{"id":59960,"date":"2026-05-25T17:25:44","date_gmt":"2026-05-25T16:25:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59960"},"modified":"2026-05-25T17:25:45","modified_gmt":"2026-05-25T16:25:45","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-la-casa-sulla-scogliera-di-valeria-venuti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59960","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;La casa sulla scogliera&#8221; di Valeria Venuti"},"content":{"rendered":"\n<p id=\"m_-7797787526216745661docs-internal-guid-c23c72d4-7fff-bd48-d884-4be68e3d175d\">Erano trascorsi ben dodici anni dall&#8217;ultima volta che era stata l\u00ec. Sedeva su di uno scoglio ad osservare il tramonto mentre le onde salmastre si infrangevano contro la riva. Guard\u00f2 la casa sulla scogliera, ormai vecchia e abbandonata e sospir\u00f2. Per un attimo le era tornata alla mente una scena. Sorrise. <\/p>\n\n\n\n<p id=\"m_-7797787526216745661docs-internal-guid-c23c72d4-7fff-bd48-d884-4be68e3d175d\">Si rivide bambina, in spiaggia sotto il sole con le guance e la fronte piene di sabbia. Tra le mani stringeva una conchiglia: l\u2019aveva trovata per caso sotto un sasso e nessuno dei suoi amici se ne era ancora accorto.&nbsp;Era la conchiglia pi\u00f9 bella che avesse mai visto. Aveva tanta voglia di mostrarla ai suoi genitori con orgoglio, ma sapeva che loro le avrebbero dato poco peso. Cos\u00ec, prima di tornarsene a casa corse a dallo zio Jonathan, che abitava alla casa sulla scogliera. Lui si che conosceva il valore delle conchiglie! Era stato marinaio per tanto tempo e conosceva un sacco di storie sul mare e sui gabbiani.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lo zio esamin\u00f2 compiaciuto la conchiglia della nipotina e disse: <\/p>\n\n\n\n<p><em>&lt;&lt;Quando un gabbiano vola basso, non lo fa solo per cercare cibo! Un gabbiano conosce molte pi\u00f9 cose che noi umani possiamo immaginare. Quando lo vedi planare a pelo d\u2019acqua in realt\u00e0 lui sta parlando. E questa conchiglia mi ricorda proprio la storia di un gabbiano che sapeva parlare\u2026&gt;&gt;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Perch\u00e9, i gabbiani parlano? E con chi? &gt;&gt; rispose la bambina un po\u2019 confusa.<\/p>\n\n\n\n<p><em>&lt;&lt;Con le sirene&gt;&gt; <\/em>bisbigli\u00f2 lo zio quasi a rivelarle un segreto.<\/p>\n\n\n\n<p>La piccola lo guard\u00f2 con diffidenza, ma poi, vedendo che lo sguardo dello zio era serio si incurios\u00ec e disse: &lt;&lt;E cosa si dicono?&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p><em>&lt;&lt;Ah bambina mia! Tu troppo vuoi sapere!&gt;&gt;<\/em> aveva risposto lui alzandosi dallo sgabello.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La bambina rimase delusa da quella risposta e corse dallo zio pregandolo di continuare il racconto. Sapeva che quello era solo un modo per farla incuriosire: faceva sempre cos\u00ec prima di iniziare a raccontare una delle sue storie.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lo zio era gi\u00e0 tornato a sedersi sullo sgabello, si accese la pipa sorridendo tra se e inizi\u00f2 a parlare:<\/p>\n\n\n\n<p><em>&lt;&lt;Conosco la storia di un gabbiano, che non nacque gabbiano, ma uomo. Si, perch\u00e9 era stato un uomo a suo tempo\u2026un marinaio&gt;&gt;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La piccola sollev\u00f2 il capo poggiando i gomiti sul cuscino: &lt;&lt;Un marinaio?&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p><em>&lt;&lt;Proprio cos\u00ec. Ed era un marinaio saggio e rispettato da tutti. Amava il mare pi\u00f9 di ogni altra cosa e quando non poteva ascoltare il rumore delle onde ascoltava l\u2019eco delle conchiglie.&nbsp;I suoi compagni lo chiamavano \u201cUlisse\u201d perch\u00e9 leggeva molti libri e conosceva tantissime cose, soprattutto sul volo dei gabbiani. Ma lui non si accontentava mai di ci\u00f2 che sapeva e un giorno si convinse di volere imparare a volare&gt;&gt;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;E come si fa? \u00c8 impossibile!&gt;&gt; esclam\u00f2 lei contrariata.<\/p>\n\n\n\n<p><em>&lt;&lt;Una mattina il marinaio si alz\u00f2 all\u2019alba prima di tutti gli altri suoi compagni per recarsi al vecchio faro, ormai abitato solo dai topi e dai gabbiani. Ulisse sal\u00ec fino in cima al faro, per studiarne da vicino il loro volo; e studi\u00f2 per ore e ore annotando su un libricino appunti e disegni . Ma fu o per distrazione o per svista che ad un tratto perse l\u2019equilibrio e cadde gi\u00f9, in mare. Una sirena che era li vicino lo raggiunse e lo riport\u00f2 a riva; ma purtroppo per Ulisse non ci fu&nbsp; nulla da fare &gt;&gt;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La bambina ascoltava con interesse, e quel ultima parte la lasci\u00f2 un po\u2019 delusa:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;E non ci fu proprio nulla da fare?&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>Lo zio ridacchi\u00f2 dietro i baffi bianchi.<\/p>\n\n\n\n<p><em>&lt;&lt; Inizialmente la Sirena abbandon\u00f2 la speranze, poi decise di chiedere aiuto alle altre sirene, che le donarono un filtro magico. Ma quella pozione aveva la facolt\u00e0 di ridare la vita sotto le sembianze di un\u2019altra creatura.&nbsp;Il marinaio si risvegli\u00f2 dopo alcune ore accorgendosi di avere due ampie ali bianche al posto delle braccia e un becco al posto della bocca. Ulisse guard\u00f2 la sirena con riconoscenza e per ringraziarla le regal\u00f2 una conchiglia bellissima, color di perla&gt;&gt;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Come la mia?&gt;&gt; incalz\u00f2 la bambina sorridendo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>&lt;&lt;Si, somigliava molto alla tua. Da quel giorno gli altri marinai non seppero pi\u00f9 nulla di Ulisse, qualcuno disse che era andato in America in cerca di fortuna, qualcun altro che era morto, ma in realt\u00e0 ognuno di loro sentiva la sua presenza guardando un gabbiano planare sul mare&gt;&gt;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ilary fiss\u00f2 la conchiglia che teneva tra le mani, poi l\u2019avvicin\u00f2 all\u2019orecchio e sorrise: &lt;&lt;\u00c8 vero! Sento il mare!&gt;&gt; esclam\u00f2, battendo i piedi per terra con gioia.<\/p>\n\n\n\n<p>Quell\u2019 estate trascorse in fretta. Ogni pomeriggio prima di tornare a casa dopo il mare, la piccola andava sempre a trovare lo zio per ascoltare una delle sue storie, anche negli ultimi giorni estivi prima di trasferirsi con i suoi genitori in citt\u00e0, quando lo zio era ormai infiacchito e debole per gli acciacchi.<\/p>\n\n\n\n<p>Un giorno che mai pi\u00f9 dimentic\u00f2 trov\u00f2 lo zio a letto, in silenzio<em>:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&lt;&lt;Oggi niente storie piccola. Domani ti prometto che te ne racconter\u00f2 una bellissima&gt;&gt; <\/em>aveva detto con voce rauca tra colpi di tosse secca. Quel giorno Ilary torn\u00f2 a casa col broncio, ma con la curiosit\u00e0 di sentire la storia bellissima che lo zio le aveva promesso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno dopo, per\u00f2, trov\u00f2 la porta di casa dello zio chiusa con un grosso lucchetto di ferro.&nbsp;La bambina rimase immobile per qualche istante a fissarla con aria triste, dopo per\u00f2, inizi\u00f2 a bussare e a dare pugni e calci alla porta gridando:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Me l\u2019avevi promesso!&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>Quando giunse a casa rassegnata chiedendo alla madre dove fosse lo zio Jonathan, lei carezzandole i boccoli bruni rispose:<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;<em>Lo zio \u00e8 volato via, ma prima di andare mi ha detto di darti questo&gt;&gt;&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La bimba prese tra le mani una grossa conchiglia color di perla, luminosa e bianchissima. Era molto pi\u00f9 bella della conchiglia che aveva trovato tempo prima sulla spiaggia.&nbsp;Strinse forte a se il suo tesoro sentendosi come la sirena del marinaio Ulisse, poi per\u00f2 corse a letto piangendo. Quella sera i bagagli per il trasloco in citt\u00e0 erano gi\u00e0 tutti pronti, e mentre il mare in tempesta si infrangeva sulla riva sospir\u00f2 dando un ultimo sguardo alla casa sulla scogliera.<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso stava li, ancora seduta su quello scoglio a guardare l&#8217;orizzonte: il sole era appena tramontato e le immagini dei suoi ricordi lentamente si dissolsero come la schiuma del mare. Si alz\u00f2 in piedi per andare via, ma in quel momento un gabbiano le pass\u00f2 davanti planando sull&#8217;acqua. Fu forse la sua immaginazione, ma le sembr\u00f2 che quel gabbiano la stesse guardando dritto negli occhi, sorridendo. <\/p>\n\n\n\n<p>Rest\u00f2 a fissarlo incredula ancora per un po\u2019, fino a che non lo vide sparire dietro la casa sulla scogliera.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_59960\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"59960\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Erano trascorsi ben dodici anni dall&#8217;ultima volta che era stata l\u00ec. 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