{"id":59765,"date":"2026-05-21T22:41:54","date_gmt":"2026-05-21T21:41:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59765"},"modified":"2026-05-21T22:41:55","modified_gmt":"2026-05-21T21:41:55","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-dialogo-immaginario-con-giovanni-maria-angioy-di-mario-tocci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59765","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Dialogo immaginario con Giovanni Maria Angioy&#8221; di Mario Tocci"},"content":{"rendered":"\n<p>Incontro Giovanni Maria Angioy nel cimitero di&nbsp;<em>Pere Lachais<\/em>, ad est di Parigi.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sue spoglie mortali giacciono in questo luogo.<\/p>\n\n\n\n<p>Egli continua, comunque, a operare sapientemente per il bene ed il progresso dell\u2019Umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Constata nei propri discorsi \u2013 non senza una punta di amarezza, che, per\u00f2, giammai sfocia nel turbamento \u2013 la mancanza di attenzione dei propri connazionali, i quali in nessun tempo, finora, hanno invocato la restituzione del corpo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 a tal proposito che inizio a domandargli, grato per l\u2019attenzione che ha inteso riservarmi, quanto sia compatibile con la professione di valori universali il concetto di cittadinanza.<\/p>\n\n\n\n<p>La cittadinanza \u00e8 infatti \u2013 per come il giurisperito Angioy ben sa \u2013 la condizione giuridica di appartenenza di un individuo ad uno Stato, configurandosi pertanto quale prodromo della titolarit\u00e0 di diritti ed obblighi di costui rispetto al medesimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi risponde in modo emblematico: la cittadinanza non deve servire a precludere ad alcuno, a condizione che ne sussista l\u2019effettivo bisogno, la fruizione di diritti universali. Affrettandosi a soggiungere che la potest\u00e0 di governare il territorio di stanziamento, che non necessariamente coincide con quello di origine, appartiene esclusivamente ai cittadini; concludendo col dire che tanto soddisfa il diritto di autodeterminazione dei popoli e col teorizzare che la cittadinanza deve restare il parametro di riferimento del diritto di autodeterminazione di ciascun popolo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abFui per questo\u00bb&nbsp;\u2013 afferma compiaciuto e soddisfatto \u2013&nbsp;\u00abun convinto indipendentista e autonomista\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>E proprio in siffatto passaggio che mi persuado del fatto che la cittadinanza non sia affatto antitetica rispetto al riconoscimento di diritti universali.<\/p>\n\n\n\n<p>Anzi, mi soccorre il compulsato ricordo del pensiero di Ernesto Nathan, che reputava che tutti i popoli dovessero armonizzarsi ordinatamente per convergere nel fine ultimo della realizzazione dei \u201cvagheggiati Stati Uniti d\u2019Europa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il mio illuminato interlocutore \u00e8 un fiume in piena, non consente alla mia mente di indugiare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTutti gli uomini\u00bb&nbsp;\u2013 afferma in modo perentorio \u2013&nbsp;\u00absono uguali senza distinzioni di alcun genere\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2, a ben considerare, connota il fondamentale principio dell\u2019eguaglianza.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEbbi ad applicare la regola sottesa a questa affermazione\u00bb&nbsp;\u2013 soggiunge autorevolmente \u2013&nbsp;\u00aballorch\u00e9 interpretai il mio ruolo di&nbsp;<em>alternos<\/em>, ossia di funzionario della Corona piemontese con poteri pari a quelli del vicer\u00e8 Filippo Vivalda, non gi\u00e0 per ristabilire un ordine eterodeterminato, ma per cercare di monitorare i bisogni degli abitanti dei villaggi sardi. Rifiutai il ruolo di mero gabelliere e mi schierai al fianco degli oppressi. Ero cosciente del fatto che questa scelta avrebbe determinato la mia destituzione dall\u2019organizzazione amministrativa del Regno, ma scelsi la libert\u00e0!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Vieppi\u00f9 la libert\u00e0, penso tra me e me!<\/p>\n\n\n\n<p>Giommaria se ne avvede e impartisce un insegnamento davvero prezioso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 vera libert\u00e0\u00bb&nbsp;\u2013 domanda retoricamente \u2013&nbsp;\u00abquella di chi, pur con la pi\u00f9 ampia discrezionalit\u00e0 e col pi\u00f9 esteso potere, ponga in essere condotte fortemente stridenti con la propria morale? \u00c8 forse libero l\u2019oppressore che vessi, pur nell\u2019esercizio di una propria legittima facolt\u00e0, un individuo debole e indifeso?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>La risposta non tarda ad arrivare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon potr\u00e0 mai esistere libert\u00e0 in un comportamento contrario al rispetto dei propri dettami morali! Il terreno della morale va coltivato in modo diuturno. Non ogni patata vi cresce, sebbene il tubero sia pressoch\u00e9 dovunque assai adattivo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>E, allora, medito sul fatto che \u00e8 veramente libero soltanto l\u2019individuo capace di optare per il comportamento che senta di dover ossequiare in quanto allineato con la propria morale. Maturando il convincimento che soltanto l\u2019uomo libero sia meritevole della dignit\u00e0, ossia della rispettabilit\u00e0, al tempo stesso presupposto ed effetto dei doveri che ciascun individuo ha verso s\u00e9 stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mio interlocutore sussurra che il&nbsp;<em>dignus&nbsp;<\/em>assolve ai doveri di stima verso s\u00e9 stesso e di estimazione da parte degli altri; ma se ci\u00f2 \u00e8 vero, come \u00e8 vero, costui riesce anche ad assicurare l\u2019armonico funzionamento dello spazio che lo circonda,&nbsp;<em>melius<\/em>&nbsp;del cosmo. E incalza rammentandomi che deve tendere alla morale, ossia a quella legge naturale (cio\u00e8 non posta da alcuno, ma insita in ognuno a mo\u2019 di imperativo categorico delineato da Immanuel Kant) universale ed eterna che guida ciascun uomo intelligente e libero, consentendo l\u2019apprendimento dei doveri e l\u2019uso ragionato dei diritti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa libert\u00e0 non \u00e8 un bene gratuito\u00bb&nbsp;\u2013 tuona poscia impetuoso l\u2019Angioy \u2013&nbsp;\u00abma si paga a caro prezzo. Io l\u2019ho ottenuta a costo dell\u2019ottimo impiego di cui godevo e delle cospicue ricchezze accumulate nel corso degli anni\u00bb.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi chiedo, per\u00f2, e gli chiedo, se abbia rimpianti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma mi accorgo repentinamente che si tratta di una domanda dalla risposta scontata.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 la vera libert\u00e0 \u00e8 in ogni caso intrinseco appagamento del proprio Io.<\/p>\n\n\n\n<p>Tant\u2019\u00e8 vero che l\u2019alto magistrato di Bono \u2013 mi piace infatti ancora immaginarlo in tale veste \u2013 ammonisce severo di non aver avuto altro scopo di concorrere, per quanto dipendesse da lui, alla felicit\u00e0 della Patria, nel fervido auspicio di vederla liberata dalla tirannide oppressiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Risulta a questo punto per me doveroso rilevare l\u2019affiorante ricordo di Vincenzo Sulis a proposito di Efisio Tola, trucidato per le letture mazziniane in cui di consueto si immergeva.<\/p>\n\n\n\n<p>Giommaria parla sovente di Patria, evocando in me il concetto \u2013 dall\u2019etimo evidentemente latino \u2013 di \u201cTerra dei Padri\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti coloro i quali si sentono di appartenere ad una stessa Patria percepiscono invero un legame fraterno.<\/p>\n\n\n\n<p>E dunque sorrido, pensando che l\u2019Angioy incarn\u00f2 l\u2019ideale universale di fratellanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Torno poi sul legame tra diritto positivo e giustizia. Giovanni Maria Angioy era un magistrato, ma anche un insigne cattedratico. Tuttavia, egli scelse, e sul mio rilievo in tal senso me lo conferma, di far prevalere il diritto sostanziale basato sulla morale.<\/p>\n\n\n\n<p>Un approccio superficiale al problema potrebbe erroneamente suggerire il ricorso all\u2019individuazione del diritto naturale quale forma di diritto corrispondente al concetto di giustizia.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il diritto di natura, o&nbsp;<em>jus naturale<\/em>, per come teorizzato nel XVII secolo d.C. da Thomas Hobbes nel&nbsp;<em>Leviatano<\/em>, consiste nella libert\u00e0 dell\u2019uomo di fare qualsiasi cosa ritenuta razionalmente idonea alla conservazione della propria vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Giommaria riflette e replica che la teoria hobbesiana, seppur esaltatrice della libert\u00e0 del singolo, \u00e8 quantunque dispregiativa del principio di fratellanza, laddove l\u2019uomo identifica il proprio simile non gi\u00e0 come tale, ma alla stregua di un potenziale ostacolo da rimuovere ai fini della propria sopravvivenza, in omaggio al triste \u2013 e purtroppo spesso verificantesi \u2013 assetto reale espresso gi\u00e0 da altri filosofi (Erasmo da Rotterdam, Bacone, Owen) col brocardo latino&nbsp;<em>homo homini lupus<\/em>, ossia&nbsp;<em>l\u2019uomo \u00e8 lupo per l\u2019altro uomo<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>N\u00e9 tantomeno lo convincono i discorsi, che ho premura di rievocargli, di Gustav Radbruch, secondo cui la legge positiva non basata sull\u2019eguaglianza deve essere disapplicata e sostituita da principi di giustizia sostanziale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giurista tedesco ammette infatti l\u2019applicazione sussidiaria della giustizia rispetto al diritto positivo, relegando la seconda in una posizione intollerabilmente ancillare nei confronti del primo.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo guardo, al termine di questo breve dialogo, con ammirazione. Perch\u00e9 credo sinceramente di essere al cospetto di un uomo in viaggio, ancora ispirato dal lume della ragione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma scorgo nel suo sguardo un aspetto malinconico, confermato dalla confessione del proprio dispiacere per la morte da esule abbandonato in terra francese.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, prima di congedarmi, gli ricordo che un artista siciliano, Giuseppe Sciuti, si \u00e8 ricordato di lui e ha dipinto, alla fine del diciannovesimo secolo, un grande quadro che lo raffigura trionfalmente circondato dai Sassaresi all\u2019ingresso da&nbsp;<em>Alternos&nbsp;<\/em>nel capoluogo turritano ed \u00e8 oggi conservato presso il Palazzo della Provincia di Sassari.<\/p>\n\n\n\n<p>Vedo un lieve sorriso stamparsi sul suo volto e ne sono felice.<\/p>\n\n\n\n<p>Soltanto adesso capisco che si \u00e8 trattato di un dialogo immaginario, seppur consapevole della sua verosimiglianza.<\/p>\n\n\n\n<p>E ne sono orgoglioso.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche perch\u00e9 comprendo che tutti i valori professati conducono alla pace. Di cui abbiamo e avremo, sempre, tanto bisogno.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_59765\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"59765\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incontro Giovanni Maria Angioy nel cimitero di&nbsp;Pere Lachais, ad est di Parigi. 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