{"id":59507,"date":"2026-05-10T20:42:08","date_gmt":"2026-05-10T19:42:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59507"},"modified":"2026-05-10T20:42:09","modified_gmt":"2026-05-10T19:42:09","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-la-signora-il-cagnolino-e-il-barbone-di-michele-sozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59507","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;La signora, il cagnolino e il barbone&#8221; di Michele Sozzi"},"content":{"rendered":"\n<p>Betty le era sembrato un nome perfetto per una cagnetta dall\u2019aspetto cos\u00ec aristocratico come quella che aveva acquistato dopo la morte del marito, uomo burbero, di poche parole e autoritario. Betty, al contrario, era affettuosa, comunicativa e obbediente: una vera delizia. Se avesse saputo prima che avrebbe potuto trovare una creatura cos\u00ec non si sarebbe di certo sposata. <\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente, esagerava, ma un fondo di verit\u00e0 c\u2019era. A prescindere dal fatto che non aveva avuto figli &#8211; e la colpa, ne era sicura, era del marito, che con la sua vita prematrimoniale fin troppo libertina aveva esaurito i suoi spermatozoi (gli esami confermavano che erano pochi e pigri) &#8211; si dava il caso che anche lui fosse pigro, un vero pantofolaio. Quand\u2019era a casa si piazzava in poltrona a guardare il calcio alla televisione, senza ascoltare le cose interessanti che lei aveva da dirgli sui loro vicini e sulle sue amiche. Nei fine settimana, per\u00f2, usciva con i suoi amici a vedere le partite o a chiss\u00e0 cos\u2019altro fare. Da quando era andato in pensione le cose erano un po\u2019 migliorate, nel senso che aveva concentrato le sue uscite nei giorni feriali per dedicare i fine settimana \u2013 bont\u00e0 sua \u2013 a lei, sempre che non dovesse andare allo stadio. <\/p>\n\n\n\n<p>Comunque fosse, ora era morto, pace all\u2019anima sua, e lei lo aveva rimpiazzato, quasi completamente s\u2019intende, con la sua adorata Betty, una nobile ed elegante femmina di papillon, razza prediletta in passato da re e regine. Le sue grandi orecchie a farfalla le ricordavano Elisabetta I d\u2019Inghilterra con la gorgiera e l\u2019acconciatura che le circondavano il viso come l\u2019aveva vista nel film \u201cElizabeth-The golden age\u201d: ecco il perch\u00e9 del nome Betty.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;\u00abNo, Betty, non ti posso portare\u00bb disse la signora nell\u2019atrio di casa mentre si metteva il piumino. La cagnetta la guardava implorante. \u00abTe l\u2019ho gi\u00e0 detto: vado a messa e sarebbe noioso per te. Io ci devo andare perch\u00e9 \u00e8 la terza domenica d\u2019Avvento. Poi torno e andiamo a fare la nostra passeggiata.\u00bb Non appena apr\u00ec l\u2019uscio, per\u00f2, Betty cerc\u00f2 di seguirla. \u00abNo, ti ho detto. Su, fa la brava. La pip\u00ec l\u2019hai gi\u00e0 fatta prima. So che era un giretto piccolo, ma ti prometto che dopo faremo il nostro solito giro grande in citt\u00e0.\u00bb Non appena ebbe chiusa la porta la cagnetta si mise a guaire. Lei si fece forza e attravers\u00f2 il giardino fino al cancelletto dove si ferm\u00f2 per guardare nella cassetta della posta: c\u2019erano le solite richieste di donazioni, che gett\u00f2 via nel primo cestino lungo la via.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;Al ritorno, come promesso, la prepar\u00f2 per fare la grande passeggiata in centro. I preparativi, considerato che la bestiola era pulita e profumata (era stata in toilettatura il giorno prima), si limitarono al lavaggio dei denti, all\u2019applicazione di due fiocchetti rosa alla base delle orecchie e alla protezione del corpo con un maglioncino di pile, anch\u2019esso rosa, ma decorato con cuoricini gialli, rossi e azzurri che ne spezzavano l\u2019uniformit\u00e0. Alla fine, le mise il guinzaglio e uscirono.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;La giornata era grigia, ma le vie del centro erano rallegrate dalle luminarie natalizie. Nelle principali piazze c\u2019erano grandi alberi addobbati e i negozi proponevano ogni ben di Dio. I marciapiedi e le isole pedonali erano affollati. La signora, che passeggiava soddisfatta con la propria cagnetta, si sentiva come Alice nel paese delle meraviglie. Non notava la frenesia con cui la gente, costretta dagli impegni di lavoro a fare gli acquisti nei fine settimana, si accalcava davanti alle vetrine dei negozi. Non notava neppure che il traffico, pur essendo domenica, era caotico come quello di un qualsiasi giorno feriale. L\u2019unica cosa che le dava fastidio era la presenza a ogni angolo di strada di mendicanti che la costringevano a fingere di non averli notati o che, avendo richiamato a gran voce la sua attenzione, la costringevano a mentire, dicendo che non aveva spiccioli. Mentire le pesava come le pesava non essere di parola. Una volta si era sentita in colpa per diverse settimane per non aver mantenuto la promessa fatta a Betty di portarla al mare il giorno dell\u2019inaugurazione di una nuova spiaggetta per cani. Quel giorno, purtroppo, aveva avuto una brutta gastroenterite e non se l\u2019era proprio sentita di uscire.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;Fecero un lungo giro, attraversando il canale, percorrendo la via principale dello shopping e raggiungendo la grande piazza affacciata sul mare, che in quel periodo era contornata da tanti abeti natalizi e sulla quale c\u2019era una capanna con Giuseppe, Maria, il bue e l\u2019asinello e la culla di paglia pronta ad accogliere Ges\u00f9 Bambino. Nell\u2019aria si sentivano valzer viennesi, canti natalizi e classici dello swing americano. Prima di imboccare la via del ritorno si fermarono in una rinomata pasticceria a prendere un&nbsp;<em>presnitz<\/em>, dolce tradizionale di frutta secca e pasta sfoglia a forma di spirale. Poco prima di arrivare a casa Betty ricominci\u00f2 a sentire lo stimolo a fare pip\u00ec. Gi\u00e0 da un po\u2019 aveva cominciato ad annusare con insistenza i luoghi in cui era abituata a farla. Quello prediletto era il porticato di un grande edificio che aveva ospitato gli uffici dell\u2019INPS e che ora era abbandonato. Quando passarono di l\u00ec Betty, in preda a un improvviso entusiasmo, corse verso il suo angolino preferito, costringendo la padrona ad allungare il guinzaglio. Purtroppo, per\u00f2, in quel posto, che di solito era libero, si era sistemato un senzatetto con i suoi cartoni e le sue coperte. L\u2019uomo, che era seduto poco pi\u00f9 in l\u00e0 con una bottiglia di vino in mano, non fece in tempo ad alzarsi per scacciare la bestiola che questa si era gi\u00e0 accovacciata e liberata. \u00abVia, bestiaccia!\u00bb url\u00f2 agitando le braccia e precipitandosi verso di lei in modo goffo dopo aver posato la bottiglia. \u00abVia!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;Betty, nel frattempo, si era riavvicinata alla padrona, che aveva rapidamente accorciato il guinzaglio e che ora guardava quell\u2019uomo con un misto di paura e stizza.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;\u00abE lei stia attenta al suo cane!\u00bb esclam\u00f2 lui con voce roca. Aveva le guance arrossate tra la barba grigia e incolta e gli occhi cerulei che spuntavano sotto a un lurido e consunto berretto di lana.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;\u00abQuello \u00e8 il posto dei bisogni di Betty\u00bb puntualizz\u00f2 la signora. \u00abNon doveva mettersi l\u00ec.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;\u00abBrutta stronza!\u00bb url\u00f2 lui stringendo i pugni e irrigidendosi tutto. La guard\u00f2 dapprima incredulo e poi con ferocia. Sput\u00f2 per terra e si chin\u00f2 lentamente, malfermo sulle gambe, per prendere una bottiglia vuota dietro di lui.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;La signora si allontan\u00f2 precipitosamente trascinando la cagnolina. Nella fretta le cadde per terra il sacchetto con il&nbsp;<em>presnitz.&nbsp;<\/em>\u00abNon importa, Betty\u00bb disse ansimando. \u00abNe prenderemo un altro. Quel signore \u00e8 un bruto. Scappiamo.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;\u00abVai, vai\u00bb grugn\u00ec lui agitando la bottiglia, \u00absparisci con il tuo Dumbo.\u00bb Si riferiva alle grandi orecchie di Betty. \u00abMa non finir\u00e0 qui!\u00bb url\u00f2 minaccioso.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;Mentre si affrettavano verso casa, che era poco lontana, la signora diceva: \u00abPresto, Betty, presto, quello \u00e8 un uomo cattivo. Hai sentito come ti ha chiamata? Ma tu non devi offenderti. Lo sai che sei bellissima.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;Poco prima di varcare il cancelletto del giardino ebbe la sensazione di essere osservata. Si volt\u00f2, ma non vide nessuno. Betty, per\u00f2, cominci\u00f2 ad abbaiare istericamente verso la via. \u00abVieni, cara\u00bb disse la signora, \u00absu, entriamo in casa, presto.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;Quando ebbe chiuso la porta dietro le spalle tir\u00f2 un sospiro di sollievo. Per tutta la giornata continu\u00f2 a ripetere alla cagnolina che l\u2019avevano scampata bella, che quell\u2019individuo era un bruto e che non era colpa loro se lui si era messo proprio l\u00ec. A certa gente non doveva essere consentito di starsene giorno e notte in strada e se quell\u2019individuo aveva dei problemi (si capiva che era un ubriacone) spettava al comune e ai servizi sociali di occuparsene. Betty ascolt\u00f2 con pazienza tutti quei discorsi, ma a un certo punto manifest\u00f2 di nuovo il bisogno di uscire. La signora le spieg\u00f2 che sarebbe stato pi\u00f9 prudente che lei facesse i propri bisogni in giardino, almeno per quella giornata.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;Il mattino dopo quella brutta faccenda era gi\u00e0 stata quasi dimenticata. Rest\u00f2 solo quel minimo di apprensione che imponeva di cambiare strada per il giro mattutino. Betty saltell\u00f2 di gioia alla vista del guinzaglio. Era gi\u00e0 pronta con i fiocchi alle orecchie e il maglioncino rosa sul corpo. Non appena il portone d\u2019ingresso si fu aperto corse fuori, si ferm\u00f2 un attimo, annus\u00f2 l\u2019aria fredda del mattino e poi si diresse verso il cancelletto d\u2019ingresso dove sull\u2019erba era posato un sacchetto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;\u00abMa \u00e8 il sacchetto della pasticceria!\u00bb esclam\u00f2 la signora. \u00abAllora abbiamo sbagliato a pensar male. Quell\u2019uomo si deve essere pentito.\u00bb Si chin\u00f2 per prendere il sacchetto e lo apr\u00ec. Quello che vide sul vassoio di cartone aveva s\u00ec una forma a semi-spirale ed era di colore marrone ma non era il&nbsp;<em>presnitz.&nbsp;<\/em>\u00abPuah!\u00bb esclam\u00f2 con disgusto e lasci\u00f2 cadere il sacchetto. Si accorse allora che per terra c\u2019era anche un pezzo di cartone con su scritto: \u201cAnche noi barboni abbiamo diritto al rispetto. Buon Natale, cara signora, e grazie del dolce\u2026\u201d<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_59507\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"59507\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Betty le era sembrato un nome perfetto per una cagnetta dall\u2019aspetto cos\u00ec aristocratico come quella che aveva acquistato dopo la morte del marito, uomo burbero, di poche parole e autoritario. Betty, al contrario, era affettuosa, comunicativa e obbediente: una vera delizia. Se avesse saputo prima che avrebbe potuto trovare una creatura cos\u00ec non si sarebbe [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_59507\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"59507\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":36369,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[797],"tags":[350,1015,1017,818,113,1016,714,47],"class_list":["post-59507","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2026","tag-luccautori","tag-animali-domestici","tag-dignita","tag-emarginazione-sociale","tag-natale","tag-poverta","tag-raccontinellarete-2","tag-racconto-breve"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59507"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/36369"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=59507"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59507\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59537,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59507\/revisions\/59537"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=59507"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=59507"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=59507"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}