{"id":60132,"date":"2026-05-28T17:32:11","date_gmt":"2026-05-28T16:32:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60132"},"modified":"2026-05-28T17:32:13","modified_gmt":"2026-05-28T16:32:13","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-i-fiori-del-vento-di-fabio-pellegrini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60132","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;I fiori del vento&#8221; di Fabio Pellegrini"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-left\">Quando sei tornata con quella rosa eri felice. Ti guardavo dalla finestra della cucina percorrere il vialetto, sotto il caldo sole di luglio, con un grosso sorriso stampato in faccia e il braccio sollevato verso il cielo, come se stessi esibendo un trofeo. Ti sei messa a saltellare in giro per casa come facevi la mattina di Natale.<br>E qualche giorno dopo te ne sei andata via. Niente biglietti, niente messaggi. Solo l\u2019armadio vuoto.<br>Ricordo benissimo il giorno in cui hai deciso di piantarla. Lo ricordo perch\u00e9 ti avevo avvisata, ti avevo detto \u201cGuarda che non \u00e8 il periodo giusto\u201d e tu, con la tua solita aria di ragazzina che si appresta a combinarne una delle sue, mi hai fatto l\u2019occhiolino e hai risposto \u201cNon ti preoccupare, vedrai\u201d. E avevi ragione. Come al solito, avevi ragione. Chiss\u00e0 se quel giorno avevi gi\u00e0 deciso che te ne saresti andata, che mi avresti lasciato sola. Se l\u2019avessi saputo, io ti avrei abbracciata di pi\u00f9, baciata pi\u00f9 forte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\"><br>Sono trascorsi sei mesi da quando te ne sei andata. Non ho pi\u00f9 avuto tue notizie.<br>La rosa \u00e8 ancora l\u00ec, sai? Sembra un enorme rubino tra le piante ricoperte di neve. L\u2019ho chiamata La Rosa immortale. Ogni tanto mi fermo a guardarla per un po\u2019, appoggiata alla finestra della cucina, o esco in giardino e mi fermo davanti a lei per osservarla meglio. L\u2019ho odiata, La Rosa immortale. Perch\u00e9 ogni volta che la guardo mi ricorda che tu sei andata via e lei \u00e8 ancora qui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\"><br>Sono trascorsi dodici mesi da quando mi hai lasciato sola. Ho fatto pace con La Rosa immortale perch\u00e9 ho capito che s\u00ec, mi ricorda che sei andata via, ma \u00e8 l\u2019unica cosa che mi \u00e8 rimasta di te, ho deciso che me ne prender\u00f2 cura, anche se non ne ha bisogno. Ci faremo compagnia.  Le ho dato un soprannome, adesso la chiamo Rosie.<br>Ieri \u00e8 passata Marta, non la vedevo da un po\u2019. In realt\u00e0, \u00e8 da un po\u2019 che non incontro nessuno, non esco di casa, passo le mie giornate a prendermi cura di Rosie e a lavorare, non ho tempo per altro.<br>Mi ha rimproverata, ha detto che non mi fa bene stare tutto questo tempo da sola. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">\u201cPotremmo uscire qualche volta, fare una passeggiata\u201d<br>\u201cSarebbe bello, ma non ho tempo\u201d<br>\u201cPer una passeggiata? Che avrai mai da fare?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">\u201cBeh devo lavorare, occuparmi della casa e\u2026\u201d<br>\u201cE cosa?\u201d<br>\u201cE occuparmi di Rosie\u201d. Mi sono sentita veramente stupida.<br>\u201cDella rosa? In che senso occuparti della rosa?\u201d<br>Non so dirti se fosse pi\u00f9 divertita o infastidita.<br>\u201cBeh non occuparmene, le faccio\u2026compagnia\u201d.<br>Mi ha guardata per un attimo, poi ha bevuto un sorso di caff\u00e8 e ha posato piano la tazzina sul tavolo.<br>\u201cSei sicura di stare bene?\u201d<br>\u201cMa certo che sto bene!\u201d<br>Ho tagliato corto, non volevo parlare, lei non pu\u00f2 capire. Come potrebbe capire che tutto quello che mi \u00e8 rimasto di te \u00e8 una rosa che a quanto pare non muore mai? Ci deve essere per forza qualcosa di magico, un incantesimo che mi ha incatenata alla vita di quel fiore, qualcuno, tu, che andando via hai deciso di lasciarmi qualcosa di cui prendermi cura per sempre. Come se ti volessi scusare di esserti sottratta a me. Voglio solo dirti che non ne avevo bisogno, ma adesso che \u00e8 qui sento che non riesco a separarmene. Che schifo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\"><br>Te ne sei andata da un anno e mezzo. Non so pi\u00f9 dove sei, cosa fai, con chi sei. Ti ho immaginata in mille mondi diversi, e spero che in ognuno di quei mondi tu stia bene, sorrida, sia felice. Io sono sempre qui, in questa casa, con questo giardino, con Rosie. Marta dice che \u00e8 esattamente la stessa rosa che ha visto mesi fa, che non potrebbe essere altrimenti. Qualche giorno fa le si \u00e8 avvicinata, mentre attraversava il giardino per andare via, e l\u2019ha osservata per qualche minuto, poi si \u00e8 messa a ridere. Non so perch\u00e9\u2026<br>Ieri notte mi sono svegliata di soprassalto a causa del temporale e sono scesa di corsa in giardino, avevo paura che quel vento forte potesse sradicarla. Non mi importava dell\u2019acqua, del fango, del freddo, del vento, io dovevo proteggerla, le ho fatto scudo col mio corpo. Ero l\u00ec, bagnata fin dentro le ossa, con i capelli incollati al volto e ho pensato, anzi no, ho gridato: \u201cMA CHE CAZZO STO FACENDO?!\u201d.?<br>Mi sono messa a correre e sono tornata in casa, mi sono fermata davanti allo specchio grande, quello in sala da pranzo. Continuavo a guardarmi spostando lo sguardo sui capelli fradici, sugli occhi gonfi, sulla camicia da notte completamente incollata al corpo, sui piedi pieni di fango.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Ma davvero sono io questa donna che vedo allo specchio? Piangevo e non me ne rendevo conto. Sono tornata di sopra, sul letto, completamente bagnata, non me ne \u00e8 importato nulla, mi sono coperta e ho chiuso gli occhi. Ho continuato a piangere e poi qualcuno ha suonato il campanello, li ho aperti e sono stata accecata dalla luce del sole che entrava dalla finestra. Cazzo, sembrava che qualcuno mi stesse bucando gli occhi con degli aghi. Sono scesa lentamente, avevo le gambe pesanti e la testa che scoppiava. Era Marta.<br>\u201cCazzo ma che hai fatto?\u201d<br>\u201cIo, ehm\u2026niente, non mi sento molto bene\u201d<br>\u201cTi ho mandato un messaggio due giorni fa, sto ancora aspettando che tu risponda\u201d<br>\u201cLo so, scusami, sono stata\u2026\u201d<br>\u201cSi? lo so, sei impegnata. Dai, ti ho portato una ciambella, facciamo colazione\u201d.<br>Ho preparato il caff\u00e8 in silenzio, mi sono messa a cercare una scusa plausibile per non parlare di te o di Rosie. Ovviamente non ce l\u2019ho fatta.<br>\u201cAllora, stavo pensando che oggi potremmo\u2026Ehi\u201d<br>Sono caduta in ginocchio vicino a lei, ho iniziato a singhiozzare come una ragazzina e le ho messo la testa in grembo. Continuava a chiedermi che cosa avessi e io non ce l\u2019ho fatta, scusami, le ho raccontato tutto quello che era successo durante la notte.<br>Non ha detto niente, mi ha aiutato a sedermi e mi ha versato del caff\u00e8, poi si \u00e8 alzata, ha preso un paio di forbici dal cassetto e si \u00e8 diretta in giardino. L\u2019ho seguita con gli occhi senza dire una parola, ho cercato di mettere in fila i pensieri per capire cosa stesse succedendo. Stava andando da Rosie!?<br>Mi sono alzata di corsa e l\u2019ho raggiunta, l\u2019ho presa per un braccio e mi sono messa tra loro due.<br>\u201cSpostati, non fare la stupida\u201d<br>\u201cNo tu non fare la stupida! Che cazzo vuoi fare? Lasciala stare\u201d. Stavo strillando. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">\u201cAbbassa la voce! Scansati, finiamo questa storia una volte per tutte, ti ho lasciato fare anche troppo!\u201d<br>\u201cMa che stai facendo, Marta fermati! Questa rosa \u00e8 qui da un anno e mezzo e non \u00e8 mai appassita! Hai capito cosa ho detto?\u201d?<br>Mi ha messo una mano davanti la bocca per non farmi strillare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">\u201cNon \u00e8 mai appassita? Ma che dici?\u201d?<br>Ha spalancato gli occhi e ha iniziato a scandire le parole, come se parlasse ad una ragazzina indisciplinata.<br>\u201cQuesta rosa \u00e8 finta. FINTA! Tu lo sai, vero?\u201d<br>Di nuovo, ho pianto. Certo che lo sapevo. Questo rendeva i miei sentimenti verso di lei meno veri? Rendeva i nostri giorni insieme, il giorno in cui scherzosamente l\u2019hai piantata, meno reale? No. E allora cosa importava? A chi importava?<br>In un attimo, Marta mi ha strattonata da una parte e si \u00e8 diretta verso Rosie, io l\u2019ho presa per il braccio, l\u2019ho girata e le ho dato uno schiaffo in faccia. Mi ha guardata, di nuovo con gli occhi spalancati. Ho visto una lacrima scenderle piano sulla guancia, si era arresa.<br>\u201cVaffanculo\u201d.<br>Non l\u2019ho vista per mesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\"><br>Il senso del tempo mi \u00e8 sfuggito. Non so come sia successo, ho perso il conto dei giorni che non ho vissuto. Ti penso ancora, ti penso sempre, e pi\u00f9 ti penso, pi\u00f9 il vuoto che sento al centro del petto si allarga cercando di inghiottirmi. Cerco di resistere, ma non so per quanto ancora avr\u00f2 le forze di restare sull\u2019orlo del baratro e non cadere.<br>Oggi sono uscita, per la prima volta da mesi. Nulla di avventuroso, non ti preoccupare, sono solo andata a fare la spesa. Mentre uscivo non mi sono fermata davanti a Rosie, le ho solo dato uno sguardo. Sto cercando di non interessarmene e di lasciarla stare l\u00ec, resistendo all\u2019impulso di tornare indietro e accarezzarla.<br>Ho camminato piano lungo la strada, evitando gli sguardi degli altri, coprendo gli occhi quando la luce sembrava troppo forte. Non lo riconosco pi\u00f9 questo posto, siamo diventati estranei. Per fortuna ho trovato una panchina, sai quella davanti all\u2019entrata del parco? Mi sono seduta per riposare qualche minuto e l\u2019ho vista, dall\u2019altre parte della strada. Una grande vetrina piena di rose rosse identiche a Rosie. Non so nemmeno io come, mi sono ritrovata all\u2019interno del negozio con il cuore che batteva come un martello. C\u2019era una ragazza, con le trecce rosse e gli occhi dolci. Io non ho detto una parola, ho solo indicato tutte quelle rose.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">\u201cSono molto belle, vero? Sono artificiali, si usano anche nei film\u201d. Mi ha sorriso.<br>Ho continuato a guardarle senza dire una parola. Rosie viene da l\u00ec, da una vetrina piena di rose tutte identiche a lei. Cos\u00ec uguali che non saprei riconoscerla.<br>Se adesso tu mi chiedessi come mi ha fatto sentire questo pensiero, non saprei risponderti; non triste, non felice\u2026amareggiata, questo si.<br>\u201cPosso aiutarla in qualche modo?\u201d La ragazza con le trecce rosse e gli occhi dolci mi ha sorriso di nuovo.<br>\u201cNo, grazie, ero solo curiosa\u201d<br>\u201cVuole una di queste rose?\u201d<br>\u201cNo, no, grazie mille ma no\u201d.<br>Avrei voluto dirle che ce l\u2019ho gi\u00e0, la mia maledizione.<br>Stavo per uscire, ma mi sono fermata a guardare la ragazza dalle trecce rosse e dagli occhi dolci che sistemava dei piccoli fiorellini bianchi in un vaso.<br>\u201cSono bellissimi\u201d<br>\u201cQuesti? Si, sono i miei preferiti\u201d<br>\u201cSembrano molto delicati\u201d<br>\u201c\u00c8 vero, basta un soffio di vento per portarli via, ma a loro non importa. Ogni anno fioriscono molto prima degli altri fiori. Rinascono sempre\u201d<br>\u201cCome si chiamano?\u201d<br>\u201cAnemoni\u201d.<br>An\u00e8mos. Vento. I fiori del vento.<br>\u201cTenga\u201d. Me ne ha regalato un mazzetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\"><br>Ciao. Ti chiedo scusa, non ti ho pi\u00f9 scritto. Ti starai chiedendo come mai. La verit\u00e0 \u00e8 che non so nemmeno il perch\u00e9, forse questa volta ero io ad aver bisogno di silenzio. Volevo dirti che sto bene, che ho chiesto scusa a Marta, che esco spesso, che ho ripreso a canticchiare. Che mi sto perdonando. Che il tempo scorre di nuovo, che oggi \u00e8 il quindici marzo. Volevo dirti che questa mattina, questa bellissima mattina di sole, ho aperto la porta di casa e mi sono fermata a guardare l\u2019esterno, per qualche minuto. Ho fatto entrare l\u2019aria fresca nei polmoni e sono andata da Rosie, per osservarla un po\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Volevo dirti che l\u2019ho guardata, che ho guardato i suoi meravigliosi, immutabili petali e ho afferrato il gambo, poi ho tirato.<br>Volevo dirti che l\u2019ho strappata.<br>Volevo dirti che il giardino \u00e8 pieno di fiori del vento.<br>Che sono libera.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_60132\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"60132\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando sei tornata con quella rosa eri felice. 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