{"id":60139,"date":"2026-05-28T17:37:01","date_gmt":"2026-05-28T16:37:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60139"},"modified":"2026-05-28T17:37:03","modified_gmt":"2026-05-28T16:37:03","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-il-turno-di-notte-di-nicholas-porro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60139","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Il turno di notte&#8221; di Nicholas Porro"},"content":{"rendered":"\n<p>La sveglia strill\u00f2 per diverse volte quel giorno, Mario per spegnerla la butt\u00f2 gi\u00f9 dal comodino.<\/p>\n\n\n\n<p>Incurante del volo lei continu\u00f2 ad urlare, il metallo rimbalz\u00f2 sul parquet lasciando un piccolo segno.<\/p>\n\n\n\n<p>Si gratt\u00f2 la barba mentre lo specchio rifletteva una notte insonne.<\/p>\n\n\n\n<p>Il calendario recitava: due ispezioni al mattino e due nel pomeriggio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La prima ispezione era alle undici, si prepar\u00f2 con calma e si diresse da Bernardoni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo collega era in azienda da poco pi\u00f9 di sei mesi. Giovane, secco come un ramo in inverno e bianco come la neve. I capelli rossicci sembravano appiccicati con la colla al cranio.<\/p>\n\n\n\n<p>Mario lo trov\u00f2 in strada, aveva dei pantaloni larghi marrone chiaro e un maglione nero oversize. Finalmente aveva capito come vestirsi. I primi tempi si presentava in completo, al terzo ristorante cinese della giornata l\u2019abito era fritto e unto di soia. Il Bernardoni stava scrollando il telefono quando Mario si present\u00f2 a fianco.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuanto vuoi bella signora?&#8221; esord\u00ec&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Bernardoni lo guard\u00f2 con un sorriso tirato, si tolse le cuffie, sal\u00ec in macchina senza rispondere.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBuongiorno, hai visto il programma di oggi?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec, quanto meno tutti vicini, sono due kebab e due ristoranti, giusto?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEsatto, un italiano e un libanese\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Mario abbass\u00f2 il finestrino e si accese una sigaretta, la strada scorreva verso Milano.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa ancora che ascolti questa radio?\u201d disse Bernardoni<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHai qualcosa in contrario? <em>Marina<\/em> \u00e8 un classico senza tempo\u201d Mario teneva il ritmo battendo le dita sul volante.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMai sentito\u201d Il giovane guard\u00f2 fuori con aria di sufficienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Entrarono in citt\u00e0 da viale Certosa, arrivarono sino a piazza Firenze per poi arrivare nel quartiere Cenisio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMi fai uno dei tuoi parcheggi esotici?\u201d chiese il ragazzo<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo dai \u00e8 il primo marted\u00ec, giorno di multe\u201d Mario non sapeva chi gli aveva dato questa dritta anni prima. Dopo qualche giro a vuoto trovarono un buco vicino alla metro Gerusalemme, pagato il parchimetro si diressero verso il primo locale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDai Berna oggi comandi tu, sono ormai 3 mesi che sei qui\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Bernardoni lo guard\u00f2 con aria interrogativa<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon fare quella faccia, non sono miei clienti. Sono tutti nuovi\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAnche quelli del pomeriggio?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Un sguardo severo lo tagli\u00f2<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon ti allargare, hai gi\u00e0 tutto?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Controll\u00f2 lo zaino<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec, ho tutto. Possiamo prenderci un caff\u00e8?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Entrarono in bar, Bernardoni prese un ristretto decaffeinato&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono i miei primi clienti e mi avvisi dieci minuti prima?\u201d non aveva preso bene la sorpresa<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMass\u00ec sono kebabbari andr\u00e0 tutto liscio\u201d rispose Mario con i baffi sporchi di schiuma e briciole di brioches.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ragazzo controll\u00f2 pi\u00f9 volte i materiali nella cartellina in plastica azzurra, il logo della societ\u00e0 copriva met\u00e0 della copertina. Un ovale verde scuro con sei triangoli all\u2019interno, sotto la sigla S.A.R (Societ\u00e0 Autocontrollo Ristoratori).<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPerfetto ora ho tutto in ordine possiamo andare\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Mario controll\u00f2 l\u2019orario, undici meno dieci potevano andare.<\/p>\n\n\n\n<p>Usciti dal bar oltre al navigatore li guid\u00f2 l\u2019odore di fritto e spezie.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cInstanb\u00f9l Kebab\u201d recitava l\u2019insegna, la scritta era arancione su sfondo blu. La vetrina per met\u00e0 era coperta da un banda gialla e azzurra con foto dei vari piatti. I loghi delle aziende di delivery coprivano quasi tutta la porta d\u2019ingresso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa non sanno scrivere nemmeno Istanbul?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Mario lo guard\u00f2 da dietro ai suoi occhiali a fondo di bottiglia e scoppi\u00f2 a ridere<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSecondo te quanti Instanbul Kebab ci sono in Italia?\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019altro arricci\u00f2 le labbra, quando doveva calcolare chiudeva gli occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAlmeno un centinaio&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Mario questa volta rise a bocca aperta<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFai per dieci, se ne inventano di ogni dagli accenti a lettere cirilliche pur di tenere quel nome\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il locale era stretto e lungo, il bancone copriva met\u00e0 locale. Cinque o sei tavolini completavano la sala, delle scale portavano ad un soppalco. La puzza di fritto era intensa, le spezie si attaccavano ai vestiti.<\/p>\n\n\n\n<p>Un unico cliente, un omone arabo sulla cinquantina. Era al telefono senza cibo davanti, nessuno dietro al bancone.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre Mario fumava l\u2019ultima sigaretta Bernardoni continuava a camminare in cerchio massacrandosi le mani. Aveva questo tic per cui si grattava molto forte le dita, durante un meeting importante era dovuto uscire per mettersi un cerotto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTranquillo, andr\u00e0 tutto bene, nel caso ci sono io\u201d disse Mario spegnendo la sigaretta sotto la scarpa.<\/p>\n\n\n\n<p>Entrarono mentre il cliente si stava alzando.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBuongiorno signori cosa volete?\u201d esord\u00ec l\u2019uomo<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSiamo della S.A.R veniamo per il primo controllo\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il signore li guard\u00f2 attentamente<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon sembrate carabinieri\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cInfatti non lo siamo, lei \u00e8 il proprietario?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec, piacere Karim\u201d disse il proprietario stringendo le mani ai due ispettori<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOttimo, si ricorda il contratto che ha firmato il mese scorso?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Mario odiava i commerciali, facevano firmare gente che manco sapeva parlare italiano, figuriamoci leggerlo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo rimase con la mano sul mento qualche secondo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAhh, si certo, i controllori. Pensavo venisse su appuntamento&#8221;<br>Un velo di sudore appar\u00ec sulla fronte dell\u2019uomo<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl primo \u00e8 sempre a sorpresa, per capire l\u2019entit\u00e0 dei problemi. Noi non facciamo segnalazioni ai NAS\u201d disse Mario facendo l\u2019occhiolino al collega.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il bancone sembrava in regola, i prodotti freschi in vasche refrigerate e le cose cotte a una temperatura a norma. Unico neo le vetrinette erano aperte, ogni tanto qualche mosca o vespa facevano capolino fra i baklava.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDovrebbe mettere dei pannelli scorrevoli o quei ventilatori per alimenti\u201d disse il Bernardoni<\/p>\n\n\n\n<p>Karim lo guard\u00f2 con aria interrogativa<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono dei piccoli ventilatori che mandano via gli insetti\u201d disse il giovane mostrando una foto del prodotto<\/p>\n\n\n\n<p>Il proprietario si segn\u00f2 il modello.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAvete un freezer?\u201d chiese Karim<\/p>\n\n\n\n<p>Entrambi gli ispettori lo guardarono piegando la testa.<\/p>\n\n\n\n<p>Mario chiuse l\u2019occhio destro, Bernardoni bestemmi\u00f2 a denti stretti<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCome scusi?\u201d&nbsp; quasi in coro<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDico, avete un freezer che vi avanza?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Bernardoni si mise una mano in faccia<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo Karim non vendiamo frigoriferi, siamo ispettori\u201d chiuse Mario<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEh dico non avete un pozzetto o qualcosa da vendermi?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Entrambi scossero la testa, un paio di ragazzini entravano nel kebab<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cScusate clienti, se volete potete salire\u201d Karim indic\u00f2 di sopra<\/p>\n\n\n\n<p>I due ispettori si avviarono sulle scale in legno che portavano ad un piccolo soppalco.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre salivano l\u2019odore di fritto si faceva pi\u00f9 intenso. Il grasso rendeva quasi lucide le mani, gli aromi erano intensi e salati.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesta mi mancava\u201d disse Mario appena salito<\/p>\n\n\n\n<p>Un piccolo tavolino con due ripiani, in legno completamente ricoperto di carta stagnola.<\/p>\n\n\n\n<p>Bernardoni aveva una smorfia ai limiti del vomito<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa cristo\u201d questa volta la bestemmia usc\u00ec<\/p>\n\n\n\n<p>Le gambe del tavolo erano ricoperte di muffa e grasso rancido.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sopra un piatto con avanzi di pomodoro e qualche moscone.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel ripiano sotto c\u2019era una ciotola, Mario la prese.<\/p>\n\n\n\n<p>Un liquido grumoso e giallastro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCredo sia una frittata, di qualche giorno fa\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Girando si vide qualche guscio, a fianco sul ripiano una tazzina sporca.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019olio ribolliva in un pentolone molto grande, i residui neri dominavano il fondo della pentola.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa si pu\u00f2 ancora fare? Una cazzo di friggitrice?\u201d Bernardoni ormai andava a ruota libera.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBeh teoricamente si pu\u00f2 fare, anche se quell\u2019olio \u00e8 terribile\u201d. Mario spense il fornello.<\/p>\n\n\n\n<p>Bernardoni si mise a controllare il freezer a pozzetto, not\u00f2 che era aperto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCi credo che voleva un freezer\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Questo tipo di elettrodomestico ha due tipologie di chiusura: a ribalta o a scorrimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo non aveva n\u00e9 una n\u00e8 l\u2019altra, il coperchio era appoggiato.<\/p>\n\n\n\n<p>Bernardoni tir\u00f2 su una busta di qualcosa, gocciolava un liquido marrone.<\/p>\n\n\n\n<p>Due basi pizza tenevano aperto il coperchio, i primi dieci centimetri di prodotti erano da buttare.<\/p>\n\n\n\n<p>Mario aveva aperto una piccola finestra sopra il pentolone e accese la cappa.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre l\u2019odore di fritto usciva una puzza umida e viscida entrava nelle narici dei due ispettori.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQui un altro freezer aperto, questo posto \u00e8 da chiudere\u201d Bernardoni era senza piet\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>Mario controllava sotto i mobili, vide delle trappole per gli scarafaggi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Poi qualcosa si mosse, una blatta germanica molto veloce.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante gli anni lui si tir\u00f2 su rapidamente<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOdio gli scarafaggi\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019insetto corse fuori e si diresse verso una nicchia in ombra.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre lo seguiva con lo sguardo lo vide salire sul cartone e poi su quello che sembrava un wurstel.<\/p>\n\n\n\n<p>Usciva da un telo grigio scuro infeltrito. Mario si avvicin\u00f2, un piede. Umano.<\/p>\n\n\n\n<p>Un uomo rannicchiato coperto dal telo, uscivano solo i piedi.<\/p>\n\n\n\n<p>Un pacchetto di Marlboro rosse e un telefono vicino a quella che doveva essere la testa, Mario spost\u00f2 leggermente il telo, dormiva beatamente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon ci voglio credere, c\u2019\u00e8 un uomo\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Bernardoni cambi\u00f2 otto diverse gradazioni di rosso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa? Io scendo a chiamare i carabinieri\u201d corse gi\u00f9 dalle scale<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante la musica lo sent\u00ec parlare con il proprietario.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cKarim ma lo sai che c\u2019\u00e8 uno che dorme di sopra?\u201d la voce estremamente ruvida<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec, capo \u00e8 Miky il lavapiatti, ha fatto la notte\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon pu\u00f2 dormire in cucina\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Karim lo ignor\u00f2 mentre l\u2019altro usciva dal locale con il telefono all\u2019orecchio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHa bisogno?\u201d grid\u00f2 Karim da sotto<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo grazie abbiamo quasi finito\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Mario fissava l\u2019uomo con gli occhi stanchi, gli tocc\u00f2 una spalla.<\/p>\n\n\n\n<p>Rimase rigido e cadde sulla schiena.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ispettore si guard\u00f2 attorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Mise un dito sotto al naso, nessun respiro.<\/p>\n\n\n\n<p>Tocc\u00f2 il polso.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessun suono.<\/p>\n\n\n\n<p>Mario si allontan\u00f2, si lasci\u00f2 cadere con la schiena contro il congelatore.<\/p>\n\n\n\n<p>Vista la situazione decise di accendere una sigaretta.<\/p>\n\n\n\n<p>Dei passi decisi salivano le scale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cA breve arrivano i Carabinieri\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Bernardoni inizi\u00f2 a scuotere la testa, sempre pi\u00f9 vermiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa che cazzo fai?\u201d gli strapp\u00f2 di mano la sigaretta, lanciandola fuori dalla finestra.<\/p>\n\n\n\n<p>Mario lo guard\u00f2 dal basso, si strinse le dita sugli occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCredo sia morto\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Da sotto si sent\u00ec un gruppo di ragazzi entrare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCiao cari cosa volete?\u201d rispose Karim<\/p>\n\n\n\n<p>La musica copr\u00ec la risposta.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scarafaggio fissava Mario da muro.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_60139\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"60139\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sveglia strill\u00f2 per diverse volte quel giorno, Mario per spegnerla la butt\u00f2 gi\u00f9 dal comodino. Incurante del volo lei continu\u00f2 ad urlare, il metallo rimbalz\u00f2 sul parquet lasciando un piccolo segno. Si gratt\u00f2 la barba mentre lo specchio rifletteva una notte insonne. Il calendario recitava: due ispezioni al mattino e due nel pomeriggio.&nbsp; La [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_60139\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"60139\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":40302,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[797],"tags":[],"class_list":["post-60139","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2026"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60139"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/40302"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=60139"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60139\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60308,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60139\/revisions\/60308"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=60139"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=60139"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=60139"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}