{"id":59607,"date":"2026-05-18T23:07:52","date_gmt":"2026-05-18T22:07:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59607"},"modified":"2026-05-18T23:07:54","modified_gmt":"2026-05-18T22:07:54","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-unavventura-andata-altrove-di-alessandra-gagliardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59607","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Un&#8217;avventura andata altrove&#8221; di Alessandra Gagliardi"},"content":{"rendered":"\n<p>Il giorno del mio sessantaduesimo compleanno avevo un programma ben preciso: non festeggiare.<\/p>\n\n\n\n<p>Niente torta, niente candeline, niente \u201cauguri!\u201d gridati con entusiasmo. Del resto, era il secondo anno senza mia mamma e, per completare l\u2019atmosfera, mio marito era immerso in una depressione cos\u00ec profonda che se gli avessi proposto di festeggiare mi avrebbe guardata come se gli avessi chiesto di scalare l\u2019Everest.<\/p>\n\n\n\n<p>Perfetto, ho pensato. Si parte.<\/p>\n\n\n\n<p>Da anni desideravo andare al Santuario della Verna per un ritiro spirituale. E quale occasione migliore del mio compleanno triste?<\/p>\n\n\n\n<p>Telefono, c\u2019\u00e8 posto, prenoto, preparo le cose e&nbsp;parto.<\/p>\n\n\n\n<p>Le previsioni erano pessime: dopo mesi di sole, proprio quel gioved\u00ec era arrivata una perturbazione. Pioggia, vento, freddo. Tutto insieme. Insomma, il classico meteo che ti fa dire: <em>\u201cma chi me lo fa fare?\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ricordo ancora quando, poco prima di partire, controllavo il meteo sul display del&nbsp; cellulare. La neve all\u2019inizio cadeva dritta, come sempre. Tutto normale.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, a un certo punto, era tale il vento che sul display la neve viaggiava velocissima e in orizzontale.<\/p>\n\n\n\n<p>In orizzontale.<\/p>\n\n\n\n<p>Non avevo mai visto una cosa del genere.<\/p>\n\n\n\n<p>Era chiaramente un segnale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente l\u2019ho ignorato e sono partita lo stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019inizio piove. Poi piove forte. Poi piove cos\u00ec forte che penso: \u201cVabb\u00e8, almeno non nevica.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo cinque minuti, infatti, inizia a nevicare.<\/p>\n\n\n\n<p>Telefono che squilla in continuazione:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAuguri!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGrazie!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDove sei?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSto salendo alla Verna.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSEI MATTA, TORNA INDIETRO!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E io continuo a salire.<\/p>\n\n\n\n<p>La neve aumenta. Il vento pure. La strada sparisce. Io no, io vado avanti.<\/p>\n\n\n\n<p>A un certo punto mi fermo in un paesino, guardo la strada, guardo la neve e penso: <em>aspetta un attimo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Tiro fuori le catene.<\/p>\n\n\n\n<p>E l\u00ec mi viene da sorridere.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 mamma, fin da piccole, ci aveva insegnato a montarle e smontarle. E quelle di quarant\u2019anni fa non erano certo come queste, che si mettono in un attimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Con le mie sorelle facevamo a gara: chi era pi\u00f9 veloce. Sembravamo ai box di una corsa, un piccolo pit stop familiare.<\/p>\n\n\n\n<p>Le monto senza fatica.<\/p>\n\n\n\n<p>Quasi senza pensarci.<\/p>\n\n\n\n<p>E per un momento non sono pi\u00f9 l\u00ec, nella neve, da sola.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo tutte e tre.<\/p>\n\n\n\n<p>E lei \u00e8 con noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Riparto.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo poco arriva un signore in jeep, evidentemente inviato direttamente dal cielo \u2014 o dalla protezione civile, ma preferisco pensare dal cielo.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi guarda e fa:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSignora, non arriva da nessuna parte. La strada \u00e8 bloccata.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E non mi abbandona.<\/p>\n\n\n\n<p>Si mette davanti con la jeep e mi dice di seguirlo perch\u00e9 tra un p\u00f2 non riuscir\u00f2 neppure a parcheggiare.<\/p>\n\n\n\n<p>E io, nella bufera, seguo le sue tracce fina a un punto in cui posso lasciare la macchina.<\/p>\n\n\n\n<p>Scendo. Nevica cos\u00ec tanto che se restavo l\u00ec altri cinque minuti mi ritrovavano a Pasqua.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli chiedo:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE adesso dove dormo?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 ovviamente io ero partita convinta che avrei raggiunto il santuario, mi sarei rinchiusa nella mia celletta con una bella tisana calda e un\u2019ottima cena.<\/p>\n\n\n\n<p>E invece<\/p>\n\n\n\n<p>Lui inizia a telefonare. Chiama mezzo paese. Probabilmente anche parenti lontani.<\/p>\n\n\n\n<p>Io nel frattempo penso:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSan Francesco, non mi hai voluto, ma almeno trovami un letto, anche piccolo, anche storto, anche una stalla, non mi formalizzo certo in una situazione come questa.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Miracolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Una pensione. L\u2019unica aperta, ha una stanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui mi carica sulla jeep, saliamo slittando come in una gara di rally improvvisata e finalmente arriviamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Entro. Zuppa. Congelata. Con un\u2019espressione tra il mistico e il sopravvissuto.<\/p>\n\n\n\n<p>La signora alla reception mi guarda e mi accoglie con un sorriso caldo:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\u2019 stata fortunata siamo aperti perch\u00e9 ospitiamo degli operai.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Perfetto.<\/p>\n\n\n\n<p>E io mi vedo subito: <em>il giorno del mio compleanno seduta da sola a un tavolo, circondata da rumorosi uomini sconosciuti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Mi assegnano la stanza. Salgo. Ultimo piano, ultima porta in fondo al corridoio, lo percorro, entro, mi guardo allo specchio: capelli distrutti, faccia da naufraga, giacca che pesa tre chili per quanta acqua ha assorbito.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPerfetta per festeggiare\u201d mi dico e mi stendo sul letto stanchissima.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima della cena, mi telefonano per gli auguri una amica divertita mi dice che vorrebbe tanto essere l\u00ec con me, un amico invece, a cui racconto la situazione, serio mi fa:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon truccarti, non sistemarti per la cena mi raccomando. E quando vai a dormire metti una sedia dietro la&nbsp; porta\u201d \u2026per bloccarla, mi spiega.<\/p>\n\n\n\n<p>Perfetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiudo la telefonata con una nuova consapevolezza: non solo sto vivendo un compleanno tragico, ma potrei anche essere ufficialmente entrata in un thriller.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopocena salgo in camera.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi guardo intorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi arriva il vento.<\/p>\n\n\n\n<p>Forte. Fortissimo. Di quelli che fanno rumori strani, inquietanti, poco rassicuranti. Mi avvicino alla finestra e lo vedo: un abete enorme, carico di neve, piegato dal vento in modo sospetto, molto sospetto direi quasi minaccioso proprio davanti alla mia stanza.<\/p>\n\n\n\n<p>E l\u00ec cambio completamente priorit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Degli operai? Nessun timore.<\/p>\n\n\n\n<p>Dell\u2019albero? Terrore puro.<\/p>\n\n\n\n<p>Inizio a pensare:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesto albero adesso cade. Cade sicuro. E ovviamente cade proprio sulla mia camera. Perch\u00e9 oggi \u00e8 il mio compleanno quindi perch\u00e9 no?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>A quel punto prendo una decisione strategica: mi devo preparare alla fuga.<\/p>\n\n\n\n<p>Vado a letto:<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 vestita<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 con la borsa pronta<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 la giacca a vento accanto, le scarpe quasi ai piedi, mentalmente gi\u00e0 in modalit\u00e0 \u201cevacuazione alpina\u201d altro che sedia dietro alla porta.<\/p>\n\n\n\n<p>Ero pronta a scappare nella tormenta come una concorrente di qualche prova di sopravvivenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Spengo la luce?<\/p>\n\n\n\n<p>No.<\/p>\n\n\n\n<p>Assolutamente no.<\/p>\n\n\n\n<p>La luce resta accesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 va bene tutto, ma essere travolta da un albero al buio anche no. Se deve succedere, almeno voglio vedere cosa mi viene addosso.<\/p>\n\n\n\n<p>Resto l\u00ec, nel letto, con gli occhi aperti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il vento ulula.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019albero scricchiola.<\/p>\n\n\n\n<p>Io controllo ogni rumore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 caduto?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAdesso?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAdesso s\u00ec\u2026?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>A un certo punto penso:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVa bene. Se deve cadere, cadr\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Almeno mi troveranno pronta e ben illuminata.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec, con la luce accesa, vestita come per una spedizione e con l\u2019orecchio teso a ogni rumore, mi addormento.<\/p>\n\n\n\n<p>Contro ogni logica.<\/p>\n\n\n\n<p>Contro ogni previsione.<\/p>\n\n\n\n<p>E soprattutto\u2026senza sedia dietro la porta.<\/p>\n\n\n\n<p>Dormo poco, o meglio dormo a intermittenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Un occhio chiuso e uno aperto pronta a scattare nel caso l\u2019abete decidesse di festeggiare il mio compleanno cadendomi addosso.<\/p>\n\n\n\n<p>La mattina arriva comunque e io sono viva, gi\u00e0 questo mi sembra un ottimo inizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Scendo a fare colazione e l\u00ec succede qualcosa che non avevo previsto: vengo coccolata.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019altra proprietaria, che non avevo ancora incontrato, mi accoglie con un sorriso e una tavola piena di torte e dolci fatti in casa, di quelli veri profumati che sanno di cura e di tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi siedo, respiro e per la prima volta da giorni mi sento tranquilla.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi arriva la notizia: niente santuario. Neanche oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi passano al telefono una signora della reception del santuario.<\/p>\n\n\n\n<p>La neve \u00e8 troppo alta, la corrente \u00e8 saltata e anche le linee telefoniche.<\/p>\n\n\n\n<p>Vanno avanti con un generatore sperando che regga.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma il messaggio \u00e8 chiaro.<\/p>\n\n\n\n<p>Non si passa. E li, sorprendentemente, non mi arrabbio.<\/p>\n\n\n\n<p>Accetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 a volte la vita dice \u201cNO\u201d con una tale convinzione che insistere non \u00e8 coraggio, \u00e8 solo testardaggine.<\/p>\n\n\n\n<p>Tenaci s\u00ec, ma stupidamente testardi anche no.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec non insisto, le cose sacre non si forzano, si aspettano.<\/p>\n\n\n\n<p>E resto l\u00ec, nel paesino che nel frattempo, baciato dal sole di questo 27 marzo, mi sembra pi\u00f9 accogliente, sempre meno un ripiego e sempre pi\u00f9 una scelta.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi riparto.<\/p>\n\n\n\n<p>Guido, il bosco si apre, la neve si scioglie, il mondo torna normale.<\/p>\n\n\n\n<p>Io no.<\/p>\n\n\n\n<p>Io sono ancora un p\u00f2 lass\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma a quel punto cambio completamente programma, se il sacro non mi ha aperto le porte, penso, vediamo cosa ha da offrire il profano.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla strada del ritorno mi lascio attirare dalle vetrine della UNOAERRE piene di luce e proseguendo dalla cioccolateria Venchi per il profumo di cioccolato che ne esce.<\/p>\n\n\n\n<p>E qui dovrei raccontarvi che ho ceduto, che mi sono consolata con gli scintillii della gioielleria e con la cioccolata del Venchi, e invece no.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece torno a casa, senza anelli nuovi e senza praline.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 non sono arrivata al santuario, ma tra una tempesta, un albero minaccioso, un letto con la luce accesa non posso dire che quell\u2019avventura sia andata storta.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 solo andata altrove.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_59607\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"59607\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il giorno del mio sessantaduesimo compleanno avevo un programma ben preciso: non festeggiare. Niente torta, niente candeline, niente \u201cauguri!\u201d gridati con entusiasmo. Del resto, era il secondo anno senza mia mamma e, per completare l\u2019atmosfera, mio marito era immerso in una depressione cos\u00ec profonda che se gli avessi proposto di festeggiare mi avrebbe guardata come [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_59607\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"59607\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":40035,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[797],"tags":[],"class_list":["post-59607","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2026"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59607"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/40035"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=59607"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59607\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59768,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59607\/revisions\/59768"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=59607"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=59607"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=59607"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}