{"id":59558,"date":"2026-05-16T22:13:17","date_gmt":"2026-05-16T21:13:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59558"},"modified":"2026-05-16T22:13:18","modified_gmt":"2026-05-16T21:13:18","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-voglio-pagare-di-rita-quinzio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59558","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Voglio pagare&#8221; di Rita Quinzio"},"content":{"rendered":"\n<p>Le porte automatiche scivolarono lentamente una verso destra, l\u2019altra verso sinistra, lasciando uscire aria fredda attirata dal calore di quel giorno di tarda primavera appena iniziato, ma che gi\u00e0 prometteva temperature da canicola.<\/p>\n\n\n\n<p>La sala d\u2019attesa semideserta si mostr\u00f2 in tutto il suo squallore: qualche sparuto utente occupava, a debita distanza, le sedie di plastica grigia che facevano <em>pendant<\/em> con i muri spogli, se non fosse stato per qualche cartellone che pubblicizzava indolente un servizio all\u2019utenza e un paio di scaffalature, sulle quali giacevano volantini e brochure impolverati. Il totem delle prenotazioni attendeva immobile per emettere le sue sentenze di attesa. Due sportelli nascondevano dietro tendine a pacchetto segreti inviolabili, altri due mostravano, come antichi acquari, due specie di impiegati di sesso diverso, dai volti ingrigiti dai neon e dalla routine quotidiana, gli occhi fissi sui monitor. Tre postazioni mobili, con divisori in plexiglass e piccole scrivanie anonime attendevano che consulenti e consultanti prendessero posto gli uni di fronte agli altri pronti a sfidarsi in nome della \u201csanta\u201d burocrazia.<\/p>\n\n\n\n<p>Con passo disinvolto, che mostrava familiarit\u00e0 con l\u2019ambiente, Teresa attravers\u00f2 l\u2019uscio; tent\u00f2 di stirare inutilmente con le mani la gonna di lino, si sistem\u00f2 la camicetta del medesimo tessuto, diede una sistemata alla capigliatura candida, che non ne necessitava affatto, si avvicin\u00f2 al totem, spinse il pulsante in corrispondenza della voce <em>versamenti, <\/em>attesepochi secondi e la fessura espulse la prenotazione numero cinque. Sul display brillava in arancione il numero tre, Teresa si accomod\u00f2 su una sedia distante abbastanza dal condizionatore da non riceverne che gli effetti benefici.<\/p>\n\n\n\n<p>Era una mattina fortunata per l\u2019Agenzia dell\u2019Entrate, non era inizio mese, non c\u2019erano scadenze o forse era ancora troppo presto per esserci la solita calca. Il cinque brill\u00f2 dopo qualche minuto, Teresa si avvicin\u00f2 allo sportello indicato e chiese:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOggi, posso pagare?\u00bb l\u2019impiegata alz\u00f2 lentamente gli occhi, sbuff\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSignora Teresa, buongiorno, \u00e8 venuta anche oggi? Ma come le ho detto gi\u00e0 ieri, e come continuo a ripeterle da giorni, non esiste un modulo per il versamento che intende fare lei, non so pi\u00f9 come spiegarglielo\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa io voglio pagare? Potrei parlare con un responsabile?\u00bb ribad\u00ec la donna con calma \u00abAltrimenti torno domani, sa sono in pensione, e il mio tempo \u00e8 tornato mio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEcco, beata, invece il mio tempo \u00e8 a disposizione dell\u2019utenza, su non mi faccia perdere la pazienza\u00bb -cominci\u00f2 alterata l\u2019impiegata<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa io sono l\u2019utenza! E non c\u2019\u00e8 bisogno di alterarsi!\u00bb continu\u00f2 dolcemente Teresa.<\/p>\n\n\n\n<p>Dietro <em>l\u2019acquario <\/em>apparve un\u2019altra specie di sesso maschile, un tonnetto elegante e sorridente, completo azzurro, camicia bianca con gli ultimi due bottoncini slacciati, che lasciavano intravedere un girocollo di piccole perle di ambra. Un giovanotto di trenta forse quaranta anni. Teresa pens\u00f2 che erano tempi difficili per indovinare l\u2019et\u00e0 di qualcuno, era in atto una negazione anagrafica, una vergogna delle rughe che tanta fatica era durata guadagnare, un\u2019eterna plastificata giovent\u00f9. Tutti si sentivano in dovere di fermare il tempo, come se questo fosse possibile, a un\u2019et\u00e0 matura ma non troppo, in un fermoimmagine che mostrasse il ritratto di chi aveva finalmente raggiunto e occupato lo spazio che l\u2019Universo ha in serbo per ciascun vivente. Per quel fotogramma ci si impegnava &#8211; a <em>onor del vero<\/em> ci si impegna &#8211; economicamente in costosissime <em>punturine<\/em> al botulino, <em>siliconatine<\/em> qua e l\u00e0, <em>trucco e parrucco<\/em> per poter postare fotoreportage di aperitivi &#8211; Teresa mostrava sempre un certo disappunto per i neologismi privi di senso come <em>apericena<\/em>, <em>aperipranzo<\/em>, <em>aperi\u2026 qualcosa<\/em>, perch\u00e9 la lingua italiana ne aveva di parole adeguate a esprimersi e certi neologismi, cos\u00ec come certi anglismi le devano il prurito &#8211; cene e serate. Innumerevoli ritratti impestavano i social di parenti, amici e amiche con sorrisi forzati a mostrare egregi lavori di esperti dentisti, con qualche brillantino a far capolino su bianchissimi incisivi, dietro a labbra rigonfie e talvolta un po\u2019 fuori misura. Teresa, che non disdegnava passare un po\u2019 del tempo, molto poco, che la pensione le aveva restituito sui social, si soffermava a riflettere su quanta paura avesse il genere umano emancipato &#8211; una gran parte di esso &#8211; di dover un giorno scomparire dalla scena del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tonnetto del quale Teresa non era riuscita a capire l\u2019et\u00e0 parlava:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPrego, signora, posso esserle d\u2019aiuto?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esemplare femmina ringrazi\u00f2 in cuor suo il tonnetto angelo custode, che continu\u00f2<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSi accomodi, pure alla scrivania dietro di lei, la raggiungo e mi spiegher\u00e0 i termini della questione.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Teresa non si fece ripetere l\u2019invito e con uno slancio, degno di una giovane atleta, guadagn\u00f2 la poltrona dietro di lei. Non attese a lungo perch\u00e9 pochi istanti dopo, fuori dall\u2019acquario il tonnetto in azzurro la fissava<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPrego, Signora&#8230;?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTeresa Toscano, piacere!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMolto lieto, mi dica Signora Toscano, come possiamo esserle utile?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVeda, giovanotto, sono venuta da voi molte volte, dopo la dipartita del mio povero marito, ma nessuno dei suoi colleghi \u00e8 stato in grado di indicarmi quale modulo riempire per pagare il mio debito con il destino.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPrego?\u00bb chiese stupito il giovane consulente<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abRacconter\u00f2 anche a lei, ci\u00f2 che invano ho spiegato ai suoi colleghi:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Caro ragazzo, ho vissuto abbastanza a lungo da poter dire che nella vita tutte le nostre azioni hanno un prezzo, forse se le dicessi che il karma esiste e l\u2019ho sperimentato ci capiremmo meglio. Voi giovani siete cos\u00ec orientaleggianti, cos\u00ec affascinati da altre culture, dall\u2019esotismo, senza per\u00f2 riuscire a orientarvi bene nella nostra, non vi \u00e8 pi\u00f9 sufficiente che si parli della necessit\u00e0 di sanare i conti con il destino, prima che l\u2019esperienza terrena si concluda.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda la mia volont\u00e0 di pagare quanto debbo, le spiego che \u00e8 generata dall\u2019esperienza: ho sperimentato l\u2019azione nel suo aspetto morale e la concatenazione causale di azione e reazione. Cos\u00ec se c\u2019\u00e8 un karma positivo, in seguito ad azioni encomiabili, ce n\u2019\u00e8 anche uno negativo, risultante da azioni malvagie, di cui si sia o meno consapevoli<em>.<\/em>&nbsp; Cos\u00ec giovanotto ho visto parenti, amici, colleghe e colleghi pagare con infelicit\u00e0 i loro tradimenti coniugali, piccoli incidenti, vessazioni, prepotenze, prevaricazioni e angherie verso altri. Certo, solo pochi tra loro, si contano sulle dita di una mano, hanno sviluppato la consapevolezza che quanto stava accadendo nella loro vita era solo una reazione causa-effetto, e che le loro azioni avevano determinato in una certa misura la loro insoddisfazione, la loro stessa infelicit\u00e0. Ecco!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSi riferisce alla legge di causa effetto\u2026\u00bb esclam\u00f2 con aria di sufficienza il consulente<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPu\u00f2 metterla anche in questi termini, ma non sottovaluti le mie parole, giovanotto. \u00c8 troppo giovane per poter verificare se quello che le sto raccontando \u00e8 realistico o sono, come sta pensando, glielo leggo negli occhi, i vaneggiamenti di una vecchia pazza. Lei \u00e8 nato in questo millennio, quando le teorie quantistiche, in passato snobbate dai fisici, adesso sembrano poter dare delle risposte, no? non \u00e8 forse ritenuto valido che due particelle, o pi\u00f9 aggiungerei io, che fanno parte di un sistema anche se allontanate moltissimo conservano il loro legame che ha del miracoloso, perch\u00e9 se si agisce su una particella si ha il medesimo effetto sull\u2019altra, all\u2019istante.\u00bb continu\u00f2 Teresa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u2026S\u00ec riferisce a quello che Einstein defin\u00ec effetto spettrale a distanza?\u00bb intervenne il giovane uomo in azzurro, la cui fronte s\u2019imperlava di sudore, nonostante i condizionatori, e aggiunse \u00ab\u2026 vorrei per\u00f2 rassicurarla non mi permetterei mai, neanche di pensare, che lei non sia in possesso di tutte le sue facolt\u00e0 mentali&#8230; Lei \u00e8 una cos\u00ec stimabile persona\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEcco! Vede che ha letto anche lei qualcosa a riguardo! Noi fisici lo definiamo <em>entaglment<\/em>, intreccio perch\u00e9 le particelle sono intrecciate\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abFisici? \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec, la mia vita attiva l\u2019ho trascorsa tra laboratori e Universit\u00e0? Ma segua il filo del discorso, anzi del pensiero, Einstein non accett\u00f2 mai questo fenomeno, lo considerava paradossale, irreale. Alla fine degli anni sessanta, per\u00f2, il fenomeno \u00e8 stato verificato nella realt\u00e0. Clauser fece i primi esperimenti nel\u201969, poi nell\u2019 1982 il francese Aspect durante un convegno prov\u00f2 la realt\u00e0 dell\u2019<em>entaglment<\/em>, riuscendo a creare coppie di particelle in grado di tenere il legame, il collegamento. Aver dimostrato la realt\u00e0 di questo legame \u00e8 valso il Premio Nobel per la Fisica del 2022 ad Alain Aspect, John Clauser e Anton Zeilinger. Mi segue?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa seguo\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAllo stato attuale delle nostre conoscenze, da cosa \u00e8 formato l\u2019Universo?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abParticelle e materia oscura!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE la nostra galassia, il nostro sistema solare, la nostra Terra\u2026 noi?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abParticelle\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE allora per quale motivo dovremmo poter sfuggire all\u2019<em>entaglment<\/em> all\u2019intreccio, al collegamento? Non ne abbiamo forse esperienza per il legame tra gemelli, tra madre e figlio\u2026 e potrei continuare. Ma mi basta dire che la separazione non \u00e8 di questo mondo, l\u2019unica realt\u00e0 \u00e8 l\u2019interconnessione. Per poter isolare e studiare le singole particelle si \u00e8 dovuti ricorrere alla costruzione di un acceleratore: il CERN. Lo stimolo, tutto umano, a separare, individualizzare, controllare non fa parte delle logiche naturali del nostro Universo, anzi la separazione non esiste\u2026 non \u00e8 mai esistita. Ecco allora che una mia azione ha necessariamente un riflesso sull\u2019altro che a sua volta risponder\u00e0 allo stimolo con un\u2019azione che avr\u00e0 riflesso su di me o su di un terzo\u2026 cos\u00ec via. Tutti gli squilibri tendono all\u2019equilibrio, in noi e fuori di noi. Tutto deve essere riequilibrato, tutto ha un costo in termine di energia. Come sa il denaro \u00e8 energia cristallizzata! E per questo che voglio pagare! Per farle un esempio: mia cognata, veda, \u00e8 caduta, non una caduta banale, no! ha dovuto subire un intervento, serissimo, con il rischio di non poter pi\u00f9 tornare a camminare. Sa era una donna molto attiva, impegnata nella sua azienda, impegnata con le donazioni alla parrocchia, impegnata con l\u2019associazionismo di settore. L\u2019azienda era florida, dava occupazione a molti concittadini, era una piccola impresa di famiglia. Le proposero di far parte di una joint venture per aumentare la produzione delocalizzando all\u2019estero con la prospettiva di altissimi profitti, la tentazione fu forte, la maggior parte degli impiegati, non disposti al trasferimento, rimase senza lavoro. Dopo un primo periodo di dividendi consistenti, la produzione di scadente qualit\u00e0 e la mancanza di interesse da parte delle aziende che avevano assorbito la piccola e florida azienda familiare, condusse alla chiusura della produzione, all\u2019assorbimento del brand e alla caduta rovinosa di mia cognata\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u2026Se ho ben capito sta teorizzando che tutti coloro che non riescono a tenere in piedi la propria impresa sono destinati a cadere, nella migliore delle ipotesi\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa caro il mio tonn\u2026 ehm ragazzo, di questo non ho contezza e come potrei? Non sono mica una veggente! Mi attengo ai fatti. &nbsp;Le sto solo adducendo i motivi per i quali voglio pagare\u2026 Non mi metta in bocca parole che non ho detto e nella testa parole che non ho pensato. Le porto un altro esempio, quello del mio povero marito buon\u2019anima: sa quale malanno se l\u2019\u00e8 portato all\u2019altro mondo? Certo non pu\u00f2 saperlo! Gli si \u00e8 fermato il cuore! S\u00ec so che sta pensando\u2026 era anziano\u2026 si sa gli anziani per una malattia devono morire! Intanto aveva appena compiuto settantacinque anni, e al giorno d\u2019oggi se si \u00e8 in salute si pu\u00f2 arrivare un po\u2019 pi\u00f9 in l\u00e0, e poi io credo che si possa passare oltre anche senza soffrire troppo (e lui ha sofferto un bel po\u2019). Per come la vedo io un passaggio meno greve dipende dal fatto che non si abbiano pi\u00f9 conti in sospeso con nessuno, che abbiamo fatto pace con noi stessi e con il resto del mondo; insomma che abbiamo pagato il nostro debito con il destino o con il karma o con l\u2019Universo\u2026 scelga lei, giovanotto. Il cuore di mio marito si \u00e8 fermato perch\u00e9 aveva tanto sofferto d\u2019amore!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMi sta dicendo che lei ha fatto soffrire suo marito pene d\u2019amore? Una sofferenza cos\u00ec profonda da portarlo alla morte? Non ci posso credere\u2026 non pu\u00f2 essere vero!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSa? Lei tende a semplificare, cerca di trovare risposte semplici a temi complessi, oppure devo pensare che non mi stia ascoltando\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNo, nossignora, l\u2019ascolto e provo a capire se posso aiutarla, in modo che non debba tornare ai nostri sportelli\u2026 la prego continui\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSe non altro, non mi ha liquidato come gi\u00e0 accaduto varie volte allo sportello, sebbene io creda di essere anche per lei una fastidiosa presenza da cui vuole liberarsi una volta e per tutte; ma ragazzo mio questo accadr\u00e0 solo se mi d\u00e0 il modulo per pagare. Veda, giovanotto il cuore di mio marito era gi\u00e0 malandato, prima che c\u2019incontrassimo, ma lui lo ignorava. Del resto, un atletico ragazzo poco pi\u00f9 che ventenne, con una salute di ferro, come avrebbe potuto sapere che le ferite d\u2019amore della sua infanzia non si erano rimarginate, che erano l\u00ec pronte a sanguinare ancora? Era stato abbandonato dalla madre che aveva appena due anni, qualche anno in orfanotrofio. Poi il senso di colpa paterno lo aveva ricondotto in famiglia, e che famiglia! Ma la ferita dei non amati non guarisce mai, e se la mamma non t\u2019insegna ad amare, come potr\u00e0 farlo qualcun altro al suo posto? Ma non voglio annoiare, sappia solo che fin da ragazzino, mio marito buon\u2019anima, ha sempre cercato l\u2019amore di una madre in tutte le persone, non solo donne, che incontrava sulla sua strada, si \u00e8 sempre consumato alla ricerca dell\u2019amore degli altri e negli altri, senza saper come si fa ad amare davvero, e poi il suo cuore stremato dalla fatica di tanti amori mancati si \u00e8 rotto.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPer\u00f2 mi scusi, e lei? Lei dov\u2019era?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abC\u2019ero, c\u2019ero ma non era abbastanza, non ero mai abbastanza! Cos\u00ec, anch\u2019io con le mie ferite &#8211; ch\u00e9 la vita non fa sconti a nessuno &#8211; ho cercato in altri compagni, fugaci avventure, qualche amore che credevo vero, per cui mi sentissi abbastanza, che mi promettesse un nuovo inizio, una nuova vita, che per\u00f2 non \u00e8 mai cominciata. Durante i trentadue anni di matrimonio, non benedetti da figli, ho ingannato tradendo mio marito, che pure amavo teneramente o avevo amato, con altri uomini, cercando quell\u2019abbastanza che non riuscivo a essere per lui. Forse lui lo sapeva, forse lo sospettava, ma non glielo mai detto, mai! Fino alla fine. L\u2019ho accudito, sa? Sono stata attenta a tutti i suoi bisogni, ma sembravo sparire dentro al suo sguardo, sempre malinconico, ai suoi silenzi sempre pi\u00f9\u2026 sempre pi\u00f9 assordanti, che ossimoro eh? Ero l\u00e0 accanto a lui eppure ero un\u2019assenza. Ma io, come tutti, volevo essere una presenza, volevo esserci, volevo sapere quale posto occupavo nella sua vita. Non riuscivo a chiederglielo e cos\u00ec ho cercato la mia presenza altrove. Ed \u00e8 per questo che voglio pagare, deve esserci un modulo per non dover saldare il conto con qualche lunga malattia, un infarto improvviso, un ictus, deve esserci un modo\u2026\u00bb Teresa cominci\u00f2 a piangere sommessamente, con il viso tra le mani. L\u2019impiegato si alz\u00f2 lentamente per aiutarla ad alzarsi, l\u2019accompagn\u00f2 al distributore automatico di una specie di caff\u00e8\u2026 t\u00e8\u2026 orzo&#8230;. Le porse un bicchiere di carta fumante di qualcosa, poi l\u2019abbracci\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon credo abbia conti in sospeso, Teresa. A ogni modo non abbiamo n\u00e9 formulari n\u00e9 moduli per casi come il suo, si perdoni, perch\u00e9 siamo tutti un po\u2019 smarriti su questa Terra e il Male alberga in ben altri cuori, sia dia pace Teresa\u2026 il debito, a parer mio, \u00e8 saldato\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Teresa si allontan\u00f2 lentamente verso casa, si ripromise che sarebbe tornata il giorno dopo e il giorno dopo ancora, finch\u00e9 non le avessero consegnato un modello F24 o se non avevano un modello che ne inventassero uno affinch\u00e9 potesse compilarlo e finalmente pagare.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_59558\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"59558\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le porte automatiche scivolarono lentamente una verso destra, l\u2019altra verso sinistra, lasciando uscire aria fredda attirata dal calore di quel giorno di tarda primavera appena iniziato, ma che gi\u00e0 prometteva temperature da canicola. 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