{"id":59351,"date":"2026-05-07T21:51:30","date_gmt":"2026-05-07T20:51:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59351"},"modified":"2026-05-07T21:51:32","modified_gmt":"2026-05-07T20:51:32","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-la-sentenza-degli-orci-di-mario-tinervia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59351","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;La sentenza degli orci&#8221; di Mario Tinervia"},"content":{"rendered":"\n<p>La strada correva tra le colline e i cipressi, in uno di quei pomeriggi da vagabondi, senza meta e senza tempo. Poco prima di Mercatale scorsi sulla mia sinistra degli orci rovesciati, appesi a pali di legno. Sembravano sentinelle di terracotta, stagliate contro l\u2019azzurro, tra terra e cielo. Frenai d\u2019istinto.<br>\u00abMi fermo un minuto, faccio due foto e ripartiamo subito\u00bb, dissi ad Angie senza guardarla, gi\u00e0 con la mano sulla portiera.<br>Scesi e il battito della giornata sembr\u00f2 rallentare. Cercavo l\u2019inquadratura perfetta, quella che blocca il tempo. Feci un passo verso il ciglio erboso, gli occhi incollati all\u2019obiettivo, la mente gi\u00e0 dentro la composizione. Ma sotto il piede destro la terra svan\u00ec: l\u2019erba ne aveva coperto l\u2019inganno.<br>Poi, il vuoto.<br>Il piede scivol\u00f2 nel fossato per un metro appena. Mentre la gamba cedeva, riconobbi un\u2019eco che il mio corpo aveva gi\u00e0 archiviato. Un mese prima, mancando uno scalino, avevo avvertito uno sfilacciamento leggero, un sussurro elettrico sotto la pelle. Lo avevo scacciato come un fastidio irrilevante.<br>Ma ora il sussurro era diventato uno schianto interno, tattile: un cedimento secco, come una corda di contrabbasso tesa oltre il punto di tenuta. E subito dopo, l\u2019invasione. Un formicolio secco, come spilli che risalivano dal tallone. In quell\u2019istante la puntina del mio giradischi salt\u00f2 via dal solco, graffiando il presente.<br>L\u2019azzurro spar\u00ec. Non serviva una diagnosi: la sentenza che avevo evitato per un mese era stata appena emessa.<br>Raggiunsi l\u2019auto trascinando il piede come un peso morto. Angie mi guardava con la mano ferma sulla maniglia, il sorriso le mor\u00ec sulle labbra appena vide il mio volto.<br>\u00abMi sono rotto il tendine di nuovo\u00bb, sussurrai.<br>Lei non rispose. Rimase immobile, gli occhi che passavano frenetici dal mio sguardo ai miei piedi. Io li osservai: il sinistro era saldo; il destro, la nuova vittima, pendeva inerte. Il vinile aveva cambiato lato, ma il graffio restava l\u00ec, profondo.<br>Nel silenzio carico di ci\u00f2 che mi aspettava, gli orci continuavano a guardare il cielo: immobili, estranei, chiusi nella loro fissit\u00e0.<br>Tornammo a casa. Guardai dal finestrino le colline scorrere al contrario. La strada non era pi\u00f9 un varco, era un nastro che mi riportava indietro, nel lungo percorso della cura.<br>Avevo cercato di catturare l\u2019immobilit\u00e0 di quegli orci. Alla fine, era stata l\u2019immobilit\u00e0 a catturare me.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_59351\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"59351\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La strada correva tra le colline e i cipressi, in uno di quei pomeriggi da vagabondi, senza meta e senza tempo. 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