{"id":60249,"date":"2026-05-28T11:02:23","date_gmt":"2026-05-28T10:02:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60249"},"modified":"2026-05-28T11:02:24","modified_gmt":"2026-05-28T10:02:24","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-racconto-di-maggio-di-leonardo-cremonesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60249","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Racconto di Maggio&#8221; di Leonardo Cremonesi"},"content":{"rendered":"\n<p>Ore 8 del mattino, a una delle tante fermate dell\u2019autobus affollate di Roma.<br>\u201cScusate, dovrei riuscire a salire, che sono in ritardo.\u201d<br>\u201cS\u00ec, certo, signora, ma come vede non c\u2019\u00e8 spazio neanche per uno spillo.\u201d<br>Passa una manciata di secondi, la ragazza \u00e8 ancora in bilico tra la fermata e l\u2019autobus. Un ragazzo la<br>guarda e dice\u2026<br>\u201cIo devo scendere, venga, venga, pu\u00f2 prendere il mio posto.\u201d<br>\u201cS\u00ec, ma lei non sembrava dovesse\u2026\u201d<br>Neanche il tempo di finire la frase e il ragazzo \u00e8 gi\u00e0 alla fermata e la ragazza al suo posto. Le porte si<br>chiudono e uno sguardo li lega finch\u00e9 l\u2019autobus non si allontana definitivamente.<br>Perso l\u2019autobus, perso lo sguardo.<br>Francesca arriva in ufficio ancora con il pensiero di quel ragazzo che molto gentilmente le ha lasciato il<br>posto.<br>Lei \u00e8 impiegata in un ufficio che vende spazi pubblicitari, ma la sua grande passione \u00e8 il pianoforte. Sin<br>da piccola sente questa attrazione per questi tasti bianchi e neri. Si far\u00e0 inebriare dalla prima diamonica<br>utilizzata alle elementari. In poco tempo i sogni della sua insegnante di musica diventeranno anche i suoi.<br>Il pianoforte come metafora della vita, il bene e il male, una sorta di tao moderno sotto le sue dita.<br>Quando \u00e8 sola riesce anche a cantare, s\u00ec, perch\u00e9 davanti a un pubblico non ci riesce proprio. Troppo timida.<br>Cerca di farsi largo nei pub, nei locali della capitale, con diversi progetti musicali molto diversi tra loro,<br>ma che la rappresentano tutti un po\u2019.<br>Un compagno che l\u2019aspetta a casa e un gatto nero macchiato di bianco, neanche a farlo apposta.<br>\u201cFrancesca, andiamo a prendere un caff\u00e8? Francesca? Ci sei?\u201d<br>\u201cStar\u00e0 pensando a qualche melodia o a chiss\u00e0 a cosa, o a chiss\u00e0 a chi\u2026 ihihih.\u201d<br>\u201cSiete sempre le solite, vengo, vengo\u2026\u201d<br>\u201cTre caff\u00e8, grazie. Al tavolo, grazie.\u201d<br>\u201cBeh, cosa avevi prima?\u201d<br>\u201cMah\u2026 nulla\u2026\u201d<br>\u201cBeh, non mi sembri molto convinta, o sbaglio?\u201d<br>\u201cMa nulla di importante, sono rimasta sorpresa per un gesto di questa mattina alla fermata\u2026\u201d<br>\u201cDiciamo che ho incontrato un tasto bianco\u2026 ihihih.\u201d<br>\u201cChe significa un tasto bianco?\u201d<br>\u201cMa ancora non la conosci? Le \u00e8 successo qualcosa di buono, forse un uomo?\u201d<br>\u201cChe fai, sorridi? Allora direi che \u00e8 proprio un uomo.\u201d<br>\u201cMa quanto siete sceme e impiccione\u2026 S\u00ec, s\u00ec, ho incrociato un ragazzo che mi ha sorpresa con un gesto\u2026\u201d<br>\u201cBingo! E come si chiama? Ti ha dato il numero? \u00c8 bello?\u201d<br>\u201cE bastaaaaaa!\u201d<br>\u201cNon so assolutamente nulla, mi ha lasciato il suo posto sull\u2019autobus e\u2026\u201d<br>\u201cE\u2026?\u201d<br>\u201cE cosa?\u201d<br>\u201cE\u2026 uno sguardo.\u201d<br>\u201cEcco la sognatrice, le ha lasciato uno sguardo, pensa tu!\u201d<br>\u201cTorniamo al lavoro che \u00e8 tardi.\u201d<br>Marco invece si \u00e8 sposato da qualche mese con una sua vecchia fiamma:<br>Un\u2019ex con cui si era lasciato anni prima e che, in qualche modo, \u00e8 tornata nella sua vita.<br>Lui ha difficolt\u00e0 a troncare definitivamente qualsiasi cosa, qualsiasi rapporto. Cerca di tenere in piedi di<br>tutto, forse ha paura di perdere qualcosa di s\u00e9.<br>Si occupa di contabilit\u00e0 in una societ\u00e0 che lo ha assunto appena diplomato.<br>Questo lavoro lo appaga solamente in parte; pur essendo metodico, una parte di s\u00e9 ha bisogno di sognare<br>e di fantasticare, per questo si rifugia nella musica, nel cinema e nello sport.<br>Oggi per\u00f2 questa contabilit\u00e0 non gira come sempre, ha la testa da un\u2019altra parte.<br>\u201cMarco, dopodomani andiamo a bere una birra e ad ascoltare un po\u2019 di musica nel pub che sta in fondo<br>alla via?\u201d<br>\u201cS\u00ec, certo, perch\u00e9 no, molto volentieri.\u201d<br>Due giorni dopo, i quattro giovani, seduti a un tavolo in prossimit\u00e0 del palco, sorseggiano le loro birre nel<br>pub, mediamente fumoso di musica jazz.<br>In questa serata si pu\u00f2 ascoltare un po\u2019 di Duke Ellington, Herbie Hancock, Bill Evans e altri. Poi ogni<br>tanto salta fuori qualche brano sconosciuto, ma comunque piacevole.<br>Si vede bene, al punto che Marco riesce a scorgere un viso vagamente familiare: la pianista \u00e8 la ragazza<br>della fermata dell\u2019autobus.<br>Lei invece si accorge di lui in una pausa tra una canzone e l\u2019altra, perch\u00e9 Marco si fa scivolare dalle mani<br>il bicchiere di birra. Lei sorride.<br>Marco ormai si \u00e8 estraniato dal gruppo, non partecipa pi\u00f9 attivamente, sembra quasi del tutto assente,<br>ormai lui ascolta con gli occhi.<br>\u201cHai capito cosa ti stiamo dicendo?\u201d<br>\u201cMarcooooooo!\u201d<br>\u201cS\u00ec, s\u00ec, ho capito, ho capito.\u201d<br>\u201cE quindi cosa pensi di fare?\u201d<br>\u201cCon cosa?\u201d<br>\u201cIhihih, s\u00ec, s\u00ec, ok, continua a guardare la pianista.\u201d<br>Francesca, per quanto possibile, cerca di contraccambiare gli sguardi, ma il suo pianoforte la reclama\u2026<br>\u201cMarco noi andiamo, tu che fai resti vero\u2026ihihihih?\u201d<br>\u201csi si resto resto, ci vediamo domani in ufficio, voi andate pure\u201d<br>Finito il concerto, i musicisti scendono a salutare i loro amici e parenti, ma Francesca \u00e8 consapevole di<br>dover salutare una persona in pi\u00f9 quella sera, anche se questa situazione le crea un po\u2019 di imbarazzo.<br>Lui si \u00e8 alzato, \u00e8 rimasto l\u00ec fermo ad aspettarla.<br>\u201cCiao, ma tu sei\u2026?\u201d<br>\u201cS\u00ec, credo di s\u00ec\u2026\u201d<br>\u201cCome credo\u2026 ihihihih.\u201d<br>\u201cS\u00ec, s\u00ec, sono io, scusa. Complimenti per il concerto.\u201d<br>\u201cGrazie, ti \u00e8 piaciuto?\u201d<br>\u201cS\u00ec, mi sei\u2026 siete stati molto bravi.\u201d<br>\u201cQuindi adesso ti devo il secondo grazie\u2026\u201d<br>\u201ccio\u00e8?\u201d<br>\u201cSai, quando si suona in questi posti nessuno \u00e8 attento alla musica e ai musicisti, ma tu sei stato molto<br>focalizzato sul concerto e non ti sei distratto un attimo. E poi ti devo ringraziare per l\u2019altro giorno, ma tu<br>scendi a quella fermata?\u201d<br>\u201cS\u00ec, s\u00ec, ioooo\u2026 no, in realt\u00e0 no, per\u00f2 mi \u00e8 venuto spontaneo quando ti ho vista. Ho anche fatto tardi al<br>lavoro\u2026 ihihihihi.\u201d<br>\u201cVai di fretta? Beviamo una cosa insieme?\u201d<br>\u201cS\u00ec, s\u00ec, certo, mi sembra il minimo che io possa fare.\u201d<br>\u201cForse sarebbe anche giunto il momento di presentarci, che ne dici?\u201d<br>\u201cPiacere, Francesca.\u201d<br>\u201cPiacere mio.\u201d<br>\u201cPiacere tuo\u2026?\u201d<br>\u201cscusa non sto capendo\u2026\u201d<br>\u201cNon mi dici il tuo nome? Non lo posso sapere?\u201d<br>\u201cOddio, scusa, Marco, mi chiamo Marco.\u201d<br>\u201cTi chiami Marco e sei un po\u2019 confuso\u2026 ihihihih.\u201d<br>\u201cihihihih\u201d<br>La serata scivola via come ferro su una lastra di ghiaccio.<br>Praticamente si erano appena conosciuti, ma si sono subito riconosciuti quella mattina alla fermata<br>dell\u2019autobus.<br>Quella intimit\u00e0 che si ha solamente con amici di vecchissima data, quella familiarit\u00e0 che ti fa il vuoto<br>intorno, come se in quel pub non ci fosse nessuno.<br>Passioni, ansie, piccole confidenze che passano tra le gambe del tavolo e poi risalgono per avvolgere lo<br>schienale delle sedie.<br>Ogni tanto escono a fumare. Dopo la sigaretta lei mette in bocca una gomma e rientrano. Si salutano fuori<br>dal locale con la promessa di vedersi l\u2019indomani per un aperitivo, ore 18, stesso posto.<br>Una volta giunti a casa si accorgono entrambi di non essersi scambiati i numeri di telefono, non \u00e8 un<br>problema: qualcuno o qualcosa li ha fatti incontrare due volte nel giro di un paio di giorni. Il numero di<br>telefono non serve a due come loro.<br>Ore 17,52 e Francesca \u00e8 dove deve stare, ma Marco non si vede. Entra pensando di trovarlo all\u2019interno,<br>ma non \u00e8 cos\u00ec.<br>Lo aspetter\u00e0 fino alle 18,45 bevendo due calici di vino, ma lui non arriver\u00e0.<br>La mattina seguente la ragazza sale sull\u2019autobus e si ritrova faccia a faccia con il suo destino, almeno cos\u00ec<br>sembra.<br>I ragazzi sono gi\u00e0 abbastanza intimi dopo solo un incontro, ma adesso lo diventano anche un po\u2019<br>fisicamente, visto l\u2019affollamento sul mezzo pubblico.<br>\u201cSono mortificato per ieri, ma ho avuto un imprevisto e\u2026 non ci siamo scambiati i numeri di telefono.\u201d<br>\u201cNon ti preoccupare, avevo capito che ti era accaduto qualcosa. Facciamo colazione insieme prima di<br>entrare al lavoro?\u201d<br>\u201cS\u00ec, certo, scendiamo alla prossima, che c\u2019\u00e8 un simpatico bar all\u2019angolo.\u201d<br>Seduti al tavolo, senza neanche accorgersene, le loro gambe si legano come in un abbraccio spontaneo,<br>un altro passo \u00e8 stato fatto.<br>Dopo aver fumato la sigaretta di congedo Francesca prende la solita gomma da masticare. Prima di<br>salutarsi la tira fuori dalla bocca prendendola tra pollice e indice\u2026<br>\u201cLa vuoi?\u201d<br>Il ragazzo non si aspetta un simile gesto e non risponde.<br>\u201cTi schifi?\u201d<br>A questo punto Marco prende la gomma dalle dita della ragazza e se la mette in bocca.<br>\u201cForse sarebbe stato meglio baciarsi\u2026\u201d<br>Arrossiscono entrambi ma non si sono ancora scambiati i numeri di telefono.<br>\u201cCiao\u201d<br>\u201cCiao\u201d<br>Dopo due settimane sospese, si incontrano nuovamente in maniera fortuita alla solita fermata. Lui scende<br>e chiede di fare quattro passi insieme, Francesca annuisce e si incamminano mano nella mano.<br>\u201cSai, Francesca, ho fatto fatica senza di te, mi ero quasi convinto di non sentire la tua mancanza, ma non<br>era cos\u00ec. Mi sono reso conto, solamente dopo, del vuoto che avevo dentro.\u201d<br>\u201cBeh, allora? Ti sembra il caso di dire certe cose?\u201d<br>\u201cMa sei seria?\u201d<br>\u201ccerto, mica vorrai rovinare tutto vero?\u201d<br>Lei si ferma, lui si ferma.<br>\u201cE poi\u2026 io cambio citt\u00e0, il mio compagno lo trasferiscono per lavoro.\u201d<br>Marco l\u2019abbraccia e scoppia in un pianto disperato. Lei lo stringe forte.<br>\u201cper favore basta\u201d, gli sussurra la ragazza nell\u2019orecchio dopo qualche minuto.<br>Forse ha paura di non sopportare tutta quella pressione emotiva. Si staccano ma faticano a guardarsi negli<br>occhi.<br>\u201cNon perdiamoci, ti prego, non voglio che questa magia venga consumata dalla quotidianit\u00e0, ma non<br>voglio che tutto questo vada in fumo. Facciamo un figlio,<br>facciamolo in provetta! Ci legher\u00e0 per sempre e gli altri capiranno\u2026\u201d<br>\u201cun figlio in provetta\u201d<br>Lei gli stringe forte la mano<br>\u201cMa ti rendi conto di cosa mi stai chiedendo?\u201d<br>\u201cTu sei tutto matto\u2026!!!\u201d<br>\u2026e vissero tutti infelici e contenti\u2026, ma quella volta, fortunatamente, si scambiarono i numeri di telefono.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_60249\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"60249\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ore 8 del mattino, a una delle tante fermate dell\u2019autobus affollate di Roma.\u201cScusate, dovrei riuscire a salire, che sono in ritardo.\u201d\u201cS\u00ec, certo, signora, ma come vede non c\u2019\u00e8 spazio neanche per uno spillo.\u201dPassa una manciata di secondi, la ragazza \u00e8 ancora in bilico tra la fermata e l\u2019autobus. 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