{"id":60614,"date":"2026-05-30T19:15:45","date_gmt":"2026-05-30T18:15:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60614"},"modified":"2026-05-30T20:15:24","modified_gmt":"2026-05-30T19:15:24","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-liguana-spaventata-di-giovanna-padovani-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60614","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;L&#8217;iguana spaventata&#8221; di Giovanna Padovani (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"\n<p>In un paese sconvolto dalla guerra viveva una piccola iguana di nome Terry, che stava nascosta negli anfratti della terra perch\u00e9 aveva troppa paura di circolare libera. Da giorni non faceva che piangere per la scomparsa della sua amica, la lucertola Reale, compagna di giochi e d\u2019avventure, un&#8217;anima solidale che quotidianamente le iniettava dosi di coraggio. Terry aveva infatti un carattere terribilmente timoroso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon voglio provare, mi spavento, no \u2026 mammina \u2026 non insistire, mi stanco a camminare\u00bb diceva piangendo alla sua mamma quando lei le insegnava i primi passi. Quel linguaggio infantile la rendeva simpatica e, nonostante la tristezza, strappava sempre un sorriso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSu dai, coraggio, piccolo tesorino, ci sono io, fidati!\u00bb la incoraggiava la madre.<\/p>\n\n\n\n<p>La piccola faceva qualche passo, poi scoppiava a piangere e si bloccava. La mamma allora le solleticava il pancino con la coda; Terry sorrideva e riusciva a fare un altro passo.<\/p>\n\n\n\n<p>Giorno dopo giorno, l&#8217;iguana faceva progressi. Durante una delle loro passeggiate, per\u00f2, la madre non si accorse che si erano allontanate troppo e non potevano pi\u00f9 tornare indietro prima del tramonto.<br>\u00abSei stanca, vero, tesorino? Ma guarda quella tana! Se \u00e8 libera, potremo fermarci l\u00ec per la notte\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Se non si fosse rifugiata in quel nascondiglio, Terry non avrebbe mai incontrato quella che sarebbe diventata la sua amica per la pelle. L\u00ec, infatti, abitava una simpatica lucertola. Appena le vide, cap\u00ec subito che la piccola ospite era sfinita e invit\u00f2 madre e figlia a entrare.<br>\u00abSe volete fermarvi, posso offrirvi ospitalit\u00e0 nella mia modesta dimora \u2026 entrate pure, io mi chiamo Reale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Mamma e figlia si accomodarono con grazia, ringraziando calorosamente. La madre, per sdebitarsi, decise di andare in cerca di cibo per tutte.<br>\u00abPer la cena ci penso io. E tu, Reale, cosa preferisci?\u00bb<br>\u00abNon si preoccupi, signora, quello che trova andr\u00e0 benissimo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche la lucertola era molto giovane e sentirsi trattata come una figlia la fece sentire confortata; d\u2019altronde, non aveva avuto la fortuna di conoscere la propria madre, morta sbranata da un falco quando lei aveva appena una settimana di vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo un anno dopo la nascita, Reale aveva scoperto la verit\u00e0, grazie alla visita di una salamandra.<br>\u00abPosso entrare? Sono la zia\u00bb le aveva detto quella creatura. \u00abIeri ti ho vista per caso mentre uscivi timorosa dalla tana. Ti ho seguita, poi ti ho persa di vista. Sapendo dove abitavi, sono venuta oggi per raccontarti della tua mamma. Io ho visto chi l&#8217;ha uccisa: \u00e8 stato il falco notturno. Ti ho nutrita io nei tuoi primi giorni di vita. Forse non te ne ricordi perch\u00e9 eri troppo piccola, ma ho dovuto svezzarti in fretta per tornare dai miei figlioletti che mi aspettavano. Quando sono tornata a cercarti, avevi cambiato casa\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo quell&#8217;inizio difficile, la lucertola aveva affrontato una vita di stenti che l&#8217;aveva resa forte e intraprendente. La sua pelle, un tempo tenera, si era fatta forte come una piccola corazza per proteggerla dai rovi, e le sue zampette erano diventate agilissime nel saltare tra le macerie in cerca di cibo. Aveva imparato a leggere il vento per anticipare i pericoli e a trovare tesori nascosti nei posti pi\u00f9 impensabili.<strong><br><\/strong>\u00abChe bello sapere di te, zia! E come stanno i miei cugini?\u00bb aveva chiesto Reale.<br>\u00ab Ormai sono cresciuti e hanno spiccato il volo per creare le loro famiglie. Io sono vecchia, tesoro mio, e preferisco la pace del mio piccolo alloggio: \u00e8 minuscolo, ma perfetto per i miei passi lenti. Con questa guerra che mette sottosopra il mondo, ognuno deve custodire il proprio rifugio sicuro. In tempi difficili come questi, sapere che i miei figli sono al sicuro e che io ho il mio riparo mi fa stare tranquilla\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il silenzio torn\u00f2 a cullare la stanza. Reale trattenne il respiro, stringendosi quelle parole preoccupate nel cuore. Fu proprio in quel momento di riflessione che il rumore dei passi della mamma iguana ruppe l&#8217;incantesimo. La porta della tana si spalancava e la fiera cacciatrice torn\u00f2 con un con buon bottino; quel gesto generoso riemp\u00ec la piccola di gioia, tanto da spingerla a fare una proposta: \u00abChe ne dice, signora? Vorrebbe stabilirsi qui da me insieme a sua figlia?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Sentendo quell\u2019invito, Terry esplose di gioia: \u00abS\u00ec, mamma, dille di s\u00ec! Mi piace Reale, sarebbe come avere una sorella!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVa bene, restiamo\u00bb rispose la madre in tono rassicurante. In quel momento, l&#8217;istinto fiero di mamma iguana si sciolse davanti alla dolcezza di quel gesto: sapeva che, quando fuori il mondo fa paura, l&#8217;unione e l&#8217;amicizia sono il rifugio pi\u00f9 sicuro per far crescere i cuccioli.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tempo passava e Terry cresceva. Un giorno la madre la chiam\u00f2 in disparte e, con aria seria, le disse: \u00abDevo dirti una cosa importante. Ormai sei grande e posso lasciarti al tuo destino. Devi imparare a cavartela da sola. Noi iguane siamo fatte cos\u00ec: quando i nostri cuccioli crescono, il nostro cuore ci dice che \u00e8 il momento di rimetterci in cammino per esplorare il mondo. \u00c8 la nostra natura, selvaggia e libera. Me ne vado tranquilla perch\u00e9 so che resti in compagnia della tua amica\u00bb.<br>\u00abNo, mamma, non so se ce la far\u00f2 senza di te!\u00bb.<br>\u00abVedrai, tesorino, separarsi \u00e8 naturale come per i fiori lasciare andare i propri semi al vento. Crescerai fiera e orgogliosa di me che ti ho insegnato il rispetto e il valore della libert\u00e0. So che farai sempre le scelte giuste\u00bb.<br>Con queste parole si conged\u00f2 dalla figlia, che continu\u00f2 a salutarla con la zampa finch\u00e9 la sua sagoma non si dilegu\u00f2 all\u2019orizzonte.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAddio, mammina, addio \u2026!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>La vita nella tana trascorreva tranquilla e gaia insieme a Reale. Un giorno, per\u00f2, la serenit\u00e0 si spezz\u00f2. Reale usc\u00ec in cerca di cibo e non fece pi\u00f9 ritorno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&nbsp;<\/strong>\u00abMa perch\u00e9 non torna? Sono cos\u00ec preoccupata per queste granate che cadono di continuo!\u00bb piangeva Terry.<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Passarono i giorni e la tana sembrava sempre pi\u00f9 fredda e buia. Ogni tanto l&#8217;iguana sporgeva la testa fuori per scorgere il gruppo di bambini che di solito giocava l\u00ec vicino, ma le strade erano vuote. Quei gridolini allegri che le facevano compagnia le mancavano terribilmente e la fecero cadere in uno stato d\u2019angoscia. Si consolava ripensando a quanto saltavano alti e felici nei giorni di sole. Custodiva quel ricordo nel cuore come un tesoro, sperando di risentirli presto ridere per le strade. Rimase immobile per molto tempo finch\u00e9, vinta dai morsi della fame, decise di uscire. Sapeva che era pericoloso: attorno a lei c&#8217;erano fumo, botti assordanti e macerie.<\/p>\n\n\n\n<p>Si domandava come potessero gli uomini ferire cos\u00ec la terra, rubando il cielo azzurro per sostituirlo con quella nebbia grigia. Si muoveva come un&#8217;ombra silenziosa, timorosa di fare rumore.<strong><br><\/strong>Ad un tratto, sent\u00ec qualcosa di strano sotto la zampa. Nello stesso istante, la voce di un bambino le grid\u00f2 da dietro un masso: \u00abAttenta! Non avanzare pi\u00f9! Anzi, indietreggia con la zampa sinistra!\u00bb Terry esegu\u00ec l\u2019ordine all&#8217;istante. Grazie al suo andamento leggero, riusc\u00ec a non fare pressione sulla mina e a salvarsi.<br>\u00abGrazie, piccolino!\u00bb esclam\u00f2 sollevata. \u00abMa \u2026 perch\u00e9 sei nascosto l\u00ec dietro? Dov\u2019\u00e8 la tua famiglia? E la tua casa?\u00bb.<br>Il bambino rest\u00f2 muto, con gli occhi che sembravano due pozzanghere piene di tristezza.<br>\u00abVieni nel mio rifugio, piccolino. Con me la notte far\u00e0 meno paura e troverai un riparo morbido\u00bb.<br>Da quel giorno, i loro cuori si fecero spazio nello stesso nido. Il tempo pass\u00f2 e i due diventarono grandi amici: si prendevano cura l&#8217;uno dell&#8217;altra, colorando il silenzio e guarendo, passo dopo passo, le proprie solitudini.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_60614\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"60614\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un paese sconvolto dalla guerra viveva una piccola iguana di nome Terry, che stava nascosta negli anfratti della terra perch\u00e9 aveva troppa paura di circolare libera. 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