{"id":60028,"date":"2026-05-25T17:20:55","date_gmt":"2026-05-25T16:20:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60028"},"modified":"2026-05-25T17:20:56","modified_gmt":"2026-05-25T16:20:56","slug":"premio-racconti-per-corti-2026-luomo-che-prendeva-in-prestito-i-corpi-di-alessio-manfredi-selvaggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=60028","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2026 &#8220;L\u2019uomo che prendeva in prestito i corpi&#8221; di Alessio Manfredi Selvaggi"},"content":{"rendered":"\n<p>A Lucca esiste una leggenda urbana che nessuno racconta ai turisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Si dice che, nelle notti di nebbia, un uomo attraversi lentamente le mura della citt\u00e0 portando una vecchia valigia azzurra. Non chiede soldi. Non parla quasi mai.<\/p>\n\n\n\n<p>Aspetta soltanto qualcuno disposto a lasciargli il proprio corpo per pochi minuti.<\/p>\n\n\n\n<p>Tommaso ha quarant\u2019anni ed \u00e8 affetto da una rarissima malattia neurodegenerativa. Vive immobile in una stanza sopra un vecchio negozio di strumenti musicali chiuso da anni, nel centro storico. Riesce a muovere appena gli occhi e due dita della mano destra.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma Tommaso possiede un dono impossibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando qualcuno si addormenta vicino a lui, pu\u00f2 \u201centrare\u201d nel suo corpo per qualche minuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 un potere violento. Non controlla davvero le persone. Le abita.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sente da dentro.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019inizio usa questa capacit\u00e0 soltanto per sopravvivere alla propria immobilit\u00e0. Di notte entra nel corpo del suo badante per camminare lungo le mura. Una volta in quello di una turista per mangiare un gelato in piazza Anfiteatro. Un\u2019altra volta in un violinista di strada per sentire cosa significhi suonare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni esperienza dura pochissimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi torna nel suo corpo fermo e silenzioso.<\/p>\n\n\n\n<p>Col tempo, per\u00f2, Tommaso sviluppa una dipendenza segreta da quelle vite prese in prestito.<\/p>\n\n\n\n<p>Diventa quasi un collezionista di sensazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Corre nei corpi degli atleti.<br>Respira nei polmoni dei fumatori.<br>Piange dentro sconosciuti tristi.<br>Bacia attraverso innamorati incontrati per caso.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuno conosce la sua esistenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuno, tranne Lea.<\/p>\n\n\n\n<p>Lea ha venticinque anni, \u00e8 una rider che attraversa Lucca in bicicletta facendo consegne notturne. Ha perso una gamba in un incidente e usa una protesi meccanica rumorosa che tutti sentono arrivare da lontano.<\/p>\n\n\n\n<p>Una notte, durante un temporale, Lea si rifugia nell\u2019ex negozio di strumenti musicali.<\/p>\n\n\n\n<p>Si addormenta.<\/p>\n\n\n\n<p>E sogna.<\/p>\n\n\n\n<p>Sogna un uomo che cammina dentro di lei osservando il mondo con stupore infantile.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando si sveglia, trova Tommaso immobile nel letto, ma capisce immediatamente che qualcosa \u00e8 successo.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece di spaventarsi, torna da lui la sera successiva.<\/p>\n\n\n\n<p>E quella dopo ancora.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i due nasce un rapporto stranissimo: Lea presta volontariamente il proprio corpo a Tommaso affinch\u00e9 lui possa vivere il mondo esterno.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma a poco a poco accade qualcosa di inatteso.<\/p>\n\n\n\n<p>Tommaso non usa pi\u00f9 il corpo di Lea per fare esperienze straordinarie.<\/p>\n\n\n\n<p>Le chiede solo cose normalissime.<\/p>\n\n\n\n<p>Aspettare il vento sulle mura.<br>Bere un caff\u00e8 seduti in silenzio.<br>Restare fermi davanti ai platani.<br>Ascoltare la pioggia sotto i portici.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la prima volta nella sua vita, smette di \u201cconsumare\u201d le esperienze degli altri e comincia davvero a viverle.<\/p>\n\n\n\n<p>Una notte Lea gli chiede quale sia stata la cosa pi\u00f9 bella provata in tutti quei corpi.<\/p>\n\n\n\n<p>Tommaso risponde:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl peso.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lei non capisce.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui spiega che le persone sane non si rendono conto della meraviglia di avere un corpo che stanca, duole, cade, suda.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAvere un limite significa esistere davvero.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Pochi giorni dopo le condizioni di Tommaso peggiorano drasticamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Capisce che sta per morire.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiede allora a Lea un ultimo prestito.<\/p>\n\n\n\n<p>Non per correre.<br>Non per mangiare.<br>Non per vedere il mare.<\/p>\n\n\n\n<p>Vuole semplicemente attraversare tutta Lucca a piedi all\u2019alba.<\/p>\n\n\n\n<p>Il film segue questo viaggio lentissimo e poetico.<\/p>\n\n\n\n<p>Lea cammina mentre Tommaso abita il suo corpo.<\/p>\n\n\n\n<p>Attraversano piazze vuote, mercati che aprono, biciclette, il rumore delle serrande.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la prima volta Tommaso non cerca sensazioni estreme.<\/p>\n\n\n\n<p>Vuole soltanto sentire il peso del mondo sotto i piedi.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivati sulle mura, all\u2019alba, Lea si ferma.<\/p>\n\n\n\n<p>Tommaso esce lentamente dal suo corpo.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei resta sola.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma per la prima volta sorride guardando la propria protesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 capisce che non \u00e8 un pezzo mancante.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 il segno concreto del fatto che il suo corpo, imperfetto e limitato, \u00e8 davvero vivo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultima immagine mostra la vecchia valigia azzurra lasciata sulle mura.<\/p>\n\n\n\n<p>Dentro non ci sono oggetti.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo registrazioni audio di respiri diversi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>NOTE DI PRODUZIONE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Corto realizzabile quasi interamente nel centro storico di Lucca: mura, piazza Anfiteatro, vicoli, portici, un appartamento\/negozio dismesso e alcune strade notturne.<\/p>\n\n\n\n<p>Il film usa un elemento fantastico per raccontare la disabilit\u00e0 in modo totalmente non realistico e anti-retorico. Il punto centrale non \u00e8 \u201csuperare\u201d il limite fisico, ma interrogarsi sul significato stesso dell\u2019avere un corpo fragile, incompleto e mortale.<\/p>\n\n\n\n<p>Atmosfera tra realismo poetico e fantastico urbano, nello stile di &#8220;Birdman&#8221;, &#8220;The Elephant Man&#8221; e il primo Jeunet.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_60028\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"60028\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Lucca esiste una leggenda urbana che nessuno racconta ai turisti. 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