{"id":6042,"date":"2011-05-03T17:50:37","date_gmt":"2011-05-03T16:50:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6042"},"modified":"2011-05-03T17:50:37","modified_gmt":"2011-05-03T16:50:37","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-due-punti-di-giacomo-gailli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6042","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;Due punti&#8221; di Giacomo Gailli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\">Ho passato fuori casa una buona parte della mia adolescenza, a studiare in una citt\u00e0 lontana con poche occasioni di tornare e ancor meno voglia di farlo. Mi piaceva l\u2019idea di crescere lontano dagli occhi dei miei familiari, mi piaceva pensare che quando fossi tornato quegli stessi occhi non mi avrebbero riconosciuto, che avrei suscitato sorpresa e meraviglia e che quello sarebbe stato il mio trionfo sulle aspettative di tutti. Per questo ho evitato di tornare quando potevo, anche se la vita nella nuova citt\u00e0 non \u00e8 sempre stata serena e gratificante, anche quando l\u2019abbraccio di casa mia sarebbe stato utile per superare certi momenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Sono seduto in treno, ho le cuffie nelle orecchie e sento sotto la pelle che qualcosa non va, un\u2019ironica disposizione di oggetti ed espressioni mi comunica che non \u00e8 cambiato nulla. Fuori dai finestrini le immagini della campagna si susseguono senza che io possa fare niente, e ricordo quando ero piccolo e giocavo sul tappeto del salotto e la vita dei grandi mi si muoveva attorno senza che io potessi fare niente.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Arriva un messaggio sul mio telefono ed \u00e8 lei. Lei non \u00e8 la mia lei, ma io vorrei che lo fosse. Credo che anche lei lo voglia. Ci siamo conosciuti qualche anno fa, a casa di amici, sfidandoci a trasformare un divano a dondolo in un\u2019altalena.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Quello dei messaggi \u00e8 un contatto malizioso e sicuro, come spogliarsi al di l\u00e0 di un vetro opaco.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cCredo che qualcosa di me stia tornando insieme a te. Guarda bene\u2026 magari \u00e8 nel tuo zaino.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Rispondo:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cNon ho intenzione di restituirtela. Ma puoi prendere qualcosa di mio, se vuoi\u2026\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Aspetto con il telefono in mano per qualche secondo prima che vibri di nuovo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cNoi siamo: ?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ecco. Noi siamo?<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cTemo che la mia filosofia sia rimasta al liceo. Tu che dici?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Non arriva alcuna risposta e il treno raggiunge la stazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">E\u2019 sera quando arrivo a casa, ho la fronte sudata, le spalle stanche e nessun messaggio di lei mi ha raggiunto. Estraggo dalla tasca le chiavi rinnovando un rituale che non eseguivo da anni. E trovo la catena tirata.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Un attimo dopo mia madre \u00e8 affacciata alla fessura, ha gli occhi che le brillano e il sorriso sulle labbra. Mi chiama tesoro, mi fa entrare e mi abbraccia stretto; mi guida fino alla mia stanza dove poso lo zaino e mi siedo sul letto. Vedo dei pacchi regalo sulla mia scrivania ma non chiedo niente. Mia madre siede accanto a me e mi sistema i capelli, io allontano la testa e le abbasso i polsi. Lei mi dice che le sono mancato, che \u00e8 contenta di rivedermi. Anche mio padre \u00e8 contento, ma era davvero molto stanco e sta dormendo. Mi chiede se le voglio bene e cosa voglio per colazione; verranno alcuni parenti domani, zii e cugini, lo ha detto a tutti che sarei tornato stasera. L\u2019ascolto e penso che \u00e8 assurdo che non mi faccia alcuna domanda. Ho superato i miei esami, concluso un percorso e non le importa niente. Mi racconta dei parenti, si preoccupa per la colazione e di cosa provo per lei. Cerco di moderare il tono della voce per non essere tagliente quando le dico che sono stanco e che vorrei riposare. Lei si alza, mi bacia la fronte e prima di andare mi assicura che mio zio ha qualche idea per trovarmi un lavoro. Mi sembra quasi di odiarla quando mi lascia solo in stanza. Ho il battito accelerato ed \u00e8 a malincuore che riconosco i sintomi della rabbia: non \u00e8 stato granch\u00e9 come ritorno trionfale.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Arriva un messaggio, \u00e8 lei:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cSono delusa.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Perfetto. Mi metto a letto, penso a lei e a domani. Ci saranno domande, aspettative a cui dovr\u00f2 rispondere. Si parler\u00e0 di mio zio e delle sue idee geniali. Si parler\u00e0 di quello che posso o non posso fare, e verr\u00e0 fuori che anni di studio non mi rendono buono ad alcunch\u00e9. Eppure la rabbia che mi riscalda il pigiama non \u00e8 per le domande frustranti dei parenti. E\u2019 per me, perch\u00e9 io non ho risposte da dare. Non riesco a rispondere a nessuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Cosa siamo noi? Rileggo quel messaggio. Lei \u00e8 delusa, per forza. Cosa sono io? Mi tornano in mente le foto dei miei genitori quando avevano la mia stessa et\u00e0 eppure erano gi\u00e0 molto pi\u00f9 grandi. Mi tenevano in braccio e avevano una casa e indossavano abiti che si erano pagati da soli.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Siedo alla scrivania piena di regali e mi sento circondato da debiti. Cosa siamo noi? Non c\u2019\u00e8 alcuna casa per noi, non ci sono prospettive per noi. Non c\u2019\u00e8 un modo in cui io possa prendermi cura di lei. Non ho ancora niente e so che i miei studi mi porteranno a non avere niente ancora per molto tempo. Questi regali mi fanno rabbia. I parenti che domani mi staranno intorno sono persone pi\u00f9 grandi di me, pi\u00f9 ignoranti di me. In modo arrogante mi sono sentito superiore a loro per capacit\u00e0 e competenze da quando ero al liceo e intanto loro mi davano da mangiare. Scarto i regali. Una penna, dei romanzi, una cravatta\u2026 Preso da un\u2019urgenza improvvisa accendo il computer, cerco il prezzo di ognuno di quei doni. Cosa sono io? Un crogiolo di debiti? Nel giorno del mio trionfo, quando avrei voluto tornare a casa a testa alta, quanto ho accumulato? La frustrazione mi punge gli occhi. Vorrei mandarle un messaggio, dirle che mi manca il suo sorriso, il suo appoggio: lei potrebbe capirmi. E dopo avermi capito? Lei \u00e8 delusa, resterebbe delusa.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Trascrivo i prezzi, faccio i conti. Poi sento bussare alla porta, \u00e8 mio padre. Gli dico di entrare e lui si siede alla scrivania con me e si liscia i capelli arruffati dal sonno. Si scusa per essersi addormentato. Avrebbe voluto venire alla consegna dei diplomi, mi chiede com\u2019\u00e8 andata, se sono contento. Mi chiede se sono contento. Gli racconto tutto, pi\u00f9 di quello che avrei voluto, le parole mi escono da sole e anche se sento che dovrei trattenermi non riesco a farlo. Lui mi ascolta, e io spero che non veda cosa sto facendo, anche se il monitor e la lista di prezzi sul foglio bianco non lasciano molti dubbi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Quando le mie parole finiscono, lui sorride e tira fuori un diario, un libro bianco rilegato in cuoio.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cQuando l\u2019avrai riempito, me lo farai leggere.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cNon occorreva\u2026 Deve essere costato molto.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Mio padre alza le spalle.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cSai\u201d mi dice \u201cSono in debito con te. Io e la mamma non ti conoscevamo prima che tu venissi al mondo, ti abbiamo fatto perch\u00e9 lo volevamo noi. Tu non ci hai chiesto niente. Adesso che sei grande hai un sacco di problemi che io non posso pi\u00f9 gestire. Sono in debito con te, e non \u00e8 un debito che ho speranze di pareggiare.\u201d Si alza e trascina le pantofole fino alla porta \u201cLo so che fa paura, ma stai tranquillo. Non hai sbagliato niente.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Non riesco a ringraziarlo, non riesco a dire niente. Sento che ha ragione, so che lo pensa davvero. Non sono meno frustrato di prima, solo che ora mi sento anche in colpa, e mi viene da ridere. Apro il libro bianco, impugno la nuova preziosissima penna e scrivo:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cIo sono:\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">E niente altro. Scopro di essere adulto dalla coniugazione del verbo. Un tempo avrei scritto: \u201cIo sar\u00f2\u201d. Litigavo ogni giorno con i grandi che cercavano di indurmi a mettere dopo i due punti quello che volevano loro. Ingegnere, medico, avvocato. La mia ingenuit\u00e0 contro la loro. Lottavo come un leone per ottenere la libert\u00e0 di scrivere di mio pugno quello che desideravo, mi sembrava una domanda a cui io solo potevo rispondere. Fino a oggi, in cui mi rendo conto di aver conquistato quella libert\u00e0. Mi hanno regalato dei fogli bianchi e una penna, e domani i parenti si riuniranno per sapere che cosa ne ho fatto di quel grande potere, che cosa ho scritto dopo i due punti. Non ho niente da dire a quelle persone. La mia ricerca in quella citt\u00e0 lontana, i miei anni di studio passati al sicuro in un istituto d\u2019eccellenza non mi hanno aiutato a trovare una risposta. Sono pronto, mi hanno rivelato mentre mi donavano un foglio di carta pergamena. Sono pronto, ma non so per cosa; e mio padre ha ragione: ho paura.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cIo sono:\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ho bisogno di muovere un passo in qualche direzione, ho bisogno di prendere decisioni e di provocare reazioni. Non voglio una soluzione di ripiego da mio zio. Vorrei essere io a trovare una strada, a dimostrare che posso gestire il potere che mi \u00e8 stato dato per riempire lo spazio al di l\u00e0 dei due punti, anche se l\u2019idea mi terrorizza. Devo cavalcare l\u2019onda di coraggio che poche parole e un dono sincero mi hanno mandato. Ho passato troppo tempo a vestire la paura con raffinate giustificazioni piene di cultura, e mi sono ingannato troppe volte pensando che la mia abilit\u00e0 di evitare risposte dirette a domande dirette fosse un sintomo d\u2019arguzia.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Prendo il telefono e scrivo un nuovo messaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cNoi siamo: un magnifico inizio. Noi siamo: un\u2019occasione da non perdere. Noi siamo: pronti a smetterla, coi messaggi. Noi siamo: sulla stessa altalena.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ho ancora paura, pi\u00f9 di prima, ma sono contento.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Mi metto seduto sul letto col telefono tra le mani, e aspetto.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_6042\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"6042\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho passato fuori casa una buona parte della mia adolescenza, a studiare in una citt\u00e0 lontana con poche occasioni di tornare e ancor meno voglia di farlo. Mi piaceva l\u2019idea di crescere lontano dagli occhi dei miei familiari, mi piaceva pensare che quando fossi tornato quegli stessi occhi non mi avrebbero riconosciuto, che avrei suscitato [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_6042\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"6042\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1628,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-6042","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2011"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6042"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1628"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6042"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6042\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6044,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6042\/revisions\/6044"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6042"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6042"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6042"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}