{"id":60099,"date":"2026-05-27T23:02:44","date_gmt":"2026-05-27T22:02:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60099"},"modified":"2026-05-27T23:02:45","modified_gmt":"2026-05-27T22:02:45","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-3nino-di-claudia-dalmastri-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60099","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;3Nino&#8221; di Claudia Dalmastri  (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"\n<p>Tre Nino era nato all\u2019incrocio tra la metro C e la metro D. Eppure, a quell\u2019incrocio i due treni non si erano mai incontrati, passavano in orari diversi e gli orari sono fatti apposta per pianificare le fermate ed evitare incidenti, e niente sorprese. Ma quella notte era una notte speciale ed era saltato tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Era la notte di Capodanno. Fuori tutti festeggiavano l\u2019arrivo dell\u2019anno nuovo, gente per strada cantava e ballava, baci e abbracci e spumante e brindisi ovunque, ecco, \u00e8 ora, auguri auguri! L\u00ec sotto nella metro qualcuno aveva stappato una bottiglia e il tappo era finito proprio tra i binari e\u2026 E pochi minuti dopo lo scoccare della mezzanotte, Treno Ci e Treno Di si erano finalmente incontrati. Macch\u00e9, scontrati! Avevano fatto proprio un bel botto, BUUUM, molto pi\u00f9 forte di quelli l\u00e0 fuori.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sbuffi e fumo uscivano da una parte e dall\u2019altra, autisti e controllori spaventati ma salvi, qualcuno aveva alzato una delle vecchie palette in segno di scusa, per fortuna a quell\u2019ora laggi\u00f9 non c\u2019era quasi nessuno e nessun viaggiatore si era fatto male. Nemmeno Ci e Di, a parte qualche ammaccatura di fronte. Erano solo un po\u2019 rintronati, mai successa una cosa cos\u00ec in tanti anni, paura, solo un attimo, ma che strano ritrovarsi cos\u00ec muso contro muso, si erano guardati dritti nei fari e le ammaccature avevano smesso di farsi sentire. Che bello stare cos\u00ec vicini. Non sentivano le voci intorno, e continuavano a scambiarsi occhiate dolci e sorrisi estasiati. Ancora non lo sapevano loro, ma era in arrivo il primo treno del 2020!<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTroppo lunghi questi treni\u201d, diceva uno dei macchinisti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGi\u00e0, a furia di aggiungergli vagoni per caricarci pi\u00f9 gente sono diventati lunghissimi, per questo che poi in curva si agitano tanto\u201d, diceva un altro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOrmai sono diventati dei lunghi serpentoni, pi\u00f9 difficili da controllare\u201d, aveva detto il controllore.<\/p>\n\n\n\n<p>Serpentoni, che offesa per Ci e Di, per\u00f2 loro nemmeno li sentivano, avevano altro a cui pensare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma insomma, bisognava decidere in fretta, la locomotiva non ce la faceva pi\u00f9 a tenere troppi vagoni tutti in fila. Non c\u2019era altro tempo da perdere, prima che succedesse di nuovo, l\u2019unica cosa da fare era accorciarli, questi treni della metro.<\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec, mentre Ci e Di si guardavano dritti nei fari illuminati da una luce tutta speciale, i tecnici si erano messi all\u2019opera per staccare un vagone da ognuno dei due treni. Prima per\u00f2, un bel cerotto sul muso a Treno C e uno a Treno D, per guarire bene le ammaccature e poi, pronti, via!<\/p>\n\n\n\n<p>Via un vagone da Treno Ci e via uno da Treno Di. Ci aveva sentito forte uno strappo mentre staccavano il suo vagone in coda, anche Di, ma, da ex treno regionale grande e grosso com\u2019era, di meno. Anche se un po\u2019 frastornati, entrambi continuavano a tenere d\u2019occhio ciascuno il suo vagone staccato: uno di Ci e l\u2019altro di Di. Vicini vicini, quasi attaccati, ecco, li avevano messi insieme subito perch\u00e9 era la cosa pi\u00f9 naturale del mondo: era nato il nuovo trenino.<\/p>\n\n\n\n<p>Treno Ci era diventata Mamma Ci e Treno Di era diventato pap\u00e0 Di.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 proprio quello che ci voleva per i tratti brevi e i tunnel pi\u00f9 stretti\u201d, dicevano tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi: \u201cI vecchi treni lunghi vanno bene per percorsi lunghi, ma questo piccoletto, vedrete che forza in curve e colline\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0, gli avevano collegato pure un sistema nuovo di comando a distanza che era una meraviglia, e il piccolo si era messo subito in moto. \u201c\u00c8 perfetto\u201d, aveva detto il capostazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Perfetto. S\u00ec, era proprio bello. Mamma e pap\u00e0 se lo guardavano con tutto l\u2019amore possibile, il loro Nino. L\u2019avevano chiamato cos\u00ec, come il vecchio treno che portava la gente al mare tanti anni prima, il nonno di tutti i treni della citt\u00e0. Per la metro, questo era il nuovo arrivato della linea 3. Quindi, \u201cTre Nino\u201d, o, per tutti, \u201c3Nino\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualche tempo dopo, gli avevano aggiunto un altro vagoncino in coda. Cresceva, 3Nino, bello, forte e curioso, tanto curioso. Ma lui rimaneva sempre il piccolo Nino di mamma e pap\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Pap\u00e0 Di, da quando lavorava per la metro, faceva il giro pi\u00f9 lungo: collegava i diversi quartieri di periferia della citt\u00e0, che continuava ad ingrandirsi e allora ogni tanto veniva aggiunta una fermata e il percorso si allargava e allungava e la sera lui finiva sempre pi\u00f9 tardi. Mamma Ci invece partiva dal centro e andava su e gi\u00f9 verso un quartiere in periferia, sempre lo stesso da anni. Ogni sera Ci e Di si ritrovavano alla stazione che era la loro casa, vicini vicini, si raccontavano le cose della giornata e le persone che avevano visto. Ora con loro c\u2019era anche 3Nino.<\/p>\n\n\n\n<p>Tre Nino era la gioia dei suoi genitori, ed era anche il trenino pi\u00f9 felice del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSai, da quando c\u2019\u00e8 Nino mi pesa di meno tutto questo andare e venire dal centro\u201d, diceva Ci a Di la sera.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAnche per me \u00e8 cos\u00ec, prima pensavo sempre a quando correvo libero nella campagna da un paese all\u2019altro, ma se non mi avessero trasferito alla metro non avrei incontrato te! E ora, quando sono stanco e pieno di gente, penso alla sera, a quando ci ritroviamo qui tranquilli e mi passa la stanchezza e allora vado pure pi\u00f9 veloce\u201d, rispondeva Di.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa non correre troppo, mi raccomando, hai un piccolo trenino a cui dare l\u2019esempio, ora\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Tre Nino li ascoltava e poi si addormentava tranquillo e contento vicino a mammapap\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Tre Nino cresceva bello, forte, simpatico e sempre pi\u00f9 curioso, gli avevano messo i sedili di un bell\u2019arancione brillante, e attaccato un altro pezzo, lui si allungava e scalpitava. <em>Sono stufo di fare sempre il solito giro<\/em>, pensava. Ascoltava attento i discorsi della gente che saliva. Soprattutto quei ragazzini che si appoggiavano alle pareti e avevano sempre delle strane cuffiette in testa da cui uscivano dei suoni bellissimi, molto pi\u00f9 belli delle solite voci che venivano dall\u2019altoparlante. Ancora le parole lui non le capiva bene come gli avvisi delle fermate ma si impegnava per imparare. Intanto, le musiche gli piacevano un sacco, erano fantastiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Sentiva parlare di un parco col laghetto, di scuole per bambini e per ragazzi grandi, di cinema e teatri, partite di calcio e corse in riva al fiume, negozi scintillanti a Natale e feste sulla piazza proprio vicino alla fermata, cani per strada e uccelli sugli alberi. <em>Alberi?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVoglio andare a vedere cosa c\u2019\u00e8 fuori\u201d, aveva annunciato una sera 3Nino a mammapap\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon se ne parla proprio\u201d, aveva detto serio pap\u00e0 Di.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa come, proprio tu che prima portavi la gente in giro per i paesi della campagna!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAppunto, \u00e8 pieno di pericoli l\u00e0 fuori\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTuo padre ha ragione, basta, chiuso il discorso, a letto.\u201d Aveva detto mamma Ci, ma lo sapeva che il discorso non era chiuso affatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Tre Nino ci aveva provato a chiedere ancora a mammapap\u00e0 di portarlo fuori, ma niente, erano stati irremovibili. Insisteva e loro sempre a dire no, una volta pap\u00e0 Di si era proprio arrabbiato, mentre mamma Ci da un po\u2019 era sempre seria e lo scrutava come per sapere che cosa gli passasse per la testa. Lo sapeva, lei, che 3Nino pensava. Pensava eccome\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine, 3Nino aveva deciso che doveva fare da s\u00e9. Una mattina si era messo in moto come al solito. Bello carico. Alla fermata prima della piazza delle feste si era fermato come sempre e appena ripartito, preciso e puntuale, aveva subito accelerato, forte, pi\u00f9 forte, ancora di pi\u00f9, urlavano tutti ma lui non li sentiva, <em>vi porto fuori io<\/em>, pensava, e correva correva correva.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco la stazione, via!<\/p>\n\n\n\n<p>Si era lanciato sulla scala, in volo come un aeroplano, anche di questo aveva sentito parlare e da allora volava nei suoi sogni, forte su su su!<\/p>\n\n\n\n<p>E BUM! Che botto col muso! Eccolo l\u00ec, fuori dalla scala. Una luce accecante.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00c8 questo, il sole!<\/em> Di fronte, la strada. Tutti a strillare, \u201cAiuto, \u00e8 uscito il treno!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Intorno, palazzi alti alti, tutto alto. <em>Sono cos\u00ec i palazzi, le case che dice la gente? E gli alberi, quelli marroni con quei pezzetti verdi sulla testa?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Intanto un sacco di persone si affannavano intorno a lui, ma 3Nino non se ne curava, guardava stupito davanti a s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi un rumore pi\u00f9 forte. \u201cEcco l\u2019ambulanza\u201d, dicevano l\u00ec fuori, qualcuno si era fatto male, ma non tanto, per\u00f2 che paura. Ancora sirene, cos\u00ec le chiamavano, e luci blu, ecco, ne erano arrivate altre. \u201cMa che gli sar\u00e0 preso a questo stupido treno. Vedi la guida a distanza\u2026 Eppure andava tanto bene\u2026\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019aveva combinata grossa. Mammapap\u00e0 stavolta si sarebbero arrabbiati davvero.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi era arrivato quel camion grande rosso con le luci blu e la scala. L&#8217;ambulanza apposta per lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Smontare. Rottamare. Discarica. Pezzi. Da buttare.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste parole brutte sentiva 3Nino spalmato sulla scala e dolorante.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Non rivedr\u00f2 pi\u00f9 mammapap\u00e0<\/em>, pensava disperato.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la prima volta, la paura, tanta. Il terrore.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00c8 finito tutto mi buttano via<\/em>, pensava, e aveva chiuso gli occhi. Tutte le luci gli si erano spente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi riporta gi\u00f9. Un lavoraccio ma ne vale la pena. \u00c8 un bel trenino, basta dargli una sistemata. Anche ai comandi, in centrale, \u00e8 tutto da rivedere, ovviamente\u201d. Nel dormiveglia in cui era sprofondato, queste parole lo consolavano come una ninna nanna\u2026 Un sogno.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPoi lo mettiamo nel percorso nuovo al parco. Cos\u00ec piccolo \u00e8 perfetto in citt\u00e0\u201d. Aveva sentito bene?<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCerto! Ottima idea\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva sentito proprio bene!<\/p>\n\n\n\n<p><em>E\u2026 mammapap\u00e0?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPer stasera al deposito poi da domani si inizia il restauro\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ecco, mi riportano a casa<\/em>, aveva pensato, felice ma preoccupato.<\/p>\n\n\n\n<p>Appena mamma Ci l\u2019aveva visto aveva cacciato uno sbuffo come una locomotiva, e due lacrimoni le erano scesi gi\u00f9 dai fari. Poi, gli si era avvicinata stretta stretta e lui le si era appiccicato addosso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe ti \u00e8 successo piccolo mio? Non arrivavi ed eravamo tanto preoccupati\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono uscito fuori\u2026\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma ecco pap\u00e0, appena tornato, l\u2019aveva cercato dappertutto.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ora si arrabbia ora si arrabbia\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Pap\u00e0 Di aveva strizzato forte il muso, uno sbuffo forte pi\u00f9 che mai e poi si era avvicinato. \u201cNon dovevi. Te l\u2019avevo detto. Lo sai che ora ti portano via?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Lacrime grosse e pesanti scendevano dai fari di mammapap\u00e0. Per questo volevano tenerlo gi\u00f9 con loro, e non volevano che uscisse, perch\u00e9 fuori era pericoloso, gliel\u2019avevano detto, loro lo sapevano, ma lui non li aveva ascoltati e si era rotto tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE un treno rotto non serve a niente e nessuno lo vuole pi\u00f9, solo noi lo vogliamo ma questo non importa a nessuno\u201d, dicevano. E ora piangevano disperati perch\u00e9 gli volevano tanto bene e temevano di perderlo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo, aspettate. Mi aggiustano\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec. Hanno detto che sono un bel trenino e mi sistemano tutto. E mi portano su\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSul serio?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDavvero!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cProprio come volevi\u2026\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPer\u00f2 poi torno sempre a trovarvi, eh!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Mamma Ci e pap\u00e0 Di si erano scambiati uno sguardo di amore. Tre Nino era cresciuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, mammapap\u00e0 si erano stretti a 3Nino e tutti appiccicati avevano passato la notte insieme.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_60099\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"60099\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tre Nino era nato all\u2019incrocio tra la metro C e la metro D. 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