{"id":5994,"date":"2011-05-03T10:35:58","date_gmt":"2011-05-03T09:35:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=5994"},"modified":"2011-05-03T10:35:58","modified_gmt":"2011-05-03T09:35:58","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-il-biglietto-di-michela-guidi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=5994","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;Il biglietto&#8221; di Michela Guidi"},"content":{"rendered":"<p>Comparve sulla prima carrozza dell\u2019interregionale Rimini-Bologna un giorno di febbraio neanche troppo grigio e nebbioso. Mollemente adagiato su due sedili verdi cosparsi di macchie, tiepido e ancora odoroso di sonno, sembrava guardare con stupore il mattino che si srotolava fuori dal finestrino in una sequenza di rapide istantanee, facendosi pi\u00f9 chiaro ad ogni respiro.<\/p>\n<p>I pendolari, saliti alla spicciolata alla stazione di Rimini, si erano distribuiti sulle sette carrozze secondo lo schema abituale: il gruppetto di universitari nella seconda e nella terza, gli impiegati di banca e gli uomini d\u2019affari nella quarta, gli studenti delle superiori nella quinta e nella sesta, i ritardatari (variegata mescolanza delle precedenti categorie) nell\u2019ultima.<\/p>\n<p>La prima, almeno all\u2019inizio del percorso, rimaneva quasi sempre vuota. Forse perch\u00e9 era la meno sicura nella malaugurata ipotesi di uno scontro frontale. O forse perch\u00e9, per qualche insondabile motivo, era immancabilmente la pi\u00f9 fredda di tutte. Per questo non si accorsero in tempo di lui.<\/p>\n<p>\u201cMamma, perch\u00e9 l\u00ec c\u2019\u00e8 un pigiama?\u201d chiese la bambina, sei anni al massimo e zainetto rosso in grembo, alla madre seduta accanto a lei, adeguatamente bionda ed impellicciata. Erano le uniche due presenze nella carrozza. Almeno in apparenza.<\/p>\n<p>La donna, allarmata, si accorse che effettivamente i due sedili dall\u2019altra parte dello stretto corridoio erano interamente occupati da un pigiama da uomo blu in cotone felpato, con maglia girocollo a rombetti grigi e pantalone tinta unita con elastico in vita. Uno dei peggiori in assoluto, della tipologia \u201cregalo di suocera a corto di idee\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon ti muovere. Vado subito a chiamare il controllore!\u201d disse alla figlia, prima di sparire nella seconda carrozza.<\/p>\n<p>La bambina ed il pigiama si osservarono in silenzio per qualche secondo.<\/p>\n<p>\u201cSei morbido!\u201d gli disse lei, sfiorandolo lievemente con la manina. \u201cSei salito sul treno per farti un bel viaggetto, vero? I pigiami devono avere una vita molto noiosa, sempre prigionieri nel letto senza poter mai uscire di casa\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Il pigiama si gonfi\u00f2 impercettibilmente e le pieghe del tessuto parvero disporsi in un sorriso.<\/p>\n<p>\u201cLo sai che una volta la vecchina che abita vicino a me \u00e8 uscita in camicia da notte e l\u2019hanno riportata a casa i poliziotti? \u00c8 un\u2019ingiustizia! Anche i pigiami e le camicie devono poter passeggiare all\u2019aria aperta!\u201d.<\/p>\n<p>Il pigiama annu\u00ec con convinzione.<\/p>\n<p>\u201cComunque io mi chiamo Gaia. Sto andando a Bologna con la mia mamma a trovare la zia Francesca. \u00c8 la prima volta che prendo il treno. Guarda, ho anche il biglietto!\u201d continu\u00f2 allegramente. \u201cTu non ce l\u2019hai?\u201d.<\/p>\n<p>Il pigiama sollev\u00f2 i polsini delle maniche di qualche millimetro.<\/p>\n<p>\u201cHo capito. L\u2019hai perso. Guarda che se ti scopre il signore col berretto ti sgrida! Attento, sta arrivando!\u201d.<\/p>\n<p>\u201cEccolo!\u201d stava dicendo sua madre, visibilmente alterata, al controllore alto e magro dall\u2019aria formale. \u201c\u00c8 incredibile. Non si pu\u00f2 viaggiare tranquilli nemmeno su un interregionale!\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon si preoccupi, signora. Ci penso io\u201d rispose il controllore, inforcando gli occhiali e apostrofando l\u2019insolito viaggiatore con un perentorio: \u201cFavorisca il biglietto, prego!\u201d.<\/p>\n<p>Nessun cenno di risposta.<\/p>\n<p>\u201cLa prego di mostrarmi immediatamente il suo titolo di trasporto!\u201d incalz\u00f2, tamburellando le dita sul blocchetto delle multe. Silenzio.<\/p>\n<p>\u201cIl biglietto ce l\u2019aveva, ma l\u2019ha perso!\u201d intervenne Gaia. \u201cPosso prestargli il mio, ma non si arrabbi, per favore\u2026\u201d.<\/p>\n<p>\u201cTu stai zitta Gaia!\u201d la rimprover\u00f2 la mamma. \u201cIl signore sta solo facendo il suo dovere. E poi non vorrai avere vicino una creatura del genere per tutto il tempo, vero? Cosa scriviamo stasera nel quaderno dei ricordi:\u00a0<em>Oggi <\/em><em>ho fatto il mio primo viaggio in treno in compagnia di un pigiama<\/em>? Non esiste proprio!\u201d.<\/p>\n<p>La bambina si sedette, imbronciata, e guard\u00f2 la scena di sottecchi. Il controllore aveva iniziato a strapazzare la maglia, sbatacchiandola con malagrazia contro i sedili, e la mamma annuiva con soddisfazione. Fu in quel momento che inizi\u00f2 a percepire il pericolo.<\/p>\n<p>\u201cAdesso chiamo la Polfer\u201d stava dicendo l\u2019uomo, stringendo per il collo il malcapitato, tristemente penzolante come un impiccato \u201ccos\u00ec ci pensano loro a darti una raddrizzata!\u201d.<\/p>\n<p>Fuori dal finestrino il buio cominci\u00f2 a spingere indietro il mattino e a risedersi pesantemente sul mondo, sempre pi\u00f9 scuro ad ogni sferragliar di ruote. All\u2019interno della carrozza l\u2019aria si era fatta gelida.<\/p>\n<p>\u201cFra due minuti arriviamo a Cesena. I poliziotti sono gi\u00e0 l\u00ec\u201d. Fu l\u2019ultima cosa che disse il controllore, prima di stramazzare a terra come un sacco di stracci.<\/p>\n<p>I viaggiatori che aspettavano alla stazione di Cesena si videro sfrecciare davanti il convoglio a tutta velocit\u00e0 e rimasero a fissarsi l\u2019un l\u2019altro stupiti, avvolti in un turbine di foglie secche.<\/p>\n<p>Gaia fu trascinata dalla mamma nella seconda carrozza.<\/p>\n<p>\u201cAiuto!Aiuto! Nella prima carrozza c\u2019\u00e8 un pigiama assassino!\u201d ulul\u00f2 la donna, dando colpi di pelliccia a destra e a manca. \u201cQuel maledetto ha appena ucciso il controllore ed ora sta venendo verso di noi!\u201d.<\/p>\n<p>Gli studenti universitari alzarono le teste dai loro appunti e la fissarono terrorizzati. Un ragazzo pallido dalla barbetta incolta depose sul sedile la materia di studio e, in un supremo atto di coraggio, si avvicin\u00f2 alla porta scorrevole per dare una sbirciatina nell\u2019altra carrozza.<\/p>\n<p>Il controllore era steso a terra, il berretto rotolato almeno un metro pi\u00f9 avanti. Accanto a lui, un informe pigiama da uomo modello classico, le maniche curiosamente disposte nel gesto dell\u2019ombrello.<\/p>\n<p>\u201cNon andare di l\u00e0\u201d gli sussurr\u00f2 Gaia, tirandolo per la maglia. \u201cIl pigiama si \u00e8 arrabbiato!\u201d.<\/p>\n<p>\u201cGrazie, piccola. Ma quel signore ha bisogno di aiuto. Devo fare qualcosa\u201d. Afferr\u00f2 la maniglia, che sembrava completamente bloccata. E all\u2019improvviso vide le maniche del pigiama appoggiarsi al vetro, a meno di due centimetri dal suo naso. Da quel momento la situazione precipit\u00f2.<\/p>\n<p>\u201cFuori di qui! Subito!\u201d url\u00f2 lo studente, precedendo i compagni nella terza carrozza. \u201cRagazzi, un pigiama a piede libero sta venendo in questa direzione! Correte immediatamente in fondo al treno!\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLo sapevo! Questa mattina dovevo rimanere a letto a lucidare i miei argenti!\u201d url\u00f2 una mora ricciolina con il piercing al naso, scoppiando a piangere teatralmente.<\/p>\n<p>\u201cNon \u00e8 possibile! Ho studiato giorno e notte per l\u2019esame di glottologia indoeuropea comparata ed ora rischio di non arrivare in tempo per colpa di un indumento ignorante ed egocentrico!\u201d le fece eco un mingherlino lentigginoso, emergendo da un tomo di almeno duemila pagine. \u201cMa ora lo sistemo io!\u201d. Si diresse deciso verso la porta scorrevole, ma non riusc\u00ec a forzarla. Dal vetro per\u00f2 scorse chiaramente l\u2019ambiente vuoto cosparso di fogli d\u2019appunti svolazzanti. E, allungata su un sedile, una sagoma blu che lo fissava con aria di scherno, coi polsini appoggiati ai fianchi a indicare senza possibilit\u00e0 di equivoco la zona inguinale.<\/p>\n<p>Gli impiegati di banca e gli uomini d\u2019affari scossero la testa con disapprovazione all\u2019irrompere dell\u2019agitato gruppo di studenti, con mamma isterica e figlioletta a seguito. \u201cPur di non pagare il biglietto emigrano a branchi appena il controllore si avvicina!\u201d pensarono praticamente all\u2019unisono, prima di tornare ai loro quotidiani economico-finanziari.<\/p>\n<p>\u201cDottor Pagamazzette volevo avvisarla che arriver\u00f2 in ritardo alla riunione. Il treno inspiegabilmente non si \u00e8 fermato a Faenza!\u201d stava gracidando al cellulare un signore panciuto, il collo taurino strizzato dalla cravatta color pulce.<\/p>\n<p>\u201cSignori, vi prego di seguirmi senza esitazioni nelle prossime carrozze!\u201d li avvert\u00ec il ragazzo in tono perentorio. \u201cUn pigiama da uomo ha preso il controllo del treno. Siamo in pericolo!\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cNon dovevo tradire mia moglie con quella cassiera di venticinque anni!\u201d pens\u00f2 il bancario lampadato sulla sessantina, portandosi la mano al petto. \u201cQuesta \u00e8 la giusta punizione per i miei peccati! Ostaggio di un pigiama da notte!\u201d.<\/p>\n<p>In pochi minuti tutti i passeggeri, compresi gli studenti delle superiori della quinta e della sesta carrozza, con scarpa slacciata d\u2019ordinanza e mutanda bene in vista, fluirono nell\u2019ultimo vagone, quello dei ritardatari. Si incastrarono riempiendo alla perfezione ogni minimo spazio vuoto, in maniera cos\u00ec compatta che qualsiasi emissione corporea da stress emotivo sarebbe stata impossibile. Il lento strisciare del pigiama, sempre pi\u00f9 distinguibile di minuto in minuto, ormai sovrastava lo sferragliare del treno.<\/p>\n<p>\u201cGaia, amore, dove sei?\u201d. Il grido accorato della donna lacer\u00f2 le poche molecole di ossigeno ancora disponibili. Tutti abbassarono mestamente lo sguardo, cercando invano di guardarsi i piedi.<\/p>\n<p>Alla stazione di Bologna erano schierate tutte le forze di polizia della Provincia e alcuni contingenti speciali dell\u2019Onu, in attesa. Era stata costruita a tempo di record anche una mega-barriera in gommapiuma ultrarinforzata, per bloccare definitivamente la folle corsa del convoglio.<\/p>\n<p>Il treno entr\u00f2 in stazione cos\u00ec silenzioso che quasi non se ne accorsero e si ferm\u00f2, come sempre, al binario uno. La porta della prima carrozza si apr\u00ec e ne usc\u00ec una bambina sui sei anni, con in braccio un pigiama blu in cotone felpato.<\/p>\n<p>\u201cCosa chiede l\u2019indumento criminale in cambio della liberazione degli ostaggi?\u201d bofonchi\u00f2 al megafono il capo della polizia.<\/p>\n<p>\u201cUn biglietto di seconda classe per Venezia\u201d rispose prontamente Gaia.<\/p>\n<p>Nel giro di due minuti fu predisposto uno scintillante biglietto di primissima classe con filigrana d\u2019oro puro e tramezzini al caviale inclusi nel prezzo.<\/p>\n<p>Il pigiama lo prese con garbo, se lo infil\u00f2 in un polsino e strisci\u00f2 via lungo la banchina, finch\u00e9 divenne solo un puntino blu contro il cielo di febbraio.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_5994\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"5994\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comparve sulla prima carrozza dell\u2019interregionale Rimini-Bologna un giorno di febbraio neanche troppo grigio e nebbioso. 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