{"id":59640,"date":"2026-05-20T23:27:23","date_gmt":"2026-05-20T22:27:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59640"},"modified":"2026-05-20T23:27:24","modified_gmt":"2026-05-20T22:27:24","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-la-sequenza-di-grabovoi-di-vanessa-apolito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59640","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;La Sequenza di Grabovoi&#8221; di Vanessa Apolito"},"content":{"rendered":"\n<p>Salisburgo in agosto era un labirinto di stucchi bianchi e colpi di tosse educati come sonate per archi. Madame scese dalla carrozza \u2014 aveva preteso un calesse d&#8217;epoca \u2014 sistemandosi una parrucca color perla che sfidava le leggi della gravit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCuore, finalmente un posto dove la parrucca \u00e8 un accessorio socialmente accettato e non un segnale di squilibrio mentale!\u00bb esclam\u00f2 la donna, osservando con approvazione una contessa austriaca che sfoggiava un\u2019acconciatura simile a una meringa. \u00abMi sento finalmente capita. Qui la dignit\u00e0 ha un volume che rispetto.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto era iniziato tre giorni prima, quando Little Butterfly era riuscita a convincere Madame ad abbandonare la quiete di un centro benessere in Svizzera per imbarcarsi su una tratta eccezionale del Venice Simplon-Orient-Express, allestito per un evento speciale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSe devo attraversare l\u2019Europa per ascoltare Mozart, pretendo di farlo tra lenzuola di seta e sedili di mogano intarsiato!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPer la miseria, non avrai intenzione di lamentarti anche dell\u2019Orient-Express?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019evento speciale in questione era uno straordinario concerto in cui veniva proposta la fantomatica sinfonia perduta di Mozart. Alla bacchetta Von Housen, un misterioso direttore d\u2019orchestra spuntato dal nulla come un coniglio dal cilindro.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, mentre Little B. postulava teorie su misteri da camera e Madame tentava di convincere il capotreno che il ghiaccio nel suo secchiello dovesse avere una forma perfettamente cubica, erano arrivate a Salisburgo.<\/p>\n\n\n\n<p>Little Butterfly stava consultando febbrilmente un libretto intitolato <em>Sequenze di Grabovoi: la matematica del Creatore<\/em>, quando inciamp\u00f2 in un\u2019incertezza. \u00abMadame, cerca di concentrarti. Il Maestro Von Housen annuncer\u00e0 stasera l\u2019esecuzione della Sinfonia n. 42 e sono pi\u00f9 che certa di non averla mai vista in nessun catalogo K\u00f6chel\u2026 Se davvero si tratta della Sinfonia Muta, potrebbe avere gli stessi codici numerici che Grabovoi usa per la rigenerazione degli organi!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Madame si ferm\u00f2 davanti alla vetrina di una pasticceria, fissando il suo riflesso tra i <em>Mozartkugeln<\/em>. \u00abRigenerazione, dici? Cuore, stiamo parlando di quella cosa russa per cui se sussurro 5487489 al mio fegato, lui smette di lamentarsi del gin?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEsatto\u2026 Diciamo un filino pi\u00f9 profondo. Si dice che Von Housen possieda lo spartito segreto di Mozart e che, leggenda narra, sia in grado di mutare la struttura della materia. Sai&#8230;\u00bb Little B. si avvicin\u00f2 al suo orecchio, sapendo di toccare la corda giusta, \u00abpotrebbe agire sul collagene come un lifting istantaneo&#8230;\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Madame si tolse i suoi nuovi Shiels Emerald con una lentezza drammatica. \u00abUn lifting sonoro? Mi stai dicendo che un Re bemolle pu\u00f2 stirarmi le rughe d&#8217;espressione meglio di un chirurgo di Lugano? A che ora inizia il concerto, Cuore?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre si dirigevano verso il <em>Grosses Festspielhaus<\/em>, un cigolio metallico e aritmico attir\u00f2 la loro attenzione. Un uomo anziano, avvolto in un cappotto di lana cotta a dispetto del clima estivo, stava attraversando la piazza. Zoppicava visibilmente e a ogni passo la sua caviglia emetteva un lamento meccanico: <em>clic-creck<\/em>, <em>clic-creck<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 lui,\u00bb sussurr\u00f2 Little B., \u00abil Maestro Von Housen!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLo zoppo?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQuando vai al prossimo appuntamento col tuo analista, prova a suggerirgli velatamente una virata verso l\u2019Asperger\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio in quel momento, un uomo trasandato, con le mani sporche di resina e segatura, si avvicin\u00f2 a Von Housen.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTutto \u00e8 al suo posto, Maestro,\u00bb disse con voce roca. \u00abI legni sono tesi. La Sinfonia Muta \u00e8 pronta a gridare.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Il Maestro non rispose. Si limit\u00f2 a un cenno secco del capo, mentre il cigolio della sua gamba riprendeva la marcia verso l\u2019ingresso monumentale del <em>Festspielhaus<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abHai sentito, Cuore?\u00bb mormor\u00f2 Madame, inforcando con fastidio gli occhiali smeraldini. \u00ab\u201cI legni sono tesi\u201d. Spero che non stiano parlando anche loro del mio sistema nervoso&#8230;\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;auto nera, lunga e lucida come una bara presidenziale, scivol\u00f2 silenziosa davanti a loro. Tra gli ospiti della <em>soir\u00e9e<\/em>, un abito di seta bianca sfil\u00f2 nel mucchio di meringhe in tappezzeria broccata. La Silfide non sfugg\u00ec a Madame, mal disposta a contendere lo scettro di divina con uno scherzo della biochimica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGuarda quella pelle&#8230;\u00bb sussurr\u00f2 stizzita.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abChe ti prende? La parrucca ti stringe il cervello?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl mio cervello \u00e8 la tua preoccupazione del giorno? Dicono che il suo Epitelx33 sia incredibile&#8230;\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa di che stai blaterando?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDella Grabovoi, Cuore, e di quell\u2019oscuro oggetto di tortura che per te sono le creme di bellezza!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Madame squadr\u00f2 la dama in bianco con la stessa intensit\u00e0 con cui un falco osserva un topo su un crocevia. \u00ab\u00c8 troppo perfetta per essere vera. Sembra un <em>rendering<\/em>. Quella donna ha un piano che non prevede l&#8217;uso del fard.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Entrarono nel foyer. L\u2019atmosfera era carica di un\u2019aspettativa elettrica. Non c\u2019erano i soliti chiacchiericci da intermezzo; la gente camminava in silenzio, quasi temendo di rompere una qualche frequenza invisibile. Tre uomini in abito scuro consultavano i loro tablet nell&#8217;ombra di una colonna: banchieri, senza ombra di dubbio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQuelli hanno la targhetta BCE stampata in faccia\u00bb, sghignazz\u00f2 la piccola.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDici che gli \u00e8 arrivato il mio estratto conto?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019improvviso, la cornice asburgica venne imbrattata senza vergogna dall\u2019arrivo di un pullman rosso-corsa della MarinoBus. Provenienza: Altamura. Madame ebbe un principio di ictus.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVedi anche tu quello che vedo io?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSe ti riferisci all\u2019autobus, credo di s\u00ec\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNo, <em>bien tout compris<\/em>, non ripetere quella parola!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSaranno turisti\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSmettila con questo senso di uguaglianza sociale, i servitori che servano!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIo mi ritirerei in un elegante riserbo\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abStanno scendendo, Cuore, e la signora col mollettone a forma di margherita sta infilando un panino nella borsa!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec, lo vedo. Non potresti ampliare la tua concezione di inclusione?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNo. Tenderei a escluderlo. Sono extracomunitari? Sicuramente il concerto \u00e8 finanziato con i fondi del FAMI. Era questo il grande evento che mi \u00e8 costato la SPA?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSono tuoi connazionali\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abC\u2019\u00e8 scritto Altamura su quella tabella luminosa, ti sembro una panificatrice?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSei razzista, snob, compratrice compulsiva, alcolizzata e con importanti disturbi della personalit\u00e0. Ti stenderanno un tappeto rosso in sala!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSe credi che io possa solo prendere in considerazione l\u2019ipotesi di gravitare nella stessa stanza di quel\u2026 coso\u2026 che si \u00e8 infilato nell\u2019abito del suo matrimonio dopo trent\u2019anni di bruschette e lenticchie, devi esserti fritta il cervello con le tue frequenze russe!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Il bus Setra S 215 HD, rosso imbarazzo, aveva affrontato un lungo viaggio dalla Puglia, portando con onore il calore e i profumi di quella terra. Un qualche faccendiere di viaggi, appassionato della materia e innamorato di Mozart, aveva ben pensato di condividere con i suoi concittadini cotanto entusiasmo. La \u201cvisita guidata\u201d era stata accolta con fervore dagli organizzatori del concerto, che avevano creato un vero e proprio interscambio culturale, tematizzando l\u2019aperitivo di benvenuto nel foyer con un gioco tipico dei loro ospiti d\u2019oltrealpe: la tombola.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma questo Madame non lo sapeva ancora.<\/p>\n\n\n\n<p>Il foyer del <em>Grosses Festspielhaus<\/em>, concepito per accogliere sussurri in tedesco e calici di Champagne fermo, si era trasformato in un avamposto della Murgia barese. Al centro della sala, un tavolo imperiale di trenta metri ospitava il buffet &#8220;culturale&#8221;. I camerieri austriaci, pietrificati in livrea, fissavano il vuoto con gli occhi sbarrati di chi ha visto il destino e non pu\u00f2 evitarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGuarda, Amore Santo, guarda l\u2019apocalisse!\u00bb sibil\u00f2 Madame, sventolandosi freneticamente con il libretto di sala. \u00abNon stanno mangiando. Stanno eseguendo un carotaggio del territorio austriaco.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>La delegazione di Altamura si era mossa verso i tavoli con la sincronia di una testata tattica. Davanti alle teglie di bign\u00e8 salati e tartine al salmone, il concetto di &#8220;porzione&#8221; era stato atomizzato. Un uomo con una polo a righe talmente tesa sulla pancia da far rischiare la cecit\u00e0 ai passanti per il distacco dei bottoni si era avvicinato a un vassoio d\u2019argento contenente quaranta mini-quiche. Senza un briciolo di esitazione, aveva afferrato l&#8217;intero contenitore di metallo, sollevandolo a mo&#8217; di ostensorio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMar\u00ec, guarda qua, le hanno fatte comode per una persona, metti nello zaino!\u00bb grid\u00f2 l&#8217;uomo alla moglie, la quale stava nel frattempo travasando sei litri di punch all\u2019arancia in un thermos da cantiere.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPrendono il vassoio, Cuore!\u00bb sussurr\u00f2 Madame, con un tono che oscillava tra l\u2019orrore e una perversa ammirazione. \u00abPensano sia una monoporzione biodegradabile. Quell\u2019uomo sta filando via con quattro chili di argenteria asburgica e dodici etti di pasta sfoglia.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Al centro del buffet, isolato da una barriera di cordoni in oro pallido per &#8220;incentivare l\u2019acquisto dei biglietti della lotteria culturale&#8221;, svettava l&#8217;asso nella manica dell&#8217;organizzatore pugliese: un uovo di cioccolato fondente gigante, alto un metro e quaranta, che il <em>ma\u00eetre<\/em> del <em>Festspielhaus<\/em> aveva inizialmente piazzato come centrotavola artistico del rinfresco. Pino, il gaudente tour operator della Murgia, lo aveva promesso come Primo Premio assoluto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVenite, signori, acquistate gli ultimi biglietti! Un uovo cos\u00ec a Salisburgo non lo vedono manco a Pasqua! Il cioccolato \u00e8 terapeutico, fa bene alla circulation!\u00bb urlava l&#8217;organizzatore, mentre i tre banchieri della BCE lo fissavano convinti si trattasse di una performance sulla nuova borsa di Bari\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Madame, ormai intrappolata all\u2019interno dalla folla, si era fatta attirare dal richiamo del lusso \u2014 seppur dolciario \u2014 e aveva estratto una banconota da cinquecento euro con la stessa naturalezza con cui si porge un fazzoletto. \u00abMi favorisca un biglietto, caro\u00bb. Doveva essere impazzita.<\/p>\n\n\n\n<p>Un quarto d&#8217;ora dopo, il Console di Salisburgo, un uomo la cui rigidit\u00e0 posturale suggeriva la presenza di un righello di ferro infilato nella camicia, sal\u00ec sul podio per dare inizio alla tombola. Accanto a lui, l&#8217;organizzatore pugliese reggeva il paniere di vimini con i numeri.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Mesdames et Messieurs<\/em>, per celebrare l&#8217;unione tra i popoli&#8230;\u00bb esord\u00ec il Console con un filo di voce.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abU\u00c8! MENA! NUMERO UNO!\u00bb tuon\u00f2 una voce dal fondo della sala. Era la signora col mollettone a forma di margherita, che aveva gi\u00e0 steso le cartelle su un divano in broccato del Settecento.<\/p>\n\n\n\n<p>Le cose precipitarono al momento dell&#8217;Ambo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab42!\u00bb grid\u00f2 l&#8217;organizzatore\u2026 Un caso?<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAMBO!\u00bb urlarono contemporaneamente sei tavolate diverse.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Console si schiar\u00ec la voce, sistemandosi il monogramma sul taschino. \u00ab<em>Bitte<\/em>, abbiamo sei vincitori per lo stesso premio. Come da regolamento internazionale, si proceder\u00e0 allo spareggio tramite estrazione di un numero pi\u00f9 alto&#8230;\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Un silenzio tombale cadde sul foyer. L&#8217;uomo dalla polo a righe si alz\u00f2 in piedi, brandendo un tarallo al finocchio a guisa di reboante capo d&#8217;accusa. \u00abMa quale spareggio, signor Console? Ma stiamo scherzando? L\u00ec ci sta il bambino di mia cognata, che ha fatto sei ore senza l&#8217;aria condizionata da Foggia! Il premio si divide! Qualcosa devono vincere per forza i bambini, se no quale interscambio \u00e8?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;organizzatore pugliese tent\u00f2 di mediare, traducendo in un inglese maccheronico: \u00ab<em>Mr. Consul, please, the children&#8230; the children must win by force. No spareggi, otherwise here succede la guerra civile&#8230;<\/em>\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Il Console fiss\u00f2 l&#8217;organizzatore come se quest&#8217;ultimo avesse appena proposto di convertire la casa natale di Mozart in un centro scommesse. \u00abMa il premio \u00e8 un set di sei tazze di porcellana di Meissen! Come lo dividono?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abUna tazza a testa e il piatto lo diamo alla nonna!\u00bb decret\u00f2 la signora col mollettone, tra gli applausi scroscianti della fazione altamurana.<\/p>\n\n\n\n<p>Madame, seduta in prima fila sul suo calesse mentale, osservava la scena con gli Shiels Emerald calati sul naso. \u00abVedi, Cuore? Questa non \u00e8 anarchia. Questa \u00e8 una teocrazia basata sul senso di colpa familiare. Il collagene russo di Grabovoi non pu\u00f2 nulla contro la determinazione di una madre pugliese che deve portare a casa una tazza di porcellana.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Poi arriv\u00f2 il momento del tabellone completo. La Tombola.<\/p>\n\n\n\n<p>Il silenzio divenne siderale. Perfino il Maestro Von Housen si era fermato vicino a una colonna, la caviglia meccanica che faceva <em>clic-creck<\/em> a tempo con il dondolio del paniere.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab90! La paura!\u00bb url\u00f2 l&#8217;organizzatore, incapace di trattenere la smorfia napoletana anche in terra d&#8217;Austria.<\/p>\n\n\n\n<p>Madame guard\u00f2 il suo cartoncino. Cinque numeri in fila. Tutti coperti da fette di salame locale che aveva sottratto al buffet per puro spirito di sopravvivenza.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTombola,\u00bb sussurr\u00f2 con un filo di voce che per\u00f2 tagli\u00f2 l&#8217;aria come una lama di rasoio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Console, sollevato dall&#8217;idea che una donna con una parrucca color perla e un evidente patrimonio netto avesse vinto il primo premio, annunci\u00f2 trionfante: \u00ab<em>Diese sch\u00f6ne Dame<\/em> vince il Grande Uovo di Cioccolato Fondente!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Fu un errore tattico fatale. L&#8217;annuncio del premio sblocc\u00f2 qualcosa nel codice genetico della comitiva di Altamura. Nella loro mente, la parola &#8220;Uovo&#8221; non significava un premio integro da esporre in salotto, ma una risorsa alimentare comune ingiustamente sottratta alla collettivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abA CHI \u00c8\u00c8\u00c8! L&#8217;UOVO SI APRE!\u00bb fu il grido di battaglia che scaten\u00f2 l&#8217;inferno.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima che Madame potesse anche solo accennare un passo per reclamare la sua vincita, una massa critica di cinquantadue persone si diresse verso il tavolo ovale a velocit\u00e0 d&#8217;impatto. Non fu un assalto, fu una demolizione controllata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCuore! La mia parrucca!\u00bb strill\u00f2 Madame, mentre veniva urtata da una zia di mezza et\u00e0 che si lanciava a gomiti alti verso il cioccolato.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;uovo gigante venne colpito da un pugno secco sferrato dalla polo a righe, rompendosi in mille pezzi con un fragore che ricord\u00f2 il crollo dell&#8217;Impero Austro-Ungarico. In meno di tre secondi, una nuvola di frammenti di fondente vol\u00f2 nell&#8217;aria. Le persone infilavano le mani nude nella carcassa, accaparrandosi schegge di cioccolato grandi come specchietti retrovisori.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPrendi la punta! Mar\u00ec, prendi la sorpresa che ci sta il foglietto dentro!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Madame si trov\u00f2 al centro del turbine, immobile, mentre un pezzo di cioccolato da due etti le si stampava sul vestito, lasciando una scia marrone proprio all&#8217;altezza dello stomaco. Accanto a lei, la Silfide in bianco stava tentando di proteggersi il viso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAmore Santo, avevi ragione. Questo concerto cambier\u00e0 la struttura della materia.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Dal fondo del foyer, il Maestro Von Housen osservava la scena. La sua caviglia fece un ultimo <em>clic-creck<\/em>. Non alz\u00f2 la bacchetta. Si limit\u00f2 a fissare quella varia umanit\u00e0, come se stesse sintonizzando il proprio battito cardiaco con quello della folla.<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;improvviso, senza alcun gesto visibile, la musica esplose, ma non fu un suono convenzionale. Fu una vibrazione pura, una colonna d&#8217;aria che invest\u00ec gli astanti: l\u2019attimo esatto in cui tutto cambi\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGuarda la Grabovoi!\u00bb sibil\u00f2 Little Butterfly.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;ombra, i tre uomini grigi distolsero lo sguardo dai loro tablet. Sulle scocche di plastica dei dispositivi stavano apparendo sottili venature di un giallo brillante. Il Maestro Von Housen non sorrideva, il suo cigolio meccanico sembrava ora accompagnare il ritmo della musica: <em>clic-creck<\/em>, <em>clic-creck<\/em>. A ogni passo sul podio, la sua protesi sembrava fondersi con il legno del palco, come se stesse diventando parte delle assi. Il Liutaio stava uscendo dalle quinte.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMadame, sta succedendo qualcosa,\u00bb si agit\u00f2 la piccola, raddrizzandosi sulla poltrona. Proprio in quel momento, il Liutaio rientr\u00f2 dal fondale stringendo un violino che sembrava fatto di ossa umane.<\/p>\n\n\n\n<p>Il caos antropologico della Murgia si interruppe di colpo, congelato da una singola vibrazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Un suono acuto, graffiante e innaturale squarci\u00f2 l&#8217;aria del foyer, penetrando direttamente nella base del cranio di ogni presente. Non era una nota musicale, era un lamento ancestrale. Al centro della sala, il Maestro Von Housen aveva sollevato la bacchetta, dando il via ai musicisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il violino, sagomato in un avorio ingiallito e poroso, mostrava senza pudore le giunture di un bacino umano. Il resto dell\u2019orchestra fece il suo ingresso nella sinfonia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mormorio dei cinquantadue di Altamura si spense all&#8217;istante. Avevano gli occhi sbarrati e le mani tese in avanti, come bambole di cera a cui avessero staccato i fili. La forza ipnotica di quella prima, orribile nota costrinse tutti a sedersi.<\/p>\n\n\n\n<p>Little Butterfly sent\u00ec una morsa di ghiaccio stringerle i polmoni: era perfettamente cosciente. Vedeva la polvere di cacao sospesa nell&#8217;aria, sentiva l&#8217;odore acido della lana cotta del Maestro, ma le sue dita erano incollate alle pagine del libretto di Grabovoi. Voleva urlare, gridare a Madame di coprirsi le orecchie, ma la sua gola emise solo un rantolo secco.<\/p>\n\n\n\n<p>Al centro del foyer, l&#8217;unica figura a muoversi con assoluta, disarmante fluidit\u00e0 era la Silfide in bianco. Mentre attorno a lei i corpi si irrigidivano in pose grottesche, la ninfa scivol\u00f2 indenne tra la folla. La melodia mortale dell\u2019orchestra antropomorfa sembrava scivolarle addosso come acqua. La Grabovoi non era un essere umano esposto alle frequenze; era la frequenza stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Con un cenno millimetrico del mento perfetto, la Silfide diede un comando silenzioso e i tre banchieri si mossero all&#8217;unisono. Non sembravano tecnocrati. Con movimenti scattanti da automi militari si posizionarono ai lati del foyer, estraendo dai completi sartoriali dei piccoli dispositivi metallici che emettevano un ronzio, sintonizzato perfettamente con la nota maggiore.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno di loro si diresse dritto verso Madame.<\/p>\n\n\n\n<p>La pelle della donna inizi\u00f2 a riflettere un bagliore minerale, come se le sue cellule si stessero riorganizzando.<\/p>\n\n\n\n<p>Little Butterfly, bloccata sulla sedia con il cervello che urlava, vide il braccio dell\u2019amica sollevarsi lentamente, non per sua volont\u00e0, ma seguendo il ritmo della mano di Von Housen. Il labirinto di stucchi bianchi di Salisburgo stava per diventare la loro tomba?<\/p>\n\n\n\n<p>Il Maestro Von Housen, dritto sul podio e con gli occhi iniettati della follia dei chiaroveggenti, aveva calcolato millimetricamente ogni frazione della sequenza numerica. Aveva stimato la densit\u00e0 dell&#8217;aria di Salisburgo, la conducibilit\u00e0 termica degli stucchi e la risonanza magnetica delle ossa umane. Ma, nella sua superba architettura geometrica, il luminare della rigenerazione cellulare aveva trascurato una variabile fondamentale, squisitamente biologica e unta: il salame locale che Madame aveva sottratto con destrezza dal buffet.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre l\u2019impettito banchiere della BCE si allungava per ghermire il braccio ormai argenteo della diva, le dita di Madame, impregnate di un generoso strato di sugna murgiana, scivolarono con la forza di un lubrificante industriale sulla scocca lucida del tablet dell&#8217;uomo. Fu un attimo. Lo strato di strutto e spezie isol\u00f2 istantaneamente i conduttori d&#8217;oro dello schermo, mandando in cortocircuito il software di modulazione e interrompendo il segnale Wi-Fi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ronzio perfetto e asettico dei tecnocrati mut\u00f2 improvvisamente in un fischio stridente, simile a quello di un vecchio modem a cinquantasei k. L&#8217;accordo millenario della Sinfonia Muta si spezz\u00f2 come un cristallo sotto un martello, liberando i presenti dallo stato di trance biologica.<\/p>\n\n\n\n<p>Il collagene di Madame, che era stato il primo a reagire alla trasmutazione, torn\u00f2 istantaneamente alla sua naturale consistenza da cinquantenne facoltosa. Little Butterfly, sentendo i polmoni sbloccarsi come una molla, non perse tempo con la teoria. Afferr\u00f2 un pesante frammento dorato strappato dai paletti di ottone del buffet e, con una coordinazione da lanciatrice di confetti maturata in anni di cerimonie, scagli\u00f2 il metallo dritto contro la bacchetta del direttore d&#8217;orchestra. Il proiettile improvvisato centr\u00f2 in pieno il legno sacro, frantumandolo in mille pezzi.<\/p>\n\n\n\n<p>La vibrazione ancestrale del violino di ossa collass\u00f2 istantaneamente in un anonimo, fastidioso rumore bianco.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAmore Santo!\u00bb url\u00f2 Madame, recuperando la mobilit\u00e0 delle articolazioni. Con un movimento fluido che combinava la grazia di una debuttante a Vienna e la violenza di un portuale di Bari, impugn\u00f2 i suoi occhiali Shiels Emerald da mezzo milione di dollari, usandoli come fossero un tirapugni sul mento perfetto della Silfide. L&#8217;impatto tra la montatura di smeraldi e l&#8217;epitelio sintetico produsse un suono secco.<\/p>\n\n\n\n<p>Privati del supporto delle frequenze e con i dispositivi elettronici fuori uso, la Silfide e i banchieri compresero che la ritirata era l&#8217;unica opzione dignitosa rimasta. Volgendosi indietro con sguardi di puro odio societario, fuggirono verso le uscite di sicurezza del <em>Festspielhaus<\/em>. Il Maestro Von Housen, dal canto suo, tent\u00f2 di seguirli, ma il crollo parziale della pedana del podio travolse la sua gamba malata: con la caviglia meccanica gravemente danneggiata che emetteva scintille e un disperato <em>clic-creck-clic<\/em>, il direttore d&#8217;orchestra scivol\u00f2 come un topo nell&#8217;ombra sotto il proscenio.<\/p>\n\n\n\n<p>La rottura dell&#8217;incantesimo non dest\u00f2 alcun dubbio filosofico nei cinquantadue di Altamura; per loro il fischio dei tablet era stato semplicemente il segnale della fine del primo tempo. Approfittando del vuoto di potere e della fuga del personale, la delegazione pugliese si rivers\u00f2 nel foyer per completare il saccheggio. L&#8217;uomo con la polo a righe coordin\u00f2 le operazioni di recupero delle superstiti tazze di Meissen, mentre la famiglia di Triggiano raccoglieva in un grande sacco della spesa gli ultimi pezzi di cioccolato rimasti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel giro di venti minuti il <em>Festspielhaus<\/em> venne blindato dal Centro di Difesa Nucleare-Biologico-Chimico, allertato dal Console di Salisburgo che era finalmente uscito da dietro l&#8217;arazzo di Maria Teresa con i capelli dritti per il terrore. Le tute ermetiche gialle fecero irruzione nel retropalco, arrestando la Grabovoi e Von Housen, trovati nascosti nei condotti di aerazione e prontamente denunciati per minaccia terroristica.<\/p>\n\n\n\n<p>Come ci si poteva aspettare, i tre banchieri della BCE la fecero franca, protetti da un&#8217;immunit\u00e0 diplomatica d&#8217;urgenza firmata in tutta fretta direttamente da Boris Vuj?i? per evitare un crollo dei mercati europei.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla via del ritorno, Little Butterfly fissava il vuoto, a bocca asciutta e visibilmente depressa. Non sarebbe mai riuscita a capire come il grasso di maiale autoctono avesse inciso sulle sequenze numeriche di Grabovoi, n\u00e9 tanto meno come Von Housen avesse carpito il segreto di Mozart che traduceva la matematica in musica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCuore, smettila di fare quella faccia da intellettuale di sinistra,\u00bb la rimprover\u00f2 Madame, limandosi un&#8217;unghia sulla carrozza che le portava in albergo. \u00abIl solo vero mistero della serata \u00e8 come far\u00f2 a togliere questa macchia di cioccolato dalla seta!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Gli unici felici, soddisfatti e totalmente impermeabili al dramma cosmico erano i passeggeri del bus rosso imbarazzo della Marino, che in quel momento stava superando il confine del Brennero. Tra i sedili reclinabili e i bagni di bordo, cinquantadue persone stavano consumando un&#8217;abbuffata colossale a base di avanzi del buffet asburgico, brindando alla salute dell&#8217;Austria con le porcellane di Meissen. Di Mozart non importava pi\u00f9 niente a nessuno, ma il cioccolato dell&#8217;uovo, a detta di tutti, era veramente la fine del mondo.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_59640\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"59640\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Salisburgo in agosto era un labirinto di stucchi bianchi e colpi di tosse educati come sonate per archi. Madame scese dalla carrozza \u2014 aveva preteso un calesse d&#8217;epoca \u2014 sistemandosi una parrucca color perla che sfidava le leggi della gravit\u00e0. \u00abCuore, finalmente un posto dove la parrucca \u00e8 un accessorio socialmente accettato e non un [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_59640\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"59640\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":40182,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[797],"tags":[350,1037,1039,1035,1038,1028,1036],"class_list":["post-59640","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2026","tag-luccautori","tag-chick-lit","tag-comic-mistery","tag-commedia-satirica","tag-le-avventure-metafisiche-di-madame-e-l-buttrfly","tag-racconto-surreale","tag-thriller-grottesco"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59640"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/40182"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=59640"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59640\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59868,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59640\/revisions\/59868"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=59640"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=59640"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=59640"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}