{"id":59578,"date":"2026-05-17T21:06:55","date_gmt":"2026-05-17T20:06:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59578"},"modified":"2026-05-17T21:06:56","modified_gmt":"2026-05-17T20:06:56","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-la-panchina-emarginata-di-andrea-dressadore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59578","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;La panchina emarginata&#8221; di Andrea Dressadore"},"content":{"rendered":"\n<p>Seduto su di una panchina, con indosso un impermeabile di gomma di colore scuro dal grande cappuccio. Nessuna luce artificiale illuminava quel posto; solo il chiarore di una luna calante sbiadiva i contorni della scena, bagnata da una pioggerellina fine, quasi impalpabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Era fermo, immobile.<\/p>\n\n\n\n<p>Si percepiva solo perch\u00e9 quell&#8217;immagine era fissa, in primo piano, e contrastava con uno sfondo in movimento: un effetto causato da una leggera brezza notturna che muoveva le fronde degli alberi e degli arbusti del giardino pubblico dietro di lui.<\/p>\n\n\n\n<p>I pensieri che affollavano la sua mente lo agitavano, occupavano tutta la sua persona, non gli davano pace. Lo tormentavano a tal punto che lo sprofondavano in un\u2019immobilit\u00e0 surreale. Il suo disagio era cos\u00ec profondo che nulla appariva all&#8217;esterno: tutto era imprigionato in uno stato di apparente quiete. Tutta quella tensione era il risultato di un lento accumulo, giorno dopo giorno, sino a quando la soglia di carico massimo era stata raggiunta e, come avviene in natura, in un momento non conosciuto n\u00e9 annunciato, sarebbe potuta esplodere.<\/p>\n\n\n\n<p>Di l\u00ec a poco, ormai a notte inoltrata, arriva nel parco un&#8217;ambulanza a sirene spente ma con i lampeggianti accesi. Quel blu che girava in tondo, sommato a quella scena, la arricchiva di un ulteriore effetto: quello di renderla ancora pi\u00f9 surreale. Si ferma nei pressi della panchina, davanti a lui. Scendono un operatore seguito da un medico e, con estrema cautela, tentano un approccio. Lui li conosce e loro lui. Tutto sommato questa era la normalit\u00e0, la cosa si svolge con la solita routine, nessuna sorpresa. Gi\u00e0 sperimentato, gi\u00e0 collaudato. Sale senza reticenza, rassegnato ma non del tutto convinto.<\/p>\n\n\n\n<p>Le operazioni si svolgevano lentamente, come in uno slow-motion, un rito.<\/p>\n\n\n\n<p>Una realt\u00e0 vissuta e rivissuta. Quasi quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<p>I sanitari avevano ben presente la sua situazione. Ormai conoscevano i suoi bisogni e provavano a lenire quel carico emotivo che si trasformava in tormento, che spesso [lui] tentava di smorzare, attenuare, annullare o spegnere in ogni modo e con qualsiasi mezzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Io lo ricordo bene e probabilmente non sono riuscito ad essergli mai stato abbastanza amico. Era un bimbo tenero, pieno di gentilezze. S\u00ec, aveva difficolt\u00e0 ad interagire con i coetanei e gli estranei, ma solo un po&#8217; pi\u00f9 di altri ragazzi. Curioso di tutto ci\u00f2 che lo circondava, estimatore dei giochi di strategia, magnifico scacchista.<\/p>\n\n\n\n<p>Da bambino la distanza dagli altri non era poi cos\u00ec marcata. Uno di noi, molto simile, solo un po\u2019 pi\u00f9 strano, meno convenzionale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 difficile comprendere cosa sia successo, quando e quale dei momenti che sono tappe della crescita di ciascuno sia stato quello in cui, per lui, la strada ha scelto un percorso diverso. Non previsto n\u00e9 prevedibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Con il crescere, quel bimbo diventato ragazzo ha dimostrato tutto il suo essere disuguale. Il suo non essere allineato ha sempre pi\u00f9 pesato, si \u00e8 sempre pi\u00f9 allontanato dall\u2019ordinario.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora \u00e8 un giovane uomo, tanto forte fuori quanto debole dentro; tanto chiari i suoi pensieri quanto confuse le sue parole. Risoluto nell\u2019involucro (materia), incerto nel contenuto (spirito).<\/p>\n\n\n\n<p>Sicuramente porta con s\u00e9 una grande sensibilit\u00e0. Una diversa intelligenza, una diversa abilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Viaggia sempre accompagnato da quella borsa di tela ormai logora e coperta di ogni sorta di macchia, come a rappresentare la sua vita quasi consumata, cosparsa di episodi gravi. Dentro poche cose, quelle essenziali: un quaderno usurato, scritto fitto, tutto compilato con ordine e disordine, sbilanciato come lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Quel giovane adulto ora alza gli occhi e guarda uno di loro, la giovane infermiera. \u00abPer favore leggilo<em>\u00bb<\/em> \u2014 queste le sole parole che le dice consegnando nelle sue mani il quaderno sgualcito.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiss\u00e0?&#8230; La causa di tutto ci\u00f2 potrebbe essere stato un profondo disagio che gli ha provocato reazioni cos\u00ec forti da sconvolgere il suo animo, la sua parte pi\u00f9 intima, il tabernacolo dell&#8217;anima. Non so, non conosco la sua storia, ma ne sono ugualmente fortemente attratto. Mi intriga questa sua dimensione ma anch&#8217;io, come lui, non riesco a trovare un comune linguaggio che ci possa far dialogare.<\/p>\n\n\n\n<p>So per\u00f2 che c&#8217;\u00e8, sono sicuro che esiste un modo che pu\u00f2 garantire il confronto. Se dovessi esprimere graficamente la questione, direi che abitiamo tutti uno stesso piano anche se, a volte, \u00e8 come se ci trovassimo su quadranti diversi, separati dai due assi. Stiamo tutti comunque in uno stesso spazio che consente di visualizzare e descrivere relazioni tra variabili e costanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora \u00e8 con loro. Sar\u00e0 preso in carico e proveranno, assieme, a ripristinare un equilibrio che continuer\u00e0 a essere, in ogni caso, precario.<\/p>\n\n\n\n<p>Funzioner\u00e0? Magari per qualche tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi tutto si ripeter\u00e0 con uguale copione, con la stessa sceneggiatura.<\/p>\n\n\n\n<p>Probabilmente cambier\u00e0 lo sfondo, non sar\u00e0 un giardino; oppure l&#8217;ora, non sar\u00e0 di notte; oppure il tempo, non piover\u00e0; ma certamente ci sar\u00e0 una panchina emarginata. Non importa se vicina a casa o in un&#8217;altra citt\u00e0, sar\u00e0 certamente isolata e orfana; rappresenter\u00e0 lui e il suo stato di inquietante quiete.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sar\u00e0 solo da capire se quella magnitudo incamerata si manifester\u00e0 prima dell&#8217;arrivo dell&#8217;ennesima automedica che, con il proprio carico di umanit\u00e0, tenter\u00e0 di disinnescare il tragico evento. Quei benefattori proveranno a lenire la sofferenza, contenere la rabbia, appianare le differenze, ad arginare le pulsioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti noi vediamo e immaginiamo quegli assistenti come angeli benefattori, ma forse per lui quegli angeli potrebbero rappresentare i \u201cconigli neri di Pinocchio\u201d. Forse quei conigli lo terrorizzano, sono il segnale che sta per arrivare la medicina che salva noi ma condanna lui. Che lo condanna ad un torpore che ferma il suo percorso; ad uno stop che comprime \u2013 fino a sentir male \u2013 il suo presente. Che confina la sua esistenza, il suo stesso essere vivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Immagino che la differenza che porta con s\u00e9 sia la somma di molte esperienze (del suo intero vissuto) accumulate nel tempo, che lo hanno diviso in tanti &#8220;piccoli lui&#8221;, ognuno con grandi sentimenti, ognuno con nuove idee che non riesce a condividere. Che non sa o non vuole comunicare.<\/p>\n\n\n\n<p>Tante domande ricorrono spesso nei miei pensieri: perch\u00e9 la diversit\u00e0 solo per pochi diventa una risorsa e invece per i pi\u00f9 uno svantaggio? Forse \u00e8 solo una questione di fortuna? Forse \u00e8 il caso che determina il successo di una deviazione e condanna tutto il resto?<\/p>\n\n\n\n<p>In natura la salvezza delle specie o la loro evoluzione \u00e8 sempre avvenuta per causa di una diversa caratteristica che meglio si adattava alle modifiche dell&#8217;ambiente circostante . Oppure. Il progresso dell&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 sopraggiunto quando &#8220;un visionario&#8221; ha proposto un nuovo ordine o un nuovo modello rispetto al comune sentire o in contrapposizione alla dottrina classica.<\/p>\n\n\n\n<p>La domanda nasce spontanea: non \u00e8 che la differenza tra genio e pazzia dipende ed \u00e8 condizionata dalle circostanze? Forse dovremmo essere pi\u00f9 attenti a tutti quelli che si discostano dal quotidiano sentire o dall&#8217;universale vedere.<\/p>\n\n\n\n<p>Dovremmo, tutti, esercitarci ad ascoltare e osservare da prospettive diverse.<\/p>\n\n\n\n<p>Realt\u00e0 e fantasia dovrebbero poter viaggiare sempre assieme, dovrebbero essere compagne di viaggio. Convenzione e rigidit\u00e0 dovrebbero sempre andare di pari passo con la stravaganza e il compromesso; solo cos\u00ec ci sar\u00e0 lo spazio per percorrere strade nuove, esplorare percorsi innovativi. Certo, il rischio \u00e8 che il nuovo, cos\u00ec come immaginato, non potr\u00e0 essere totalmente realizzato.<\/p>\n\n\n\n<p>Poco importa: rester\u00e0 sempre uno &#8220;strano&#8221;, s\u00ec. Ma senza quelli come lui, il mondo sarebbe solo un luogo simmetrico e prevedibile.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_59578\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"59578\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Seduto su di una panchina, con indosso un impermeabile di gomma di colore scuro dal grande cappuccio. Nessuna luce artificiale illuminava quel posto; solo il chiarore di una luna calante sbiadiva i contorni della scena, bagnata da una pioggerellina fine, quasi impalpabile. Era fermo, immobile. Si percepiva solo perch\u00e9 quell&#8217;immagine era fissa, in primo piano, [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_59578\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"59578\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":39994,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[797],"tags":[],"class_list":["post-59578","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2026"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59578"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/39994"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=59578"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59578\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59742,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59578\/revisions\/59742"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=59578"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=59578"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=59578"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}