{"id":59726,"date":"2026-05-22T16:52:26","date_gmt":"2026-05-22T15:52:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59726"},"modified":"2026-05-22T16:52:27","modified_gmt":"2026-05-22T15:52:27","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-maledetto-lockdown-di-marco-ceschi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59726","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Maledetto lockdown&#8221; di Marco Ceschi"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cSperiamo sia l&#8217;ultimo. Ho spento l&#8217;interruttore centrale dell&#8217;energia elettrica, ho chiuso il gas e staccato il telefono. Le tapparelle sono gi\u00f9. Cosa potrebbe ancora succedere?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lorenzo era sfinito. Tornando a letto fiss\u00f2 lo sguardo sulla sua novella sposa, Stefania. Sent\u00ec il tepore del suo corpo infilandosi sotto alle coperte. Lo sguardo assonnato si perse poi nel riflesso del trittico rosa-nero di fronte al loro letto. Una stampa moderna che qualcuno li aveva convinti ad incorniciare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono soprattutto amici tuoi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il tono non era dei pi\u00f9 amichevoli. E nemmeno lasciava intravedere barlumi di ironia. No, Stefania era proprio incazzata e non faceva nulla per celarlo. Anzi.&nbsp; Rincar\u00f2 la dose:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon hanno avuto nessun rispetto, n\u00e9 per te, e questo lo posso anche comprendere, n\u00e9 per me, e questo se lo potevano risparmiare.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lorenzo sent\u00ec come una pulsione irresistibile salirgli dentro, che avrebbe portato ad un sorriso e poi magari ad una risata. Ma la blocc\u00f2 sul nascere, comprendendo quanto potesse essere fuori luogo. Tutto stava andando in malora e lui ne era il responsabile unico.<\/p>\n\n\n\n<p>In effetti gli avvenimenti della giornata avevano superato le pi\u00f9 nefaste previsioni, e gi\u00e0 da tempo avrebbe desiderato chiudere gli occhi&nbsp; e lasciarsi rapire dal sonno, bramato perch\u00e9 unico rifugio in grado di differire i malesseri della vita. Che poi comunque tornano, implacabili. Dunque, nell&#8217;ordine, prima i bicchieri di plastica pazientemente riempiti d&#8217;acqua ed impilati davanti alla porta d&#8217;ingresso, poi la sirena collegata all&#8217;interruttore di accensione delle luci del salotto, ora un malefico registratore azionato da un timer sincronizzato alle 4, con una voce che iniziava a declamare inenarrabili sconcezze. Comunque, dopo l&#8217;ultimo intervento, sembrava essere tornata una sorta di calma.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa siamo sicuri di quello che abbiamo deciso di fare?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La domanda di Stefania non sorprese Lorenzo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo. Ma \u00e9 inevitabile, non abbiamo altra scelta. Tutto a questo punto lo \u00e9. Siamo alla resa dei conti finale e lo sapevamo dall&#8217;inizio che il momento sarebbe prima o poi arrivato.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Stefania sembrava improvvisamente dubbiosa, quasi consapevole di un errore imminente:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cForse possiamo ancora fermarci, cercare una soluzione diversa e confessare la verit\u00e0&#8230;\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo \u00e9 ormai troppo tardi per farlo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lorenzo aveva sonno. Abbracci\u00f2 Stefania, la baci\u00f2 con controllato trasporto e si addorment\u00f2 pressoch\u00e8 istantaneamente. Lei invece non ci riusc\u00ec. La sua mente non poteva fare a meno di pensare a tutta quella messinscena disperatamente progettata per non fare deragliare le loro vite. La situazione correva il reale rischio di fare perdere loro il controllo sulla propria esistenza. Il viaggio di nozze in Oriente, da anni agognato, progettato e programmato, era sfumato nel nulla. Il perch\u00e9, la motivazione, ma soprattutto la responsabilit\u00e0, giaceva addormentato accanto a lei.<\/p>\n\n\n\n<p>Lorenzo parve sentire i suoi pensieri e si svegli\u00f2. Non si stup\u00ec di vederla con gli occhi aperti su di lui:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTu non riesci a dormire vero? Mentre i miei sensi di colpa non mi impediscono di farlo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPotevamo continuare ad avere una vita normale, felice. Cosa ti \u00e9 saltato in mente di improvvisarti un esperto di investimenti, in grado di gestirli autonomamente? Non riuscir\u00f2 mai a capirlo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Maledetto lockdown. Tutto era iniziato due anni prima, una passione improvvisa e sfrenata per le questioni economiche, per&nbsp; l&#8217;andamento delle borse e dei relativi flussi di investimento. Era iniziato per Lorenzo un periodo di ricerche sul web volto alla lettura di qualsiasi articolo riportante notizie economiche sui mercati, fossero essi azionari od obbligazionari non faceva distinzione. Una passione spasmodica in grado di assorbire quasi completamente le sue attivit\u00e0 mentali, tutte rivolte a capire, comprendere, e purtroppo poi cercare di sviluppare nuovi modelli che potessero garantire un guadagno. Si sentiva un perfetto idiota: perch\u00e9 come tutti non si era dedicato alla cucina o ad altri passatempi innocui?<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCome hai potuto credere di poter essere in grado di gestire l&#8217;intero nostro patrimonio per farci diventare ricchi quando invece l&#8217;hai dilapidato tutto in un unico investimento fallito&#8230; Come si fa a credere che questo sia il modo per cambiare la propria esistenza&#8230; Si cambiare l&#8217;hai cambiata, hai rovinato la nostra vita&#8230; Ma una domanda non trover\u00e0 mai una risposta adeguata: perch\u00e9 non me ne hai parlato prima? I soldi erano anche miei!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lorenzo sapeva che il silenzio era ancora pi\u00f9 irritante dello sciorinare inutili stupidate, ma a quelle domande non aveva risposte. Pensava&#8230; di aver raggiunto un grado di comprensione adatto a gestire autonomamente un investimento importante. Tutti i loro risparmi, per il matrimonio e la vita. Invece&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi certo preferisci stare zitto. Altroch\u00e9 Thailandia, Singapore e Bangkok, niente di tutto questo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRimarremo qui chiusi in casa. Nascosti.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il concetto fu concluso e confermato da Lorenzo. Giusto che fosse lui a farlo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon credo riusciremo a non farci scoprire. E in tal caso dovremo spiegare tutto. A tutti. E non sar\u00e0 semplice farlo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Tre settimane chiusi in casa, questa la condanna per aver dissipato tutti gli averi. I viveri erano stati acquistati con una spesa segreta e pantagruelica, ed il rischio che qualcuno li potesse sorprendere nell&#8217;arco di questi venti giorni era reale. Ma altre soluzioni non esistevano. Le buste di parenti e amici erano riuscite a coprire solo parte delle perdite e cio\u00e9 le spese pi\u00f9 incombenti, le pi\u00f9 stringenti. Fiori, ristorante, il saccheggio del supermercato, fotografo (possibile non si riuscisse a farne a meno?). Non rimaneva nulla, ma almeno sembrava tutto momentaneamente risolto. Forse. Perlomeno congelato, in quanto rimanevano dei prestiti da restituire. Alla banca ed a altri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questo secondo particolare era conosciuto solo da Lorenzo. In cuor suo sperava di riuscire a rimediare senza coinvolgere la bella moglie. Sembrava non avere imparato alcuna lezione: ancora bugie. Se ne stava cibando da mesi e mesi. Ed era ancora l\u00ec, imperterrito, che continuava a farlo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAvrei comunque avuto paura di volare&#8230; Continuo a sognare di precipitare nel vuoto senza riuscire a toccare mai il fondo. Quindi cado da un posto molto alto e i sogni si sa possono essere anche preveggenti.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Stefania guard\u00f2 l&#8217;uomo che aveva amato. Forse lo amava ancora, ma di sicuro niente era pi\u00f9 come prima. E probabilmente mai pi\u00f9 lo sarebbe stato. Avrebbe forse dovuto lasciarlo, non arrivare a tutto questo, fino in fondo. Non se l&#8217;era sentita di farlo. Erano insieme da sempre, da quando erano adolescenti. Sentimenti contrastanti avevano attraversato la sua mente negli ultimi tempi. Aveva scelto di non fuggire, forse sbagliando. E adesso non sapeva pi\u00f9 cosa fare. Con ogni probabilit\u00e0 sposarsi aveva rappresentato la ciliegina sulla torta delle cazzate. Ma almeno qualche soldo l&#8217;avevano raggranellato. Adesso per\u00f2 i problemi restavano. E lei non era pi\u00f9 sicura di voler condividere una vita con Lorenzo. Qualcosa ora la frenava, le impediva di riconoscere l&#8217;uomo a lei vicino come quello della sua vita. Non voleva piangere ma non riusc\u00ec a trattenere alcune lacrime che gli scendevano sulle guance.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche Lorenzo adesso non dormiva, fingeva solo di farlo. Sarebbe arrivato comunque il mattino e avrebbe dovuto affrontare la situazione autoimposta. Non era pi\u00f9 sicuro di nulla e questo perch\u00e9 da un certo punto in poi le sue azioni non erano pi\u00f9 state dettate da un minimo di razionalit\u00e0, ma solo da un istinto di sopravvivenza rivelatosi poi letale. Per rattoppare la situazione aveva acconsentito all&#8217;apertura di voragini che adesso gli si sarebbero ritorte contro. In realt\u00e0 non sapeva da che parte cominciare a risolvere la parte del problema pi\u00f9 spinosa e cio\u00e9 i prestiti ricevuti da soggetti extrabancari. Gli interessi erano spaventosi e non era gente disposta a concederti di respirare. Gli sembr\u00f2 che Stefania dormisse, anzi no, forse non lo stava facendo perch\u00e9 lo aveva abbracciato e si era accoccolata dietro di lui. Si commosse, si rilass\u00f2, e inizi\u00f2 a vedere come una luce al termine di un tunnel. Comprese in un attimo le sue responsabilit\u00e0 e per la prima volta si sent\u00ec forte. Sembrava non fargli paura pi\u00f9 nulla, quell&#8217;abbraccio gli aveva come infuso una&nbsp; sorta di consapevolezza ma soprattutto determinazione. Non era solo e insieme avrebbero potuto superare qualsiasi ostacolo. Di l\u00ec a poco si addorment\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma Stefania, in quegli stessi attimi, stava prendendo una decisione importante e definitiva. Il suo abbraccio non era normale, non era di affetto, aveva un sapore ed un significato diversi: era un addio. Un ultimo abbraccio, disperato, la sua decisione era presa.<\/p>\n\n\n\n<p>Si sfil\u00f2 silenziosamente dal letto. Usc\u00ec dalla camera evitando qualsiasi rumore,&nbsp; mettendo un po&#8217; di effetti personali dentro un borsone sportivo. Sarebbe bastato per qualche giorno, in attesa di un qualcosa che sarebbe sicuramente presto scoppiato deflagrando, e che bisognava affrontare. Si infil\u00f2 una tuta evitando di tornare nella camera da letto per non avere ripensamenti ed usc\u00ec di casa. Conoscendosi, sapeva che non avrebbe pi\u00f9 mutato idea. Perlomeno per ricostruire un rapporto che considerava definitivamente concluso. Avrebbe affrontato quello che c&#8217;era da affrontare ma non al fianco di Lorenzo. Forse stava sbagliando, ma sembrava impossibile comprendere cosa fosse corretto fare. E non voleva pi\u00f9 nascondersi. Lui si sarebbe presto svegliato e avrebbe capito.<\/p>\n\n\n\n<p>Lorenzo si dest\u00f2 qualche ora dopo. La chiam\u00f2 un paio di volte, giusto il tempo di intuire l&#8217;amara verit\u00e0. Tutto d&#8217;un tratto il suo mondo croll\u00f2, ma non si sent\u00ec in alcun modo tradito. In definitiva l&#8217;unico artefice della fine della sua vita era lui. Si sedette sul letto cercando di capire da dove avrebbe dovuto iniziare. Era l&#8217;alba di un nuovo giorno ed era rimasto solo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_59726\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"59726\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSperiamo sia l&#8217;ultimo. 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