{"id":60273,"date":"2026-06-02T14:45:15","date_gmt":"2026-06-02T13:45:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60273"},"modified":"2026-06-02T14:45:16","modified_gmt":"2026-06-02T13:45:16","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-lorologio-magico-il-cane-la-scopa-di-anna-romani-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60273","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;L&#8217;orologio magico, il cane, la scopa&#8221; di Anna Romani (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"\n<p>C&#8217;era una volta un vecchio contadino che aveva tre figli grandi. Nessuno li chiamava con il vero nome, ma si sentivano sempre ribattezzare &#8220;il Magro&#8221;, &#8220;il Grasso&#8221; e &#8220;Lo Stolto&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Un giorno il padre disse loro: &#8220;Siete gi\u00e0 grandi abbastanza e dovete andare a lavorare, soprattutto per mantenere e portare avanti la fattoria&#8221;. I tre pensarono: &#8220;Io far\u00f2 l&#8217;orafo&#8221;, disse il Magro; &#8220;Io il custode in un canile&#8221;, afferm\u00f2 il Grasso. &#8220;Io invece far\u00f2 il venditore di scope&#8221;, disse lo Stolto. Il padre raccomand\u00f2: &#8220;Lavorate sodo, figli miei; tornate a trovarmi alla fine della vostra attivit\u00e0&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Magro part\u00ec: and\u00f2 in citt\u00e0 e trov\u00f2 lavoro presso la bottega di un orafo. Ci mise tanto impegno; impar\u00f2 molto bene a fondere l&#8217;oro, a costruire bracciali, anelli, collane e orecchini. Il capo bottega gli regal\u00f2 un orologio magico e gli disse: &#8220;Pensa a qualcosa di appetitoso da mangiare e poi di&#8217;: &#8220;Orologio, \u00e8 ora di&#8230;un piatto di pasta per esempio&#8221;. In questo modo, quando avrai fame, sarai accontentato&#8221;. Il ragazzo lo ringrazi\u00f2 e torn\u00f2 a casa. S\u00ec ferm\u00f2 in un albergo: appena entr\u00f2 mostr\u00f2 l&#8217;orologio al direttore: &#8220;Mi metta in cassaforte questo orologio: \u00e8 magico, pertanto non mi prepari niente da mangiare perch\u00e9 mi fornir\u00e0 ci\u00f2 che desidero&#8221;. All&#8217;ora di cena il Magro si sedette a tavola e ordin\u00f2: &#8220;Orologio, \u00e8 ora di un piatto di pasta e un pollo arrosto con patate&#8221;. Sulla tavola comparvero i piatti richiesti; il direttore lo spi\u00f2 e pens\u00f2: &#8220;Con un orologio cos\u00ec non dovr\u00f2 nemmeno far faticare i miei cuochi&#8221;. Il giovane si addorment\u00f2; durante la notte l&#8217;albergatore rub\u00f2 il suo orologio e glielo sostitu\u00ec con uno quasi uguale. La mattina seguente, quando si svegli\u00f2, il ragazzo torn\u00f2 a casa. Al suo arrivo il padre gli chiese: &#8220;Allora? Hai lavorato sodo?&#8221; &#8220;Certo&#8221;, rispose il Magro, &#8220;Ma ora non potr\u00f2 pi\u00f9 lavorare perch\u00e9 ho questo orologio magico&#8221;. Il padre e i fratelli non credevano ai loro occhi. Appoggi\u00f2 l&#8217;orologio sul tavolo. Prov\u00f2 a pronunciare pi\u00f9 volte le parole &#8220;Orologio, \u00e8 ora di latte e biscotti&#8221;, ma sul tavolo non comparve niente. Fu cos\u00ec che la scena and\u00f2 a finire in scherni e risate. &#8220;E va bene, torner\u00f2 a lavorare&#8221;, rispose il Magro.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche il Grasso part\u00ec in cerca di fortuna: si rec\u00f2 in campagna e trov\u00f2 lavoro presso un canile. Il proprietario lo accolse e gli disse: &#8220;Grazie mille per il tuo aiuto; il prossimo anno andr\u00f2 in pensione e se mi sostituirai sar\u00f2 molto contento&#8221;. &#8220;Che bella idea!&#8221;, rispose felice il giovane. &#8220;Far\u00f2 tutto quello che mi chiederete e vi accontenter\u00f2&#8221;. Il vecchio custode gli regal\u00f2 un cane. &#8220;Si tratta di un cane fatato&#8221;, afferm\u00f2. &#8220;Pronuncia le parole &#8220;Cane, abbaia!&#8221; e dalla sua bocca usciranno monete d&#8217;oro!&#8221;. Il Grasso prov\u00f2 a dire: &#8220;Cane, abbaia!&#8221; e dalla bocca dell&#8217;animale piovve una cascata di denari. Il Grasso ringrazi\u00f2 il brav&#8217;uomo e, durante la strada del ritorno verso casa, si ferm\u00f2 anche lui all&#8217;albergo dove aveva alloggiato suo fratello. Appena entr\u00f2 chiese al direttore di preparargli la cena e di offrirgli una stanza per il pernottamento. Gli mostr\u00f2 anche il suo tesoro: &#8220;Se le monete non sono sufficienti, signor direttore, il cane potr\u00e0 darmene altre&#8221;. L&#8217;albergatore rispose con aria curiosa: &#8220;Manca una moneta&#8221;. Detto fatto, il Grasso pronunci\u00f2: &#8220;Cane, abbaia!&#8221;. Il cane abbai\u00f2 e un soldo usc\u00ec dalla sua bocca. Il proprietario disse fra s\u00e9 e s\u00e9: &#8220;Con un cane cos\u00ec sarei ricco&#8221;. Il giovane mangi\u00f2 e and\u00f2 a letto. Mentre dormiva, l&#8217;albergatore gli rub\u00f2 il cane e lo sostitu\u00ec con un altro quasi uguale. Al suo ritorno a casa, il ragazzo raccont\u00f2 l&#8217;accaduto al padre e ai fratelli. Davanti al cane ordin\u00f2: &#8220;Cane, abbaia!&#8221;. Ripet\u00e9 pi\u00f9 volte la formula, anche aumentando il tono di voce, ma quando il cane abbai\u00f2 nulla venne fuori. Alla fine, anche il Grasso, ricevette solo scherni e risate. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Che strane storie!&#8221; Pens\u00f2 il terzo fratello. &#8220;Uno con l&#8217;orologio e l&#8217;altro con il cane&#8230; La faccenda non \u00e8 tanto chiara: andr\u00f2 io a vedere cosa succede!&#8221; <\/p>\n\n\n\n<p>Lo Stolto part\u00ec, prendendo la stessa strada degli altri due, e trov\u00f2 lavoro presso una bottega di scope. &#8220;Ben arrivato&#8221; disse il proprietario. &#8220;Ho visto altri due ragazzi che somigliavano a te: uno con in mano un orologio prezioso e l&#8217;altro con un cane&#8221;. &#8220;Sono i miei fratelli&#8221; rispose. &#8220;Ah, allora tu sei lo Stolto&#8221; afferm\u00f2 il venditore di scope. &#8220;Vediamo cosa possiamo fare con te&#8221;. E tir\u00f2 fuori dal suo magazzino un sacco con dentro una scopa magica. &#8220;Ogni volta che pronuncerai la formula &#8220;Scopa, esci dal sacco!&#8221;, la scopa uscir\u00e0 ed inizier\u00e0 a picchiare fino a che tu non dirai: &#8220;Scopa, rientra nel sacco!&#8221;, capito?&#8221; &#8220;Certo, grazie mille per il regalo&#8221; rispose lo Stolto. Anche lui, quando torno a casa, si ferm\u00f2 al solito albergo e, prima di andare a dormire, consegno il sacco al direttore. &#8220;Signore&#8221; gli disse. &#8220;Custodite bene questa scopa, dato che \u00e8 magica, ma non dite mai &#8220;Scopa, esci dal sacco!&#8221;, altrimenti succederanno fatti straordinari&#8221;. &#8220;Va bene, non dir\u00f2 niente&#8221; decise l&#8217;albergatore. Lo Stolto fece per andare in camera ed addormentarsi. Ad un certo punto sent\u00ec urlare: &#8220;Aiuto! Questa scopa mi sta percuotendo!&#8221;. Lo Stolto corse in sala e disse al direttore: &#8220;Signore, ha voluto comportarsi come con i miei fratelli? La scopa continuer\u00e0 a picchiarla finch\u00e9 lei non mi restituir\u00e0 l&#8217;orologio e il cane magici!&#8221; L&#8217;albergatore acconsent\u00ec e lo Stolto ordin\u00f2: &#8220;Scopa, rientra nel sacco!&#8221; &#8220;Oh, se avessi saputo di quest&#8217;altra formula!&#8221; disse il direttore arrabbiato.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo Stolto torno a casa con i tre oggetti magici e fu accolto dal padre e dai fratelli con grande allegria. Il contadino alla fine gli disse: &#8220;Non sei pi\u00f9 tanto stolto come io pensavo&#8221;. Da quel giorno, i figli ebbero l&#8217;orologio per procurarsi da mangiare, il cane per il denaro e la scopa per difendere il tutto. Cos\u00ec vissero felici e contenti nella loro grande fattoria.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_60273\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"60273\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;era una volta un vecchio contadino che aveva tre figli grandi. 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