul marmo della stazione con un rumore secco, regolare. Piccole nuvole bianche gli uscivano dalla bocca, disperdendosi nel vento.<\/p>\n\n\n\n<p>Si fece strada tra i pendolari del regionale accanto, scese le scale e si sent\u00ec pi\u00f9 al riparo. Quell\u2019anno il freddo era arrivato troppo presto. Scese ancora, fino al sottopassaggio che dalla Centrale si allungava verso l\u2019esterno, al parcheggio dei taxi.<\/p>\n\n\n\n<p>Super\u00f2 fast food, negozi di abbigliamento, pelletterie, distributori automatici. Il corridoio era lungo e sporco, illuminato da una luce cattiva. Passando accanto a un gruppo di clochard sdraiati sui cartoni, una zaffata rancida di vino, urina e vestiti bagnati gli chiuse lo stomaco. Acceler\u00f2 il passo.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu allora che una mano gli afferr\u00f2 la spalla.<\/p>\n\n\n\n<p>Si gir\u00f2 di scatto, gi\u00e0 sulla difensiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Davanti aveva una faccia da vecchio, solcata da rughe profonde, con una barbetta rada e ispida. I capelli unti, biondastri, gli cadevano sulla fronte. In mezzo a quel disastro c\u2019erano due occhi piccoli, azzurri, penetranti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il senzatetto allarg\u00f2 un sorriso, mostrando una fila incompleta di denti marci. Al centro brillava un grosso incisivo d\u2019oro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Ehi, ma io ti conosco! Dammi qualcosa, su. Non ti ricordi di me? Tu sai della mia situazione. Dai, tira fuori il grano, ragazzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ebbe l\u2019istinto di spingerlo via. Era molto pi\u00f9 giovane, pi\u00f9 forte, pi\u00f9 tutto. Eppure rimase immobile. Quegli occhietti gli si erano piantati addosso. Sentiva di conoscerli. Li aveva gi\u00e0 visti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Calmo, cowboy. Che credi di fare? Si vede dai bei vestiti che porti che te la passi bene. Non ti costa niente, a te. Offrimi da bere. Ho una sete infernale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il vecchio sogghign\u00f2 avvicinandosi al suo viso.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli arriv\u00f2 il fiato addosso e, stranamente, non puzzava come avrebbe dovuto. Odorava di gelsomino.<\/p>\n\n\n\n<p>Il barbone restava fisso su di lui. Quegli occhi gli davano fastidio. Eppure non riusciva a staccarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Sent\u00ec la mano cercare il portafoglio nella tasca dei pantaloni. Lo apr\u00ec. Sfil\u00f2 una banconota da cento euro e la ripose con cura nel taschino sdrucito della camicia del vecchio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Bravo il mio ragazzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello ridacchi\u00f2 soddisfatto, facendo scintillare il dente d\u2019oro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Adesso puoi andare.<\/p>\n\n\n\n<p>Come in trance, lui risal\u00ec le scale verso l\u2019uscita. Fuori, il gelo del piazzale lo invest\u00ec di nuovo. Dovette accendersi una sigaretta.<\/p>\n\n\n\n<p>Il vento teso spazzava il parcheggio quasi vuoto. Pezzi di carta e bottiglie di plastica danzavano tra un taxi e l\u2019altro. Sull\u2019asfalto lucido, il riflesso giallastro dei lampioni.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Adesso puoi andare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p>Erano i tempi dell\u2019universit\u00e0. Una vita prima. Forse due.<\/p>\n\n\n\n<p>Stava tornando in treno da una festa a Bologna con i suoi coinquilini, che si erano spenti nel sonno profondo di chi aveva fatto tutto quello che doveva fare. E probabilmente qualcosa in pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui era rimasto l\u2019unico con gli occhi aperti. Come al solito. Era distrutto, ma non riusciva a dormire. Gli strascichi delle pasticche del giorno prima gli tenevano il cervello acceso.<\/p>\n\n\n\n<p>Niente di nuovo.<\/p>\n\n\n\n<p>Decise di fare due passi tra i vagoni e fumare una sigaretta.<\/p>\n\n\n\n<p>Trascinandosi lungo gli scompartimenti, controllava chi ci fosse dentro. Sperava ancora nella svolta di fine festa: magari una ragazza, un\u2019avventura, una storia assurda da raccontare il giorno dopo.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ebbe fortuna.<\/p>\n\n\n\n<p>Quasi tutti gli scompartimenti erano vuoti.<\/p>\n\n\n\n<p>In quelli pieni c\u2019era gente che dormiva: operai con la divisa, studenti disfatti, due suore grigie che accompagnavano da qualche parte un ragazzo spastico su una sedia a rotelle.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui prosegu\u00ec fino all\u2019inizio del vagone, subito dopo i bagni. Fece scorrere il vetro del finestrino.<\/p>\n\n\n\n<p>Fuori, il buio si mangiava gli alberi radenti le rotaie.<\/p>\n\n\n\n<p>Si mise una sigaretta in bocca e fece per accenderla.<\/p>\n\n\n\n<p>Una mano gli tocc\u00f2 la spalla.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Ehi, ragazzo. Offrimi da fumare.<\/p>\n\n\n\n<p>La voce era squillante, quasi festosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Si volt\u00f2 e vide un ometto biondastro, con i capelli unti tirati da un lato, un vestito lucido e liso, una camicia improponibile. Aveva occhi piccoli, di un azzurro capace di rapire.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Si figuri, prenda pure.<\/p>\n\n\n\n<p>Colp\u00ec il pacchetto morbido con un dito, facendo spuntare una sigaretta.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo sconosciuto la fece scomparire dal pacchetto e ricomparire in bocca, gi\u00e0 accesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Si teneva con i pollici alla cintura e sfoggiava un enorme sorriso di denti gialli di nicotina. Al centro, come un piccolo sovrano volgare, regnava un incisivo d\u2019oro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Eccezionale. Mi hai dato del lei. Finalmente un bravo ragazzo. Evviva. Che emozione!<\/p>\n\n\n\n<p>Lo disse in modo teatrale, spalancando le braccia come se fosse su un palco.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Mi prendi per il culo o cosa?<\/p>\n\n\n\n<p>Lui lo disse ridendo. Quel tizio gli stava simpatico a pelle. Aveva stile, nel suo essere completamente fuori posto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Calmo, campione.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ometto lo osserv\u00f2 con curiosit\u00e0. Una curiosit\u00e0 famelica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Io parlavo sul serio. Vedo del potenziale in te. Sei una specie di diamante grezzo. Non ce ne sono tanti, al giorno d\u2019oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Senta, io non ho niente contro i gay, per\u00f2\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Lo strano ometto esplose in una risata sguaiata. Rise cos\u00ec forte da diventare rosso e cominci\u00f2 a tossire colpendosi il petto con un pugno. Quando si riprese, gli piant\u00f2 la faccia a pochi centimetri dal naso.<\/p>\n\n\n\n<p>Profumava di qualcosa di dolciastro, come certi cespugli che fioriscono in tarda primavera.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Quindi hai pensato che fossi un omosessuale e che volessi sedurti?<\/p>\n\n\n\n<p>Rise ancora. Poi, di colpo, divent\u00f2 serio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Forse mi sbaglio. Non sei puro come pensavo.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo squadr\u00f2 da capo a piedi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Stai tranquillo, ragazzo. Non sei il mio tipo. Io parlavo professionalmente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Professionalmente?<\/p>\n\n\n\n<p>Forse aveva capito male. I postumi della serata e la mancanza di sonno ricominciavano a farsi sentire. Per\u00f2 quel personaggio lo attirava.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 E che lavoro faresti?<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ometto assunse una posa impettita, come un venditore prima di presentare il prodotto migliore della casa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Sono un agente. Un agente facilitatore, per la precisione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Agente facilitatore? E cosa faciliti? Le vendite?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Da un certo punto di vista, s\u00ec. Diciamo che facilito transazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Tir\u00f2 a lungo dalla sigaretta, poi lasci\u00f2 uscire il fumo lentamente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Quelle che tratto io per\u00f2\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Fece un\u2019espressione seria.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Riguardano il peccato. Si pagano con l\u2019anima.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui scoppi\u00f2 a ridere.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Quindi, se tanto mi d\u00e0 tanto, il tuo capo sarebbe\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Hai fatto centro, giovane.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ometto ringhi\u00f2 quelle parole con aria troppo truce. Forse lo stava prendendo in giro.<\/p>\n\n\n\n<p>La porta del vagone si apr\u00ec con uno scatto metallico. Il capotreno avanzava verso di loro, deciso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Scusa, capo, ma devo andare.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli dispiaceva interrompere quel bizzarro incontro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Il discorso si stava facendo interessante, per\u00f2 ho lasciato il biglietto nello zaino, tre vagoni pi\u00f9 in l\u00e0, e\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Fermo, ragazzo. Dammi un\u2019altra sigaretta.<\/p>\n\n\n\n<p>Vide la propria mano estrarre il pacchetto e porgere una sigaretta allo sconosciuto.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ometto l\u2019accese e, con il fare di chi la sa lunga, and\u00f2 incontro al capotreno.<\/p>\n\n\n\n<p>Rimase a guardare il tizio che gesticolava, mormorava qualcosa, ridacchiava. Il capotreno lo fiss\u00f2 indispettito per qualche secondo. Poi la faccia gli si svuot\u00f2. Si volt\u00f2 e se ne and\u00f2 dalla parte opposta.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ometto torn\u00f2 da lui ghignando.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Ma come hai fatto? Che gli hai detto?<\/p>\n\n\n\n<p>Scosse la testa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Lascia perdere. Ormai \u00e8 uno dei pochi vantaggi che mi rimangono.<\/p>\n\n\n\n<p>Guard\u00f2 fuori dal finestrino. Il riflesso della sua faccia sembr\u00f2 per un attimo pi\u00f9 vecchio, stanco.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 La mia \u00e8 una professione che finir\u00e0 presto. Purtroppo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 In che senso?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Nel senso che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 bisogno di noi come una volta.<\/p>\n\n\n\n<p>Fece un altro tiro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Voi fate tutto da soli. E fra qualche anno, con questa cosa di internet, sar\u00e0 anche peggio. Credimi.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui stava per chiedergli spiegazioni, ma l\u2019ometto sollev\u00f2 una mano, con una strana dignit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Non andare troppo a fondo, ragazzo. Offrimi un\u2019altra sigaretta e poi corri. La prossima \u00e8 la tua fermata.<\/p>\n\n\n\n<p>Sorrise senza allegria.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Adesso puoi andare.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal finestrino vide le sagome familiari dei palazzi popolari prima della stazione: muri saturi di graffiti, edera, finestre gialle nella notte, lampade ai vapori di sodio. Fece per salutarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo strano tizio non c\u2019era pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Corse a svegliare i suoi amici. Uscirono dalla stazione e volarono verso casa, atterrando nei rispettivi letti.<\/p>\n\n\n\n<p>Al risveglio, non ricordava pi\u00f9 nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p>Una vibrazione nella tasca destra del giubbotto lo riport\u00f2 nel parcheggio gelido dietro la stazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul display c\u2019era scritto: Amore.<\/p>\n\n\n\n<p>Sua moglie.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Ciao. Sei gi\u00e0 arrivato?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 S\u00ec, proprio adesso. Sto prendendo il taxi. Come stai?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Io bene, per\u00f2 sono preoccupata. A Daniele \u00e8 venuta di nuovo la febbre alta.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui chiuse gli occhi un istante.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Ma dai, non ci posso credere. Come si sente il piccolo?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Male. Cerca di dormire, ma si lamenta. Gli ho dato un po\u2019 di paracetamolo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Cazzo, mi dispiace. Vorrei essere l\u00ec con voi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Anch\u2019io ti vorrei qui. Mi manchi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Anche tu. Mi mancate tutti e due. Per\u00f2 lo sai che queste consulenze pagano bene\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019altra parte ci fu un piccolo silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 S\u00ec, lo so. Scusami. \u00c8 che sono un po\u2019 abbattuta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Stai tranquilla. \u00c8 un bambino, deve farsi gli anticorpi. Anch\u2019io da piccolo mi ammalavo sempre. Dai, ti saluto, mi sto congelando. Ci sentiamo domani. Mangio qualcosa in hotel e vado a dormire. Sono cotto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Va bene. Un bacio. Ti amo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Anch\u2019io.<\/p>\n\n\n\n<p>Entr\u00f2 nel taxi. Il tepore dell\u2019abitacolo lo rincuor\u00f2 dopo la siberia del piazzale. Disse al tassista il nome dell\u2019albergo e si abbandon\u00f2 sull\u2019ampio sedile posteriore di pelle nera, consumata dall\u2019uso e dal tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Apr\u00ec la giacca. Sbotton\u00f2 il primo bottone della camicia. Fece scivolare la mano sinistra nella tasca sinistra e tir\u00f2 fuori l\u2019altro telefono.<\/p>\n\n\n\n<p>Con un paio di swipe fu sul menu delle applicazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre svoltava a un semaforo, l\u2019autista lo guard\u00f2 nello specchietto.<\/p>\n\n\n\n<p>Distolse lo sguardo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quel tipo lo inquietava.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui tocc\u00f2 la piccola icona a forma di fiamma.<\/p>\n\n\n\n<p>Apr\u00ec Tinder.<\/p>\n\n\n\n<p>Scorse qualche profilo. Mise un like svogliato. Poi un altro. Poi niente.<\/p>\n\n\n\n<p>Niente di buono.<\/p>\n\n\n\n<p>Se continuava cos\u00ec, dopo cena avrebbe dovuto risolvere diversamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Considerando il centone che gli aveva sfilato il barbone, la serata rischiava di costargli cara.<\/p>\n\n\n\n<p>Sogghign\u00f2 nel buio dell\u2019abitacolo. Fuori la citt\u00e0 scorreva fredda dietro il finestrino.<\/p>\n\n\n\n<p>Quel povero diavolo aveva ragione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ormai facevano tutto da soli.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_60619\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"60619\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Indoss\u00f2 il giubbotto, prese il trolley dalla rastrelliera e si mise in coda per scendere dal treno. L\u2019aria fredda di inizio inverno lo colp\u00ec in faccia appena mise piede sul marciapiede. Frug\u00f2 nella tasca destra e infil\u00f2 la cuffia di lana. Con la sinistra trascinava il bagaglio leggero, che scivolava sul marmo della stazione con [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_60619\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"60619\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":40367,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[797],"tags":[],"class_list":["post-60619","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2026"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60619"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/40367"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=60619"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60619\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60799,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60619\/revisions\/60799"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=60619"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=60619"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=60619"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}