{"id":59895,"date":"2026-05-21T21:48:15","date_gmt":"2026-05-21T20:48:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59895"},"modified":"2026-05-22T17:47:43","modified_gmt":"2026-05-22T16:47:43","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-il-privilegio-della-presenza-di-valeria-cipriani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59895","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Il tocco dei tuoi occhi&#8221; di Valeria Cipriani"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel bel mezzo dei suoi 45 anni aveva deciso di riprendere gli studi di Architettura lasciati molti anni prima. La carriera da modello lo aveva allettato sin dalla prima volta. Poi non fu pi\u00f9 capace di conciliare studio e lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella mattina si stava recando alla Biblioteca comunale di Ancona. Sentendo il navigatore commentare&nbsp; \u201cla tua destinazione e alla tua destra\u201d, imbocc\u00f2 fieramente verso l\u2019imperiosa porta del palazzo a mattoni rossi.<\/p>\n\n\n\n<p>Si avvicin\u00f2 a un gruppo di persone, forse una visita guidata all\u2019interno della storica biblioteca, per cercare di orientarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Tacendo o parlando l\u2019uomo sapeva che mai avrebbe attirato l\u2019attenzione di chi stava illustrando la modalit\u00e0 della visita.<\/p>\n\n\n\n<p>Decise perci\u00f2 di aspettare e osservare la giovane donna che spiegava come aggirarsi all\u2019interno di quel luogo che, cap\u00ec quasi subito non essere la biblioteca che le aveva consigliato sua sorella la sera prima.<\/p>\n\n\n\n<p>Pens\u00f2 che in &nbsp;genere le prime raccomandazioni per visitare un museo erano quelle di non avvicinarsi troppo alle opere, non fare foto e soprattutto non toccare. Ma in quel posto non era cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui, allora con il suo bel portamento da ex indossatore classic-english, si perse negli atteggiamenti decisi e sobri di quella ragazza che parlava ai presenti, tutti attorno a lei. Sembrava che annusasse l\u2019aria muovendo leggermente il capo a destra e a sinistra mentre il sorriso le faceva stringere gli occhi scurir. Cercava di far arrivare la sua voce oltre il gruppetto che l\u2019ascoltava e anche verso di lui.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGli accompagnatori se vogliono possono fare la stessa esperienza utilizzando le bende usa e getta fornite all\u2019entrata\u00bb disse la ragazza dai folti capelli neri.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo si infil\u00f2 nel gruppo seguendo un curioso istinto fanciullesco. A causa del suo lavoro era stato abituato ad essere notato, fotografato, a volte seguito. In quel luogo nessuno not\u00f2 la sua elegante presenza ed ora era lui a seguire quel gruppetto fatto di coppie. Persone che accompagnavano altre persone. Giovani, meno giovani e bambini.<\/p>\n\n\n\n<p>La grande sala ospitava riproduzioni in scala di opere d\u2019arte famose: il Discobolo che ritrae l\u2019atleta nell\u2019istante che precede il lancio del disco, il modello architettonico del Partenone, la statua di Atena, la Piet\u00e0 di Michelangelo, la lupa di Roma.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo ammir\u00f2 &nbsp;le mani dei visitatori che dolcemente accarezzavano le sagome esposte come se volessero&nbsp; nuovamente modellare quella massa o quel manufatto ligneo. Con lentezza ne carpivano l\u2019insieme e ne scoprivano l\u2019estensione, la volumetria. Poi l\u2019esplorazione si faceva pi\u00f9 attenta col supporto verbale dell\u2019audio guida. Ognuno di loro e i rispettivi accompagnatori si avvicinavano a turno alle opere e con estrema gentilezza toccavano e lisciavano col palmo ci\u00f2 che veniva descritto dalla voce. Il viso degli ospiti privi della vista era sempre leggermente alzato verso l\u2019alto in una posa di \u201crealt\u00e0 contemplativa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Bellissimo, pens\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Solitamente nei musei vigeva severa la legge \u201cGUARDARE MA NON TOCCARE\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lui, sorridendo tra s\u00e9, ripens\u00f2 al nipotino che amava GUARDARE, TOCCARE E ROMPERE.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMi scusi lei. \u00c8 un accompagnatore?\u00bb disse una voce femminile alle sue spalle.<\/p>\n\n\n\n<p>Trasal\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSta bloccando la fila\u00bb disse la donna che con maestria gli circond\u00f2 la testa con una benda e lo spinse all\u2019inizio della pista tattile.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2018Ma dov\u2019era la fila?\u2019 Si chiese l\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>La stessa persona prese la sua mano destra e con un gesto leggero la appoggi\u00f2 sopra la prima statua. Fece lo stesso con la sinistra e lui cominci\u00f2 ad ispezionare in un silenzio imbarazzante, la scultura. Sapeva gi\u00e0 di cosa si trattava. L\u2019aveva vista da lontano appena era entrato. Esit\u00f2 sentendo la presenza della donna dietro di lui.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abL\u2019esplorazione tattile necessita di pi\u00f9 tempo rispetto ad un esperienza visiva\u00bb gli disse piano all\u2019orecchio. \u00abLe mani hanno bisogno di accarezzare pi\u00f9 e pi\u00f9 volte per percepire l\u2019oggetto, per farlo suo. \u00c8 un approccio multisensoriale mutilo del senso pi\u00f9 importante per la conoscenza della realt\u00e0 circostante. Ma le mani hanno occhi sa?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Lui sorrise e si lasci\u00f2 finalmente guidare dalla voce alle sue spalle.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Questa scultura lignea si chiama \u2018ragazza col pappagallo\u2019. C\u2019\u00e8 stata donata nel 2000 da un artista altoatesino: Aron Demetz. Ascolta: queste sono le braccia che si tengono strette in gesto di chiusura. Ogni mano tiene il gomito opposto. Sul capo c\u2019\u00e8 poggiato un pappagallo che sembra sussurrarle&nbsp; qualcosa. Se scendi sentirai i suoi piedi. Uno \u00e8 leggermente pi\u00f9 sollevato comunicando dubbio, perplessit\u00e0\u00bb. L\u2019uomo percepiva anche il calore delle parole sul collo che sottovoce descrivevano l\u2019opera. A parlare era la stessa ragazza dai capelli neri che aveva accolto il gruppo all\u2019entrata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon vedo niente\u00bb si lasci\u00f2 sfuggire senza riflettere mentre lei lo trascinava da una parte all\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLo so. Non ha mai giocato a mosca cieca?\u00bb sembrava quasi rimproverarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Pamela dovette concentrarsi per non far trapelare dalla voce il divertimento che le stava procurando. La sua collega Olga (normodotata) aveva notato subito l\u2019opera d\u2019arte in camicia bianca e jeans che si era materializzata all\u2019ingresso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGran fico a sud-est. Alto-brizzolato, per niente arrugginito, occhi verdi\u00bb lo descrisse l\u2019amica paffutella imitando la cantilena degli altoparlanti dei supermercati che annunciavano l\u2019apertura di una nuova cassa.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, afferrandola da dietro, la gir\u00f2 verso la direzione dell\u2019uomo che lei raggiunse con in mano la benda.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei aveva sentito subito la sua perplessit\u00e0. Il corpo rigido gliela comunicava, ma Pamela decise di continuare a prenderlo in giro spostandolo da una parte all\u2019altra illustrando tutte le opere presenti nella grande sala.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando finalmente tolse la benda e approd\u00f2 nuovamente nel mondo dei vedenti, in quel paradiso di colori che non tutti potevano visitare, Filippo si rese conto di quanto avesse bisogno di rilassare la schiena. Era distrutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Si gir\u00f2 per ringraziare la giovane guida. L\u2019aveva gi\u00e0 notata quando all\u2019ingresso spiegava le caratteristiche di quel particolare luogo. Riflettendoci bene cap\u00ec che in realt\u00e0 tutto ci\u00f2 che era stato illustrato era per lo pi\u00f9 rivolto a chi non conosceva quel tipo di esperienza, quel tipo di approccio con le cose non visibili. Forse un\u2019esperienza pi\u00f9 impattante per i \u2018vedenti\u2019 che per i diretti interessati.<\/p>\n\n\n\n<p>La conoscenza tattile era intrinsecamente connaturata tra i cechi o gli ipovedenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Cercare di immergersi in quella realt\u00e0, anche se solo per qualche momento, voleva dire spengere momentaneamente la luce. Mettere su \u2018off\u2019 l\u2019interruttore della percezione visiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Una settimana dopo Pamela si ritrov\u00f2 seduta al tavolino del Caff\u00e8 Omero un intimo luogo adiacente al museo. L\u2019arredamento&nbsp; proveniva dai&nbsp; mercatini del riuso di tutta la provincia . La musica d\u2019arte,&nbsp; sempre di sottofondo addolciva l\u2019atmosfera retr\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019invito per quella giornata era arrivato in una scatola contenente una piccola statua rappresentante la metamorfosi del Bernini. Ad accompagnare la riproduzione marmorea c\u2019era un biglietto scritto con pennarello nero \u2018\u2018 A cosa serve inseguire con la vista la bellezza fisica quando le mani riescono a bloccarla e a fissarla nella mente dell\u2019umanit\u00e0?\u2019\u2019<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva accettato l\u2019invito e ora si trovava davanti a un uomo dai lineamenti forti e occhi come&nbsp; due fessure&nbsp; che la scrutavano curiosi e divertiti. Era interessato da quella donna che non rispondeva ai soliti canoni della sua vita lavorativa e sentimentale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abArrivato a questo punto, sei consapevole&nbsp; che si pu\u00f2 vedere anche con le mani?\u00bb domand\u00f2 sorridendo lei dopo aver posato la tazzina vuota sul tavolino. Il vento in quel momento, le scompigliava la chioma folta e scura che le&nbsp; incorniciava il viso sottile e quello sguardo non sempre centrale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIn realt\u00e0 non ti sei accorto che esistono altri sensi poco noti come la PROPRIOCEZIONE\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa proprio\u2026\u00bb cerc\u00f2 di ripetere Filippo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPRO-PRIO-CE-ZIO-NE. Ossia: la percezione della posizione del proprio corpo. Tu c\u2019\u00e8 l\u2019hai&nbsp; molto sviluppata. Probabilmente a causa del tuo lavoro. Sulle passerelle, durante una sfilata non ti puoi permettere di perdere l\u2019equilibrio e tantomeno di non rispettare il tragitto di andata e ritorno\u00bb spieg\u00f2&nbsp; Pamela.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSi chiama \u2018catwalking\u2019\u00bb spieg\u00f2 lui.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCosa?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora toccava a lui aprire la coda da pavone.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQuel tipo di camminata. Sguardo fisso in avanti, passo fluido e alla fine svolta di mezzo giro mantenendo stile ed equilibrio: catwalking\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019amicizia tra i due fu ovviamente immediata.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutte le volte che si recava in biblioteca Filippo concordava una pausa con lei.<\/p>\n\n\n\n<p>In una delle tante giornate dedicate a colazioni o brunch nei vicini locali lui le chiese se sarebbe stato possibile organizzare qualcosa mai stato realizzato prima.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva pensato a una sfilata unica nel suo genere che unisca moda, eleganza, inclusione.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo sguardo di Pam intenso e felice parl\u00f2 senza la necessit\u00e0 di articolare alcuna parola.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli occhi le si riempirono di emozioni. In un secondo aveva gi\u00e0 immaginato come sarebbe stata la sfilata. Si alz\u00f2 e abbracci\u00f2 l\u2019amico ringraziandolo con il cuore che usciva fuori dal petto.<\/p>\n\n\n\n<p>Cominciarono ad incontrarsi anche presso lo studio che Filippo aveva in centro. L\u2019eredit\u00e0 di suo nonno Pietro famosissimo architetto di Milano.<\/p>\n\n\n\n<p>Pam era sempre accompagnata da qualcuno, spesso dal suo fidanzato Andrea se non aveva impegni di lavoro. Saliva le maestose scale di marmo che curvavano verso sinistra. Le quattro porte in castagno sormontate da affreschi ottocenteschi richiamavano gli echi di un piano al tempo nobile.<\/p>\n\n\n\n<p>La terza era quella che faceva accedere allo studio che profumava di legno e di antico.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei si era innamorata di quello spazio luminoso e generoso col pavimento intervallato da parquet e tappeti nei quali la prima volta inciamp\u00f2 leggermente. Lui quindi, da quel momento la accoglieva sulla porta e la guidava tenendola sottobraccio con affetto oltre che per necessit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEcco esce Giada poi tocca a noi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La sfilata fu un successone e i ragazzi e le ragazze erano emozionantissimi.<\/p>\n\n\n\n<p>Non era stato facile organizzare una sfilata dove ogni modello e modella si accorgeva a malapena delle luci e del pubblico. Per alcuni poteva essere un vantaggio per altri un disagio. Ma quando poi si decise di incollare degli adesivi in rilievo che percorrevano la passerella allora tutto si era semplificato.<\/p>\n\n\n\n<p>Erano dei quadrati adesivi in silicone di diversa consistenza: lisci per l\u2019entrata, ruvidi per la curva di ritorno, tacchettati per il percorso al contrario.<\/p>\n\n\n\n<p>La sfilata si rivel\u00f2 un\u2019esperienza di alto spessore sociale ed emotivo soprattutto per gli organizzatori e per il pubblico. Proprio quest\u2019ultimo si trov\u00f2 ad osservare il coraggio e la disinvolta performance dei modelli e delle modelle che non si preoccuparono del disagio procurato da un inciampo, una caduta compromettendo la canonica postura fiera e controllata dei professionisti dell\u2019alta moda. No! Si preoccuparono che l\u2019abito fosse ben abbottonato, che il familiare fosse in prima fila o che gli applausi non coprissero la musica DEEP HOUSE di sottofondo che li avrebbe aiutati a cadenzare&nbsp; il passo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abI sogni si avverano\u00bb disse alla fine dello spettacolo Anna, la pi\u00f9 giovane delle modelle. esile dai capelli biondissimi, musicista al conservatorio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIo sono una non vedente che non si azzera per i pregiudizi altrui. Sono una persona che vuole lasciare una scia di speranza e questa sfilata \u00e8 stata la dimostrazione che la speranza pu\u00f2 aprire una traccia di luce vera\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima della chiusura ufficiale della sfilata vennero ringraziati gli organizzatori. Cos\u00ec sotto una pioggia di coriandoli argentati, entrarono per mano e con una benda legata sugli occhi Pamela e Filippo. Entrambi scalzi per apprezzare meglio il percorso tattile che avrebbero dovuto calpestare.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui vestito con un abito di taglio inglese blu, firmato dalla Maison di punta, lei in georgette crema anni trenta dello stesso colore della benda in chiffon, ricamato, che solo al momento della loro svolta verso il backstage si rivel\u00f2 in tutta la sua morbida lunghezza, ricordando lo strascico lungo e importante di un abito da sposa.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_59895\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"59895\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel bel mezzo dei suoi 45 anni aveva deciso di riprendere gli studi di Architettura lasciati molti anni prima. 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