{"id":5969,"date":"2011-04-27T17:15:11","date_gmt":"2011-04-27T16:15:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=5969"},"modified":"2011-04-27T17:15:11","modified_gmt":"2011-04-27T16:15:11","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-durante-una-gita-in-campagna-di-annamaria-loiacono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=5969","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;Durante una gita in campagna&#8221; di Annamaria Loiacono"},"content":{"rendered":"<p>Durante una gita in campagna<\/p>\n<p>\u201cAllora siete tutti ospiti da me\u201d disse al telefono Giorgio. \u201cCi vediamo sabato alle undici davanti al cancelletto della mia casa di campagna, difronte alla strada sterrata che porta in cima alla collina, proprio in faccia alla mia villetta:\u00a0 \u201cL\u2019antica quercia\u201d. \u201c \u201cAllora a sabato\u201d, risposero Luisa e Marco.<\/p>\n<p>Sabato alle undici c\u2019erano Luisa, Marco, Anna Maria e Luciano ad attendere sotto un cielo primaverile, gli sguardi pieni di simpatia, davanti al cancello grigio, dopo aver suonato il campanello, in silenziosa attesa della risposta. E la risposta arriv\u00f2 ben presto, il cancello si apr\u00ec stridendo sui cardini arrugginiti. \u201cSalite\u201d disse una voce calma dal tono caldo e affettuoso. Era un po\u2019 che non si vedevano, ritrovarsi dopo giorni era una piacevole riscoperta di s\u00e9 stessi, del tempo passato insieme. Mentre salivano lungo la strada scoscesa lentamente, osservando gli alberi posti lungo il lato destro, la siepe bassa, punteggiata di fiori bianchi e profumati, l\u2019erba qua e l\u00e0 popolata di margherite e fiori selvatici, apparve sulla porta sorridente e trafelato Giorgio. \u201cCiao, come va? Siete arrivati!!\u201d. Si scambiano baci, abbracci, frasi di circostanza, cortesie con l\u2019allegria , un po\u2019 su di tono, un po\u2019 affrettata, di chi ha fretta di capire e di ritrovarsi poi nelle sue abitudini consuete , interrotte da questa invasione piacevole e temporanea, \u00e8 piacevole ritrovarsi anche con gli altri si, ma nella propria consueta maniera di essere tranquilla e rilassata. \u201cAllora Luisa e Marco dormono nella camera matrimoniale laggi\u00f9, Anna Maria la mettiamo nella cameretta rosa, in fondo al corridoio, Luciano pu\u00f2 dormire in soggiorno, sul divano, va bene cos\u00ec?!\u201d \u201c Ma certo Giorgio, non preoccuparti\u201d. E Giorgio \u201c Sai, da quando io e mia moglie ci siamo separati, questa casa \u00e8 sempre pi\u00f9 grande. Ogni tanto viene a trovarmi mio figlio, anche lui vive per conto suo.\u201d \u201c Su con il morale , Giorgio, ora ci siamo qui noi\u201d, dice Anna Maria contenta. E: \u201cDai facciamo due passi, voglio vedere la campagna qui intorno\u201d, dice prendendolo per il braccio ed allontanandosi con lui per il vialetto, le scarpe da ginnastica che scivolano sull\u2019erba fresca, uno sguardo al cielo azzurro, uno sguardo al suo viso imbronciato. Le chiome delle querce creano una zona d\u2019ombra piacevole e fresca, un leggero crepitio delle scarpe sulla corteccia e sulle foglie, abbandonate dal tempo e dal vento o accumulate maldestramente dal rastrello di Giorgio, provetto giardiniere in un giorno\u00a0\u00a0 noioso. Filtra una luce fresca e splendente tra le foglie, pi\u00f9 in l\u00e0 una radura ampia e assolata, la raggiungono e si siedono sull\u2019erba a rimirare il panorama, verdi alberature,campi, in lontananza alcuni casolari che svaniscono in un\u2019aura un po\u2019 nebbiosa e umida. \u201cVedi, siamo venuti a trovarti, cos\u00ec passiamo un po\u2019 di tempo insieme, facciamo le ferie in campagna. Proprio un bel posto, una campagna meravigliosa, come hai fatto a scovarlo.?! \u201cMa se l\u2019ho avuta dai miei, questa villetta in campagna, ci ho passato le estati dall\u2019infanzia. In questo punto, un giorno ero con mio padre, laggi\u00f9 ho raccolto dei fiori per mia madre, e su quel sentiero crescono i fiori di camomilla e di origano profumato, ogni angolo di questa terra \u00e8 per me un ricordo, mi rassicura come se vi appartenessi. Quando ci ho portato Barbara, credevo che sarebbe stato per sempre un rifugio per me, per lei e per mio figlio, invece sono rimasto soltanto io ad apprezzare la bellezza di questa campagna ed a rincorrere i miei ricordi.\u201d \u201cB\u00e8! Si sa la vita va avanti, continua, le persone cambiano, ci restano i luoghi dove abbiamo sempre vissuto, le cose passate insieme prima o poi si dimenticano.\u201d \u201cCerte situazioni mi sembrano ancora vive, come se le avessi vissute ieri, altre lontane anni luce!!\u201d<\/p>\n<p>La mano di lei \u00e8 fra i suoi capelli imbiancati, disegna una mesta carezza sul suo viso, segue un po\u2019 le sue rughe, poi lei gli da un bacio sulla guancia. \u201cE\u2019 meglio sempre ricordare che dimenticare\u201d, gli dice. Lui abbassa un po\u2019 lo sguardo, come dispiaciuto di aver sciupato con i suoi ricordi un momento di gioia, poi torna a sorridere. Mano nella mano, tornano a guardare\u00a0 il cielo troppo luminoso e splendido del mezzod\u00ec, la campagna che risuona del frinire delle cicale e del cinguettio dei passeri, del vociare dei loro amici poco pi\u00f9 in l\u00e0. Si ritrovano poco dopo in cucina a preparare una spaghettata ed un antipasto. Luisa e Marco vicini a scambiarsi ogni tanto un bacio o una tenerezza affettuosa, ancora amici ed amanti dopo tanti anni di convivenza, a condividere il tempo della loro vita, gli attimi pi\u00f9 belli come quelli di noia e stanchezza. Luciano taglia da una forma di formaggio delle grosse fette e le dispone su un piatto, alternandole alle fette di prosciutto, Anna Maria ai fornelli, rimesta lentamente ed oziosamente l\u2019intingolo di pomodoro sul ripiano della cucina bianco tra schizzi di sugo e aromi di basilico fresco e di cipolla. Vicino Giorgio le fa una carezza riconoscente, mentre dal rubinetto scorre un fiotto d\u2019acqua nella pentola vuota\u00a0 d\u2019acciaio lucente.\u00a0 Nel pentolino scrostato , laccato di verde, continua a bollire il sugo, Anna Maria rivolge a Giorgio\u00a0 uno sguardo affettuoso, gli dice: Giorgio metti la pentola con l\u2019acqua sul fornello, non dimenticare il sale.\u201d<\/p>\n<p>Pi\u00f9 tardi dispone una tovaglia bianca con dei ricami sul tavolo del terrazzo , distende le pieghe una per una sul tavolo di legno lucido e nuovo, la rimira come se fosse il suo personale capolavoro,mette i tovaglioli uno per uno ripiegati col ricamo di un fiore sopra, le stoviglie bianche e pulite, i bicchieri lucidi e trasparenti.<\/p>\n<p>Poco dopo sono tutti intorno alla tavola imbandita, sorridenti chiacchierano nell\u2019aria del pomeriggio, col tepore del sole sulle teste, il vento leggero che lambisce i vestiti, i capelli, la tovaglia, la casa tranquilla, gli alberi verdeggianti. Lontano i campi punteggiati di margherite, il volo dei passeri, un ritmato e tranquillo trascorrere delle ore e del tempo sotto il cielo azzurro, una festosa giornata di primavera. Ti ho portato uno scialle, fa Giorgio accanto ad Anna Maria, e gli appoggia delicatamente il tessuto di maglia con un ricamo all\u2019uncinetto, sulle spalle, con un lieve tocco glielo dispone pi\u00f9 vicino alla testa, lo fa sporgere lentamente sul vestito a fiori di una stucchevole fantasia floreale. Al contatto delle sue mani lei si riscuote contenta, gli appoggia la testa contro, gli sorride affettuosa, lo ringrazia. \u201cSono contento che anche tu sia qui insieme a noi\u201d-fa lui- e le passa la mano tra i capelli, fino a sentirne la morbidezza\u00a0 e a scomporglieli con un gesto tra il tenero e lo sbarazzino. Il pomeriggio inoltrato riporta a un lento trascorrere\u00a0 degli istanti, a un disperdersi dei pensieri e degli sguardi\u00a0 nell\u2019aria tiepida, a un contemplarsi reciprocamente attendendo una risposta, una parola nuova, l\u2019esplodere dei propri sentimenti.<\/p>\n<p>Poi Giorgio si allontana, si siede accanto a Luciano, gli si rivolge per chiedergli notizie, per saper com\u2019\u00e8 andata poi quella storia che lui sa, di cui avevano parlato prima. In ufficio, avevano risolto poi quella bega, quella situazione che si era creata con quel collaboratore, com\u2019era andata a finire?<\/p>\n<p>Luciano gli risponde con quel fare rassicurante che sa dare alle cose. Ma certo \u00e8 tutto risolto, o altrimenti si potrebbe fare in modo che nei prossimi giorni venisse anche quell\u2019altro amico e insieme si potrebbe\u00a0 mettere tutto a posto. \u201c Ho lavorato al sito su internet, ho inserito due nuovi link , si potrebbe aggiungere anche una breve descrizione del lavoro svolto per quel progetto, che ne dici?\u201d \u201cMa certo, fai tu, come sai ho piena fiducia in te\u201d. Marco e Luisa intanto stanno lavando i piatti, il rumore delle stoviglie insieme alle loro risate\u00a0 riempie il pomeriggio. In lontananza due cavalli con i fantini, provenienti dal vicino maneggio si arrampicano lungo una salita , pochi sterpi, asparagi selvatici, vi si abbarbicano, confusi con l\u2019erba, sui lati del sentiero, rovi spinosi attorno a cui passano allontanandosene i passanti, al rumore cantilenante degli zoccoli. \u201d Che ne dite ragazzi, se pi\u00f9 tardi andiamo al maneggio a fare una cavalcata? \u201c esclama Luciano, entusiasta dello spettacolo che si svolge in lontananza. \u201c Magari domani\u201d risponde Giorgio. Poi \u00e8 di nuovo accanto ad Anna\u00a0 Maria, le fa \u201c Vorrei mostrarti un posto che mi piace molto, vuoi venire?\u201d Lei: \u201cMa certo, andiamo\u201d<\/p>\n<p>Dietro la casa, dove sono arrivati con passo svelto e deciso, una siepe di iris viola\u00a0 ravviva il giardino, \u201cSono meravigliosi, vero\u201d, le dice, le passa il braccio intorno alle spalle e le da un bacio. Nel suo sorriso e nel suo sguardo svapora ogni nostalgia, ogni timore, la sua gonna fruscia sfiorando le corolle degli iris, fiori sulla stoffa di cotone, fiori nella siepe, carezze morbide nel pomeriggio, \u00e8 nato tra loro un sentimento.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_5969\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"5969\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante una gita in campagna \u201cAllora siete tutti ospiti da me\u201d disse al telefono Giorgio. \u201cCi vediamo sabato alle undici davanti al cancelletto della mia casa di campagna, difronte alla strada sterrata che porta in cima alla collina, proprio in faccia alla mia villetta:\u00a0 \u201cL\u2019antica quercia\u201d. \u201c \u201cAllora a sabato\u201d, risposero Luisa e Marco. 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