{"id":60517,"date":"2026-05-30T16:41:20","date_gmt":"2026-05-30T15:41:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60517"},"modified":"2026-05-30T16:41:21","modified_gmt":"2026-05-30T15:41:21","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-il-bacio-di-giuliana-vitali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60517","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Il Bacio&#8221; di Giuliana Vitali"},"content":{"rendered":"\n<p>Continua a sistemare la garza bagnata\u00a0girandola a strati intorno\u00a0al\u00a0viso\u00a0dal pallore giallognolo che non si ritrova\u00a0nella bianchezza statuaria dei morti. Sara incrocia gli occhi di\u00a0Giulia, l\u2019amica di una vita, stanchi e gonfi dal pianto, con quella fissit\u00e0 di donna che ha perduto troppo presto l\u2019amore, quello che \u00e8 simbiosi dell\u2019uno.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Gliel\u2019ho cambiata gi\u00e0 tre volte da stamattina. Perde liquidi dalle tempie\u00a0\u2013 le dice.<\/p>\n\n\n\n<p>Sara\u00a0abbassa lo sguardo mentre l\u2019altra\u00a0fa scivolare il lenzuolo che prima copriva il corpo vestito con un pigiama blu di cotone pesante. \u00c8 quello che lui portava\u00a0il giorno in cui\u00a0\u00e8 morto\u00a0a\u00a0<em>Gli incurabili<\/em>,\u00a0l\u2019ospedale\u00a0sulla collinetta gi\u00f9\u00a0Napoli, mentre\u00a0abbracciandolo\u00a0lui\u00a0continuava a sputare\u00a0sangue dalle narici e dalle orecchie.\u00a0Lo\u00a0baciava poi sulla bocca, aveva raccontato a Sara, ed era sicura che lui l&#8217;avesse sentito\u00a0chiaro\u00a0perch\u00e9, nell\u2019annebbiamento di quelle che parevano solo sillabe storte, affannate,\u00a0la pregava di lasciarlo andare.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla vista della pancia, delle gambe e dei piedi nudi, il singhiozzare della lunare camera ardente si fa pi\u00f9 rumoroso.<\/p>\n\n\n\n<p>Giulia le\u00a0fa un cenno con la mano per farla avvicinare. Vuole che Sara gli dia un bacio sulla guancia, come si usa fare\u00a0in paese, prima che\u00a0i due uomini dell\u2019impresa funebre\u00a0s\u2019appressino\u00a0asaldare\u00a0la\u00a0lastra\u00a0zincata\u00a0della\u00a0bara.<\/p>\n\n\n\n<p>Sara esita\u00a0mentre le\u00a0dita le tremano\u00a0come\u00a0anche\u00a0le ginocchia che\u00a0sembrano\u00a0non reggere\u00a0pi\u00f9\u00a0il\u00a0peso\u00a0del suo corpo\u00a0intanto che\u00a0sichina sulla fronte\u00a0lunga\u00a0del ragazzo. Nella piega dello sguardo abbassato qualcosa si incrina, un tremito sottile, quasi impercettibile\u00a0che\u00a0non \u00e8\u00a0indugio\u00a0compassionevole n\u00e9\u00a0la\u00a0ritrosia di chi teme\u00a0di profanare l\u2019intimit\u00e0 altrui\u00a0ma\u00a0\u00e8 come una stretta amara che\u00a0risale alla\u00a0gola, gi\u00e0 la conosce bene\u00a0lei,\u00a0e\u00a0lo sa\u00a0che\u00a0prima o poi l\u2019avrebbe\u00a0smascherata.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 l\u2019odore acre dei fiori e della cera\u00a0che\u00a0pare\u00a0incollarsi ai denti\u00a0mentre si\u00a0curva\u00a0ancora un poco, come se quell\u2019aria pesante volesse trattenerla, impedirle di\u00a0andare avanti. Le labbra sfiorano la guancia gi\u00e0 rigida,\u00a0fredda. Eppure lo sentiva ancora\u00a0il calore delle mattine in cui si svegliavano insieme,\u00a0lui le infilava la mano sotto alla maglietta e poi facevano l\u2019amore\u00a0e dopo fumavano la stessa sigaretta con la finestra chiusa, il buio intorno e\u00a0il sorriso\u00a0corto\u00a0mentre le chiedeva di\u00a0restare. Quando si rialza\u00a0Giulia le stringe la mano con dolcezza.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Grazie. &#8211; le fa &#8211;\u00a0Lui ti voleva bene,\u00a0lo sai.<\/p>\n\n\n\n<p>Sara deglutisce\u00a0a fatica. Un sapore metallico simile al sangue\u00a0le\u00a0percorre la lingua.<br>&#8211; Mi mancher\u00e0\u00a0\u2013\u00a0dice\u00a0Sara.<\/p>\n\n\n\n<p>Giulia le lascia la mano e ricomincia a sistemare il lenzuolo\u00a0con gesti che solo chi ha amato sa rivolgere ai morti. La cura quasi pudica con cui gli copre i piedi nudi accende in Sara una nostalgia cos\u00ec violenta da costringerla a serrarsi le mani contro il ventre per non vacillare.<\/p>\n\n\n\n<p>Si volta\u00a0come\u00a0a\u00a0controllare che gli\u00a0uomini\u00a0addetti\u00a0a sigillare la bara\u00a0siano pronti per poi abbassare\u00a0lo sguardo sul corpo\u00a0sussurrando\u00a0qualcosa che Sara non comprende.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Nel silenzio\u00a0Sara\u00a0si accorge di avere le unghie conficcate\u00a0nei polpastrelli che cominciano a sanguinare. Ritira la mano lasciando emergere\u00a0piccoli semicerchi arrossati. Si erano promessi di non\u00a0nascondersi\u00a0pi\u00f9, pensa,\u00a0ma\u00a0il tumore\u00a0\u00e8\u00a0stato\u00a0pi\u00f9\u00a0veloce.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto\u00a0due uomini\u00a0si avvicinano con la lastra di\u00a0zinco\u00a0che si abbassa con un colpo sordo, poi nell\u2019orecchie solo il\u00a0ronzio pesante\u00a0del trapano.\u00a0Giulia si ferma un attimo, il tempo di un ultimo sguardo\u00a0sul\u00a0punto in cui il metallo combacia nell\u2019increspatura appena visibile.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Ha le spalle strette\u00a0Giulia, la sua figura pare restringersi nel neon diventando una sagoma che tenta di restare dritta mentre\u00a0si volta verso l\u2019uscita.\u00a0Sara\u00a0fa un passo, le dita si muovono dentro\u00a0alle tasche\u00a0cercando di raggiungere l\u2019amica pi\u00f9 avanti ma \u00e8 come se qualcosa le tirasse l\u2019orlo del cappotto.\u00a0Giulia apre la porta e la luce di fuori entra di taglio.\u00a0Sara le\u00a0sta\u00a0accanto\u00a0adesso, un po\u2019 troppo vicina, come se temesse di perdere l\u2019equilibrio.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Tutto bene? &#8211;\u00a0fa Giulia.\u00a0Sara annuisce una volta\u00a0sola, rapida poi infila le mani pi\u00f9 a fondo nelle tasche\u00a0iniziando\u00a0a camminare.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\u00a0Lui\u2026 &#8211;\u00a0mormora Giulia, quasi per farsi coraggio &#8211;\u00a0non avrebbe voluto che ti tormentassi -, continua.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Lo sapevi\u2026\u00a0&#8211;\u00a0fa Sara, senza alzare gli occhi, a bassa voce.<\/p>\n\n\n\n<p>Giulia le sfiora il braccio\u00a0con due dita, un gesto breve:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Vieni, &#8211;\u00a0risponde\u00a0&#8211; non restiamo indietro -,\u00a0e si avviano verso il carro funebre\u00a0dove il\u00a0corteo\u00a0con il suo leggero brusio si \u00e8 gi\u00e0 disposto, ordinato,\u00a0per la marcia verso il camposanto.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_60517\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"60517\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua a sistemare la garza bagnata\u00a0girandola a strati intorno\u00a0al\u00a0viso\u00a0dal pallore giallognolo che non si ritrova\u00a0nella bianchezza statuaria dei morti. 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