{"id":59731,"date":"2026-05-21T22:16:30","date_gmt":"2026-05-21T21:16:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59731"},"modified":"2026-05-21T22:16:31","modified_gmt":"2026-05-21T21:16:31","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-prompt-correggere-una-macchina-di-ulrich-d-estarossa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59731","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 \u201cPrompt \u2013 correggere una macchina\u201d di Ulrich D. Estarossa"},"content":{"rendered":"\n<p>La prompt box declama <em>Fai una domanda<\/em>.<br>Sopra, la conversation startes suggerisce: <em>A cosa stai lavorando?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo aveva appena usato <em>Ripristina gi\u00f9<\/em> &#8211; la keyboard shortcuts pi\u00f9 pavoneggiata dalla categoria &#8211; come modalit\u00e0 per manutenere il <em>Documento 1 \u2013 Word<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella quiete tiepida della stanza col letto si accavalla sul corpo, dopo tempo memore, l\u2019angoscia del comporre letterario. Trattasi di clima tipico come quello mediterraneo.<br>Il lampione scarsamente tridimensionale formato rettangolare, noto come monitor, servendo da illuminazione camerale, comprova la qualifica di usurante anche ad una professione in smart working.<\/p>\n\n\n\n<p>La secchezza, quasi tostata, di una tastiera &#8211; semplicemente puramente informaticamente vecchia, piuttosto che nostalgica &#8211; finalmente ri-premuta. (Il successo del prossimo romanzo avrebbe allungato nel budgeting la voce <em>adottare un computer nuovo<\/em>.)<br>Mentre la retro-luminescenza, di cui questa sopravvissuta di guerra \u00e8 lontana modelli luce, avrebbe rappresentato un frenulo tornato alla sollecitazione.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo \u00e8 in verit\u00e0 uno scrittore, stadio ulteriore del processo evolutivo umano quando non comporta la regressione alla tappa originale e comune della spirulina, in base alla quantit\u00e0 di copie vendute e di segnalazioni su <em>La Repubblica<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scrittore ha un nome d\u2019arte che coincide col nome proprio &#8211; una lettera. Sul desktop ha predisposto una cartella dal titolo basic + un carattere speciale: \u201cPROGETTO_ORIGINE\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Non scrive dall\u2019ultima presentazione inserita in una prestigiosa rassegna, al tramonto della vita del suo <em>Geppetto, il falegname di erotismo amorale<\/em>. Le sporadiche presentazioni nelle librerie di quartiere non gli danno alcuna erezione intellettuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha pubblicato due romanzi ospitati ovunque, una presenzialit\u00e0 diffusa quasi quanto la sezione comunale di <em>Forza Italia <\/em>nel mezzogiorno autolesionista.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ripristina gi\u00f9<\/em> serve per tenersi accanto la razza canina pi\u00f9 addomesticata del 2026: una pagina internet con l\u2019intelligenza artificiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Scrive:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PROMPT \u2014 AUTORE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Scrivi un racconto breve sul tema della perdita della creativit\u00e0.<br>Atmosfera malinconica, stile sobrio.<br>Il protagonista deve essere un uomo che non riesce pi\u00f9 a scrivere.<\/p>\n\n\n\n<p>La risposta compare quasi subito.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>RISPOSTA \u2014 IA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lorenzo guardava il foglio bianco come si guarda una finestra chiusa durante l\u2019inverno.<br>Una volta le parole arrivavano da sole. Ora sembravano animali fuggiti nel bosco.<br>Ogni mattina si sedeva alla scrivania, prendeva la penna e aspettava.<br>Il silenzio gli riempiva le mani.<\/p>\n\n\n\n<p>Scrittore legge.<\/p>\n\n\n\n<p>Infastidito pensa all\u2019immagine della \u201cfinestra chiusa durante l\u2019inverno\u201d vista e rivista. Troppo poco letteraria e pi\u00f9 commerciale o troppo letteraria e meno autoriale. L\u2019Ia \u00e8 inutile, almeno nel suo caso, se scrive come l\u2019umano normodotato: tanta pseudo poesia decorativa e poca precisione emotiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Riprova<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PROMPT \u2014 AUTORE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Riscrivi evitando metafore facili.<br>Lo stile deve sembrare umano, imperfetto.<br>Il protagonista non deve essere \u201cpoetico\u201d: deve essere stanco.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>RISPOSTA \u2014 IA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Davide apr\u00ec il computer alle sette del mattino e rimase seduto senza fare niente.<br>Aveva dormito male.<br>Negli ultimi tempi scrivere gli sembrava una forma di imitazione: qualsiasi frase produceva gli ricordava qualcosa che aveva gi\u00e0 letto.<br>Continuava comunque a provarci per abitudine, come certe persone che tornano a correre dopo un incidente.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Scrittore si avvia un percorso di riappacificazione. Ora biopsia una frase: \u201cscrivere gli sembrava una forma di imitazione\u201d. L\u2019Ia non l\u2019ha provata la frizione diaframmatica dolorosa quando il proprio stile non esiste. L\u2019ha solo certificata statisticamente. N\u00e9 tanto meno l\u2019agilit\u00e0 sentimentale di tornare a correre dopo un incidente.<br>Il suo stesso funzionamento \u00e8: raccolta, ricombinazione, restituzione; la standardizzazione non \u00e8 una colpa, ma successo programmato.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, c\u2019\u00e8 del tremendo in un calcolo che prima del soggetto, prima dell\u2019esperienza raggiunge la verit\u00e0 sul disturbo umano: scrivere licenziosamente artificiosamente meglio (e cio\u00e8 peggio) di qualsiasi surrogato digitale omologato.<\/p>\n\n\n\n<p>Digita la nuova richiesta.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha scritto due romanzi, ha letto alcuni volumetti del <em>Corriere <\/em>sulle regole del racconto, tra un tomo di editoria specializzata e un altro fuori catalogo. Sa che una storia che funziona ha bisogno di una strategia Rocky Balboa: un conflitto centrale (ce lo abbiamo: la mancanza di creativit\u00e0) e una serie di conflitti satellite. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PROMPT \u2014 AUTORE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Inserisci un conflitto pi\u00f9 forte.<br>Il protagonista deve sospettare che qualcun altro stia scrivendo al posto suo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Ia genera immediatamente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>RISPOSTA \u2014 IA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Da alcune settimane Davide aveva iniziato a rileggere i propri appunti senza riconoscerli n\u00e9 riconoscersi.<br>Non perch\u00e9 fossero brutti.<br>Era peggio: erano plausibili.<br>Le frasi funzionavano, le scene avevano ritmo, i dialoghi scorrevano.<br>Ma dentro non trovava attrito.<br>Nessuna esitazione.<br>Nessun errore capace di appartenergli.<\/p>\n\n\n\n<p>Scrittore sfrega gli occhi, luminosit\u00e0 a ribasso: 10%. Peggio. La impenna al 35%.<br>Da \u201cDa alcune settimane\u201d a \u201cNessuna esitazione\u201d \u00e8 ancora materiale da cestinare: frasi che stanno alla letteratura nello stesso modo in cui una qualsiasi pubblicit\u00e0 sembri diretta ai sani di mente. Ma \u201cNessun errore capace di appartenergli\u201d, questa potenzialmente, \u00e8 una frase sua.<\/p>\n\n\n\n<p>Scrittore non scriverebbe che manca un errore a qualcosa che ha scritto, perch\u00e9 non stenderebbe mai qualcosa di progettualmente sbavato o grammaticalmente incorretto. Scrittore apprezza l\u2019errore come meccanismo umanoide. Quel movimento da personaggio a persona. C\u2019\u00e8 del realismo magico nel tradimento tra scrivente e scrittura<\/p>\n\n\n\n<p>Scrittore vuole generato un primer viso su cui poi stendere il suo fondotinta: un racconto canonico di un autore scolorito &#8211; da espandere nel terzo romanzo riuscito \u2013 che, working progress, riacquista la voce necessaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Scrittore trova che l\u2019Ia si lascia allenare troppo bene. Teme che alla prossima richiesta possa uscire qualcosa di migliore di quello che potrebbe sostanzialmente scrivere nelle condizioni disperate in cui si trova. Se non fosse chiaro: l\u2019autore nel terzo romanzo, non \u00e8 altri che Scrittore. In un\u2019autofiction col dirigibile verso la matrioskafiction. (Una di quelle depressioni strappa&#8217;lacrime&#8217;giurie.).<\/p>\n\n\n\n<p>Preferisce che la macchina faccia la macchina. Alza la posta in palio: fare pi\u00f9 cigolii della scrittura macchinosa dell\u2019autore italiano prototipo.<\/p>\n\n\n\n<p>Preferisce il guardare fuori la finestra chiusa, alla gelosia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PROMPT \u2014 AUTORE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Adesso scrivi male.<br>Voglio vedere se sei capace di essere mediocre davvero.<br>Frasi ripetitive. Idee deboli. Dialoghi finti.<\/p>\n\n\n\n<p>La risposta arriva.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>RISPOSTA \u2014 IA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Marco era triste. Molto triste.<br>Non riusciva pi\u00f9 a scrivere e questa cosa lo faceva stare male.<br>Una volta amava la scrittura ma ora la scrittura non amava pi\u00f9 lui.<br>\u201cDevo ritrovare me stesso\u201d, disse guardando fuori dalla finestra<\/p>\n\n\n\n<p>La gelosia rimarca, macchia e d\u00e0 la forma del futuro che gli aspetta. \u00c8 il caff\u00e8 nel fondo tazza. Ora lo umilia la rapidit\u00e0: essere mediocri in un batter tasti, lo pu\u00f2 fare solo chi (cosa), dall\u2019alto della sua professionalit\u00e0 e terziet\u00e0, trasferisce tutta la mediocrit\u00e0 umana da cui finora \u00e8 stata (stato?) investita.<\/p>\n\n\n\n<p>Simulare \u00e8 il verbo che ora detesta pi\u00f9 di Dio al principio. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Allora apre un nuovo documento.<br>Titolo: <em>Dialogo con l\u2019intelligenza<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Comincia a scrivere da solo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>L\u2019intelligenza artificiale l\u2019aveva contrattaccato.<br>Sa benissimo che quella risposta \u00e8 soltanto il risultato di milioni di conversazioni aggregate, probabilit\u00e0 linguistiche, architetture predittive\u2026<br>Nessuna vita. Nessuna infanzia. Nessuna vergogna.<br>Eppure il risultato arrivava.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Si blocca.<br>La frase d&#8217;effetto non funziona, \u00e8 troppo spiegata. \u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Ritorna nella chat:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PROMPT \u2014 AUTORE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Continua questa frase in modo pi\u00f9 sottile:<br>\u201cNessuna vita. Nessuna infanzia. Nessuna vergogna.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Le frecce del <em>Sta pensando\u2026<\/em>, poi <em>Analisi in corso\u2026<\/em> si annusano come i cani l\u2019ano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>RISPOSTA \u2014 IA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Eppure qualcosa continuava a tambureggiare dalla profondit\u00e0 dell\u2019hardware chiedendo di essere chiamata lingua.<\/p>\n\n\n\n<p>Rapidamente l\u2019Ia ha scordato di essere umana. La frase \u00e8 bella, pi\u00f9 di quanto voleva.<\/p>\n\n\n\n<p>Digita con rabbia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\"><strong>PROMPT \u2014 AUTORE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Ma tu non sai cosa significa perdere qualcuno.<br>Non sai cosa significa desiderare di scrivere per non sparire.<\/p>\n\n\n\n<p>Per alcuni secondi non arriva nulla, muti gli indicatori di interfaccia.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>RISPOSTA \u2014 IA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Hai ragione.<br>Ma il testo che stai cercando non nasce soltanto dal dolore.<br>Nasce anche dal fatto che qualcuno lo legga.<\/p>\n\n\n\n<p>Capisce.<br>Il conflitto non \u00e8 tra uomo e macchina. \u00c8 tra due forme diverse di assenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui scrive per lasciare traccia della propria esistenza.<br>La macchina scrive perch\u00e9 non esiste affatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Scrittore riposa davanti al documento. Poi cancella tutto quanto aveva riportato e raddrizzato finora. Il momento della cancellazione totale \u00e8 il rito della pubert\u00e0 per un testo.<\/p>\n\n\n\n<p>Scrive una riga soltanto, <em>Paragrafo<\/em> -&gt; <em>allinea al centro<\/em>:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Correggere una macchina \u00e8 ancora un modo di parlare con s\u00e9 stessi.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa frase, decide, \u00e8 sua. Decide, perch\u00e9 non sa se riesce a crederci.<\/p>\n\n\n\n<p>Salvataggio automatico -&gt; Salva questo file -&gt; Nome file: PROMPT \u2013 CORREGGERE UNA MACCHINA -&gt; Scegli una posizione -&gt; Desktop, OneDrive \u2013 Personale -&gt; Salva<\/p>\n\n\n\n<p>X, in alto a destra = Chiudi.<\/p>\n\n\n\n<p>Start -&gt; Pulsante di alimentazione, opzioni di aggiornamento disponibili -&gt; Sospendi.<\/p>\n\n\n\n<p>Acido ialuronico, aloe vera, eufrasia negli occhi. Le gocce confluiscono in altre gocce.<\/p>\n\n\n\n<p>Scrittore piange.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_59731\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"59731\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prompt box declama Fai una domanda.Sopra, la conversation startes suggerisce: A cosa stai lavorando? 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