{"id":60271,"date":"2026-05-28T22:03:09","date_gmt":"2026-05-28T21:03:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60271"},"modified":"2026-05-28T22:03:10","modified_gmt":"2026-05-28T21:03:10","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-linsonnia-di-ottaviano-di-alberto-bonini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60271","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;L&#8217;insonnia di Ottaviano&#8221; di Alberto Bonini"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abTi penso Antonio\u2026 oltre il filo teso di un\u2019orizzonte ambrato, che mi attendi con il corpo vibrante di terrore mentre il mio esercito si avvicina portando armi fredde e uomini dai cuori ancor pi\u00f9 freddi. Mentirei a me stesso se affermassi che tra noi due si sarebbe potuta coltivare un\u2019amicizia\u2026 Non ne abbiamo mai avuto l\u2019intenzione e di questo non mi dispiaccio pi\u00f9 di tanto; dall\u2019ultima tua lettera per\u00f2, qualcosa in me si \u00e8 fatto macigno penoso. Le tue parole non mi avevano mai smosso nell\u2019animo come le ultime. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe cosa ti ha cambiato?\u201c Mi scrivesti dopo che feci del tuo testamento e del tuo alto tradimento un giusto motivo di ripudio politico. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTi tange che mi accoppio con una regina? \u00c8 mia moglie!\u201c.<\/p>\n\n\n\n<p>Avrei dovuto mostrare quella lettera come ulteriore prova del tuo tradimento verso Roma, invece la conservo ancora e di tanto in tanto la rileggo\u2026 Perch\u00e9 mi hai turbato Antonio, un fastidio che nelle settimane \u00e8 diventato un cancro nel mio petto e dormire mi \u00e8 impossibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Tu mi hai visto crescere! Eri al fianco di Cesare quando mi pose la mano destra sul capo nominandomi suo successore! Mi scrivi che sono cambiato e come avrei potuto non farlo!<\/p>\n\n\n\n<p>Ho corroso amicizie e relazioni. La guerra, la morte\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Ti volevo bene Antonio, e ti ho ammirato, perch\u00e9 non hai fatto un passo indietro? Il nostro Triumvirato fu necessario, dovevo proteggermi da te, mi hai vegliato nella crescita per tradirmi?<br>Non posso comprenderti, me l\u2019hai reso impossibile da quando mi giunsero le tue parole. Mi credi un mostro perch\u00e9 non accetti cosa tu sia diventato!<br>Questa sera benedici una debole stella Antonio, che hai trovato quel che ti ha permesso di rivaleggiarmi in una battaglia che avevo gi\u00e0 vinto. Cleopatra ti ha rapito il cuore come non fece con Cesare, lui almeno se ne and\u00f2 da lei lasciandole un ricordo\u2026 Tu le hai promesso un futuro che non potr\u00e0 mai avvenire\u2026 Ve lo impedir\u00f2! Ne ho il dovere!<\/p>\n\n\n\n<p>Per Roma, per te\u2026 La tua morta ti elever\u00e0 a eroe, ti ricorderanno.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Ti avrei protetto, e come con Cesare mi avresti sostenuto, ma non l\u2019hai voluto. Sei corrosivo per tutti, anche per te stesso\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ottavio Augusto scrisse questa lettera impallidito da un riposo tormentato, frequente nella sua vita giovane. Alla testa di un impero che attendeva di potersi nominare tale, il giovane Principe osservava il mare nero, assordato dai suoi soli pensieri e con una brezza fresca che gli scheggiava il viso. In un oceano di stelle brillava una luna piena, che illuminava le vesti porpora di un giovane forte, troppo forte\u2026 E consapevole, tremendamente consapevole delle sueabilit\u00e0. Ottaviano meditava in silenzio, stringendo con forza il legno della nave, con un peso sul petto che non gli<br>permetteva di deglutire. <\/p>\n\n\n\n<p>Nella sua stanza debolmente illuminata giaceva un papiro sporcato d\u2019inchiostro e lettere.<br>\u00abTu hai vissuto quel che io non ho mai trovato e che ora ritengo di non poter pi\u00f9 ottenere.<br>Triumviro Antonio, so che mi attendi con armi e uomini, che la regina Cleopatra vede in me un diavolo e in te l\u2019amato e, io vorrei dimostrarvi l\u2019opposto, ma non posso.<br>Ti ho esposto Antonio, ho letto il tuo testamento al senato per distruggerti; Smettila di parlarmi come un padre, non ci sei mai andato vicino!<br>Al cospetto di questo nostro mare che ci separa io mi chiedo, come ti senti adesso? Terrorizzato forse? Una volta che poser\u00f2 i piedi sulla sabbia dorata dei faraoni solo uno di noi due potr\u00e0 rivedere Roma.<br>Ho bisogno di vederti col velo della morte indosso, che da quando questo dolore mi comprime il torace e mi tortura, quel velo lo sento sul capo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Stremato da anni di conflitti a Roma, Ottavio esaur\u00ec i suoi pensieri nelle profondit\u00e0 del mare e si ritir\u00f2 per concedersi un po\u2019 di riposo. Sfil\u00f2 l\u2019armatura di metallo decorata, i bracciali dorati, poi i gambali e le calzature, massaggiandosi i piedi e i polpacci che gli dolevano. Ripieg\u00f2 il mantello porpora e lo mise sopra un mobile di fianco al letto. Ogni muscolo del corpo implorava una tregua, ma il sonno non lo colse mai, e allora a tentativi chiudeva gli occhi e cercava la perdizione.<br>\u00abHo gli occhi che si spengono, cadono riscaldati dalla coperta. Distinguo a stento i pensieri e il respiro si \u00e8 fatto finalmente profondo, lento e rilassato. Il dolce sonno mi tende una mano ma io la guardo con diffidenza, e appena mi concedo il cuore salta\u2026 perch\u00e9 mi consumi Antonio. L\u2019attesa non l\u2019ho mai sofferta, mi vibra il corpo nel far nulla. Sono un uomo d\u2019azione, se mi fermo esso mi prende.<br>Ti invidio vecchio mentore. Il tuo sentimento per Cleopatra ha cambiato le tue lettere, da allora ho compreso che io non ho mai avuto un sonno felice. Tu invece qualche notte con il sorriso l\u2019hai vissuta\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Cullato dalle onde del mare, l\u2019imperatore Augusto si addorment\u00f2. Fuori dalla sua cabina le correnti gelide frangevano l\u2019acqua sulle assi di legno della nave, la notte buia nascondeva la meta e le stelle, unite in costellazioni meravigliosamente caotiche, decoravano un soffitto nero. La nave si assestava a ogni scossone, lamentandosi del viaggio e della prova. Ottaviano e i suoi uomini procedevano con la testa alle mogli e ai mariti, ai figli che forse non avrebbero pi\u00f9 baciato, lo stomaco si strinse e il sonno li abbandon\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAntonio, Marco Antonio, ti uccider\u00f2 perch\u00e9 questo vuole Roma. Ho bisogno che tu muoia, non posso accettare la tua vita sapendoti felice altrove. La tua mano mi ha coltivato, mi ha denigrato, mi ha indicato e poi respinto, ma saperla posata su di un\u2019altra persona no\u2026 Non lo posso soffrire.<br>In Senato, quando varco la soglia i politici si aprono davanti al mio cammino, e in fondo gi\u00e0 scorgo il mio posto. Nel caos dei dibattiti, quando la violenza anima il confronto, io non lo sostengo pi\u00f9.<br>Tutti vengono da me e io trattengo il pianto, mi tremano le mani e mi si arrossano gli occhi, ma non posso mostrarlo. Io non me lo posso permettere! Sono Augusto perch\u00e9 mi hanno scelto\u2026 e verr\u00f2 ricordato se ti avr\u00f2 sconfitto. <\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 io ti stringo verso l\u2019oblio, pi\u00f9 la tua figura brilla&#8230; <\/p>\n\n\n\n<p>&#8230;e la mia vacilla&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_60271\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"60271\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abTi penso Antonio\u2026 oltre il filo teso di un\u2019orizzonte ambrato, che mi attendi con il corpo vibrante di terrore mentre il mio esercito si avvicina portando armi fredde e uomini dai cuori ancor pi\u00f9 freddi. 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