{"id":59527,"date":"2026-05-10T21:15:07","date_gmt":"2026-05-10T20:15:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59527"},"modified":"2026-05-10T21:15:08","modified_gmt":"2026-05-10T20:15:08","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-un-caldo-cane-di-stefano-minari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59527","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Un caldo cane&#8221; di Stefano Minari"},"content":{"rendered":"\n<p>Mi manca il fiato. Respiro a fatica. E ho un caldo cane.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, oggi il vento di marzo non ha proprio nessuna voglia di profumare di primavera, anzi, l\u2019aria punge ancora e sa di pulito, come quando nevica. Ma ho un caldo cane e non mi sento bene, continuo a slacciarmi il colletto della camicia, per poi riagganciare il bottone un minuto dopo, quando i miei neuroni ricominciano a parlarsi e convincono il resto del corpo che non c\u2019\u00e8 motivo di beccarsi un accidente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 la terza volta che passo davanti alla vetrina del bar, butto un occhio dentro e poi tiro dritto, per fare il giro dell\u2019isolato. La prima volta era per essere sicuro che ci fosse un tavolino libero, la seconda per essere certo che lei fosse arrivata per davvero, la terza \u00e8 servita solo per confermare a me stesso di essere un idiota. Mentre mi avvicinavo all\u2019ingresso, sentivo le gambe che acceleravano, come se io e la porta fossimo due calamite girate per il verso opposto. Una forza magnetica invisibile mi spingeva via, inesorabile. Se qualcuno avesse osservato i miei tre giri a vuoto, sarei sembrato un asteroide grigio in rotazione intorno ad un pianeta con un\u2019orbita stramba, prima lenta e poi veloce, chiuso nel mio giaccone color topo, con gli occhi fissi verso l\u2019interno del bar, ma la faccia nascosta dietro al bavero.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, sono stato io a chiederle l\u2019appuntamento. Mi farei pure i complimenti da solo per averne avuto il coraggio, se non fosse che ad ogni passo mi ripeto di essere stato un imbecille a farlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ero pronto ieri e non sono pronto neppure oggi. Forse non lo sar\u00f2 mai.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma ora lei \u00e8 l\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Credo che abbia accettato per l\u2019imbarazzo di non ammazzarmi col suo \u201cno\u201d, ma ora \u00e8 chiaro che se ne \u00e8 pentita. Non vede l\u2019ora di andarsene, si \u00e8 gi\u00e0 presa un caff\u00e8 e ho intravisto la sua mano giochicchiare con la tazzina vuota ed il cucchiaino, facendoli tintinnare come se volesse richiamare l\u2019attenzione dei presenti: \u00abSignore e signori, oggi un cretino mi ha dato buca.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Ho anche notato un bigliettino fatto a pezzetti, nel posacenere sul tavolo dove si \u00e8 seduta. Deve essere quello che le ho lasciato sotto la tastiera del computer in ufficio, l\u2019unico modo che ho trovato per venire in soccorso della mia lingua bloccata, incapace di esprimere un desiderio diretto, faccia a faccia. Se il biglietto \u00e8 ridotto a quel modo, da domani non avr\u00f2 neppure il coraggio di chiederle un aiuto con l\u2019inglese per le e-mail. Che poi, l\u2019inglese \u00e8 solo una scusa.<\/p>\n\n\n\n<p>Stramaledico la porzione del mio cervello che galleggia in una miscela di timidezza ed imbecillit\u00e0 e mi ha impedito sinora di farmi avanti e pronunciare sei parole banali: \u00abTi va di uscire con me?\u00bb \u00c8 la stessa porzione di cervello che ora pilota la mia orbita intorno all\u2019isolato e mi impedisce l\u2019atterraggio finale dentro al bar.<\/p>\n\n\n\n<p>Non che io sia un modello di estroversione, ma con gli altri colleghi di ufficio di qualunque sesso, et\u00e0 e colore non ho problemi a entrare in sintonia e ci scappa spesso la chiacchiera spensierata o la battuta in coda alle riunioni o davanti alla macchinetta del caff\u00e8. Quando c\u2019\u00e8 lei, ho dei black out e mi ritiro nel guscio come una lumaca. Per\u00f2 la osservo, mentre si infila nel dialogo, illumina la stanza col sorriso e regala ai presenti la sua dose di allegria. Allora, mi si annebbia un po\u2019 la vista, sento il motore che gira pi\u00f9 forte e, inconsciamente, faccio qualche passetto indietro, per evitare i suoi occhi ed una qualunque domanda. Mi sento come quando al liceo continuavo a scorrere le pagine del diario o a cercare chiss\u00e0 cosa nello zaino, per non incrociare lo sguardo della prof, in cerca della vittima sacrificale dell\u2019interrogazione giornaliera.<\/p>\n\n\n\n<p>Ultimamente per\u00f2 questa prof mi ha interrogato spesso, trasformando la mia faccia in un pomodoro, con le sue domande gentili sulle mie vacanze ed i miei passatempi, estraendomi con garbo fuori dal guscio. Le gomitate frequenti e l\u2019occhiolino strizzato di Marco, il mio vicino di scrivania, hanno provato a insinuare che io le stia addirittura simpatico. Dentro di me, brucia ben di pi\u00f9 di una simpatia.<\/p>\n\n\n\n<p>Quarto giro. Mentre vedo che la vetrina del bar si avvicina, una copia coraggiosa di me stesso urla nel mio cervello che non posso fare una figura da deficiente cos\u00ec plateale. Devo buttarmi, con o senza rete. Accelero, per entrare d\u2019inerzia dentro al bar ed evitare che le gambe rallentino in autonomia e mi facciano deviare ancora la traiettoria.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la sedia \u00e8 vuota. Brandelli di carta riempiono ancora il posacenere e un cameriere sta togliendo dal tavolino quello che resta della bustina di zucchero, il cucchiaino e la tazzina sporca di caff\u00e8. C\u2019\u00e8 un alone di rossetto sul bordo. Vorrei entrare per baciare quel bordo, prima che una stupida lavastoviglie lo cancelli, poi realizzo come ancora una volta il timido idiota che \u00e8 in me abbia vinto. Ma, cos\u00ec facendo, abbia perso un\u2019altra volta.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019improvviso, sento una mano che mi tocca le spalle e una voce familiare mi riporta sul pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEhi, guai a fare aspettare le ragazze! Alcune perdono la pazienza e ti fanno \u201cciao ciao\u201d, se tardi due minuti. Specie quelle che non sopportano i ragazzi timidi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Credo che la mia faccia ebete assomigli a quella di una figurina dei calciatori.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTi \u00e8 andata bene\u00bb continua ridendo. \u00abIo sono una che di pazienza ne ha. Per\u00f2, il cameriere non aveva tempo di pulire il tavolino dalla consumazione di chi \u00e8 entrato prima e allora sono uscita ad aspettarti. Ora ho visto che ha sgomberato tutto. Che dici, entriamo? Cosa mi offri di buono? Ti avviso che sono golosa da far schifo!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Mi pianta gli occhi negli occhi, ma stavolta il mio respiro \u00e8 normale. Reggo il suo sguardo con un sorriso convinto, mentre la copia coraggiosa di me tira una martellata al mio guscio e le apre la porta.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho un caldo cane.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma sto benissimo.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_59527\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"59527\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi manca il fiato. 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